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Intervento PERRINO resoconto nr. 1 del 06/05/2019
Argomento : SALUTO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE NEOELETTO, CARMINE CICALA
PERRINO
Grazie, Presidente. Mi dispiace aver rovinato un po’ il clima da uscita da scuola al suono della campanella, come era una volta, ma dopo aver ascoltato il suo discorso, ci tengo a dire due parole soprattutto rispetto alla tematica del petrolio che lei ha in qualche maniera ha indicato come una straordinaria risorsa per la Regione.
Noi riteniamo che questa risorsa si sia rivelata esclusivamente un problema, non abbiamo visto alcun tipo di ritorno per la maggior parte della popolazione, riteniamo che il fossile sia un affare per pochi, è un’industria che notoriamente è ad alta intensità di capitale e a bassissima densità di occupazione, quindi non è quella sicuramente la risorsa su cui puntare per poter in qualche maniera assicurare un lavoro ai nostri conterranei.
Ci siamo sempre opposti a quel tipo di visione del petrolio come qualcosa che potesse essere ancora considerata un’opportunità per questa terra, c’è una copiosa documentazione che ci dimostra che si è trattato esclusivamente di un affare per pochi, e di una disgrazia per tantissimi e per tutta la Regione, non c’è stato nessun tipo di ritorno positivo per la Regione, non vediamo come questo possa accadere d’ora in avanti, per cui la nostra posizione come gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle rispetto a questa tematica sarà la solita.
Il nostro comportamento rispecchierà quello degli ultimi 5 anni e ci auguriamo che anche la coalizione politica che vuole essere alternativa a quella che ha governato negli ultimi lustri prenda atto che così non si può andare avanti e che in qualche maniera si dovrà assolutamente pensare a come uscirne e soprattutto tener presente e tener conto degli studi fatti.
Tra l’altro lo stesso Comune di Viggiano, da cui mi pare lei provenga, ha promosso uno studio del genere, la VIS, la Valutazione Impatto Sanitario, che ha portato determinati risultati e ci auguriamo che quello studio che è stato condotto in un certo modo e da persone assolutamente competenti e disponibili nei confronti anche dei Consiglieri durante le audizioni che si sono susseguite nelle Commissioni competenti, vengano tenute in debita considerazione senza cercare in qualche maniera di sminuire le conclusioni, anzi, prendendo quelle conclusioni e quella metodologia ad esempio anche per quanto riguarda l’osservatorio ambientale, la fondazione Basilicata Ricerca Biomedica e quant’altro.
Questa è la nostra visione. Concludo semplicemente spendendo anche due parole rispetto a come è andata la votazione dei componenti dell’Ufficio di Presidenza. Noi non abbiamo nulla da nascondere nel senso che ci siamo confrontati con le altre minoranze, perché a me pare che si siano presentati con liste differenti, quindi non me la sento di dire che si tratti di un’unica minoranza.
Ma visto che sono stati così compatti nella scelta della Vice Presidenza che noi ci saremmo aspettati per motivi di buonsenso avessero assegnato al Movimento 5 Stelle essendo il primo movimento di fatto della Regione.
Ci aspettiamo anche che si formi un unico gruppo, visto che c’è questa compattezza in maniera tale da consentire un risparmio rispetto all’indennità dei capigruppo che andranno a comporre l’altra faccia della minoranza. Noi abbiamo una faccia sola, ci siamo confrontati, abbiamo detto che non ci interessava fare nessun tipo di accordo, l’abbiamo dimostrato qui, abbiamo votato quelli che dovevano essere i rappresentati all’interno di questi organismi. Quindi noi dimostriamo la coerenza e operiamo nella massima trasparenza, speriamo che si possa dire lo stesso delle altre forze in Consiglio, grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 4 del 25/06/2019
Argomento : MOZIONE DEL CONSIGLIERE CIFARELLI ED ALTRI SULLE “PROSPETTIVE SVILUPPO DELLO STABILIMENTO FCA DI SAN NICOLA DI MELFI E RELATIVO INDOTTO”.
PERRINO
Grazie, Presidente. Noi... diciamo siamo favorevoli anche noi alla..., a questa mozione, però per ovvi motivi chiediamo che ci sia una leggera modifica di quella che è la premessa perché diventa inaccettabile da parte nostra votare questa mozione scritta in questo modo, per cui se i Consiglieri del Centro Sinistra sono disponibili a discutere su questo non abbiamo difficoltà a dare il nostro... voto favorevole. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 4 del 25/06/2019
Argomento : MOZIONE DEL CONSIGLIERE BRAIA E ALTRI SULL’AUTONOMIA REGIONALE ARTICOLO 116 DELLA COSTITUZIONE
PERRINO
Grazie, Presidente. Io innanzitutto con una premessa vorrei dire che... è utile che quest’aula si occupi di questo tema assolutamente di importanza fondamentale, quindi poi al di là di quelli che possono essere, come dire, anche i toni utilizzati perché... si vestono panni politici differenti, è assolutamente imprescindibile che questo argomento venisse affrontato, non fosse altro anche per fare emergere degli aspetti che magari non sono stati approfonditi o è necessario che si approfondisca e che aprano anche un dibattito utile alla cittadinanza lucana.
Volevo essere brevissimo e... diciamo partire da quello che viene fuori da una nota ufficiale per la Presidenza del Consiglio dei Ministri che è stata citata nell’intervento molto articolato del Consigliere Braia, a firma del Dipartimento per gli Affari Giuridici e Legislativi; questa nota di fatto, Presidente, stronca gli schemi di intesa delle regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, infatti si parla di collisione del dettato costituzionale, determinazione di fatto di nuove regioni a statuto speciale, dubbi di costituzionalità, presenza di materie strutturalmente non devolvibili, quindi strutturalmente non devolvibili, ambiti potenzialmente suscettibili di creare disparità di trattamento tra regioni nella libera circolazione di persone e cose, limitazione, e su questo mi... diciamo mi viene anche da... da sottolineare quella che è una delle sortite che ho ascoltato ieri e che mi hanno lasciato letteralmente a bocca aperta, non ci volevo credere, ma parte che ci sia qualcuno che nel 2019 stia proponendo ancora di costruire dei muri, qualcosa di veramente aberrante... e che lo dobbiamo dire, dobbiamo dirlo, questo Consiglio lo deve dire chiaramente che sono veramente delle dichiarazioni inaccettabili, inaccettabili... proprio da esseri umani, né diciamo da meridionali o da italiani, proprio come esseri umani dovremmo cercare proprio di abolirle queste sortite qua, mi... mi dispiaccio di quello che sento e sono molto rattristito che avvengano ancora queste cose.
Proseguendo, si parla ancora di limitazione dell’esercizio del diritto al lavoro, ingiustificato trasferimento di risorse verso le regioni ad autonomia differenziata con conseguente deprivazione delle altre, e questi sono solo alcuni dei dubbi e delle perplessità contenuti nelle 12 pagine sono datate 19 giugno 2019, quindi stiamo parlando comunque di un documento molto recente. I cittadini, gli studiosi e gli stessi parlamentari della Commissione Bicamerale sul federalismo attualmente al lavoro non hanno mai letto, se non la prima parte, parte generale concordata, pubblicata sul sito del Dipartimento degli affari regionali, gli schemi di intesa a cui si fa riferimento nel documento dal Presidente del Consiglio, che parla tuttavia di trasmissione in forma completa in data 16 maggio 2019. “I contenuti di quegli schemi”, si scrive nella nota, “sono sostanzialmente identici alla prima versione del febbraio scorso che il sito Roars aveva reso pubblici”. Ecco, per il Veneto parliamo di 23 materie, quindi tutte le possibili materie per le quali... si prevede la possibilità diciamo di... devolvere la potestà, diciamo così, il Veneto le richiede tutte, la Lombardia ne richiede 20 e l’Emilia Romagna 16, ma al di là di questo diciamo quello che ci preme sottolineare è che trattandosi di un argomento che non è assolutamente indifferente alle regioni meridionali, ma a tutte le regioni, non solo a quelle meridionali, in particolar modo alla nostra regione visto che siamo dei rappresentanti del popolo di questa regione, ritengo che una riflessione profonda vada fatta, non ho avuto ancora il piacere di poter leggere quella che è la... mozione alternativa presentata dal Consigliere Zullino per cui mi riservo diciamo di cercare anche di capire quali son le differenze, quello che propongo è che si possa in qualche maniera, più che votare una mozione, arrivare ad una risoluzione che possa essere anche condivisa che cerchi di prendere il buono presente sia nella mozione presentata dal collega Luca Braia, sia da quella che il Consigliere Zullino ha ritenuto opportuno presentare, in maniera tale da poter magari chiudere con un documento... ovviamente nei limiti delle possibilità, condiviso dall’assemblea e che in qualche maniera va a tracciare un solco da seguire e che deve essere, come dire, anche un elemento di chiarezza rispetto a quello che si aspettano i cittadini che ci hanno dato questo mandato.
Io ho finito il mio intervento, quindi diciamo... credo di essere stato ampiamente nei tempi e vi ringrazio di aver ascoltato.



Intervento PERRINO resoconto nr. 6 del 30/07/2019
Argomento : COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
PERRINO
Sì, grazie, Presidente. No, solo per chiedere al Consigliere Pittella o all’Assessore, se è possibile conoscere su cosa vertono i documenti che sono stati richiesti. Mi può rispondere l’uno o l’altro, visto che vi siete intesi.
PRESIDENTE (CICALA)
Chiedo scusa al collega Perrino, io credo che non sia pertinente la richiesta, se mi consente, perché è una richiesta privata, quindi, mi conferma la Segreteria, non è dovuta.
PERRINO
No, non è dovuta.
PRESIDENTE (CICALA)
Quindi io da Presidente chiedo scusa se mi permetto, poi magari se ne discute in separata sede perché...
PERRINO
Se non è possibile, magari vi chiedo se è possibile che la stessa documentazione arrivi anche a noi.
PRESIDENTE (CICALA)
Vabbè, se fate opportuna richiesta, sicuramente sarà così. Nel frattempo andiamo avanti, se non ci sono ulteriori richieste di parola. Partiamo con il primo punto all’ordine del giorno:



Intervento PERRINO resoconto nr. 6 del 30/07/2019
Argomento : MOZIONE NUMERO 12 DEL CONSIGLIERE BRAIA ED ALTRI: SANITÀ, PATTO PER LA SALUTE E SISTEMA SANITARIO REGIONALE
PERRINO
Grazie, Presidente. Vorrei cominciare con una battuta giusto per sdrammatizzare un po'. Il consigliere Pittella in qualche maniera si contendeva i meriti per l’apertura dell’hospice e lamentava il fatto di non essere stato invitato. Io vorrei chiedervi se è possibile di essere invitato solamente se si aprono dei punti nascita, gli inviti per le inaugurazioni dell’hospice se volete potete mandarli a Pittella. Fare delle considerazioni rispetto alle difficoltà finanziarie è abbastanza paradossale perché il Consigliere Pittella mi risulta e comunque la minoranza di centrosinistra mi risulta che faccia ancora parte formalmente di un partito che ha votato per l’introduzione del pareggio del bilancio in Costituzione, Presidente Pittella.
Quindi quando poi si è esasperato questo dogma del pareggio di bilancio e quindi del risparmio che si è ripercorso con un effetto domino su tutte le materie e i principi costituzionali primari che dovrebbero riguardare i cittadini in qualche maniera si è stati complici di questa situazione.
Un’altra cosa che vorrei sottolineare, io adesso non è che sto voglio passare per il difensore di questa maggioranza perché sicuramente non gliele mandiamo a dire, l’abbiamo già fatto, continueremo a farlo dove noi crediamo che sia utile esclusivamente per il bene dei cittadini, però vantarsi anche nella mozione di aver evitato il piano di rientro alla Regione, si dovrebbe anche spiegare ai cittadini che cosa questo in realtà poi ha comportato.
Non è assolutamente come dice il Consigliere Braia, perché questo se vuole poi lo possiamo andare anche ad approfondire, perché ricordo anche interventi in merito in più Commissioni che si sono tenute durante la scorsa legislatura: non essere andati in piano di rientro anziché agevolare la Regione Basilicata l’ha anche penalizzata perché di fatto quel limite del – 1,4% è stato esteso a tutte le Regioni e anche quindi anche alla Basilicata.
E viene il sospetto anche che aver cercato di tenere il bilancio in ordine può aver significato un’applicazione ex ante di tagli a servizi che in qualche maniera dovevano essere costituzionalmente garantiti. Presidente Pittella, noi abbiamo tanti esempi, lei si è lamentato prima del fatto che non le rispondono tempestivamente, a me fa venir da ridere perché quell’interrogazione veramente è recentissima rispetto a quelli che erano i tempi alcune volte che abbiamo dovuto attendere per ottenere una risposta. Ad alcune domande non l’abbiamo ancora ottenuta.
(voci fuori microfono)
Documenti, vabbè, i documenti sono delle risposte, noi abbiamo visto dei giri incredibili fatti dall’ASM. Quando chiediamo di accedere agli atti, li manda all’Assessore, poi noi dobbiamo chiedere all’Assessore, cioè ci sono più filtri. e questa cosa è partita anche dalla...
(voci fuori microfono)
Sì, si chiede all’Assessore, però quando si sono ottenuti deve essere direttamente il Consigliere che ha fatto la richiesta ad ottenerli, questo è accaduto anche in passato; comunque, Consigliere Pittella, lasciamo perdere, scordiamoci il passato, come si dice, e veniamo al sodo.
Allora, chi di noi direbbe no di fatto alla sostanza di questa mozione? Si sta chiedendo semplicemente di non tagliare i finanziamenti alla sanità pubblica. Si sta chiedendo questo. Nessuno lo vuole questo, vi ho spiegato il motivo umilmente, vi ho esposto quello che ho inteso io, che ho capito io, qual è la problematica, e come me l’hanno capito tanti altri cittadini, perché poi alla fine non c’è granché da capire, c’è da capire che ci sono state in passato delle maggioranze di Governo nazionale che hanno di fatto applicato dei tagli lineari che dovevano essere temporanei e poi, per esempio, come la legge sul dimensionamento scolastico, sono rimaste sine die, perché è questo quello che è accaduto.
Si doveva fare la spending review che doveva essere temporanea ed è rimasta, è ancora lì e noi vediamo i cittadini che si accapigliano e ci sembra ogni volta di guardare allo stesso episodio dei capponi di Renzo che si pizzicano tra di loro perché prendono gli scossoni dell’atteggiamento non proprio tranquillo del personaggio manzoniano.
Chiudo dicendo che per quanto ci riguarda, noi questa mozione riteniamo che si possa approvare, noi la voteremo, chiediamo anche alla maggioranza di votarla, purché in qualche maniera si vada un po’ a sfoltire la premessa soprattutto dove si utilizzano anche impropriamente, come ho spiegato prima, questi toni trionfalistici del fatto che non si è entrati in piano di rientro e quant’altro.
La sostanza la approveremo, ci auguriamo che la stessa considerazione la faccia la maggioranza per poter approvare questo documento che in qualche maniera impegna la Giunta a prendersi delle responsabilità nei confronti del Governo nazionale che sappiamo da chi è composto, e quindi che in qualche maniera si riesca a dire quello che la Regione Basilicata vuole.
Sicuramente anche il dover venire a riferire in Consiglio rispetto alla visione complessiva della sanità locale, ritengo che sia del tutto legittimo, magari sui tempi si potrebbe anche in qualche modo ragionare, se non è possibile farlo a breve lo facciamo quantomeno da qui a distanza di qualche settimana, però va fatto, è una cosa che sicuramente va fatta; si sta chiedendo semplicemente una cosa che interessa tutti quanti i cittadini, questo è quello che mi sentivo di dire. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 6 del 30/07/2019
Argomento : ISCRIZIONE DELLA MOZIONE DEL CONSIGLIERE PERRINO CIRCA IL “PIANO DI TRANSIZIONE ENERGETICA SOSTENIBILE PER LE AREE IDONEE”
PERRINO
Sì, grazie Presidente, solo per annunziare la presentazione di una mozione che vorremmo fosse inserita all’ordine del giorno, non chiediamo la votazione odierna in modo tale che possiate approfondire, ma è abbastanza semplice l’impegno che diamo alla Giunta di individuare e designare con opportuna sollecitudine i propri rappresentanti ai tavoli MISE circa la redazione e adozione del cosiddetto “Piano di transizione energetica sostenibile per le aree idonee”. È un adempimento che spetta anche alla Regione. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 7 del 06/08/2019
Argomento : MOZIONE N.14 DEI CONSIGLIERI PERRINO, LEGGIERI E GIORGETTI AVENTE AD OGGETTO “DESIGNAZIONE RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE BASILICATA AI TAVOLI DEL MISE INERENTI ALLA REDAZIONE E ALL’ADOZIONE DEL PITESAI
PERRINO
Grazie, Presidente. No, per non passare proprio da reggimoccoli, ecco, perché a questo punto diciamo vedendo un po' come si è sviluppato il dibattito in aula e vedendo che praticamente tutto quello che si era deciso durante la Conferenza dei Capigruppo è stato puntualmente disatteso, a questo punto noi chiediamo si discuta la mozione e che si voti, grazie.
PERRINO
Grazie, Presidente. La ringrazio anche per in qualche modo aver chiarito un po' la situazione nella saletta attigua con gli altri Consiglieri che hanno partecipato alla discussione. In pratica si tratta di una mozione che impegna la Giunta a verificare se intanto siano stati designati i nominativi di chi dovrà partecipare al tavolo per andare a definire il cosiddetto PITESAI, ovvero il Piano di Transizione Energetica Sostenibile per le Aree Idonee che per la nostra Regione è molto importante ed è, come dire, un’ottemperanza che deve essere compiuta in virtù di quanto disposto dal DL 14 dicembre 2018 n.135 cosiddetto decreto semplificazioni che prevede appunto di andare a definire sul territorio nazionale quelle che sono le aree idonee per le estrazioni petrolifere, visto che la nostra Regione insomma è una Regione assolutamente implicata in queste attività come tutti ben sanno ci sembrava opportuno in qualche modo presentare questa mozione e chiedere questo impegno, registriamo questa apertura nella nostra richiesta almeno da quello che è venuto fuori nella discussione che si è tenuta poc’anzi, per cui possiamo diciamo metterla ai voti.



Intervento PERRINO resoconto nr. 7 del 06/08/2019



Intervento PERRINO resoconto nr. 7 del 06/08/2019
Argomento : INTERROGAZIONE NUMERO 13, INTERROGANTI POLESE, CIFARELLI, PITTELLA, BRAIA, AVENTE AD OGGETTO: “COMPOSIZIONE SEGRETERIA DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE”
PERRINO
Grazie, Presidente. Questa interrogazione, come ha già accennato, noi chiediamo informazioni riguardo appunto a quello che dovrebbe essere una regola, ovvero il fatto di dare pubblicità in maniera, come dire, assoluta a quanto la Fondazione Matera Basilicata 2019 dà seguito all’interno di quello che è la sua programmazione, se così si può dire. Quindi noi chiediamo quali atti o provvedimenti intendano porre in essere per garantire l’ottemperanza da parte della Fondazione Matera Basilicata 2019 degli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazione di cui al Decreto Legislativo 33/2013 e successive modifiche e integrazioni. Abbiamo anche allegato tutta una serie di atti che noi riteniamo debbano essere di dominio pubblico ma che purtroppo ad oggi non lo sono ancora e, quindi, diciamo, chiediamo spiegazioni alla Giunta. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 7 del 06/08/2019
Argomento : INTERROGAZIONE NUMERO 13, INTERROGANTI POLESE, CIFARELLI, PITTELLA, BRAIA, AVENTE AD OGGETTO: “COMPOSIZIONE SEGRETERIA DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE”
PERRINO
No, solo per dire che mi ritengo ampiamento soddisfatto da quella che è la risposta e ovviamente saremo attenti a che dalle parole si passi ai fatti e non abbiamo nessun, come dire... Assolutamente, noi lo abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo, come ben sa, essendoci stato anche lei all’opposizione e avendo fatto lo stesso lavoro. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 7 del 06/08/2019
Argomento : INTERROGAZIONE NUMERO 26 DEL CONSIGLIERE PERRINO AVENTE AD OGGETTO “CHIUSURA CPI VAL BASENTO, CENTRO PER L’IMPIEGO”.
PERRINO
Grazie, Presidente. Questa interrogazione l’abbiamo depositata lo stesso giorno in cui si è depositato, chiamiamo il problema, l’8 luglio 2019, quando, tramite PEC, l’ARLAB, quindi l’Agenzia Regionale Lavoro Apprendimento Basilicata notificava il Comune di Pisticci quale capofila la chiusura, la prevista chiusura del CPI, Centro per l’Impiego della Val Basento, Tinchi. Abbiamo depositato quest’interrogazione, io so perché il centro attualmente è aperto, ho letto anche già gli interventi dell’Assessore Cupparo. Quindi, delle tre domande io ne porrei soltanto due oggi, perché la seconda, attualmente nei fatti devo dire che l’Assessore Cupparo me l’ha già risposta, quindi lascerò soltanto la prima e la terza domanda, Assessore. Cioè, quali sono le motivazioni che hanno portato alla chiusura del CPI, Val Basento Tinchi e se ritiene l’Assessorato che il CPI di Policoro e Matera sia in grado di gestire, diciamo, un surplus di utenza, qualora si dovesse verificare nuovamente questo problema, aggiungo, e soprattutto se il CPI che abbiamo in Basilicata, questa è la nuova domanda, sono in grado di utilizzare le moderne strumentazioni tecnologiche per quanto riguarda l’information tecnology. La ringrazio.



Intervento PERRINO resoconto nr. 7 del 06/08/2019
Argomento : INTERROGAZIONE NUMERO 26 DEL CONSIGLIERE PERRINO AVENTE AD OGGETTO “CHIUSURA CPI VAL BASENTO, CENTRO PER L’IMPIEGO”.
PERRINO
No, non è per diciamo dilatare i tempi, solo per fare una considerazione brevissima rispetto a quello che è stato il lavoro ad esempio della Corte dei Conti che è un lavoro davvero minuzioso proprio relativamente alla situazione centri per l’impiego, diciamo l’unico invito che mi sento di fare non solo all’Assessore, ma proprio a tutti i Consiglieri è quello di analizzare i dati che sono riportati in quello studio proprio anche per capire in che maniera diciamo poter prevenire queste situazioni qua perché effettivamente come ha anche anticipato l’Assessore Cupparo effettivamente ci sono tutta una serie di criticità a partire dal pensionamento della quota 100 e quant’altro dei lavoratori dei centri per l’impiego che potrebbero mettere davvero in ginocchio la situazione dei centri per l’impiego e visto che c’è diciamo il reddito di cittadinanza che richiede volenti o nolenti un potenziamento di quello strumento a favore dei lavoratori mi sento di darvi questo suggerimento in maniera assolutamente umile e sommessa, senza voler fare il professorino, solo per ricordare che c’è questo rapporto della Corte dei Conti che è molto interessante, grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 7 del 06/08/2019
Argomento : INTERROGAZIONE N.37 DEI CONSIGLIERI CIFARELLI, POLESE, BRAIA, PITTELLA, TREROTOLA, AVENTE AD OGGETTO “GRADUATORIA CATEGORIA A PROGRAMMA RMI DI CUI ALL’AVVISO PUBBLICO APPROVATO CON DGR N.107/2019”
PERRINO
Sì, grazie, Presidente. Sarò molto veloce in quanto noi chiediamo le motivazioni della mancata erogazione dell’oggettivato contributo... No, chiedo scusa, questa è la 35. Chiediamo i tempi di pubblicazione della graduatoria di merito degli ammessi e l’elenco degli esclusi relativo all’oggettivato avviso pubblico, si chiede inoltre se il Governo Regionale intenda a) incrementare la dotazione finanziaria inizialmente prevista dall’avviso e indi aumentare il numero degli ammessi allo stato avviso a valere sul fondo di 10 milioni di euro ex articolo 5 del protocollo di intesa allegato dalla recente DGR 416/2019 e b) provvedere ad emendare l’avviso al comma 1 dell’articolo 7 permettendo a coloro che abbiano ottenuto eventuale accesso al reddito di cittadinanza di integrare le misure nazionale e regionale come è espressamente previsto dal comma 7, articolo 2 del decreto legge 4/2019. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 7 del 06/08/2019
Argomento : INTERROGAZIONE N.37 DEI CONSIGLIERI CIFARELLI, POLESE, BRAIA, PITTELLA, TREROTOLA, AVENTE AD OGGETTO “GRADUATORIA CATEGORIA A PROGRAMMA RMI DI CUI ALL’AVVISO PUBBLICO APPROVATO CON DGR N.107/2019”
PERRINO
Grazie, Presidente. Grazie all’Assessore per la dettagliata risposta che non lascia inevaso nessuno di quelli he errano stati i nostri interrogativi. Quello di cui mi preme avere conferma, se ho ben capito, la graduatoria è previsto che esca domani, che venga pubblicata domani, perfetto. Quindi, diciamo…
(fase interlocutoria)
La ringrazio, Assessore, erra per vedere se avevo capito bene, era solo per quello, poi per il resto credo che sia stato più che esaustivo. Grazie, lascio la parola al collega Cifarelli.



Intervento PERRINO resoconto nr. 7 del 06/08/2019
Argomento : INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA, LA NUMERO 36, INTERROGANTE PERRINO, OGGETTO: RICHIESTA DI RISARCIMENTO DANNI AD ENI SPA PER LA CONTAMINAZIONE DI 26.000 METRI QUADRI SU UN’AREA DI 180.000 INTORNO AL COVA, CENTRO OLI VAL D’AGRI
PERRINO
Grazie Presidente, sì Assessore, sarò brevissimo. Diciamo, abbiamo un po’ penato per ottenere questa, la delibera, perché era stata pubblicata sul sito istituzionale, ma soltanto, era disponibile solo il frontespizio, tant’è che abbiamo più volte dovuto chiedere la delibera per intero, e poi, diciamo, sono stato in qualche maniera anche costretto ad andare fisicamente, diciamo, al dipartimento per recuperare, poi alla fine ci siamo riusciti. In sostanza cosa dice questa delibera, dice che, tenendo conto di tutta quella che è la normativa relativa a quelli che sono i danni ambientali che si devono in qualche maniera richiedere, ma non dal punto di vista economico, ma dal punto di vista del ripristino di quelle che erano le condizioni, ove possibile, della parte che è stata soggetta a deturpazione nell’inquinamento, a seguito dello sversamento e di quello che bene conosciamo. Di fatto c’è la possibilità, che è contemplata anche all’interno del 152/2006 il cosiddetto Codice dell’Ambiente, ovvero la possibilità anche per altri soggetti, che non siano lo Stato, di richiedere anche un risarcimento danni, ove quantificabili. Nella fattispecie, per quello che si capisce dal contenuto della delibera, si tratterebbe di richiedere dei danni per quanto riguarda l’immagina della regione, quelli che possono essere i danni che la regione ha subito a causa dello sversamento e quindi dell’immagine stessa della regione. Quindi noi quello che in definitiva chiediamo è se si è proceduto in qualche maniera alla quantificazione di questi danni, e se si ha intenzione di proseguire in questa richiesta. Lo leggo per essere più preciso, diciamo: lo stato di attuazione della DGR 62/2019 con il dettaglio della quantif3iazione dei danni patrimoniali e non patrimoniali da richiedere in risarcimento all’Eni spa, si chiede altresì se la Giunta Regionale, a seguito dei gravissimi fatti richiamati in premessa, intende esprimere il proprio parere negativo all’intesa finalizzata al rilascio della proroga alla concessione petrolifera Covi Eni Spa.



Intervento PERRINO resoconto nr. 7 del 06/08/2019
Argomento : INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA, LA NUMERO 36, INTERROGANTE PERRINO, OGGETTO: RICHIESTA DI RISARCIMENTO DANNI AD ENI SPA PER LA CONTAMINAZIONE DI 26.000 METRI QUADRI SU UN’AREA DI 180.000 INTORNO AL COVA, CENTRO OLI VAL D’AGRI
PERRINO
Grazie, Presidente. Grazie per la risposta, quindi mi pare di capire che in qualche modo è stata un po' accantonata l’idea di richiedere il risarcimento in questo momento, quindi diciamo si sta attendendo quello che sarà l’esito del processo...
(voci fuori microfono)
PERRINO
Okay, quindi diciamo non è un... Questo era sul danno di immagine.
(voci fuori microfono)
PERRINO
Se vuole magari...
(voci fuori microfono)
PERRINO
Un po' attendista diciamo.
(voci fuori microfono)
PERRINO
Sì, no, non era utilizzato il termine in maniera diciamo negativa. Quindi mi è parso poi di capire che trattandosi di un danno composito una parte di quello che potrebbe essere la quantificazione del danno sono sicuramente le mancate royalties percepite durante i periodi di fermo che ammonterebbero a 47 milioni di euro, quindi immaginiamo che la richiesta dovrebbe essere maggiore o uguale a quella cifra lì. Per quanto...
(voci fuori microfono)
PERRINO
Sì, sì.
(voci fuori microfono)
PERRINO
Sì, è così, diciamo si è deciso di non farlo in questo momento, però diciamo è stato detto che non viene preclusa la possibilità di fare, questo è quello che mi è parso di capire.
(voci fuori microfono)
PERRINO
Certo che ci sarà.
(voci fuori microfono)
PERRINO
Vabbè, io finisco un attimo il mio intervento. Relativamente poi al rinnovo della concessione noi ci siamo come sapete sempre espressi sfavorevolmente, capisco diciamo la buona volontà di non dare ulteriori concessioni a perforare, però riteniamo che per come si sta evolvendo la situazione e anche per quelle che sono state poi anche delle dichiarazioni da parte degli organi inquirenti e della Magistratura dovremmo probabilmente cercare di essere un po' più incisivi e a nostro avviso cercare di capire che continuare a dare la possibilità a questa multinazionale di fare il bello e il cattivo tempo perché è questo per non utilizzare altri termini che forse sarebbero più appropriati, ma meno eleganti per quanto riguarda questa assise, forse sarebbe opportuno, cioè io chiedo veramente di valutare bene quello che si andrà a fare perché di lì poi deriva il futuro della nostra Regione e di quell’area in particolare, grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 9 del 24/09/2019
Argomento : COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
PERRINO
Grazie, Presidente. Qui capisco che c’è la pregiudiziale, però bisogna essere tempestivi nel richiedere, diciamo, la parola al momento opportuno. In questo caso siete stati intempestivi sia nel presentare la proposta, sia nel chiedere di votare lo spostamento del punto all’Ordine del Giorno in coda. Il collega e Capogruppo del Movimento 5 Stelle Leggieri ha fatto una richiesta, va messa ai voti. Nel momento in cui voterete contro, si potrà votare la pregiudiziale. Ma la pregiudiziale è pregiudiziale per voi, non può essere una pregiudiziale. Io capisco che il capitano vi ha richiesto, diciamo, i pieni poteri, i pieni poteri al paese, però un minimo anche di correttezza nei confronti dei Consiglieri che sono qui e non sono qui a perdere tempo o, come dire, a farsi dettare pregiudiziali dal Capogruppo della Lega.
Quindi si mette ai voti la proposta che è stata fatta prima da Leggieri, dopodiché si metterà ai voti la pregiudiziale, che evidentemente è una pregiudiziale per i suoi, come dire, per i suoi soldati, per chi è nella Maggioranza, non certo una pregiudiziale per la Minoranza che ha fatto già una proposta e che chiede che venga messa ai voti. Giusto per chiudere anche, come dire, per essere più precisi, visto che ce l’ha chiesto il Consigliere Cifarelli di correggerlo se sbagliava, non è che ha sbagliato, però diciamo che ha omesso una cosa abbastanza interessante, che potrebbe interessare tutti, ovvero che a luglio del 2015 quella proposta è stata presentata dal Gruppo del Movimento 5 Stelle, dopodiché si è chiesto di portarla in Commissione e in Commissione poi si è discusso e sono stati cambiati i quesiti che poi noi abbiamo deciso, insieme alla Maggioranza, anche di appoggiare. C’è stato un certo lavoro. Quindi, lo stesso, a nostro avviso, andrebbe fatto in questo caso, a maggior ragione in questo caso che, diciamo, avrebbe implicazioni, non soltanto in Basilicata, ma in tutto il Paese. Cioè, i pieni poteri uno li può anche chiedere, per carità, però ad oggi non funziona così. Ad oggi il Consiglio è sovrano, i Consiglieri fanno delle proposte e le proposte vengono messe ai voti nell’ordine in cui vengono richieste, credo.



Intervento PERRINO resoconto nr. 9 del 24/09/2019
Argomento : MOZIONE N.20 BRAIA ED ALTRI AVENTE AD OGGETTO “LA CONCESSIONE TOTAL (TEMPA ROSSA) ED ENI (VAL D’AGRI) LEGATA ALLE ESTRAZIONI PETROLIFERE IN BASILICATA
PERRINO
Grazie, Presidente. Presidente, grazie..., io purtroppo quando si parla di petrolio e noi del Movimento 5 Stelle, ma non solo io quindi, quando si parla di petrolio avvertiamo un bollore nel sangue che diciamo non ci fa stare molto tranquilli; quando ascoltiamo anche esponenti della Maggioranza che parlano del petrolio come della risorsa più importante della nostra regione noi vorremmo ricordare a tutti che la risorsa più importante della nostra regione è l’acqua, e l‘acqua viene messa costantemente in pericolo proprio dalle attività estrattive, e lo abbiamo visto, non è che c’è solo un pericolo, molto probabilmente già è stata compromessa quella risorsa lì.
Bisognerebbe approfondire e fare dei controlli molto più seri e approfonditi sul Pertusillo e su quello che è avvenuto in passato perché, non dimentichiamolo, nel momento in cui c’è stata in maniera accidentale la scoperta di uno sversamento in realtà si è poi pian piano risaliti al fatto che sono anni che c’era qualcosa che non andava all’interno di quell’impianto, e benché ci fosse stato qualcuno che lavorava all’interno di quell’impianto e che aveva anche dei ruoli importanti che poi diciamo purtroppo ha subìto la sorte che ha subìto, e mi riferisco ad esempio l’ingegner Griffa il quale più volte aveva tentato di aprire gli occhi a chi aveva delle responsabilità all’interno di quello stabilimento rispetto a quello che sarebbe potuto accadere o che già stava iniziando ad accadere, di fatto ci dovrebbe portare a riconsiderare il tutto, riconsiderare in maniera radicale, quindi non dovremmo più guardare soltanto alle royalties come a qualcosa da utilizzare per questo o per quell’altro, io sono d’accordo sulla strategia di cui ha parlato il Consigliere Acito, sono perfettamente d’accordo sul fatto che si debba puntare sulle infrastrutture immateriali però in parallelo si dovrebbe anche pensare alle infrastrutture materiali perché se poi guardiamo solo a quello e abbandoniamo totalmente quelle materiali gli anni passerebbero e continueremmo a stare nelle stesse condizioni.
Ecco, quello che manca a mio avviso nella visione strategica da parte un po’ di tutti è proprio la possibilità di un Exit Strategy, cioè di una transizione da quella che è l’economia del fossile all’interno della nostra regione e da quello che comporta per arrivare pian piano all’affrancamento proprio della nostra regione di questo tipo di attività, anche perché quando si parla anche di contributo energetico, di percentuale diciamo... del contributo energetico della nostra regione al fabbisogno nazionale io credo che anche lì si dia luogo ad una certa mistificazione per un semplice motivo, perché il petrolio che viene estratto in Basilicata in gran parte poi viene esportato, non viene neppure utilizzato nel nostro paese, ma per un semplice motivo, perché chi in qualche modo esercita questo tipo di attività nel nostro territorio sono multinazionali, anche l’Eni benché abbia una quota del 30-35%, abbia la gold share lo Stato rispetto a quella che è l’azienda multinazionale in oggetto, in realtà deve badare esclusivamente al guadagno, al profitto ed è quello il motivo per cui sono avvenute queste devastazioni nel nostro territorio, non dimentichiamo, e la cosa più imbarazzante è che ci ritroviamo con uno Stato che dovrebbe processare lo Stato in parte perché comunque l’Eni, ripeto, come dicevo prima, in parte è partecipata dallo Stato, quindi c’è questo imbarazzo anche dove un potere dello Stato in qualche modo si viene a scontrare con un altro potere dello Stato, economico in questo caso qui, per cui questa situazione ci porta ad una situazione di stallo e di immobilità, ecco, io vorrei vedere qualcuno che in qualche maniera ci dicesse che cosa vuole fare a livello di transizione energetica, cioè fissare dei paletti, dire: “Io la concessione non te la rinnovo per 25 anni”, così come ho letto, in questo caso si tratterebbe della Total che non ha ancora incominciato ad estrarre, quindi 25 anni magari vengono visti come qualcosa di necessario, ma io non la vedo così, noi non la vediamo così, noi pensiamo che ormai, vabbè, questa roba ce l’abbiamo, non possiamo chiuderla dalla sera alla mattina e forse in realtà si potrebbe anche fare per un semplice, perché poi se questo lo dovesse decidere la Magistratura così come già è accaduto, poi voglio vedere come ci dobbiamo rimettere di nuovo con la calcolatrice a fare i conti per vedere come paghiamo i forestali, come paghiamo il reddito minimo di inserimento e tutto il resto, la povertà, cos’è che ha creato la povertà? Questo tipo di modello sbagliato di sviluppo che non è un modello di sviluppo ha creato la povertà e quella miseria di royalties che ci vengono elargite non bastano neppure per andare a tamponare la povertà che si è venuta a creare a causa della cannibalizzazione dell’industria della nostra Regione da parte di queste compagnie, cioè è un cane che si morde la coda, allora o cerchiamo di avere una visione e diciamo a questi signori a testa alta e a schiena dritta che qui non si fa più come è stato fatto fino ad oggi e che anzi noi se proprio dobbiamo continuare con questo tipo di attività dobbiamo innanzitutto avere delle rassicurazioni sul fatto che nel momento in cui ad esempio, giusto per fare un esempio, ci dovesse essere una fiammata come quelle che frequentemente ci sono in Val D’Agri, io ti chiudo l’impianto per un mese e mi paghi una sanzione di 600.000 euro, va bene? Allora, poi vediamo se la cosa si può fare ed è sostenibile, lo continueranno a fare e i cittadini saranno più tranquilli perché non ci sarà l’idrogeno solforato che va ad inquinare l’aria, perché si sarà più attenti evidentemente ai serbatoi e a quant’altro e se si sbaglia quantomeno ci sarà un equo indennizzo anche se non è mai equo l’indennizzo se si viene a parlare di inquinamento e quindi di compromissione della salute e della qualità dell’ambiente, allora iniziamo a farci rispettare davvero da questi signori qua, quando parliamo poi di punto zero alla Total a me viene anche da ridere per non piangere perché il punto zero va fatto nel momento in cui non si è fatta alcuna attività lì, ma lì sono state fatte già ricerche, addirittura c’è nero su bianco da una nostra interrogazione e da una serie di accessi agli atti che abbiamo richiesto nella passata legislatura, forse non tutti sapete, non tutti sanno i lucani che all’interno di alcuni pozzi sono addirittura rimaste delle sonde radioattive, sonde ad alta attività alle quali si è poi posto rimedio in qualche modo andando ad inserire delle tombature in cemento e poi si è andati a misurare lì in superficie la radioattività e si è detto basta, e quello che succede invece nelle viscere della terra? Non lo sappiamo che cosa può accadere, ma lì non c’è acqua che scorre, qualcuno me lo dovrebbe anche dimostrare che non c’è acqua che scorre e che non ci sono problemi, quindi attenzione, quando parliamo di royalties e di attività petrolifere e di risorsa guardiamo a quella che è la vera risorsa della nostra Regione, la vera risorsa della nostra Regione è l’acqua, lo continuerò a ripetere fino alla noia, è quella che dobbiamo preservare e non l’abbiamo fatto e temo che purtroppo per come sto leggendo perché purtroppo questo stiamo facendo in questo momento perché nessuno ci è venuto a spiegare effettivamente come ci si sta muovendo per contrattare con queste multinazionali, di fatto non ci sembra che ci sia tutta questa attenzione per preservare questo bene, quindi io quello che mi auguro e da parte nostra ci sarà tutto l’apporto, come dire, possibile da parte nostra e da parte della società civile che dobbiamo ascoltare e in questo concordo con il Consigliere nonché Capogruppo della Lega Coviello, dobbiamo ascoltare la società civile quello che ci dice perché molte volte, troppe volte in passato non se ne è dato ascolto e poi ci siamo ritrovati con le patate bollenti, con le emergenze che difficilmente poi possono essere affrontate nella maniera più adeguata e con più serenità possibile, quindi anche le faccio questo invito, Assessore Rosa, a tener conto di quelle che sono anche le voci critiche perché è dalle voci critiche che noi possiamo riuscire in qualche maniera ad invertire la rotta perché la rotta che c’è stata fino ad oggi sicuramente non era quella giusta, magari sulla carta alcune cose erano anche giusto e non sono state neppure rispettate le cose che erano sulla carta, questo è il vero dramma, quindi questo mi sento di dire, da parte nostra tutta la disponibilità affinché ci siano, come dire, delle negoziazioni che tengano presente quello che mi sono permesso di rappresentarvi, grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 10 del 27/09/2019
Argomento : COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
PERRINO
Sì, grazie, Presidente, solo per confermare anche l’aderenza della nostra visione a quanto già è stato esplicitato dai colleghi del Centro-Sinistra, dei gruppi di Centro-Sinistra. Noi, tra l’altro, avevamo anche inviato una comunicazione la Presidente Cicala in cui, appunto, facevamo di fatto nostre tutta una serie di osservazioni che poi sono state anche in parte ripetute con qualche sfumatura di differenza rispetto a quelle che erano le nostre osservazioni. Riteniamo che questa seduta sia di fatto stata convocata in maniera non conforme né allo Statuto, né al Regolamento, perché giustamente, com’è stato rimarcato, l’articolo 92 dello Statuto di fatto mantiene in vita il Regolamento attuale, perché non c’è stata nessuna modifica, né è stato approvato un Regolamento ex novo, per cui l’Articolo secondo cui si doveva procedere alla convocazione di questo Consiglio, anche per quanto ci riguarda, era esattamente l’Articolo 92 dello Statuto, il quale poi, rimandando al Regolamento vigente, esattamente, diciamo, doveva essere, diciamo, seguita tutta quella procedura prevista dal Regolamento. Non è una questione di lana caprina, come qualcuno ha pure detto, perché i regolamenti, diciamo, le leggi, le norme, esistono proprio per cercare di fare chiarezza nel momento in cui ci possono essere delle diverse interpretazioni, per cui noi riteniamo che questa seduta non è assolutamente legittima, e quindi chiediamo anche che vengano votate queste pregiudiziali, così come sono state elencate sia dai colleghi del Centro – Sinistra, e confermate anche da noi. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 11 del 08/10/2019
Argomento : RELAZIONE DELL'ASSESSORE ALLE POLITICHE DELLA PERSONA, LEONE, SULLA SITUAZIONE DELLA SANITÀ IN BASILICATA
PERRINO
Grazie, Presidente. Noi ovviamente siamo lieti di aver potuto in qualche maniera discutere di un argomento così importante quest’oggi. Certo, ci sarebbe da approfondire quelle che sono le visioni strategiche che si hanno in mente di applicare nella nostra regione. Ci rendiamo conto che, come dire, in pochi mesi non è possibile risolvere un problema che si trascina da decenni. Le responsabilità molto spesso vengono anche attribuite in maniera arbitraria e anche superficiale senza andare poi ad analizzare per bene quelle che sono le dinamiche che portano a determinate situazioni. Spesso si dà molto come peso a quelle che sono le colpe della politica, parlo in generale, indipendentemente dal momento che stiamo vivendo e da una situazione che conosciamo bene da cittadini Lucani. Io credo che dovremmo prenderci tutti quanti, non solo noi come classe politica, ma tutti, a partire dai cittadini fino a chi ha responsabilità di tipo politico e di governo di un settore molto delicato come è quello della sanità, ognuno si deve prendere le proprie responsabilità, ognuno deve fare la propria parte perchè molte volte le problematiche si vengono a creare sono legate anche a dinamiche campanilistiche di lotta che tra territori, ci sono delle rivendicazioni che, per carità, in alcuni casi sono giuste, ma in altri sono assolutamente campate in aria, per cui la politica dovrebbe in quel caso lì avere la capacità di ragionare e di far capire quando un’azione da intraprendere è giusta e quando invece porterà o può portare a delle situazioni sicuramente sgradevoli e che poi possono comportare un problema per tutti quanti.
Quello che c'è da fare, mi rendo conto che sono delle considerazioni che possono essere viste come banali, ma che ritengo banali non sono affatto perchè sono l'essenza di quello che dovrebbe essere il governo di una tematica così importante come è la sanità. Non possiamo assolutamente non tenere conto del fatto che nelle strutture sanitarie e non solo in Basilicata, questo avviene in tutta Italia, c’è un altissimo grado, livello di conflittualità anche tra gli operatori che lavorano nelle nostre strutture. Io parlo del sistema pubblico perchè in Basilicata è quello che per fortuna, direi, riveste la fetta maggiore dell'erogazione delle prestazioni. Questo non significa che chi opera nel settore privato va tenuto da parte, soprattutto se si è deciso dare seguito a delle convenzioni con queste strutture, poi le si deve mettere anche in condizione di poter operare, cosa che a quanto abbiamo appreso anche dalle audizioni che si sono susseguite negli anni, anche durante la scorsa legislatura, non sempre avviene. Quindi, diciamo, anche in quel caso lì, se si decide che dei servizi devono essere erogati da delle strutture private che spesso sono anche piccole strutture, le si deve dare la possibilità di operare, non le si deve di certo penalizzare. Tra l’altro c’è stata la Quarta Commissione presieduta dal Presidente Zullino, dal Consigliere Zullino, che ha chiesto anche all’Assessore un attimo di rivedere ad esempio la DGR, la delibera di Giunta 432 che riguarda i tetti di spesa per le aziende del privato convenzionato ex articolo 25 e 26 della 833 del ’79, quindi diciamo le strutture che offrono prestazioni di diagnostica o ambulatoriale o della riabilitazione e quant'altro, le si deve mettere nelle condizioni di poter lavorare e non andare a cambiare le regole anche in corsa, senza quindi dare la possibilità di fare una programmazione seria.
Tornando diciamo a un aspetto un po' più generale io ritengo che…, noi del MoVimento 5 Stelle riteniamo che debba essere un po' invertito quello che è il paradigma, cioè noi ascoltiamo troppe volte quelle che sono le esigenze degli operatori o le esigenze della stessa politica perchè molte volte la politica, non dimentichiamolo, si poggia su quelli che sono purtroppo i consensi che derivano da determinate platee. Prima l’Assessore Leone ha fatto riferimento ad una situazione. Ora io non conosco come stanno le cose, ma non mi stupirei se effettivamente il politico di turno chiama determinate categorie e dice: “State tranquilli che ce la vediamo noi”, o altro. Quindi, diciamo, si dovrebbe un po' distaccare la politica da quelle che sono le dinamiche che devono riguardare innanzitutto la salute dei cittadini, quindi il cittadino dovrebbe essere messo al centro del Sistema Sanitario. Se non avviene questo, se non pensiamo prima a quelli che sono i bisogni dei cittadini, ma ci mettiamo a pensare a quelli che possono essere i portatori di acqua al mulino di questo o di quest'altro Assessore, non ce ne usciamo più. Ripeto, senza voler fare polemiche, conosciamo qual è la situazione, conosciamo quello che è accaduto non sono in Basilicata, ma, ripeto, in tutto il resto d'Italia. Addirittura dove si magnifica la presenza di tante strutture private, come a Milano e in Lombardia, abbiamo ascoltato anche delle intercettazioni veramente agghiaccianti. Non so chi ha letto di polmoni che venivano estratti per poter rientrare nelle casistiche che davano la possibilità di.., cioè veramente le cliniche degli orrori. Quindi quando si mette al centro di tutto l'interesse economico o l'interesse politico della propria parrocchia politica a discapito di quelli che sono i veri interessi che dovrebbero essere quelli della tutela della salute dei cittadini è ovvio che si va incontro a dei grossi disastri. Una regione piccola come la nostra, Assessore, non può permettersi di scialacquare le risorse, quindi, bisogna assolutamente fare in modo che tutte le strutture che sono presenti, e quelle che hanno ragione di esistere sul nostro territorio, collaborino tra loro e collaborino anche con quelle che sono presenti ai confini nelle Regioni vicine, perché una regione come la nostra, che non dovrebbe neppure avere un DEA di secondo livello, se non fosse per un emendamento che è stato proposta da De Filippo a suo tempo, credo che sia De Filippo che sia stato pressato su questa tematica, così ricordo dalle cronache dei tempi, non dovrebbe, come dire, perdere del tempo nel cercare di raddrizzare il tiro. Noi avevamo proposta, quando c’è stata l’approvazione della Legge 2/2017 pochi emendamenti. Uno di questi emendamenti, che io ritengo fondamentale e che in qualche maniera è stato citato anche nella sua essenza nell’intervento del consigliere Acito, è proprio quello degli accordi di confine. Cioè, se noi come piccola Regione, non guardiamo al bacino delle Regioni viciniori, siamo finiti, non abbiamo i numeri, qua ogni anno diminuisce la popolazione, i giovani scappano, è inutile che stiamo a ripetere sempre le stesse cose. Quindi, o si fa in modo da poter intraprendere dei discorsi che coinvolgano le regioni vicine, nella fattispecie le ASL delle strutture confinanti, altrimenti altro che chiudere i piccoli ospedali, qua chiudiamo tutto, a partire dalle piccole e poi a cascata arriveremo anche al San Carlo, passando per il Madonna Delle Grazie, purtroppo, bisogna dire le cose come stanno. Perché purtroppo, se non ci sono i numeri, se non ci sono 500 nascite in un punto nascita, ci viene detto dal D.M. 70 che non è sostenibile e che addirittura non è sicuro. Qui ci sarebbe anche da discutere su questa visione, però è così. Quindi, le leggi sono quelle e vanno rispettate. Ma il D.M. 70 non dice solo questo, dice anche che nei presidi in cui ci sono delle particolari situazioni di disagio, di questo bisogna tenerne conto. Quindi dà la possibilità di deroghe. Anche lì avevamo provato a fare un emendamento in quella direzione, non fu tenuto in considerazione. Io mi auguro che, diciamo, sotto il Governo di questa nuova formazione politica, di questa nuova coalizione, quantomeno si dia la possibilità a queste comunità di non dover, come dire, pietire, di non dover stare con il cappello in mano e chiedere qualcosa che dovrebbe essere considerato un proprio diritto, non un piacere. Noi non dobbiamo fare dei favori a chi vive a Policoro, chi vive a Matera, chi vive a Lagonegro, eccetera, qua dobbiamo fare in modo che il sistema funzioni. Come può funzionare? Innanzitutto non mettendosi, come dire, in competizione all’interno della stessa Regione, quindi cannibalizzandosi a vicenda, questo non deve accadere e purtroppo accade per tutta una serie di situazioni che non solo ascrivibili alla politica, come dicevo all’inizio, ma anche a quelle che sono un po’ le ruggini che possono esistere tra le varie comunità, però questo sicuramente è stato anche in qualche maniera alimentato, ecco, dalla politica. Perché se la politica dice, come ci è stato anche riferito da alcuni cittadini ad esempio di Lagonegro “Ma voi avrete l’ospedale, lasciate perdere questo servizio, non è che avete bisogno di questo servizio, avrete l’ospedale”, e poi si scopre che quell’ospedale, insomma, è sparito nel nulla, non ce n’è più traccia, beh, allora è chiaro che c’è anche la sfiducia da parte dei cittadini. Dobbiamo essere, come dire, un po’ meno legati al breve termine e a quelle che sono, come dire, le politiche di consenso, che cercano solamente di conservare il consenso o di alimentare il consenso, ma cercare di capire che possiamo salvarla la sanità in questa regione, esclusivamente, ripeto, mettendo al centro gli interessi delle comunità. Matera, io sono materano, ho visto con i miei occhi quello che accade all’interno di quell’ospedale, ho seguito determinate situazioni, alle volte, come dire, ho lanciato anche dei campanelli d’allarme, ma non perché, come dire, me li sono inventati, perché c’erano effettivamente delle situazioni che andavano prese per tempo, perché altrimenti, nel momento in cui non prendiamo quelle situazioni per tempo, si vanno ad acutizzare e ci ritroviamo poi con situazioni di emergenza che non riusciamo a tamponare. Teniamo presente quello che è stato detto da alcuni giovani chirurghi dell’Ospedale San Carlo di Potenza, ovvero, di quello che accade con il baronato, il fatto che ci lamentiamo che non ci siano abbastanza medici e poi, dove ci sono, non vengono utilizzati come dovrebbero, gli si fa fare i passacarte o quant’altro, beh, allora, teniamo conto di queste cose, lì la politica deve cercare di incidere e di far capire a chi crede di essere il padrone di determinati reparti o di determinate branche che vengono trattate all’interno degli ospedali, ma questo non credo che riguardi solo Potenza. Magari a Potenza qualcuno ha avuto il coraggio di parlare, in altri posti non si ha il coraggio di parlare e continua ad avvenire impunemente. Allora, è giusto che noi dobbiamo essere, come dire, recettori di quelle che sono le istanze anche di chi lavora all’interno degli ospedali, di farci dire che cos’è che non va, di valutare, di soppesare, di non dare più importanza a quello che ci dice il primario, rispetto a quello che ci dice un vecchietto che sta aspettando al pronto soccorso ed è costretto ad aspettare ore ed ore, quando magari si potrebbe risolvere quella situazione rivolgendosi al territorio, quello che dovrebbe accadere regolarmente. E quindi, io credo che solo in questo modo qua potremo riuscire a fare in modo che la sanità in Basilicata funzioni e venga rimessa su un binario che non sia un binario morto. Che dire, quindi, sinergia, anziché competizione, partendo all’interno della regione e anche con quelle che sono le realtà, diciamo, delle strutture confinanti di altre regioni. Dove c’è da togliere in Basilicata, si tolga pure, e quindi si dia la possibilità a chi è vicino di erogare quel tipo di servizi, ed altrettanto lo si faccia al contrario, in modo tale che non si entri in quella spirale di competizione che poi porta a determinate situazioni che sono veramente paradossali, dove noi, pur potendo in qualche maniera erogare dei servizi a chi vive a pochi chilometri di distanza dalle nostre strutture non lo facciamo, e invece diamo la possibilità ai nostri concittadini di uscire fuori e di lì poi si aggrava quella che è la situazione legata all’emigrazione e quindi alla mobilità passiva nella nostra regione. Io mi auguro vivamente che con l’apporto di tutti, di tutti, indistintamente, si riesca a fare in modo che, diciamo, ci si risollevi e si dia un impulso positivo alla sanità nella nostra regione, perché oggi come oggi, è inutile che ci stiamo a raccontare frottole, non funziona. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 14 del 29/10/2019
Argomento : INTEGRAZIONE AL D.C.R. NUMERO 44 DEL 27 SETTEMBRE 2019 E RIDENOMINAZIONE DEL TITOLO DEL QUESITO REFERENDARIO, GIUSTA ORDINANZA DELLA CASSAZIONE DEL 16 OTTOBRE 2019.
PERRINO
Grazie, Presidente. Dire che non è prevista la discussione, mi dispiace, però se dobbiamo stare… No, un attimo, abbiamo votato…, se rilegge l'Articolo 98 abbiamo votato se discutere direttamente la proposta in aula o rimandarla in Commissione. Abbiamo votato e abbiamo deciso di discutere direttamente in aula, quindi è aperta la discussione. Come no? È così. Vabbè, comunque, chiederei…
(Fase interlocutoria)
Ma si è votato di discutere direttamente in aula. La discussione parte dopo che si è deciso di discutere, scusate. Cioè l'italiano…
PRESIDENTE (CICALA)
Chiedo scusa, sul metodo.
PERRINO
Posso chiedere? Visto che non abbiamo avuto la possibilità di discuterne in Commissione, se almeno in aula qualcuno ci illustra Il motivo per cui stiamo votando queste variazioni, queste integrazioni e che cosa comporterebbe il fatto di non votarle oggi e votarle magari successivamente. Cioè capire meglio perché si sta votando, perché la Cassazione ha ritenuto che fossero necessarie queste modifiche.



Intervento PERRINO resoconto nr. 14 del 29/10/2019
Argomento : INTEGRAZIONE AL D.C.R. NUMERO 44 DEL 27 SETTEMBRE 2019 E RIDENOMINAZIONE DEL TITOLO DEL QUESITO REFERENDARIO, GIUSTA ORDINANZA DELLA CASSAZIONE DEL 16 OTTOBRE 2019.
PERRINO
Grazie Presidente. Noi chiediamo l’iscrizione della nostra mozione, che è stata condivisa anche dai colleghi del Centro Sinistra, rispetto a quella che è la situazione del rinnovo della concessione Val d’Agri che abbiamo approfondito. Abbiamo in qualche maniera cercato di enucleare tutta una serie di argomentazioni che potrebbero risultare, a nostro avviso, utili, a che la Regione Basilicata, nel braccio di ferro con Eni, si riesca una buona volta a far rispettare, per cui ne chiediamo l’iscrizione e ovviamente al prossimo Consiglio, quello in cui si parlerà esattamente di questo tema, chiediamo che venga discusso. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 14 del 29/10/2019
Argomento : PROPOSTA DI LEGGE NUMERO 5/2019, MODIFICHE ED INTEGRAZIONI ALL’ARTICOLO 3, COMMA 2 TER DELLA LEGGE REGIONALE DEL 2 FEBBRAIO DEL ’98 NUMERO 8, NUOVA DISCIPLINA DELLE STRUTTURE DI ASSISTENZA AGLI ORGANI DI DIREZIONE POLITICA ED AI GRUPPI CONSILIARI DELLA REGIONE BASILICATA
PERRINO
Grazie, Presidente. No, solo per chiedere se l’invarianza finanziaria si può introdurre diciamo attraverso l’art. 81 la norma di coordinamento da parte degli uffici direttamente o non ce n’è bisogno, visto che è solo riportato all’interno della relazione e non vedo un articolo apposito per l’invarianza finanziaria, dico ce n’è bisogno o no?
Voglio dire, questa modifica testuale siamo sicuri che sia ad invarianza finanziaria? Cioè era solo per blindare la norma ed essere sicuri che non ci potessero essere poi dei problemi da parte...



Intervento PERRINO resoconto nr. 14 del 29/10/2019
Argomento : MODIFICHE ED INTEGRAZIONI ALLA LEGGE REGIONALE 13 MARZO 2019 NUMERO 4
PERRINO
Grazie, Presidente. Non ho nulla da aggiungere perché quello che è stato ampiamente esposto dai due Consiglieri che mi hanno preceduto sicuramente è esaustivo rispetto a quello che rappresenta l’approvazione di questa proposta di legge, e ringrazio quanti in Commissione hanno già dato il proprio parere favorevole a che in Consiglio arrivasse questa proposta di legge con il voto unanime; ovviamente sappiamo che questo non è assolutamente sufficiente per cercare di arginare quello che è diventato purtroppo un grosso problema per la Regione Basilicata, che è l’assalto al territorio attraverso una energia rinnovabile che in realtà avrebbe dovuto essere al servizio dei cittadini, democratizzare la produzione, e invece è diventato il solito business e anche le cronache degli scorsi giorni lo dimostrano. Ci auguriamo anche che il piano paesaggistico che è in fase di redazione, sembrerebbe in dirittura d’arrivo, noi ci auguriamo che sia così, diciamo farà la sua parte per cercare di tutelare quelle che sono le bellezze paesaggistiche di questa regione, ma non solo bellezze paesaggistiche, proprio gli interessi dei cittadini. Quindi niente, votiamo questa proposta di legge e ci auguriamo che ci sia anche qui l’unanimità da parte dei presenti, grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 15 del 05/11/2019
Argomento : DISCUSSIONE STATO DELLE RINEGOZIAZIONI IN CORSO IN MATERIA PETROLIFERA CON ENI E TOTAL E COMPOSIZIONE DELLE RELATIVE DELEGAZIONI TRATTANTI
PERRINO
Grazie, Presidente. Intanto per anticipare una richiesta che farò appena sarà concluso questo frangente in cui ci sarà questa discussione, perché c’era una nostra mozione che era stata iscritta all’Ordine del Giorno e che, diciamo, in qualche maniera, dovremmo discutere oggi, e quindi dare corso alla votazione rispetto ai contenuti di quella mozione, che ricordo, era stata sottoscritta unitamente dai vari gruppi di minoranza. Detto questo, vorrei cominciare attraverso un excursus rispetto a quella che è la situazione petrolio nella nostra Regione, e quello che, a nostro avviso, a cui bisognerebbe dare seguito. Ovviamente, diciamo, quelle che sono delle considerazioni un po’ più tecniche rispetto alla richiesta di sospensione delle attività del Cova, le abbiamo riportate all’interno della mozione, quindi, magari, nel momento in cui sarà discussa la mozione, potremmo entrare di più nel merito di quelle questioni. Per ora, diciamo, quello da cui vorrei partire è dal momento in cui l’Eni presenta istanza di proroga, che, com’è stato già detto in precedenza dal nostro Presidente, è stata presentata il 27 ottobre 2017. Il 5 dicembre 2018 ha ottenuto parere negativo da parte della Giunta Regionale. Per quanto attiene Eni, come indicato nelle premesse alla nostra mozione, attualmente ancora in esame d’istanza di proroga decennale della concessione Cova, presentata, come dicevo, il 27 ottobre 2017, che ha avuto parere negativo. I motivi quali sono, per cui è stato dato parere negativo, trasmettendone copia al CIRM, ovvero alla Commissione per gli Idrocarburi e le Risorse Minerarie, presso il Mise, e si tratta, partendo dall’istanza del 24 ottobre 2017, l’Eni precisa che le attività oggetto della richiesta di variazione del programma lavori saranno presumibilmente realizzate entro il 31 dicembre 2025, previo rinnovo del termine di vigenza della concessione Val d’Agri, in scadenza il 26 ottobre 2019. Nelle riunioni del suddetto Comitato del CIRM, presso il Mise, in cui sono rappresentate le Amministrazioni statali competenti, nonché i rappresentanti delle regioni, del 13 febbraio 2018 e del 23 febbraio 2018, è stata analizzata tra gli altri temi all’Ordine del Giorno, l’istanza di variazione al programma lavori della concessione Val d’Agri, ai fini dell’acquisizione del parere tecnico a valenza mineraria della Commissione. Nel corso delle sopracitate riunioni, come si rileva dai relativi verbali, la Regione Basilicata ha espresso dubbi e perplessità sulla variazione del programma richiesto, in particolare per l’assenza di elementi di valutazione chiari, in relazione alla reiniezione delle acque di strato. Le osservazioni e le considerazioni della Regione sono state accolte dal CIRM, e pertanto è stato chiesto a Eni di integrare la documentazione fornita a corredo dell’istanza, con elementi di raffronto tra quanto previsto nella richiesta di proroga decennale e nella richiesta di variazione al programma lavori, integrando il piano strategico di sviluppo della concessione con un’analisi di vari scenari che contemplassero aspetti tecnici, ambientali ed indicazioni di risvolti economici e fiscali dello stesso per il territorio regionale e nazionale. Le suddette integrazioni non risultano ancora essere state trasmesse alla Regione Basilicata ed al CIRM, Mise. Quindi, un’ulteriore conferma che l’Eni in qualche maniera, si muove come fosse a casa sua, come se non avesse bisogno di un la... Addirittura, ci pare di capire che, nel momento in cui stavano andando avanti i negoziati, chiamiamoli così, è arrivata addirittura ad invocare questa legge del 2012, cosa che prima nessuno ci è parso avesse tenuto in considerazione ed evocato. Cioè, noi siamo rimasti allibiti dal fatto che questi signori ad un certo punto si sono alzati dal tavolo ed hanno detto, sapete cosa c’è, c’è questa legge, noi utilizziamo quelle che sono le prerogative che ci permette di utilizzare quella legge lì, vi salutiamo, non vi dobbiamo neppure le compensazioni ambientali e finché qualcuno non si decide a sbloccare la situazione, noi continuiamo ad estrarre e a fare quello che più ci pare e piace. Questo è quello che ci sembra di capire, e non è sicuramente un bel messaggio, né per le istituzioni, né tantomeno per i cittadini lucani. Ma vi è di più. Nella richiesta di variazione al programma al programma lavori presentato da Eni, è mantenuta e riproposta l’attività di reiniezione anche attraverso la trasformazione del pozzo monte Alpi Est 1, il pozzo reiniettore. Quindi, oltre a questa Molina 2, del quale abbiamo anche conosciuto una serie di peripezie relative al fatto che l’Arpab aveva riscontrato la presenza di alcune sostanze che non dovevano proprio esserci, parliamo delle ammine, tant’è che c’è stata anche una sospensione anche lì e poi si è sbloccato, non si capisce bene, sembrerebbe grazie ad un intervento dell’ISPRA, che è intervenuta anche nella contesa tra Arpab, Eni, Regione ed Eni, e tutto il resto, però, diciamo, quello che viene fuori è che questi signori si muovono da assoluti proprietari, diciamo, padroni di casa. Certo, lo Stato, diciamo, è presente al 30% all’interno di questa multinazionale, quindi probabilmente credono di poter fare tutto quello che vogliono perché hanno la copertura dello Stato, cioè lo Stato anziché garantire i propri cittadini, anziché dare corso a tutte quelle azioni che dovrebbero rendere tranquilli i cittadini della Basilicata, in realtà si va a prefigurare, perché è quello che sembrerebbe, come un garante della multinazionale dove c’è di tutto, non so se avete presente le quote azionarie in mano a chi sono dell’ENI, oltre il 30% allo Stato, con Cassa Depositi e Prestiti che ha diciamo la fetta maggiore delle azioni, abbiamo fior fiori di personaggio del globo terracqueo, abbiamo cinesi, non lo so, ci sta un po' di tutto, quindi questi signori pensano che in Basilicata si può fare quello che si vuole, tanto c’è lo Stato che garantisce chi, i cittadini? No, la multinazionale.
La ripresa dell’attività di reiniezione è stata subordinata al rispetto di ulteriori prescrizioni relative al monitoraggio e controllo delle acque da reiniettare ed è stato istituito un tavolo tecnico scientifico composto da Regione, dall’ARPAB e dall’ENI con il compito di valutare le risultanze delle analisi sulle acque destinate alla reiniezione, determinarne le concentrazioni, caratteristiche, valori solidi a cui far corrispondere azioni di controllo e/o di intervento e meglio dettagliare la caratterizzazione delle acque di strato e di processo anche con il fine di impegnare ENI a mettere in campo azioni tese a sostituire gradualmente taluni additivi con prodotti meno impattanti dal punto di vista ambientale, a dicembre 2017 la Syndial Servizi Ambiente S.p.A., società gruppo ENI, ha presentato istanza congiunta di valutazione di impatto ambientale, di autorizzazione integrato ambientale per la realizzazione di un impianto di trattamento acque di produzione da realizzare nel Comune di Viggiano in località Cembrina, a novembre 2018 la Società Syndial Servizi Ambiente S.p.A. ha comunicato la propria volontà a rinunciare al prosieguo dell’iter istruttorio per il rilascio del provvedimento autorizzatorio unico regionale e successivamente ha trasmesso una nuova istanza per la realizzazione di un impianto di trattamento acque di produzione da realizzare nel Comune di Viggiano in località Le Vigne. Se andiamo poi ad analizzare quanto previsto nel protocollo di intenti tra Regione ed ENI S.p.A. del 18 novembre ’98 ci rendiamo conto anche che a fronte di alcune, come dire, azioni che sia multinazionale che la Regione si impegnavano a prendere ce ne sono tutta una serie di azioni appunto che sono o parzialmente prese in considerazione o addirittura che non sono proprio state oggetto di quella che doveva essere l’attività portata avanti.
L’accordo ENI-Regione prevedeva lo sviluppo della produzione fino ad un massimo di 104.000 barili/giorno, l’ampliamento del Centro Oli di Viggiano, la costruzione dell’oleodotto di 136 chilometri Viggiano-Taranto e di una rete di oleodotti interni di collegamento delle postazioni con il Centro Oli, eccetera. Azioni di compensazione ambientale per circa 5,6 milioni di euro l’anno per 10 anni, quindi già qua diciamo c’è qualcosa che non ci torna perché qua si parla di 5,6 milioni all’anno per 10 anni e ultimamente abbiamo sentito parlare di 38 milioni di cui solo una parte è stata in qualche maniera incassata dalla Regione, quindi diciamo effettivamente non è che fino ad oggi quello che doveva essere portato avanti e difeso dall’istituzione regionale diciamo abbia brillato, sia avvenuto effettivamente, l’istituzione non è che abbia brillato più di tanto in questa vicenda. Azioni per lo sviluppo sostenibile con un contributo massimo di 516.000 euro l’anno per 10 anni, realizzazione di un sistema di monitoraggio ambientale, rete di misurazione delle emissioni e rete sismica per un importo di circa 5 milioni di euro e loro gestione con una spesa massima di circa 3 milioni di euro l’anno per 15 anni, progettazione del completamento della rete di distribuzione di metano nei Comuni Lucani, anticipazione royalties per la produzione di 40.000 barili/giorno, istituzione di un osservatorio ambientale da sostenere economicamente per 15 anni, cioè questo osservatorio ambientale che doveva essere addirittura realizzato negli anni 90, quindi addirittura se ne stava parlando prima di firmare quell’accordo, di fatto ha visto la luce nel 2013, quindi dopo veramente un’infinità di tempo e i risultati si sono visti, insomma ce ne sono tante da dire di situazioni da stigmatizzare.
Ovviamente diciamo il discorso dello sversamento è un discorso che dovrebbe essere fatto a parte perché solo parlare delle vicende che hanno riguardato lo sversamento del greggio nell’area oggetto delle estrazioni petrolifere del COVA di Viggiano dove ricordiamo c’è anche il Lago artificiale del Pertusillo che rifornisce d’acqua la Puglia e anche parte della Basilicata, acqua potabile, non ci sembra che ci sia stata tutta quest’attenzione nel preservare queste ricchezze della nostra Regione perché quella è la vera ricchezza che dovremmo difendere nella nostra Regione, non cercare in qualche modo di fare di tutto per stendere tappeti rossi a questi signori che continuano ancora a fare il bello e il cattivo tempo nella nostra terra. Il protocollo di intenti...
(interruzione)
Guardi, lei fa bene ad intervenire perché diciamo ne ha anche titolo, io le do atto di avere titolo perché è una persona che sicuramente si è spesa molto per l’ambiente, che ha informato il popolo lucano rispetto a determinate situazioni ed è Maurizio Bolognetti, io veramente ti voglio ringraziare senza retorica, accetto anche le provocazioni rivolte diciamo alla nostra parte politica, ma qua diciamo noi non abbiamo nessun tipo, come dire, di problema nell’affermare che questa è una questione che riguarda tutti, riguarda tutte le forze politiche, riguarda tutti i lucani, riguarda soprattutto chi si è impegnato negli anni e noi dobbiamo ringraziare oltre a Maurizio Bolognetti tutte le associazioni ambientaliste che hanno dato il proprio apporto e supporto, tutti coloro insomma che non hanno messo la propria testa, la testa dello struzzo sotto la sabbia e cercheremo di fare di tutto a tutti i livelli, noi ci stiamo provando qui in Consiglio Regionale anche dando, come dire, quelli che sono dei nostri suggerimenti rispetto ad una situazione che abbiamo potuto approfondire perché molte volte si parla, si parla della legge, del decreto Monti, non si cita di quale decreto si parli, che cosa preveda questo decreto, ma se si va ad approfondire come avremo modo di dire successivamente a nostro avviso ci sono dei margini di manovra anche abbastanza consistenti che potrebbe seguire la nostra istituzione in primis e che ci auguriamo che chiunque ci sia al Governo e che rappresenti lo stato in quel momento debba impegnarsi ripeto per evitare che ci siano problematiche che riguardino la salvaguardia dell’ambiente e della salute dei lucani.
Presidente, mi dia la possibilità di terminare, qualche altro secondo se è possibile. Noi diciamo riteniamo che basterebbe la sola presa d’atto delle circostanze che riguardano tutta una serie di inadempimenti, la concessione COVA ENI per avviare un procedimento di revoca o decadenza della concessione, d’altro canto proprio il DM 7 dicembre 2016 disciplinare tipo per il rilascio l’esercizio dei titoli minerari per la prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in terra ferma nel mare territoriale e nella piattaforma continentale all’articolo 5 decadenza del titolare, revoca e cessazione del permesso della concessione e del titolo concessorio unico recita in questo modo: a) il titolare non adempie agli obblighi imposti con l’atto di conferimento/concessione, quindi diciamo noi dovremmo cercare delle vie di uscita da questa situazione, ci sembra che ciò non avvenga a parte diciamo una serie di buoni intenti che sono stati anche enunciati addirittura da Descalzi ultimamente dove si parla di uscita dal carbone e dal petrolio in 10 anni, quindi praticamente dopo i 10 anni della concessione in Val D’Agri si uscirà di botto dal petrolio ci è parso di capire secondo quelle che sono le affermazioni dell’AD di ENI, ma ovviamente è evidente che così non può essere. Quindi o noi in qualche modo andiamo a disegnare una strategia che ci faccia uscire il più presto possibile da questo tipo di sviluppo, che abbiamo visto non porta nulla alla nostra Regione e tantomeno al Paese, perché, sì, si parla di fabbisogno nazionale, però, essendo una multinazionale, questa multinazionale in realtà non fa altro che seguire quelle che sono le regole del mercato, quindi non è che ciò che viene estratto in Basilicata finisce tutto a vantaggio del fabbisogno nazionale.
Già lì si tratta di un 30% perché, ripeto, le quote dello Stato sono del 30%, poi si deve sottostare a quella che è la politica aziendale e quindi anche l'import-export dipende sicuramente da quelle che sono le decisioni che vengono prese in sede di Consiglio di Amministrazione, quindi c'è tutta una serie di motivazioni che onestamente non reggono e continuano ancor di più al non reggere alla luce di quelli che sono stati i danni che si sono prefigurati. Abbiamo presentato anche un'interrogazione ultimamente rispetto a quello che doveva essere il piano di caratterizzazione per dare corso alla bonifica, perché fino ad oggi si è parlato di messa in sicurezza di emergenza nell'impianto di Viggiano, cosa che ha anche comportato, è vero, la riduzione di quello che poteva essere l'apporto di inquinanti all'interno delle falde acquifere e quindi conseguentemente anche nei corsi d'acqua, con i bacini, però è anche vero che è stata tolta proprio la ricarica naturale della diga del Pertusillo e poi si parla di emergenza acqua per tutta una serie di motivazioni, tra cui c'è anche sicuramente questa, perché se andiamo a pompare continuamente acqua contaminata, proprio per evitare la contaminazione, e, come si suol dire, buttiamo il bambino con l'acqua pulita, in questo caso, di fatto una volta che sono state recuperate, si è detto, circa 300 e rotte tonnellate di petrolio, per recuperare quelle 300 e rotte tonnellate di petrolio quanta acqua, in realtà, quanto volume d'acqua è stato sottratto a quello doveva essere il corso naturale? Quindi ci sono tutta una serie di danni che sono proprio evidenti.
Quindi, Assessore Rosa, quando, diciamo, in qualche modo lei cerca di correggere il tiro, perché ha usato un po' dei termini pesanti nei confronti di ENI, io mi sento di dirle non si preoccupi neppure più di tanto, perché nel momento in cui noi andiamo a vedere tutto quello che si è susseguito, la sequela di situazioni veramente agghiaccianti che si sono susseguite negli anni da parte di questo soggetto, con, tra l'altro, la risposta anche istituzioni scientifiche come il CNR, che ha partecipato alla VIS, la Valutazione di Impatto Sanitario in Val D’Agri, tra l'altro andata a finanziarie con una parte delle royalties che ci hanno dato, perché i Comuni di Viggiano e Grumento hanno utilizzato una parte di quelle risorse che dovevano essere utilizzate per qualche altra cosa, per lo sviluppo, per fare che cosa? Per dimostrare che l'attività in qualche modo fosse compatibile. Quello che è venuta fuori e che non è compatibile, che ci sono tutta una serie di criticità, che qualcuno subito si è stracciato le vesti per tentare di smentire all'indomani della diffusione della notizia già sulla stampa. Quindi, Assessore Rosa, lo può dire tranquillamente che questi signori hanno fatto dei disastri, dei danni. Loro possono dire quello che vogliono, possono ricorrere ovviamente a tutte le azioni a tutela della loro onorabilità, evitare che…
PRESIDENTE (CICALA)
Chiedo scusa, Consigliere Perrino, se la interrompo… Consigliere, Consigliere…
PERRINO
Ma noi, da Lucani, avendo vissuto in Lucania… Mi scusi un attimo, Presidente, ho finito.
PRESIDENTE (CICALA)
No, semplicemente, se lei si interrompe, mi dà la possibilità di chiederle la cortesia di arrivare alle conclusioni. Grazie.
PERRINO
Ci stavo arrivando. Se non mi avesse interrotto… Paradossalmente, se non mi avesse interrotto, ci sarei arrivato prima.
PRESIDENTE (CICALA)
Consigliere Perrino, grazie
PERRINO
Noi lucani, avendo vissuto in Lucania, non avendo vissuto né su Marte, né su Venere, né su nessun altro corpo celeste, che non sia la Terra, del nostro sistema solare, e avendo visto quello che è accaduto, ma avendo proprio letto le carte, Presidente, noi abbiamo letto le carte. Non so quanta gente si è presa la briga di leggere le carte. E quindi, diciamo, certe affermazioni si possono tranquillamente fare, senza tema di smentita, perché ci sono, ripeto, anche organismi scientifici di un certo livello, non si tratta certo di scappati di casa che hanno fatto determinate affermazioni e hanno rilasciato dei report. Anzi, io vi invito, Presidente Bardi, visto che lei… Assessore, siccome mi stavo rivolgendo direttamente al Presidente, ho visto che era distratto, mi sarebbe dispiaciuto che poi sarebbe dovuto andare a riguardare la registrazione, non è giusto. Mi fermo un attimo, così le lancio qual è il messaggio. Noi, alla luce di tutte queste informazioni che abbiamo, e che sono dei dati di fatto, e addirittura dal suggerimento che l'Istituto Superiore di Sanità dà alla Regione Basilicata, di seguire il solco tracciato da quel tipo di studi, che è stato limitato in quel caso lì, ma che oggi dovrebbe essere esteso e dovrebbe essere preso a modello per poter difendere effettivamente l'ambiente e la salute delle persone, ecco, quando si va a parlare con questi signori, benché io ritenga che invocare la segretezza di questi negoziati sia un po' una forzatura, perché di fatto le comunità del territorio, per quanto si possano fidare delle istituzioni che stanno negoziando, comunque magari vorrebbero dare dei suggerimenti, vorrebbero tracciare un percorso. Quindi io mi auguro che prima di andarci a mettere determinate firme, effettivamente le comunità vengono davvero coinvolte, si ascolti effettivamente quello che hanno da dire e soprattutto si tenga presente di tutte le informazioni che abbiamo, che è difficile a volte recuperarle e mettere insieme come tasselli, però ci rendiamo conto che effettivamente ce le abbiamo e, se vogliamo, possiamo essere assolutamente incisivi nei confronti di questi signori. Grazie. Mi scusi, Presidente, se mi sono permesso, mi sono dilungato. La ringrazio.



Intervento PERRINO resoconto nr. 16 del 19/11/2019
Argomento : MOZIONE DEL CONSIGLIERE PERRINO SULLA QUESTIONE DEGLI ALLOGGI DELL’ATER DI IRSINA
PERRINO
Sì, grazie, Presidente. Io avevo preparato una mozione relativamente alla questione degli alloggi dell’ATER di Irsina di cui ha parlato prima il Consigliere Cifarelli, dovendo scegliere diciamo si è scelto di presentare un’altra questione che si è ritenuta in qualche maniera urgente, avendola presentata io diciamo chiedo di metterla tra i punti all’Ordine del Giorno del prossimo Consiglio e poi eventualmente estenderemo la disponibilità perché si tratta proprio esattamente della stessa richiesta.



Intervento PERRINO resoconto nr. 16 del 19/11/2019
Argomento : MOZIONE DEL CONSIGLIERE PERRINO SULLA QUESTIONE DEGLI ALLOGGI DELL’ATER DI IRSINA
PERRINO
Sì, grazie, Presidente. Solo per annunciare qualora diciamo non fosse ancora giunto agli uffici o comunque al Consiglio l’emendamento di eventualmente allegare quell’emendamento..., volevo dire visto che si stanno esprimendo gli uffici riguardo a questo punto vediamo se si esprimono anche sull’emendamento in maniera tale diciamo che hanno un quadro completo e noi abbiamo anche poi un quadro completo nel momento in cui dobbiamo approvare la proposta di legge e mi auguro l’emendamento che ho presentato. Non so se sono stato chiaro diciamo qual è la mia richiesta, di far arrivare alla struttura tecnica che si sta occupando della proposta di legge anche l’emendamento per diciamo avere un quadro completo.



Intervento PERRINO resoconto nr. 16 del 19/11/2019
Argomento : RISOLUZIONE SULLE ESTRAZIONI PETROLIFERE IN BASILICATA
PERRINO
Grazie, Presidente. Io devo dire che sono abbastanza deluso dal dibattito che si è sviluppato perché credo che non porti da nessuna parte, mi riferisco prevalentemente a quelle che sono le affermazioni che sono state fatte dal Capogruppo della Lega il Consigliere Coviello rispetto a quelli che sarebbero gli aspetti migliorativi rispetto a delle intese, dei protocolli di intesa che sono stati firmati in passato e che oggi in qualche modo ci vedono, almeno diciamo da quello che ci è stato detto qui in Consiglio dal Presidente Bardi, strappare, ecco, qualche spicciolo in più alle compagnie petrolifere, io credo che questo sia ampiamente dimostrativo proprio di una mancanza di visione rispetto a quello di cui stiamo parlando, e anche quando il Consigliere Acito – che apprezzo per quelli che sono i suoi interventi rispetto al tema, ma non solo rispetto a questi temi, rispetto a tutti i temi – ha ragione a dire che è necessario fare delle proposte, faccio notare però che delle proposte comunque sono state fatte, il problema è che se non viene tracciato un metodo per dare la possibilità ai Consiglieri di dire la propria e che il tutto rimanga nero su bianco, qui parliamo, come si suol dire “verba volant”, si dicono tante cose magari anche interessanti, Consigliere Coviello, all’interno dell’assise, ma restano lì, come dire, nell’etere, non servono a nulla, anche se sono verbalizzate non se le va a leggere nessuno, non se le va a rivedere nessuno probabilmente anche perché la strategia di negoziazione che viene portata avanti dal Governatore e da chi gli sta attorno e gli sta dando manforte nella conduzione di queste trattative, di fatto diciamo a prescindere da quelli che possono essere i suggerimenti che possono arrivare dal Consiglio, forse anche dalla stessa Maggioranza probabilmente.
Quindi o si dà un, come dire, si dice davvero che si vuole dare la possibilità al Consiglio tutto di dire la propria con dei punti scritti nero su bianco, io qui ne posso dire tante di cose come le ho già dette, le abbiamo dette, ma non solo noi del Movimento 5 Stelle, diciamo da tutte le Parti politiche le abbiamo dette, ma rimangono così. Ripeto, non vengono sistematizzate, non vengono vagliate con la corretta e la dovuta attenzione, noi non sappiamo qual è l’obiettivo che si è data la delegazione trattante, chiamiamola così, che sta trattando con queste multinazionali, qual è l’obiettivo? Un domani che avremo saputo qual è l’accordo definitivo, potremo dire che effettivamente è un accordo che va nella direzione che si auspica la maggior parte dei lucani e si auspicava la stessa delegazione trattante all’inizio quando sono cominciati i negoziati? Che cosa ne sappiamo noi che cosa si sta chiedendo, non sappiamo nulla, sentiamo parlare di cifre, qualche spiccio letto in più, poi abbiamo visto che cosa..., e sono spiccio letti Consigliere alla fine diluiti negli anni, sono arrivati 1.300.000.000 e rotti, qualcosa del genere, dalle attività estrattive pregresse, ma non abbiamo visto nessun tipo di sviluppo, e dobbiamo fare attenzione, Assessore Cupparo, a non ripetere gli stessi errori, e io vorrei sapere che cosa si sta mettendo in campo per non incorrere negli stessi errori. Faccio un esempio: ci ha detto qualcosa, quello che è accaduto a Viggiano, ovvero lo sversamento di presunte 400 tonnellate di petrolio? Perché vai a vedere quant’è il petrolio che si è sversato lì, perché i calcoli li hanno fatti, abbiamo seguito la relazione dei dirigenti dell’Eni in Parlamento nelle audizioni, quando dicevano che avevano fatto i calcoli andando a considerare come si trattasse diciamo di un problema di idraulica che si potesse ridurre a delle condizioni al contorno messe da Eni stessa, cioè dei calcoli fatti senza nessun supporto reale di fatto, ma lasciamo perdere questo; quello che è accaduto per evitare che riaccada, oltre a prendere le dovute contromisure per evitare che accada, nel momento in cui dovesse accadere per qualsiasi motivo che si dovessero interrompere le estrazioni, ma può essere che la Regione debba essere ostaggio di questi signori che dicono: “Vabbè, allora tu non mi fai estrarre? Non prendi le royalties”, io mi auguro che nelle contrattazione si faccia questo discorso e si dica: “Se chiudo per un mese, tu mi continui a pagare il mese delle royalties come me lo pagavi il mese precedente?”, me lo auguro, me lo auguro davvero, vivamente, e questa potrebbe essere una di quelle cose che potrebbero effettivamente migliorare i termini degli accordi con questi signori qua. Ecco, io mi auguro che ci facciamo rispettare e sarebbe bello che queste cose si condividessero, perché... Assessore, io mi rendo conto che voi...
(Intervento svolto lontano dal microfono)
Sindacati e Sindaci...
(Intervento svolto lontano dal microfono)
Va bene. No, no...
(Intervento svolto lontano dal microfono)
Assessore, non essendo messo a verbale, dovrei ripetere io quello che ha detto, però ripeto, io mi auguro che si faccia l’interesse dei lucani, ma non solo pensando al mero aspetto economico, ma cercando di coinvolgere, e io sono assolutamente d’accordo con quello che è stato detto prima dal Consigliere Cifarelli della exit strategy, cioè non abbiamo capito che cosa si vuol fare, se possiamo dare noi una mano e ci dite che effettivamente possiamo dire la nostra, noi lo facciamo, mettiamo nero su bianco in modo tale che i lucani un domani, così come abbiamo fatto anche noi quando nel 2006..., io per farmi inviare il protocollo di intesa nel 2006, lavoravo all’epoca a Torino, ho dovuto dare il numero del fax dell’azienda dove lavoravo perché non erano in grado di inviarmi una mail, nel 2006 sto dicendo, chiedevo semplicemente l’accordo e nell’accordo paradossalmente si parlava della massima pubblicità a partire da internet, per dirne una ecco, giusto per dirne una e per ricordare come stanno le cose, che quando si tratta di petrolio qua sembra che stiamo facendo le trattative di un riscatto di qualcuno che è stato rapito, non si può sapere nulla. Ditele le cose, che cosa vogliamo raggiungere? E poi i lucani diranno: “Hanno detto quello, sono riusciti ad ottenere 80, sono riusciti ad ottenere 90”, perché sennò, scusatemi eh, poi il gioco è semplice, nel momento in cui si fa qualcosa si dice che si è ottenuto comunque qualcosa e quel qualcosa è un grande successo, lo si spaccia per un grande successo, come è stato fatto in passato e come mi auguro non venga fatto oggi.
Per chiudere, vorrei dire anche un’altra cosa, ma lo anticipo, io chiederò nel prossimo intervento dopo questo punto di anticipare la discussione della nostra mozione che avevamo presentato la scorsa volta perché riteniamo, come dire, opportuno che si discuta nel merito perché sono state dette delle cose durante la scorsa seduta del Consiglio e vorremmo che ci vengano dati dei riferimenti che ci dicano effettivamente cos’è che vieti alla Regione di, come dire, operare nel modo che suggeriamo noi con la mozione. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 16 del 19/11/2019
Argomento : MOZIONE DEL CONSIGLIERE LEGGIERI SUI TERRITORI COLPITI DA CALAMITÀ NELLE GIORNATE DELL’11 E 12 NOVEMBRE 2019
PERRINO
Grazie, Presidente. Io purtroppo devo registrare ancora una volta, come dire, un modo di ragionare anche da parte dell’opposizione di centro sinistra petrolio centrico, cioè ad ogni cosa c’è l’Eni, cioè ci deve essere l’Eni, dobbiamo andare con il cappello in mano all’Eni per chiedere di farci il favore di aiutarci, cioè ma scusate, ma non esistono degli strumenti per poter intervenire direttamente su queste cose? Poi tiriamo in ballo l’Eni, allora, ho capito, vabbè, magari volevamo parlare di questo fondo di solidarietà, di questa sorta di crowdfunding promosso dalla Regione Basilicata, facciamolo, cioè non è un problema, però stare ogni volta a richiamare questi soggetti che sinceramente magari sono proprio quelli poi se andiamo a vedere per bene costituiscono il danno di determinate situazioni che si vengono a creare, allora a sto punto o ci decidiamo una volta per tutte su quello che dobbiamo fare oppure non ne usciamo più, quindi non ci tirate più per la giacchetta su ste robe di Eni e di royalties perché da noi proprio si risponde sempre picche, fisso, ma fino alla morte proprio, qui in Basilicata soprattutto fino alla morte picche sul petrolio, che è pure nero ed è a colori, rispondiamo comunque a colori. Quindi io poi vorrei capire anche l’istituzione di un fondo del genere alimentato magari un fondo liberale immagino perché dovrà essere..., cioè chiunque dovrà poter contribuire rispetto a quelli che sono i danni che immagino comunque che siano dei danni considerevoli, poi ognuno potrà dire la sua, la vedo un po' difficile che un fondo possa in qualche maniera risultare bastevole ed utile per far riprendere alle attività le loro diciamo normali occupazioni diciamo di tutti i giorni e quanto alla produttività e quant’altro. Non lo so, io ora vorrei leggere meglio la proposta come è stata formulata insieme ai colleghi, per il fondo di solidarietà okay, suggerimenti su quella roba scandalosa, io trovo scandalosa di rivolgersi sempre col cappello in mano a questi soggetti no, è un no secco proprio completamente, anzi li invitiamo proprio a disinteressarsi di questa cosa qua, di fare il loro lavoro, di guardare i bilanci e tutto il resto dell’Eni, pensare alle loro attività perché la Basilicata se vuole essendo una Regione e facendo parte di uno Stato che crediamo sia sovrano e debba essere sovrano sa come deve intervenire e come deve agire per tutelare gli interessi dei propri cittadini perché se no è finita, se facciamo passare questo messaggio che abbiamo bisogno sempre di andare col cappello da questi signori è finita per tutti, è finita per tutti, quindi mettetevelo in testa.



Intervento PERRINO resoconto nr. 19 del 03/12/2019
Argomento : PROPOSTA DI LEGGE NUMERO 7 DEL 2019, ISTITUZIONE DELLA GIORNATA LUCANA PER LA LOTTA ALLA DIPENDENZA DEL GIOCO D’AZZARDO, COME DA RICHIESTA DELLA CONSIGLIERA SILEO, AI SENSI DELL’ARTICOLO 38 COMMA 4 DEL REGOLAMENTO INTERNO DEL CONSIGLIO REGIONALE.
PERRINO
Grazie, Presidente. Io faccio i miei complimenti alla Consigliera Sileo per aver presentato questa proposta di legge che condividiamo come Gruppo, condivido personalmente e condividiamo come Gruppo del Movimento 5 Stelle, anche io chiedo di poterla sottoscrivere; credo che sia quella la strada che va tracciata e va ancor di più, come dire, percorsa per poter in qualche maniera dare un segnale ai lucani, e soprattutto a chi si trova in situazioni disperate a causa di questa piaga, perché di questo si tratta; chiaramente trattandosi della stessa tematica, ed essendo anche stata tirata in ballo da diverse parti la proposta di legge che è in discussione in Quarta Commissione e che riguarda in qualche modo una... come poterla definire? Un annacquamento, ecco, di quella che è la legge attualmente in vigore, che tra l’altro non è stata neppure applicata nonostante le nostre sollecitazioni, noi abbiamo inviato pec a chiunque, a partire dai Sindaci, alle Prefetture, alle Questure, non è stata neppure ben applicata, e nonostante tutto le lobby del gioco d’azzardo – perché di questo si tratta – ora mettiamo sempre davanti i lavoratori, sempre l’anello debole della catena, ma di chi ci lucra dalle disgrazie delle persone non ne parliamo, come se stiamo parlando di persone di buon cuore, di missionari, sono lobby, sono lobby e come tali debbono essere trattate...
PRESIDENTE (CICALA)
Chiedo scusa, colleghi... colleghi...
PERRINO
... soprattutto se dobbiamo discutere all’interno di una Commissione, che è la Quarta Commissione, chiedo scusa... Consigliere Bellettieri, se vuole replicare, lo può sempre fare.
PRESIDENTE (CICALA)
Colleghi, colleghi, diamo la possibilità al collega Perrino di concludere.
PERRINO
Lo può fare tranquillamente, io adesso sto parlando...
PRESIDENTE (CICALA)
Collega Bellettieri, chiedo di avere pazienza... collega...
PERRINO
E visto che il discorso è venuto fuori, è giusto che se ne parli. Se volete, io voglio parlare, io ne discuto perché se stiamo discutendo, come già è stato detto, di qualcosa e poi contemporaneamente si discute di altro che va nella direzione completamente opposta, o ci stiamo prendendo in giro o pensiamo che i lucani sono stupidi e non capiscono dove sta la verità della questione.
PRESIDENTE (CICALA)
Colleghi, chiedo però di mantenere un tono adeguato a quella che è l’assise.
PERRINO
Però mi dovete far parlare.
PRESIDENTE (CICALA)
Colleghi, è l’ultima volta che vi richiamo, diversamente sospendo la seduta eh. Va bene? Allora prego, collega Perrino, concluda.
PERRINO
(voci sovrapposte) esprimere bene il concetto. Okay, grazie. Quindi, tornando su quello che è il discorso della legge attualmente in vigore, io credo che nel momento in cui si affronti all’interno di una Commissione, che è la Commissione Sanità, una questione così importante, lo si debba fare per migliorare la situazione, non per peggiorarla, perché così facendo la si sta peggiorando, ed è lapalissiano, lo sa anche lo stesso Consigliere Acito di che cosa stiamo parlando, stiamo parlando di riduzione tout court della distanza relativa ai luoghi sensibili... no, no, no, no, attenzione, stiamo parlando, c’è un testo di legge che è stato presentato, lo stiamo discutendo...
PRESIDENTE (CICALA)
Colleghi, però... chiedo scusa...
PERRINO
... non è stato modificato, è quello per il momento...
PRESIDENTE (CICALA)
Colleghi...
PERRINO
... per cui stiamo parlando di un testo di legge che peggiora completamente la situazione, soprattutto in termini sanitari... (voci sovrapposte)
PRESIDENTE (CICALA)
Colleghi... Però, collega Perrino, devo riconoscere che insomma... alcuni dettagli saranno discussi, ancora non sappiamo cosa la Commissione... in che modo... (voci sovrapposte)
PERRINO
... perché si riduce, si vuole ridurre la distanza, si vuole ridurre la distanza dai luoghi sensibili, si eliminano dei luoghi sensibili... (voci sovrapposte)
PRESIDENTE (CICALA)
Chiedo scusa, collega... collega, quando chiede la parola... chiedo la gentilezza ai tecnici di togliere la parola al collega Perrino, perché mi deve...
PERRINO
La ringrazio, gentilissimo (voci sovrapposte)



Intervento PERRINO resoconto nr. 20 del 09/12/2019
Argomento : MOZIONE DEL CONSIGLIERE VIZZIELLO RELATIVA ALLA FARMACIA DEI SERVIZI
PERRINO
Grazie, Presidente. Per chiedere l'anticipazione della mozione numero…, un attimo che non riesco a trovare…, il tema è quello dello sversamento del petrolio a Corleto Perticara e a tutto quello, diciamo, che poi…Ah, ecco, il punto 8.



Intervento PERRINO resoconto nr. 21 del 19/12/2019
Argomento : DDL: "RIORDINO DEGLI UFFICI DELLA PRESIDENZA E DELLA GIUNTA REGIONALE E DISCIPLINA DEI CONTROLLI INTERNI DGR N.590 DEL 12 SETTEMBRE 2019.
PERRINO
No, mi scusi lei diciamo per la tardività nella prenotazione. Io diciamo quello che vorrei sottolineare è che per un provvedimento comunque articolato come questo che prevede la modificazione di alcune poste in bilancio, ora benché ci sia e non ho motivo di dubitare del fatto che la struttura dimissione si sia espressa a riguardo in qualche maniera confermando l’assenza di ulteriori oneri, benché appunto ci sia questa neutralità finanziaria ciò non significa che ci possa essere e ci debba essere in automatico una neutralità anche dal punto di vista dell'efficienza ed efficacia e quant'altro, o meglio, uno che aspetta che ci dovrebbe essere un miglioramento in questo riassetto. Chiaramente, anche dalla relazione illustrativa della proposta di Legge, non mi pare, almeno, per quello che ho potuto verificare personalmente, che questo tipo di analisi sia stata fatta, quindi in qualche maniera poterla approfondire, come diceva anche il Consigliere Leggieri, nonché Segretario d'Aula in questo momento, non credo sia qualcosa di trascendentale e di non accoglibile, anche perché si tratterebbe esclusivamente di un ulteriore passaggio in Commissione con la possibilità di ascoltare ulteriori pareri da parte di funzionari e quant'altro, che possano soddisfare anche una serie di interrogativi da parte di tutti i Commissari che fanno parte della Prima Commissione e mi sento di dire al Presidente della Prima Commissione, Consigliere Cariello, che può capitare a chiunque di essere assenti. Io ora non è che devo giustificare i colleghi di Minoranza del Centrosinistra, ma può capitare di essere assenti, il che non autorizza nessuno a dire: “Non c'eravate, quindi noi possiamo andare avanti senza problemi”. Poi l'ha detto lei stesso, Leggieri c’era. Leggeri sta chiedendo che il testo ritorni in Commissione. Almeno la richiesta di Leggieri, visto che la presente, si può accogliere? Ma non per fare ostruzionismo, un ping pong inutile, ma semplicemente, ripeto, anche per rendere più comprensibile ai commissari, nonché ai cittadini, qual è poi effettivamente la ratio che impone all'Ufficio di Presidenza della Giunta di determinare questa nuova configurazione, che viene proposta con questa proposta di Legge. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 21 del 19/12/2019
Argomento : DDL: "RIORDINO DEGLI UFFICI DELLA PRESIDENZA E DELLA GIUNTA REGIONALE E DISCIPLINA DEI CONTROLLI INTERNI DGR N.590 DEL 12 SETTEMBRE 2019.
PERRINO
Grazie, Presidente. Ma semplicemente perché c'è un passaggio dell'intervento che mi ha preceduto che mi risulta oscuro, onestamente, cioè non capisco in che modo la Commissione partecipi alla stesura del testo. Non partecipa alla stesura del testo? Mi è parso invece di capire che viene delegata attraverso l'approvazione di questa norma la Giunta…
(fuori microfono)
Sì, non capisco, effettivamente, dove è prevista la partecipazione della Commissione alla stesura di questo testo unico. Non lo so, non mi è chiaro.



Intervento PERRINO resoconto nr. 21 del 19/12/2019
Argomento : ATTO AMMINISTRATIVO NUMERO 55/2019, PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO REGIONALE, DI INIZIATIVA DEI CONSIGLIERI COVIELLO E CARIELL, AVENTE AD OGGETTO: “PROMOZIONE, CONGIUNTAMENTE AGLI ALTRI CONSIGLIO REGIONALI PROMOTORI DELL’INIZIATIVA REFERENDARIA AVENTE AD OGGETTO: ABROGAZIONE DELLE DISPOSIZIONI SULL’ATTRIBUZIONE DEI SEGGI CON METODO PROPORZIONALE IN COLLEGI PLURINOMINALI NELLE ELEZIONI DELLA CAMERA DEI DEPUTATI E DEL SENATO DELLA REPUBBLICA”, DI CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE AI SENSI DELLA LEGGE 11 MARZO 1953, NUMERO 87: “NORME SULLA COSTITUZIONE E SUL FINANZIAMENTO DELLA CORTE COSTITUZIONALE” NEI CONFRONTI DEL PARLAMENTO DELLA REPUBBLICA,
PERRINO
Grazie, Presidente. Mi riservo di entrare nel merito della proposta di deliberazione, però, per il momento, vorrei far notare una discrasia tra quanto scritto in una parte del verbale della Prima Commissione, e quanto scritto poi sotto. Qua si parla di licenziamento dell’atto in oggetto con parere favorevole all’unanimità e poi sotto si elencano i favorevoli, i contrari e l’astenuto. Cioè, c’è qualcosa che non torna. O c’è unanimità... Se è un refuso, è giusto che lo segnalo, in modo tale che va corretto, per chiunque dovesse un domani andarsi a leggere questo atto, rimarrebbe leggermente confuso.



Intervento PERRINO resoconto nr. 21 del 19/12/2019
Argomento : APPROVAZIONE DELLA DELIBERAZIONE N. 82 DEL 13 SETTEMBRE 2019 DELL'AZIENDA TERRITORIALE PER L'EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA DI MATERA, ATER MATERA, AVENTE AD OGGETTO: “VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2019-2021 ESERCIZIO 2019 DI COMPETENZA E DI CASSA. CONTROLLO AI SENSI DELLA LEGGE REGIONALE NUMERO 11 2006 DGR N. 869 DEL 30 NOVEMBRE 2019”
PERRINO
Grazie, Presidente. Semplicemente per ribadire quanto detto dal collega Giorgetti diciamo nei riguardi del sottoscritto, quindi voto favorevolmente perché non avevamo ben approfondito quali erano i termini della questione, quindi trattandosi di un aumento del fondo necessario alle manutenzioni ordinarie delle case, dell’edilizia popolare, ovviamente sarebbe stato incomprensibile il nostro voto contrario, assolutamente. Quindi votiamo favorevolmente, grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 21 del 19/12/2019
Argomento : APPROVAZIONE DELLA DELIBERAZIONE N. 82 DEL 13 SETTEMBRE 2019 DELL'AZIENDA TERRITORIALE PER L'EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA DI MATERA, ATER MATERA, AVENTE AD OGGETTO: “VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2019-2021 ESERCIZIO 2019 DI COMPETENZA E DI CASSA. CONTROLLO AI SENSI DELLA LEGGE REGIONALE NUMERO 11 2006 DGR N. 869 DEL 30 NOVEMBRE 2019”
PERRINO
Grazie, Presidente. Oltre che per condividere le considerazioni espresse poc’anzi dal Consigliere Polese, vorrei anche sottolineare una questione che ritengo assolutamente fondamentale per la nostra regione e per i cittadini lucani, ovvero la possibilità finalmente di poter dar seguito a quella che era stata la relazione rispetto all’accordo con Total della Giunta regionale rispetto al tema delle estrazioni petrolifere, perché ci sono nel contratto... o meglio, nell’accordo che è stato siglato veramente dei passaggi che non solo sono oscuri, ma che potrebbero mettere più di quanto già a nostro avviso ha messo questo tipo di politica che risale già al 2006, ovvero quello di svendere la nostra regione alle compagnie petrolifere, a repentaglio, ripeto, sia la salute dei lucani che la possibilità di avvantaggiarsi quantomeno dal punto di vista economico da questi accordi, perché ci sono davvero dei passaggi che io mi interrogo come sia stati possibile firmare, essendoci scritte determinate cose collega Cariello, cioè ci sono veramente dei passaggi che non sono scritti in nessuna lingua comprensibile su tutto il globo terracqueo, cioè ci sono proprio degli errori grossolani, delle frasi monche che non sono indifferenti perché... come dire, riguardano una materia importante, eppure sorprendentemente si è dato seguito alla firma di questi accordi, ed è qualcosa che lascia davvero molto, molto, molto perplessi e che io mi auguro ci sia la possibilità di revisionare e di modificare in maniera tale da evitare l’ennesima ulteriore fregatura per i cittadini lucani e anche per gli Amministratori, perché diciamo aver firmato questi contratti con errori così grossolani è incomprensibile per quanto ci riguarda, e quindi se si può correre ai ripari, e questo era anche uno dei motivi fondamentali per cui chiedevamo che prima di procedere all’apposizione di qualunque firma su questi accordi con le multinazionali, si coinvolgesse anche il Consiglio perché..., ma semplicemente perché più occhi possono aiutare a vedere qualcosa che magari sfugge a chi ha partecipato ai negoziati con la Total.
Guardi, è davvero, Presidente, qualcosa di allucinante. Poi ci sono anche altre osservazioni che sono venute fuori anche da parte del collega Giorgetti, del collega Leggieri che andrebbero assolutamente prese in considerazione, per cui noi ci auguriamo che si possa trattare il tema nella maniera più celere possibile perché, ripeto, non è una questione che si può lasciare così..., andare in cavalleria come se nulla fosse, anche perché poi diciamo i problemi li scopriremo assolutamente con il passare del tempo, e non è giusto ecco. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 22 del 14/01/2020
Argomento : COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
PERRINO
Sì, grazie, Presidente. Solo per dire che andando a leggere quello che riporta lo Statuto, l'Articolo 28…, vado un po' a memoria, non ricordo ora esattamente, dovrebbe essere l’Articolo 28 dello Statuto, Comma 2 , Comma 2. Il Comma 2 mi pare la rappresentazione esatta di quello che di fatto si sta configurando in questo momento e che dice tutt'altro rispetto a quella che è l'interpretazione da parte gli Uffici rispetto alla possibilità di fondarlo o meno questo tipo di Gruppo con queste modalità. Per cui diciamo che i dubbi a noi restano e..., anzi chiederemo magari un approfondimento perché ci sembra addirittura che questo tipo di interpretazione renda quell’articolo dello Statuto una sorta di aporia perché abbiamo il comma 2 che dice esattamente la cosa contraria rispetto al comma 3, poi ognuno può fare tutte le interpretazioni che vuole, ma di fatto se leggiamo il comma 2 ci rendiamo conto che nella situazione che si sta configurando la possibilità di creare un nuovo gruppo viene preclusa; tra l’altro il regolamento, collega Braia, che è ancora in vigore e che magari non è stato aggiornato rispetto al nuovo Statuto per quanto riguarda altre situazioni, di fatto lo potremmo anche leggere come una sorta di interpretazione autentica di quello che in quell’articolo si vuol dire, in quel comma in particolare, letto in combinato di disposto con gli altri commi. Quindi diciamo anche lo stesso regolamento di fatto non prevede la disponibilità di creare un gruppo di questo tipo.
Di fatto, diciamo, magari in questo caso qui se andiamo a prendere in considerazione il saldo dell’operazione a livello finanziario, effettivamente è a saldo zero diciamo, quindi a costo zero, però si aprirebbe poi un tema nel caso in cui si dovessero formare altri gruppi con la stessa modalità, quindi con due componenti che però potrebbero comportare un aggravio dei costi, cosa si fa poi in quel caso? E se poi dovesse intervenire la Corte dei Conti perché di fatto l’interpretazione non è esattamente quella che si è voluta dare e che si intende dare a quell’articolo e a quei commi che sono in particolare? Perché lì viene richiamato il terzo comma che effettivamente sembra contraddire completamente il secondo. Quindi, diciamo, avendo questi dubbi e dirimendoceli il regolamento di fatto, riteniamo che è un’operazione che non può essere fatta in questi termini.



Intervento PERRINO resoconto nr. 22 del 14/01/2020
Argomento : COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
PERRINO
Chiedo scusa, sarò molto breve, però diciamo il fatto che si stia pensando di modificare il regolamento per dare chiarezza, poi per carità, ognuno ha le sue posizioni, si tratta poi di avere delle posizioni anche differenti, però si svolgerà tutto rispetto a quelle che sono le regole della Democrazia, però di fatto in questo momento è vigente quel regolamento, è vigente quello Statuto, per cui anche andando a modificarlo successivamente, io ritengo che non sia possibile, prima di aver chiarito qual è l’interpretazione autentica di quanto è scritto nello Statuto, diciamo la costituzione del gruppo; quindi se proprio si ha quest’intenzione, si modificherà il regolamento, ognuno dirà la propria e poi il gruppo, se si vuole, si potrà costituire. Poi sento anche altre, come dire, argomentazioni, però di fatto io ritengo che siano assolutamente superabili, stando così le cose perché ognuno sta nel suo gruppo, i collaboratori sono stati assunti con quel gruppo, non capisco adesso qual è il problema, onestamente.
Poi, l’ultima e chiudo, quando si è parlato dei referenda, o meglio, del referendum che veniva promosso dalla Lega e poi è stato votato a maggioranza rispetto diciamo a quello che si è deciso di proporre a livello dei vari Consigli regionali, il Centrosinistra ha tirato in ballo quello che veniva scritto nel regolamento; ora, cioè dov’è la differenza adesso, quindi quando si ha, come dire, un interesse per la propria parte politica si può far finta che non esiste il regolamento, e quando invece può dare fastidio a quelle che sono le proprie teorie politiche o comunque le proprie idee si tira in ballo il regolamento, cioè o il regolamento lo tiriamo in ballo sempre a quel punto per coerenza, e noi questo stiamo facendo perché all’epoca abbiamo dato ragione ai colleghi del Centrosinistra, adesso diciamo non ci sentiamo di sposare questa linea perché se il regolamento vale, vale anche adesso, e il regolamento lo dice esplicitamente che non è possibile formare dei gruppi di soli due Consiglieri.



Intervento PERRINO resoconto nr. 22 del 14/01/2020
Argomento : PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA DEL CONSIGLIERE ZULLINO N.22 DEL 2019: DISPOSIZIONI IN MATERIA SANITARIA
PERRINO
Grazie, Presidente. A questo punto diciamo, come si suol dire: “Ritenta, sarai più fortunato”. Io chiederei l'anticipo del punto 21 all'Ordine del Giorno, che riguarda la discussione e mi auguro l'approvazione della mozione a mia firma e a firma anche dei colleghi, relativamente alla situazione delle famiglie di Irsina e dell’ATER di Irsina. Tra l’altro mi pare che ci siano anche delle altre mozioni sono state presentate dalla Maggioranza, per onestà intellettuale dico che non siamo gli unici ad averla presentata. All'ordine del Giorno c'è la nostra, ma ciò non toglie che per quanto ci riguarda l'importante è che si affronti quella situazione, quella questione, quindi io chiedo che sia anticipi la nostra mozione che si voti, grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 22 del 14/01/2020
Argomento : DISEGNO DI LEGGE NUMERO 25 DEL 2019: RIORDINO DELLA DISCIPLINA PER AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE (ARPAB)
PERRINO
Presidente, non so se abbia interpretato bene quest’emendamento, però mi pare che sia in contrasto con quello che è stabilito al Comma 2 dell’articolo 22, dove si dice che nei casi di revoca di cui al Comma 1, in caso di assenza o impedimento del Direttore Generale, le relative funzioni sono svolte dal Direttore tecnico – scientifico fino alla nomina del successore e per un periodo non superiore a 60 giorni”. Ora, se ho ben capito, qualora dovesse esserci contestualmente la decadenza del Direttore tecnico – scientifico, questo Comma 2 non funziona più.
(fuori microfono)
Cerco di spiegare quello che mi stava dicendo l’Assessore, ovvero che di fatto, diciamo, sarebbe una sorta di...Il Direttore tecnico – scientifico sarebbe una sorta di dead man walking che prende le funzioni di quello già morto dal punto di vista lavorativo, e lo traghetta fino alla nomina del nuovo Direttore Generale, che sarà contestuale anche alla nomina del nuovo direttore tecnico – scientifico. Okay, diciamo, si può essere forse un po’ più precisi anche nella formulazione, a questo punto. Però io mi chiedo anche, da un punto di vista di quello che potrebbe accadere dal punto di vista della gestione in quei 60 giorni da parte di un Direttore tecnico - scientifico che sa già di dover andare a casa, in qualche maniera può diventare anche un problema il fatto che ci sia questa persona demotivata o che comunque, come dire, vede diciamo il suo ruolo a termine, non lo so, io lo dico anche per un fatto diciamo proprio di efficacia dell’azione amministrativa dell’ente, non solo amministrativa, soprattutto tecnica, ecco, quindi valutate anche un’alternativa a questo tipo di provvedimento, però magari ci potrebbe essere una paralisi dovuta al fatto che ci siano, come dire, interessi che confliggono da parte di chi sa già di dover andare a casa o comunque... Va bene, comunque non avevo inizialmente proprio capito che cosa accadeva perché poi se decade poi come fa a sostituire? Va bene.



Intervento PERRINO resoconto nr. 22 del 14/01/2020
Argomento : DISEGNO DI LEGGE NUMERO 25 DEL 2019: RIORDINO DELLA DISCIPLINA PER AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE (ARPAB)
PERRINO
Grazie, Presidente. Io intervengo per dire che noi come gruppo consiliare del MoVimento 5 Stelle siamo perfettamente in linea con quanto espresso da chi è intervenuto precedentemente rispetto alla Conferenza permanente, perché., Assessore Rosa, bisogna capire e capirsi rispetto a quello che è il senso del funzionamento, cioè del fatto che abbia funzionato o non abbia funzionato. Io posso dire, avendo partecipato, posso dire che sicuramente poteva funzionare, avrebbe potuto funzionare meglio, ma comunque durante quelle che sono state le sedute a cui ho partecipato, sono venuti a galla anche tutta una serie di criticità che sono state presentate da rappresentanti di altri enti istituzionali, come potevano essere le Province e quant'altro, che era corretto anche che la Minoranza fosse messa a corrente su situazioni e criticità su cui la Minoranza doveva essere messa al corrente. Ne dico una: ad esempio il fatto che non c'era personale che potesse andare ai camini per poter fare determinate rilevazioni. Questa è comunque una notizia che senza quel tipo di partecipazione probabilmente non sarebbe stata resa nota in maniera così cruda, ecco, o comunque proprio non se ne sarebbe saputo nulla. O ad esempio quello che accadeva per le autorizzazioni uniche ambientali, dove ci fu anche da parte dell'allora Presidente della Provincia di Potenza la rappresentazione di una serie di problematiche che chiamano in causa la Regione e anche lì chi partecipa alla Conferenza permanente è venuto a sapere che c'erano queste problematiche e in qualche maniera ha potuto anche approfondire il tema e cercate di dare anche delle soluzioni. Quindi io credo che il fatto che ci sia questa Conferenza, che ci sia un allargamento anche nella partecipazione e si dia alla Minoranza la possibilità di partecipare a queste riunioni, sia qualcosa di auspicabile che io mi auguro venga preso in considerazione dalla Maggioranza e dall'Assessore.



Intervento PERRINO resoconto nr. 22 del 14/01/2020
Argomento : DISEGNO DI LEGGE NUMERO 25 DEL 2019: RIORDINO DELLA DISCIPLINA PER AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE (ARPAB)
PERRINO
Grazie, Presidente. No, solo per capire se…, ma per curiosità e anche perché si informino i cittadini, rispetto a quella che è la differenza nell’inquadramento dei lavoratori all'interno dell'ARPAB, perché sappiamo che i contratti dei lavoratori ex Agrobios erano differenti. Che cosa significa andare a stabilire questo nell’Articolo 29, cioè che si informerà il tutto al comparto sanità o che cambia? Può spiegare un po’ meglio? Come fa ad essere uguale se sono diversi gli inquadramenti?



Intervento PERRINO resoconto nr. 25 del 10/02/2020
Argomento : “MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE NUMERO 30 DEL 27 OTTOBRE 2014 RECANTE: MISURE PER IL CONTRASTO ALLA DIFFUSIONE DEL GIOCO D'AZZARDO PATOLOGICO (G.A.P), D’INIZIATIVA DEL CONSIGLIERE ZULLINO - RICHIESTA ISCRIZIONE AI SENSI DELL'ARTICOLO 38, COMMA 4 DEL REGOLAMENTO INTERNO DEL CONSIGLIO REGIONALE”
PERRINO
Grazie, Presidente. La posizione del nostro Gruppo consiliare è ampiamente, come dire, nota a tutti, però è ovvio che oggi dobbiamo ribadire quelle che sono le nostre considerazioni e quelle che sono le nostre perplessità rispetto ad una modifica dell’impianto di una legge che se è vero non ha funzionato, questo lo diciamo anche noi, è anche vero che molto probabilmente non si è voluto che funzionasse, non si è voluto che funzionasse perché semplicemente noi abbiamo in tutti i modi cercato di coinvolgere tutte le istituzioni coinvolte nel controllo dell’applicazione della legge attualmente vigente che è la 30/2014 che, ripeto, oggi si vuole andare a modificare, nonostante le sollecitazioni da parte nostra a tutte le istituzioni coinvolte, non si è visto se non da parte di alcuni coraggiosi nessun tipo di intervento, è rimasto tutto lettera morta, quindi evidentemente c’era già qualche accordo sottobanco che a noi non è dato sapere, però a questo punto non possiamo che pensare a questo, affinché le cose restassero così com’erano, e quindi non si intervenisse in maniera tale da far rispettare ciò che era scritto nero su bianco e che ancora attualmente è scritto nero su bianco all’interno di quella norma. Quindi, come dire, la motivazione per cui quella legge non ha funzionato, per dire che va cambiata e va cambiata in questo senso, credo che sia assolutamente inconsistente per quanto ci riguarda.
Altra questione: si è fatta distinzione sia nelle discussioni all’interno della Commissione e sia oggi nell’intervento di chi mi ha preceduto, in qualche intervento di chi mi ha preceduto, tra la figura del giocatore sociale e del giocatore problematico. Io credo che questo tipo di distinzione sia assolutamente fuorviante, per un semplice motivo: perché il giocatore cosiddetto “sociale”, che non si capisce diciamo che cosa voglia dire effettivamente, “sociale” che significa? Che gioca alle macchinette però dà a parlare a chi entra nel bar o nell’attività commerciale mentre gli altri no? Cioè quindi gli altri sono asociali? Che significa il “giocatore sociale”? Non significa assolutamente nulla “giocatore sociale” perché il giocatore cosiddetto “sociale” può diventare tranquillamente problematico nel giro di poco tempo e senza che diciamo nessuno si accorga di questa deriva, se non chi giornalmente lo vede ma probabilmente non ha né la capacità e né la voglia, se parliamo degli esercenti, di dire a quelle persone di limitarsi. Quindi anche questo crediamo che, come dire, nel momento in cui noi andiamo a ridurre le occasioni per persone che non sono “azzardopatici” le andiamo a ridurre, automaticamente noi stiamo riducendo il pericolo di creare nuovi giocatori cosiddetti “problematici”, questo mi sembra evidente.
Anche il fatto che si possa giocare da pc o da smartphone, come sempre più magari sta accadendo con il passare del tempo proprio per la diffusione sia dei dispositivi, sia delle applicazioni che permettono di giocare online, anche qui io mi permetto di muovere delle obiezioni perché, Consigliere Acito, anche il deep web oggi con l’utilizzo di monete elettroniche e quant’altro permette praticamente di accedere ad un mercato in legalità a tutto campo, a 360°, questo non significa che dobbiamo trascurare il contrasto a quel tipo di attività... in questo caso stiamo parlando di attività illegali, ovviamente io non sto dicendo che gli esercizi oggi in attività siano attività illegali, assolutamente, questo me ne guardo bene dal dirlo perché non è ovviamente così, però trattandosi comunque di esercizi che seppur legali possono comportare tutta una serie di problematiche a livello di salute, e qui io chiedo anche, direi, un approfondimento dall’Assessore alla Salute Leone di quello che comporta ad esempio il fatto che ci siano sempre più giocatori che sono dipendenti da questo tipo di attività giornalmente, che cosa comporta questo a livello di spesa anche sanitaria? Perché nei SerD – che ora si chiamano SerD e che sono dei servizi per limitare e per arginare quelle che sono le dipendenze di ogni tipo tra cui ricade anche quella del gioco d’azzardo – evidentemente diciamo comportano anche delle esternalità negative che si ripercuotono su tutta la società, anche a livello economico, quindi non solo a livello proprio sociale perché noi andiamo con questa patologia ad aumentare quelle che sono le problematiche di carattere sociale.
Quindi l’ultima considerazione che mi sento di fare, anzi la penultima perché l’ultima si riferisce ad un chiarimento che chiedo alla collega della Lega Sileo rispetto al suo emendamento, però prima di fare questo un’altra considerazione: perché dovremmo ridurre il cosiddetto distanziometro, quindi ridurre quelle distanze, se già si è deciso di salvare quelle che sono le attività attualmente in esercizio? Non ci bastano quelle che sono le cifre allarmanti che leggiamo dai rapporti che vengono stilati annualmente di addirittura nella nostra regione oltre mezzo miliardo di euro che viene utilizzato e bruciato nel gioco d’azzardo? Per quanto possa essere legale, comunque noi riteniamo che sia una cifra che va assolutamente arginata il più possibile, per cui andare a ridurre le distanze di questo distanziometro, lo riteniamo assolutamente inopportuno. Rispetto a quello che dicevo prima dell’emendamento della collega Sileo, vorrei capire un attimo meglio – perché non ben compreso – il primo emendamento, quello che parla sostanzialmente della comunicazione degli orari, è quello? Sì giusto, è il primo, e richiama un presunto accordo che almeno personalmente mi pare non esservi mai stato, cioè nel senso...
(fuori microfono)
Quello del... ah okay, allora sono io che non sono ben informato, quindi magari poi se mi può dare anche un riferimento per poterlo visionare, così diciamo diventa... No, questo mi era assolutamente sfuggito perché quando parliamo di quel riferimento normativo che si diceva, presumo che fosse una finanziaria 2016, quindi il comma 936 che parla di quella cosa, quindi c’è stato quell’accordo lì...
(fuori microfono)
Okay, allora chiedo scusa, grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 25 del 10/02/2020
Argomento : “MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE NUMERO 30 DEL 27 OTTOBRE 2014 RECANTE: MISURE PER IL CONTRASTO ALLA DIFFUSIONE DEL GIOCO D'AZZARDO PATOLOGICO (G.A.P), D’INIZIATIVA DEL CONSIGLIERE ZULLINO - RICHIESTA ISCRIZIONE AI SENSI DELL'ARTICOLO 38, COMMA 4 DEL REGOLAMENTO INTERNO DEL CONSIGLIO REGIONALE”
PERRINO
Grazie. No, ma anche perché, diciamo, essendo venuti fuori anche una serie di nuovi dati che sono stati qualche maniera snocciolati, è giusto che si possa puntualizzare. Per esempio, come diceva il collega Leggieri, rispetto alla ricerca dell'Istituto Superiore di Sanità, stiamo parlando di una ricerca che è stata appaltata a un'agenzia di marketing esterna, finanziata dai Monopoli di Stato.. Ops, c'è qualche problema, forse? Finanziato dai Monopoli di Stato, ecco. Già questo la dovrebbe dire lunga. Poi c'è anche un'altra questione, che viene contestata la scientificità delle modalità con cui questo studio è stato portato avanti, tant'è che avrebbe anche partecipato meno del 49% del campione che era stato chiamato a partecipare, quando invece bisognerebbe almeno raggiungere il 70% e in più questa partecipazione è stata invogliata regalando 10 euro in buoni acquisto, mi auguro che non fossero, diciamo, 10 euro per giocarseli on-line su qualche sito di gioco on-line, quindi di 10 euro per invogliare questa partecipazione. Già questo, diciamo, è anche un altro elemento che andrebbe in qualche maniera ad inquinare quelle che sono le risultanze di questa ricerca. Detto questo, in altri momenti è stato anche preso in considerazione quello che è stato, ad esempio, affermato dalla Corte dei Conti, dicendo che la Corte dei Conti boccia il distanziometro. In realtà la Corte dei Conti affermava che, essendoci anche un controllo più pressante rispetto ai fenomeni di illegalità in questo campo, le irregolarità che sono state riscontrate sono superiori e che potrebbe esserci un probabile incremento del gioco illegale dovuto alle restrizioni avvenute con le norme da parte delle Regioni con il distanziometro e quant'altro. Però, cioè, si tratta di affermazioni che sono assolutamente qualitativa e non quantitative, perché parlare di un aumento, tra l'altro dicendo anche che questo aumento è legato anche ad una maggiore attenzione, a maggiori controlli, diciamo, diventa anche questo un argomento tutto da dibattere, che andrebbe assolutamente approfondito. Niente, no ho da ribadire nient'altro, nel senso che noi, ripeto che non siamo assolutamente d'accordo con le modifiche che sono state proposte. Tra l'altro non c'è ancora ben chiaro quali saranno queste modifiche, visto che ci sono emendamenti che provengono da diversi Consiglieri della Maggioranza, che, insomma non ci è dato sapere al momento che sorte gli sarà riservata. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 25 del 10/02/2020
Argomento : “MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE NUMERO 30 DEL 27 OTTOBRE 2014 RECANTE: MISURE PER IL CONTRASTO ALLA DIFFUSIONE DEL GIOCO D'AZZARDO PATOLOGICO (G.A.P), D’INIZIATIVA DEL CONSIGLIERE ZULLINO - RICHIESTA ISCRIZIONE AI SENSI DELL'ARTICOLO 38, COMMA 4 DEL REGOLAMENTO INTERNO DEL CONSIGLIO REGIONALE”
PERRINO
Io volevo proprio chiedere questo. perché non è approvato? L’astensione vale in questo caso soltanto per il computo del numero legale, quindi il cosiddetto quorum strutturale. Il quorum funzionale, in questo caso qui, invece, ci dice che l’emendamento è approvato. Se volete approfondire, fate pure. I verdi sono più dei rossi, quindi automaticamente è approvato.
Bene, allora, colleghi, poiché non c’è… Sì, allora, adesso un attimo sospendiamo proprio due minuti. Chiedo di non allontanarvi, il tempo necessario per chiarire e darvi una risposta anche in termini di regolamento, grazie.
La seduta viene sospesa alle ore 19.12
La seduta viene ripresa alle ore 19.22.



Intervento PERRINO resoconto nr. 25 del 10/02/2020
Argomento : “MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE NUMERO 30 DEL 27 OTTOBRE 2014 RECANTE: MISURE PER IL CONTRASTO ALLA DIFFUSIONE DEL GIOCO D'AZZARDO PATOLOGICO (G.A.P), D’INIZIATIVA DEL CONSIGLIERE ZULLINO - RICHIESTA ISCRIZIONE AI SENSI DELL'ARTICOLO 38, COMMA 4 DEL REGOLAMENTO INTERNO DEL CONSIGLIO REGIONALE”
PERRINO
Grazie, Presidente. No, semplicemente per chiedere almeno che sia io che non abbia capito bene mi pare che ci sia un altro emendamento che fa esattamente quello che sta chiedendo il Consigliere Bellettieri sempre della Maggioranza, per cui diciamo si può votare distintamente uno e l’altro, credo, se ho capito bene, se no altrimenti poi date seguito.



Intervento PERRINO resoconto nr. 25 del 10/02/2020
Argomento : PROPOSTA DI LEGGE NUMERO 13 DEL 2019: “ASSISTENZA ALLE PERSONE ANZIANE NELLE STRUTTURE RESIDENZIALI”
PERRINO
Sì, grazie Presidente. No, giusto per puntualizzare di che cosa si tratta, se si tratta di un emendamento che punta in qualche maniera a far sì che le risorse che la Regione andrà a trasferire, o meglio, le ASL sotto impulso della Regione, quindi di un’interpretazione autentica, se vogliamo, di quella che era già una legge approvata nel 2018 se non ricordo male, diciamo faccia in modo che laddove ci sono stati degli aumenti delle rette per gli ospiti, diciamo ci sia un recupero di quelli che sono stati gli aumenti, perché nel momento in cui vengono trasferite delle risorse, queste risorse si riferiscono esattamente a partire dal momento in cui quella legge era stata approvata – quindi dal 2018 in poi – e quegli aumenti erano giustificati dal fatto che non c’erano stati trasferimenti da parte delle ASL, a quel punto questi trasferimenti che la Regione va a riconoscere a queste strutture devono essere anche utilizzate per calmierare innanzitutto la retta, quindi diminuire la retta a partire da oggi che viene approvata la legge, e poi comunque ristorare gli utenti che erano già presenti e per i quali si è verificato questo aumento della retta. Non so se sono stato abbastanza chiaro, cioè nel senso, per farla breve: io Regione ti sto dando dei soldi, o meglio, io ASL ti sto dando dei soldi, questi soldi partono dal 2018 per riconoscerti delle integrazioni a partire dal 2018, poiché ci sono le strutture che non potendo far fronte alle spese hanno dovuto aumentare le rette, avendo oggi ottenuto questo ristoro da parte della Regione è anche giusto che vadano a questo punto a compensare il surplus che è stato pagato dagli utenti fino ad oggi. Oltre, ovviamente, a ridurre la retta a partire da oggi in poi per il futuro. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 26 del 19/02/2020
Argomento : “AMBITO TERRITORIALE E CRITERI DI ORGANIZZAZIONE DELLO SVOLGIMENTO DEI SERVIZI DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE. MODIFICHE ED INTEGRAZIONI ALL'ART. 1 DELLA LEGGE REGIONALE N. 7/2014”
PERRINO
Grazie, Presidente. Io, come dire, in alcuni passaggi rispetto alla relazione dell’Assessore devo dire che mi trovo assolutamente d’accordo con quella che è stata diciamo l’analisi che è stata esplicitata dall’Assessore, soprattutto rispetto a quelle che devono essere le imposizioni, chiamiamole così, o meglio gli obblighi che le aziende che un domani si troveranno a gestire il trasporto pubblico locale a seguito dell’aggiudicazione di una gara alle quali dovranno ottemperare, dico questo perché questa è una delle criticità che dovremmo aver capito, dovremmo aver imparato, deve essere assolutamente arginata monte, questo tipo di criticità deve essere arginata a monte. Ricordo anche, dalle discussioni passate nelle Commissioni, anche, tutto a verbale, si può andare ad ascoltare, si possono ascoltare poi se qualcuno è interessato quelli che sono stati anche gli interventi dell'Assessore, l'ex Assessore Benedetto, quindi ancor prima di Castelgrande, che erano abbastanza sconcertanti come affermazioni, devo dire, rispetto a quello che era accaduto. Una delle cose sconcertanti, ad esempio, era il fatto che a gara ancora in corso o da poco aggiudicata all’unica partecipante, tra l'altro, alla gara, si cambiarono quelli che erano i parametri relativi alla vetustà dei mezzi e oggi ci interroghiamo sul perché ci sono incidenti, ci sono autobus che si fermano e che si incendiano, addirittura, e quindi autobus dove piove, all'interno dei quali piove, che sono stati assolutamente anche documentati e sulla cui autenticità non c'è nulla da dire, basta farsi un giro su quei mezzi e ci si rende conto di come si fanno viaggiare i nostri cittadini e a che pericoli li esponiamo, esponiamo anche i lavoratori che guidano. Lavoratori che, tra l'altro, oggi sono tra i più penalizzati insieme agli utenti perché, come anche detto il Consigliere Polese nel suo intervento precedente, vengono in qualche maniera a trovarsi in una situazione di assoluta debolezza e quindi sono quelli che ne pagano maggiormente, insieme all'utenza, le conseguenze, tanto è vero che ancora oggi ci sono problemi per il pagamento delle spettanze, Assessore, agli autisti, agli operai di queste aziende. Io non dimentico alcune intercettazioni che sono state pubblicate in passato rispetto alla situazione del Capoluogo di Regione, Potenza, in cui addirittura qualche sindacalista che doveva difendere i lavoratori, suggeriva agli imprenditori di non pagare le spettanze, in maniera tale che ci sarebbe stata la rivolta dei lavoratori nei confronti delle istituzioni. Questa è una cosa vergognosa, è una cosa schifosa, una cosa da vomito, questo va detto e si dovrebbero vergognare i personaggi che ragiono in questo modo qua. Ora dobbiamo anche, però, come dire, andare oltre queste considerazioni e spiegare ai lavoratori il motivo per cui gli stipendi non gli vengono pagati. Io sono dell'avviso che nel momento in cui un'azienda privata, un'azienda, un consorzio, un'associazione temporanea di imprese, quello che sia, si aggiudica un servizio, non può pretendere che tutto venga, come dire, addossato alla Regione. Cioè se qualcuno deve fare impresa in questo modo, io mi candido ad essere il Presidente del prossimo COTRAB, perché a questo punto, se funziona così, e la Regione passa i soldi, se la Regione non mi passa i soldi io non ti pago lo stipendio, qual è il problema? Non c'è rischio di impresa. Io mi candido, glielo dico proprio platealmente, io apro, non lo so, una società, una S.r.l., qualcosa, visto che le FAL sono pure S.r.l., e mi candido ad essere il Presidente della prossima associazione temporanea di imprese che gestirà… Cupparo, la vedo un po' preoccupata. Che c’è? Aveva lei idea di investire nel settore? Ora, scherzi a parte, però un pensierino ce lo farò, visto che qua nessuno è fesso, come si dice nella città del nostro Presidente, nella città adottiva del nostro Presidente della Giunta. Per cui cerchiamo di dare prioritariamente risposta a questi a questi lavoratori, perché veramente è umiliante per queste persone dovresti interfacciare con noi e chiederci quasi un favore nel dire: “Scusate, parlate un attimo della nostra situazione? Chiedete un po' spiegazioni?”. Cerchiamo di essere chiari, è vero che queste aziende non potendo ricevere le quote dalla Regione sono impossibilitati a pagare gli stipendi, perché se non è vero, questi signori domani mattina devono pagare lo stipendio, altrimenti la Regione prende dei provvedimenti, punto, cercando di tutelare i lavoratori e di qui la clausola sociale che deve essere prevista all'interno del bando, o dei bandi, e qui mi aggancio a quello che è stato detto da Acito, perché probabilmente mi sono perso qualche passaggio, nel senso che, non essendo la delibera, come detto già da Cifarelli, a disposizione della collettività, e neppure nostra, essendoci solo il frontespizio, se non sbaglio la DGR 120 2020, devo andare ad interpolazione. Avendo sentito parlare adesso del 2 più 1, non so se questo spezzettamento è previsto in questo bacino, o è un'idea del Consigliere, quindi questo va approfondito, oppure ce lo dite voi. Devo dire, però, Assessore che…, e qui devo spezzare una lancia a favore dell'ultimo Assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità, che è necessario coinvolgere non solo la Maggioranza. Lei ha detto, giustamente, questo portare la bozza ad ottobre in Giunta in qualche maniera ha innescato un meccanismo che ha coinvolto tutta la Maggioranza per cercare quelle che sono le soluzioni. Ecco, io credo che su questi temi sia molto utile ascoltare anche la Minoranza, perché la Minoranza in alcuni casi potrebbe…, e noi abbiamo la presunzione di poter anche dare, ogni tanto, anche per sbaglio, dei suggerimenti che possono poi risultare utili. Un altro suggerimento che mi sento di dare riguardo al discorso delle risorse che sono sempre un problema che attanaglia l'Amministrazione Pubblica, noi, Assessore, abbiamo inviato un'interrogazione e anche una serie di considerazioni che sono conseguenti ad una serie di accesso agli atti, di interlocuzione che abbiamo avuto anche in audizione con i funzionari del Dipartimento, che, andando proprio nella direzione che diceva il Consigliere Acito, cioè di un controllo di quelli che sono i contratti e i servizi che vengono firmati, dal nostro punto di vista ci sono diversi milioni di euro che possono essere richiesti dalla Regione Basilicata a Trenitalia e le spiego anche di che si tratta. Non so se avete avuto già avuto modo di leggere, di approfondire, noi siamo andati a fare i conti, abbiamo utilizzato il foglio Excel, anzi la versione, diciamo, quella gratuita, quella che si scarica tranquillamente on-line, Open Source, esatto, lei è molto english friendly, Avvocato Polese. Lui potrebbe andare a scavare le clausole dei derivati che erano stati firmati tutti i contratti in inglese, diciamo, però ormai è scaduto, abbiamo pagato tutto, lì è finita la storia. Quindi poi verificare se è possibile utilizzare anche quelle risorse che, a nostro avviso, non solo si possono, ma è doveroso andare a recuperare per quanto riguarda l'utilizzo di quelle risorse per la prossima o le prossime gare. Riagganciandomi a quello che dicevo prima, rispetto al numero di bacini e quant'altro, quando siamo andati a parlare con Castelgrande, che ha richiesto il nostro parere, noi abbiamo fatto anche delle considerazioni rispetto al problema che ci sarebbe stato nello spacchettare troppo, perché inizialmente l’Assessore Benedetto aveva parlato di 9 bacini, addirittura, 9 bacini, poi siamo passati a 5, poi a 3, adesso vedo che si sta ritornando un po' a discutere anche dei 5, vabbè, quelli che devono essere. Però teniamo anche in continuazione una cosa, che nel momento in cui si spezzetta troppo, poi anche i contenziosi si spezzettano troppo, anche le aggiudicazioni potrebbero poi disallinearsi l'una dall'altra e quindi, diciamo, poi quando si passerà a dover rinnovare il tutto, a dover fare un ulteriore bando tra 9 anni, quello che sarà, potrebbe innescarsi un meccanismo di caos totale, che, diciamo, potremmo rimpiangere la situazione in cui ci troviamo oggi. Per il momento io mi fermerei. Invito lei, la Maggioranza, tutta la Maggioranza, ma tutti i Consiglieri ad approfondire la questione che riguarda il contratto di servizio firmato dalla Regione Basilicata con Trenitalia per il Frecciarossa che noi continuiamo a definire una scelta vincente, noi l’abbiamo supportata, l’abbiamo anche cercata di migliorare dal punto di vista normativo, è una scelta vincente ma non può finire lì, nel senso è una scelta vincente che ha fatto capire che l’utenza c’è, che non è vero che qui dobbiamo morire perché siamo pochi, perché stiamo diventando sempre di meno, anzi è il contrario: senza investimenti, senza infrastrutture, senza possibilità per chi deve restare in questa regione di vivere una vita dignitosa, è ovvio che si spopola e le persone tendono ad andare via e vanno via le migliori energie, cioè i giovani, perché poi è ovvio che chi è più con un’età avanzata resta qui, diventa poi un problema avere una regione che invecchia così tanto.
Quindi, prendiamo anche quei dati come stimolo per portare le carte in mano a chi tende sempre ad additarci sempre come realtà marginali, realtà residuali sulle quali non vale la pena investire, anche perché noi ci troviamo in una posizione assolutamente, come dire, baricentrica rispetto al Mezzogiorno, quindi le infrastrutture anche se non vengono utilizzate prioritariamente dai cittadini della Basilicata, possono passare dalla Basilicata, passano dalla Basilicata e noi dobbiamo sfruttare anche l’utenza delle altre regioni, e quindi i servizi che andiamo a dare anche ai cittadini delle altre regioni, per far sì che quelle infrastrutture, che quei servizi diventino sostenibili anche per noi lucani, e mi permetto sommessamente di far notare che lo stesso esatto, identico discorso può essere fatto proprio rispetto al Frecciarossa, noi ci siamo accorti che il 25% dell’utenza veniva dal Tarantino, non mi voglio più dilungare perché diciamo, però anche quello, anche il Frecciarossa rientra in un più ampio concetto di mobilità e di trasporto pubblico locale di fatto, perché di questo poi si tratta a tutti gli effetti. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 27 del 25/02/2020
Argomento : COMUNICAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE, AI SENSI DELL’ART. 52 DEL REGOLAMENTO INTERNO, SULLE MISURE DECISE DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI E SULLE DECISIONI ADOTTATE NELLA RIUNIONE PREVISTA NELLA PREFETTURA DI POTENZA IN DATA ODIERNA PER GESTIRE L’EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID 19
PERRINO
Grazie, Presidente. Terrò presente diciamo dell’indicazione che ci è stata data, ovvero che non si tratta di un vero e proprio dibattito e quindi in qualche maniera cercherò di essere molto sintetico e di dire delle cose che mi sento di dire in questo momento e che ritengo sia necessario dire, ovvero tutta la macchina informativa e, come dire, le cinghie di trasmissione tra le varie istituzioni sono state a nostro parere, ma anche a parere di molti cittadini lucani gestite in maniera veramente dilettantesca, ma per un semplice motivo, perché siamo partiti con la diramazione di un comunicato stampa sul sito ufficiale della Regione Basilicata in cui si diceva che in data 23 febbraio era stata firmata un’ordinanza dal Presidente, il giorno dopo ascoltiamo l’intervista del Presidente che aveva terminato da poco un tavolo con il Prefetto di Potenza e apprendiamo che quell’ordinanza non esiste, benché sia stata pubblicizzata, benché sia stata addirittura sembrerebbe inviata ai Sindaci attraverso la Prefettura di Matera, quindi diciamo siamo partiti da un’ordinanza che di fatto non esisteva e che è stata spacciata in maniera anche lì abbastanza, come dire, maldestra come comunicato stampa perché di fatto si vedeva nella forma in cui è stata diffusa che si trattava di una bozza di ordinanza, c’era scritto ordinanza, voglio dire, nel momento in cui c’è scritto ordinanza, ci sono scritte tutta una serie di considerazioni e c’è la parolina ordina riferito al Presidente della Giunta vuol dire che quella era un’ordinanza che in qualche maniera si stava pensando di firmare, che non era ancora stata firmata, ma che qualcuno dagli uffici di questo Consiglio, di questa Giunta è meglio perché si parla della Giunta Regionale ha pensato bene di far uscire e di in qualche maniera contribuire alla disinformazione, queste cose le dobbiamo dire. Tra l’altro andando a controllare adesso il sito della Regione quel comunicato lì pare sparito, non c’è, però bisogna dire agli scienziati della comunicazione della Giunta che esiste uno strumento che si chiama la cache di Google che permette di fare la fotografia, l’istantanea di qualche tempo fa del sito e lì c’è ancora il titolo, allora non si cancellano così le fesserie che si fanno, si cancellano dicendo “Signori, c’è stata una situazione convulsa, c’è stata una situazione che noi in qualche maniera abbiamo dovuto rincorrere per cui anche non c’è stato un ottimo coordinamento tra le varie istituzioni e abbiamo sbagliato, è venuta fuori questa comunicazione sbagliata”, di fatto di che cosa si trattava? La prima ordinanza, quella fantasma, quella che non è mai esistita, ma di cui esisteva la bozza, parlava del fatto che la quarantena dovesse essere applicata a tutti i cittadini che provenissero da quelle regioni.
Tra l’altro non erano neppure, come dire, ben dettagliate le località, ma si parlava esclusivamente delle regioni dove c'erano stati questi casi di Coronavirus, o comunque di presunti tali. Quindi si riferiva a tutti i cittadini, lavoratori, vagabondi che girovagano per il mondo e che tornavano in Basilicata e che erano stati lì. Quindi giustamente gli effetti li abbiamo visti il giorno dopo, con gente addirittura che è stata respinta presso il Tribunale di Potenza perché giustamente si parlava di un'ordinanza, ma l'ordinanza, ripeto, non è mai esistita, a quanto pare. Quindi incominciamo a fare un attimo chiarezza su quello che si è fatto. Assumiamoci le responsabilità, chi ha sbagliato lo dica chiaramente e collaboriamo. Noi non vogliamo fare isterica polemica, cioè su queste cose qui non esiste la polemica a tutti i costi, assolutamente, però di fatto ci sono state delle fesserie, chiamiamole con il loro nome, che questa Giunta ha permesso che si verificassero, che vanno in qualche maniera stigmatizzate. Vanno trovati, anche ricercati i responsabili e gli va detto come ci si dovrebbe comportare in queste situazioni, che se c'è una bozza di qualsiasi provvedimento, soprattutto riguardo a una materia così delicata, prima di diffonderla, bisogna che effettivamente almeno il Presidente l'abbia firmata, insomma, cioè, è stata messa tutta la Maggioranza in ridicolo con questa…, mi dispiace dirlo, ma è la verità. Speriamo che da ora in poi le cose migliorino, che ci sia maggior coordinamento tra le varie istituzioni e che soprattutto il Presidente Bardi si presenti ai Consigli Regionali, soprattutto su situazioni così importanti. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 27 del 25/02/2020
Argomento : COMUNICAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE, AI SENSI DELL’ART. 52 DEL REGOLAMENTO INTERNO, SULLE MISURE DECISE DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI E SULLE DECISIONI ADOTTATE NELLA RIUNIONE PREVISTA NELLA PREFETTURA DI POTENZA IN DATA ODIERNA PER GESTIRE L’EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID 19
PERRINO
Sì, grazie Presidente. No, solo per... diciamo, dire quello che penso, ovvero che il mio intervento non credo che sia stato in alcun modo polemico, né volevo dare l’impressione di essere irresponsabile, visto che in qualche maniera c’è stato un richiamo alla responsabilità; né tantomeno mi sono..., ho voluto entrare nel merito di come gestire la situazione dal punto di vista sanitario, io non ho detto nulla di questo e spero che nell’intervento di Vizziello non c’era un riferimento al mio intervento perché non ho detto nulla, non sono un esperto e quindi è giusto che si ascoltino gli esperti. Quello che mi sono sentito di dire era semplicemente, come dire, stigmatizzare un po’ quello che è accaduto rispetto ad un livello comunicativo che non ha funzionato affinché in qualche maniera la prossima volta di agisca in maniera più prudente e coinvolgendo tutte le persone, tutti gli attori che devono intervenire in queste vicende in maniera tale che non si crei confusione, perché di fatto questo è accaduto perché le persone non sapevano se dovevano andare in quarantena, se non dovevano andarci, quindi... io qui ho visto una confusione un po’ più accentuata, devo dire la verità, perché ho letto altre ordinanze e mi sembrano un po’ più chiare e puntuali. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 27 del 25/02/2020
Argomento : MOZIONE DEL CONSIGLIERE PERRINO RELATIVA AI LAVORATORI CHE STANNO PRESTANDO SERVIZIO A TEMPO DETERMINATO PRESSO IL COMUNE DI PISTICCI NELL’AMBITO DEL “PROGETTO MOIRE”
PERRINO
Sì, si tratta di una mozione che ho già in qualche maniera illustrato all’Assessore Cupparo che riguarda una situazione relativa a dei lavoratori diciamo che stanno prestando servizio a tempo determinato presso il Comune di Pisticci nell’ambito di un progetto che si chiama “Progetto Moire” che sta per scadere, scade a fine mese, quindi siamo agli sgoccioli, quindi chiederei diciamo la possibilità di votare questa mozione per avere in qualche maniera l’impegno da parte della Giunta di andare incontro a queste esigenze e quindi permettere in tranquillità di continuare e proseguire quindi questo rapporto lavorativo di questi ragazzi impegnati presso il Comune di Pisticci, grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 27 del 25/02/2020
Argomento : MOZIONE NUMERO 44 DEL CONSIGLIERE PERRINO RELATIVA ALLA BONIFICA DEGLI SVERSAMENTI DELLE ATTIVITÀ ESTRATTIVE A CORLETO PERTICARA
PERRINO
Grazie, Presidente. Noi chiediamo sostanzialmente con questa mozione di... cioè, il dispositivo è questo: noi chiediamo di intraprendere le azioni più idonee per effettuare le opere di bonifica dell’area; chiedere per quanto di competenza la costituzione di un tavolo interministeriale che coinvolga gli enti locali interessati anche per la riparazione del danno ambientale; promuovere anche per il tramite dell’Istituto Superiore di Sanità un’indagine epidemiologica volta a chiarire le motivazioni dei numerosi decessi avvenuti nel corso degli anni nelle comunità delle aree di cui in premessa.”
Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 27 del 25/02/2020
Argomento : MOZIONE DEL CONSIGLIERE BRAIA E ALTRI: SBLOCCO E RISOLUZIONE URGENTE DEI CREDITI DELLE IMPRESE LUCANE DA PARTE DI TECNOMONT O DELLE SUE AZIENDE FORNITRICI IN RIFERIMENTO ALLA REALIZZAZIONE DEL CENTRO OLI TEMPA ROSSA E RISPETTO INTESA REGIONE - TOTAL
PERRINO
Grazie. Non è per fare, come dire, dispetto, no, è che sento di fare comunque una dichiarazione di voto. Noi ci asterremo, nel senso che voteremo, però ci asterremo, ma per un semplice motivo, perché noi riteniamo che le imprese che lavorano con il fossile a qualsiasi titolo prima o poi ritrovano una fregatura dietro l'angolo e lo dimostra questo che sta accadendo, che è accaduto e che probabilmente accadrà. Noi ci auguriamo che non accada più. Quindi, diciamo, ci vediamo conto che in qualche maniera c'è gente che ha lavorato, sono state spese le energie, i soldi, le risorse, quindi è anche giusto che il Consiglio Regionale dia un segnale. Però noi coerentemente, non avendo mai votato nessun provvedimento che in qualche maniera prevede royalties o comunque situazioni che riguardano imprese che lavorano con il fossile, anche questa volta ci asterremo. Diciamo, non ci atterremo dal voto, perché altrimenti verrebbe a mancare il numero, evidentemente, però non possiamo neppure votare a favore per i motivi che vi ho esposto velocemente. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 28 del 27/02/2020
Argomento : COMUNICAZIONE DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE SULLE MISURE ADOTTATE PER GESTIRE L’EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID 19 E CONSEGUENTE DIBATTITO
PERRINO
Grazie, Presidente. Io mi ero ripromesso di non intervenire, ma devo ringraziare il collega Zullino che mi ha ridato questa volontà e quindi in qualche maniera mi spinge anche a lavorare e a guadagnarmi lo stipendio. In questo caso ritenevo che il silenzio sarebbe stato d’oro, vediamo se ora quello che andrò a dire potrà servire in qualche maniera a contribuire al dibattito. Non voglio replicare a tutta una serie di considerazioni che rasentano anche l’illazione in alcuni casi, quando si dice che Di Maio ha telefonato a destra e a manca per dire di aggirare l’ostacolo con i voli, io questo ho capito, poi non so, se lei ha la possibilità di accedere anche alle conversazioni del Ministero degli Esteri, se può farmi capire come fa mi interesserebbe.
Però, proprio per richiamare l’onestà intellettuale che è stata citata più volte negli interventi dei colleghi, io mi aspetterei dal Presidente Bardi una parola di scusa perché questo serve. Sì, il Presidente Bardi si dovrebbe scusare con i lucani per un semplice motivo: perché la macchina comunicativa della Regione non ha funzionato per niente, assolutamente non ha funzionato, quindi è inutile che facciamo lo scaricabarile sul Governo nazionale. Il Governo nazionale poteva anche essere in qualche maniera consultato, io non lo so se il Presidente Bardi in qualche maniera ha provato a contattare il Governo per raccordarsi, per coordinarsi, non mi risulta.
Non è che il Governo nazionale si mette a contattare tutti i Governatori pensando che possano fare chissà che cosa o intraprendere delle azioni a dir poco eclatanti, fermiamoci a questo aggettivo. Poi, Consigliere Zullino, proprio perché non si deve fare disinformazione ma dobbiamo cercare di essere anche precisi, avendo a disposizione questa nuova delibera, la numero 2, ma sembrerebbe che ci sia una delibera zero, come ha detto anche il Consigliere Cifarelli. Se ne va al bagno? Io allora interrompo un attimo e riprendo quando torna.
PRESIDENTE (CICALA)
Bene, allora sospendiamo per 5 minuti la seduta, così da dare il tempo al Presidente di rientrare, come richiesto anche dal collega Perrino. Grazie.
La seduta viene sospesa alle ore 13:03.
La seduta viene ripresa alle ore 13.25.
PRESIDENTE (CICALA)
La seduta è riaperta. Chiedo al collega Perrino di continuare il suo intervento. Prego.
PERRINO
Ringrazio il Presidente Bardi di essere qui ad ascoltare il mio intervento. Io ero rimasto allo stigmatizzare un ulteriore elemento di disinformazione che era stato introdotto dal consigliere Zullino, rispetto a come ci si deve comportare. Ho l’ordinanza sotto mano, al punto 7 si dice che chiunque negli ultimi 14 giorni, dopo avere soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificato dall’organizzazione Mondiale della Sanità, ovvero abbia soggiornato nei Comuni italiani dove è dimostrata la trasmissione locale del virus, allegato 2, giunga in Basilicata, deve comunicare tale circostanza al proprio medico di medicina generale, ovvero al pediatra di libera scelta, ovvero contattare il numero verde 800 996688, attivo dalle ore 12:00 del 28 febbraio 2020, come aveva già anticipato il Presidente.
Quindi, cerchiamo di non continuare nell’opera di confusione, invitiamo i cittadini a leggere quest’ordinanza che, devo ammettere, è ben scritta, finalmente, rispetto alle altre 2, quella fantasma e quella successiva, che avevano ingenerato non poca confusione. Detto questo, e non volendo continuare alcun tipo di polemica, ho chiesto al Presidente Bardi di chiedere scusa ai lucani per un semplice motivo: perché posso capire che si sbaglia anche perché ci sono delle situazioni dove non è semplice gestire il tutto, coordinarsi e quant’altro.
Quindi, io credo che sia un atto dovuto da parte del Presidente chiedere scusa ai lucani per la confusione che si è ingenerata, e questa confusione è stata ingenerata da una cattiva comunicazione. Il fatto che ci sia stata una cattiva comunicazione, lo dimostra anche l’avviso da parte degli uffici regionali ai propri dipendenti dove si afferma: “Con riferimento all’ordinanza in oggetto”, quella del 23 febbraio, ovvero quella che non è mai esistita, ma che è stata pubblicizzata attraverso, lo ripeto, un’agenzia e pubblicata sul sito Basilicatanet, “tutti i cittadini che rientrano in Basilicata, provenienti dal Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Liguria, o che vi abbiano soggiornato negli ultimi 14 giorni, dovranno rimanere in quarantena presso il proprio domicilio per 14 giorni, comunicando la propria presenza ai competenti servizi di sanità pubblica”. Si invitano tutti i dipendenti che dovessero rientrare nelle ipotesi previste, ad attenersi strettamente a quanto prescritto, comunicando la propria assenza a tale titolo ai Dirigenti di ufficio e all’ufficio risorse umane e organizzazione per le giustificazioni del caso”.
Quindi, quando lei, Presidente, in qualche maniera, mostrava il proprio dissenso riferito all’ordinanza rispetto a ciò che stava dicendo il collega Leggieri, in cui era prevista la quarantena per tutti i cittadini provenienti da quelle regioni lì, io ritengo che stesse sbagliando perché faceva passare il collega come un visionario.
Non è così, perché se il collega è un visionario, sono un visionario anche io, sono visionari tutti quelli che hanno letto un comunicato stampa che riportava l’ordinanza. Quindi è stata una bozza di ordinanza che qualcuno ha fatto uscire, questo va ribadito, va stigmatizzato e bisogna chiedere scusa per questa cosa. Era una bozza, evidentemente, lo abbiamo capito dopo che era una bozza, ma è stata diffusa come se si trattasse di un’ordinanza, Assessore. Chiedetelo ai Sindaci.
Non va bene, Presidente. Se si è ingenerata questa confusione è perché si è sbagliata la comunicazione, punto. Allora, possiamo dirlo che avete sbagliato? Non è una cosa brutta ammettere i propri errori, è onestà intellettuale. Quindi, diciamo, non c’è niente di male, ripeto, tutti possiamo sbagliare. Di errori ne facciamo tutti, noi non siamo immuni dagli errori, ma quando li facciamo è giusto che chiediamo scusa. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 32 del 26/05/2020
Argomento : NOMINA DI UN COMPONENTE DELLA GIUNTA PER LE ELEZIONI IN SOSTITUZIONE DEL CONSIGLIERE GIORGETTI.
PERRINO
Sì, grazie Presidente. Solo per annunciare la nostra astensione su questo atto proprio perché, diciamo, è un qualcosa che dispiace profondamente in quanto proprio, diciamo, il fatto che non si riescano ad investire questi fondi per dare un po' di sollievo ai cittadini di Lagonegro che avrebbero bisogno di alloggi di edilizia residenziale, diciamo, è un qualcosa che ci sembra abbastanza inaccettabile. Io ora capsico tutte le difficoltà, i problemi che ci possono essere stati anche a seguito di quanto già dichiarato dal Consigliere Bellettieri, per cui mi auguro anch’io che si dia corso in maniera abbastanza spedita ad un rifinanziamento, questa volta però diciamo andando a pungolare chi di dovere per far sì che non trascorrano altri lunghi anni, perché insomma sappiamo benissimo che cosa significhi dare la possibilità ai cittadini, soprattutto anche in questo periodo di difficoltà, che avrebbero bisogno di un tetto e di una sistemazione dignitosa. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 33 del 09/06/2020
Argomento : MOZIONE NUMERO 36 DEL COLLEGA PERRINO ED ALTRI: SOSPENSIONE DELLA CONCESSIONE DI IDROCARBURI DENOMINATA VAL D'AGRI
PERRINO
Presidente, grazie. Vado a illustrare molto velocemente di che cosa si tratta. Questa è una mozione che noi abbiamo presentato diversi mesi fa quando impazzava, diciamo così, sui mass media la questione delle mancate compensazioni ambientali nel caso in cui non ci fosse stato il rinnovo della concessione da parte della Basilicata. Quindi io credo che comunque, benché si tratti di una mozione noi abbiamo presentato mesi addietro sia ancora attuale, perché di fatto non è ancora stato raggiunto nessun tipo di accordo. Chiaramente la nostra posizione non è cambiata. Con quella mozione chiedevamo, per una serie di motivazioni che sono ben dettagliate all'interno della mozione, riguardo alle quali abbiamo avuto anche modo di confrontarci vis a vis con l'Assessore, avendo però diciamo delle visioni differenti anche rispetto a quelle che sono le nostre osservazioni rispetto alle norme, per cui noi continuiamo... come dire, a ritenere che quel tipo di intervento che noi chiediamo in questa mozione possa ancora essere preso in considerazione dalla Giunta, per cui vi chiediamo di votarla, se volete vi leggo direttamente il dispositivo: “Noi chiediamo di disporre rispettivamente la sospensione ai sensi dell’art.21 quater comma 2 della legge 241/90 come successivamente modificato e integrato dell’esercizio del COVA per un periodo pari a 90 giorni al fine di chiarire adeguatamente con il Governo nazionale e con il MISE quanto in premessa riportato, slavo ulteriore sospensione qualora permangano le anomalie evidenziate; diffidare la società Eni S.p.A. dal porre in essere nel periodi di sospensione situazioni di (incomprensibile) per l’ambiente e la salute umana.”. Voglio ricordare molto velocemente qual era diciamo l’oggetto del contendere, ovvero la presa di posizione a nostro avviso apodittica da parte della compagnia petrolifera secondo la quale senza l’espressa concessione da parte del Governo, della Regione Basilicata rispetto alla proroga della concessione, l’Eni, la compagnia fosse comunque autorizzata a proseguire, e questo richiamando una norma che però a nostro avviso non..., e continuiamo ad essere convinti di quello che avevamo già affermato, che a nostro avviso non era più in vigore in realtà, perché... come dire, era una norma che era stata introdotta esclusivamente per una situazione temporanea del 2011/2012, qualcosa del genere, ora non ricordo perfettamente la data, e che poi diciamo non valeva più anche perché ci sono altre norme che vanno in contraddizione con quella lì.
Ora, come dire, noi continuiamo ad essere diciamo per la sospensione e perché ci sia una parola chiara, abbiamo letto anche sul giornale stamattina che ci sarebbe stato comunque un incontro tra l’Assessore Rosa, l’Assessore Cupparo e i rappresentanti della compagnia, magari approfittiamo anche si questa situazione per capire se ci sono stati dei progressi rispetto alle interlocuzioni con l’Eni, in più approfittiamo anche per annunciare la presentazione di una nostra proposta di legge con la quale vorremmo che il Consiglio prendesse in considerazione il fatto di normare sostanze inquinanti come idrocarburi non metano e l’idrogeno solforato rispetto a quelli che devono essere i limiti emissivi sia per le medie orarie che per le medie giornaliere, prevedendo delle sanzioni, perché nel momento in cui noi dovessimo... come dire, prevedere dei limiti e si continuano a superare senza problemi accampando ora una scusa, ora un’altra, diciamo non funziona come dovrebbe funzionare, anche agli occhi dell’opinione pubblica. Per cui noi con questa proposta di legge vorremo normare questo tipo di situazione anche perche, come abbiamo avuto occasione di dire anche in altre situazioni, nel momento in cui una multinazionale – come è l’Eni – benché partecipata dallo Stato, anzi a maggior ragione perché è partecipata dallo Stato, dovesse..., cioè quando una multinazionale viene lasciata libera di poter fare un po’ quello che vuole se non con qualche richiamo, qualche sanzione che poi non capiamo neppure dal punto di vista pecuniario a quanto corrisponde, si continua a fare il bello e il cattivo tempo, quando invece le cose sono scritte per legge e devono essere rispettate prevedendo anche delle chiare sanzioni, probabilmente diciamo la situazione potrebbe migliorare sebbene, ripeto, per quanto ci riguarda... e i fatti ci stanno dando purtroppo ragione, noi non vogliamo fare le cassandre, lo siamo nostro malgrado perché abbiamo sempre detto che dipendere dalle royalties del petrolio sarebbe stato un grosso problema proprio perché le royalties essendo legate ad un’attività che non è detto che possa sempre condursi, avrebbero potuto costituire un problema per il bilancio, ed è quello che purtroppo si sta verificando, si è verificato già durante la scorsa Legislatura e si sta riproponendo adesso con il Covid, con il problema del Covid, con il crollo del prezzo del barile; insomma ci siamo messi in una situazione di tossicodipendenza nei confronti del petrolio e adesso purtroppo non sappiamo come venirne fuori, forse diciamo cominciare a tracciare una strada un po’ più rigorosa potrebbe in qualche maniera condurci a... come dire... ad un epilogo meno nefasto per la nostra regione, così come ci auguriamo che accada, ecco, noi non vogliamo strumentalizzare la questione perché ci rendiamo conto che si tratta di una questione che va trattata con tutte le dovute cautele e con le attenzioni necessarie, ma con il rigore che purtroppo, se non fosse stato per l’intervento, diciamolo della Magistratura, non avremmo cominciato a vedere, ecco, anche durante la scorsa Legislatura con le sospensioni, ricordiamolo, sono avvenute, ben fatto sicuramente, però purtroppo sempre dopo che c’è stato l’intervento di un altro potere dello Stato, quando invece la Politica dovrebbe e potrebbe programmare e fare in modo che le cose vadano per il verso più giusto possibile. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 33 del 09/06/2020
Argomento : MOZIONE NUMERO 36 DEL COLLEGA PERRINO ED ALTRI: SOSPENSIONE DELLA CONCESSIONE DI IDROCARBURI DENOMINATA VAL D'AGRI
PERRINO
Grazie, Presidente. Io ringrazio l’Assessore Rosa per i consigli preziosi che, diciamo, ci ha rivolto. Oltre la proposta si modifica che noi accettiamo (incomprensibile) per cui la cambiamo, la riformuliamo e siamo anche noi d’accordo al che ci sia un’interlocuzione tra istituzioni. È ovvio che io non è che mi metta a telefonare il Consigliere, anche perché non ho né il numero di telefono, né lo vorrei avere, perché nel momento in cui ci sono delle nomine che sono nomine che sono state fatte sì dalla politica, ma che sono frutto di negoziati a chi ha partecipato a quei tavoli non vedo cosa dovremmo noi andare ad accampare come semplice gruppo di Opposizione del Movimento 5 Stelle nei confronti di queste persone che fanno parte del Consiglio di Amministrazione di Eni, sinceramente… No, no, io lo dico proprio chiaramente sia che non ho nessun numero di telefono di queste persone perché è giusto che non si abbiano i numeri di telefoni di persone che sono all’interno di un Consiglio di Amministrazione di una multinazionale, neppure mi interessa averli e in più, come dire, se ci sono delle cose che noi abbiamo sempre avuto, su cui noi abbiamo sempre avuto una visione e politicamente, diciamo, in questo momento sta accadendo qualche altra cosa a noi non interessa assolutamente, noi continuiamo ad avere quel tipo di visione, la faccia che abbiamo è una, nel momento in cui si presenterà qualcuno qui con la pretesa di far parte di una cabina di regia, com’è stato fatto mi risulta qualche settimana addietro da altri Parlamentari come Caiata e qualcun altro che rappresenta diciamo i partiti politici rappresentati all’interno del Consiglio Regionale, Marti, il Commissario e quant’altro, diciamo, questi… Moles, diciamo, nel momento in cui ci sarà qualcuno del genere che ci commissaria nella nostra attività allora poi diciamo avremo modo di rispondere e di rispondere probabilmente in maniera differente da come abbiamo visto che ha risposto il Consiglio Regionale e il Governo Regionale della Regione Basilicata. Quindi, ci tengo a dirle questo, diciamo, a farle presente questa cosa qua, quindi noi abbiamo sempre seguito una linea, i fatti purtroppo ci stanno dando anche ragione rispetto a quella che era la nostra linea che abbiamo sempre seguito, continuiamo a seguirla, se serve modificare la mozione perché dobbiamo presentarla come istituzione e va benissimo che ci sia il simbolo del Movimento 5 Stelle lì sopra, non ci sono problemi e non c’è nessun tipi di imbarazzo proprio zero, imbarazzo zero, ci sarebbe stato al contrario se avessimo cambiato versione, se l’avessimo pensata diversamente, per cui ben venga, diciamo, questo suggerimento noi siamo a totale disposizione possiamo sospendere il Consiglio quando… No, si può sospendere il Consiglio 2 minuti, la modifichiamo con quello che suggeriva lei che non ci sono problemi e l’approviamo oggi. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 33 del 09/06/2020
Argomento : “EMERGENZA COVID-19: SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE CON STUDENTI UNIVERSITARI FUORI SEDE”
PERRINO
Per non essere maleducato, diciamo, e ringraziare tutto il Consiglio per aver votato favorevolmente questa mozione, ma d'altronde, come abbiamo detto, era un qualcosa che tutto il Consiglio voleva, quindi stare a fare distinzioni, io penso che Task Force, Assessore, Dipartimento, alla fine si tratta esclusivamente di un modello organizzativo per mettere in sinergia tutti, anche perché io dovrei anche…, e penso anche gli altri della Task Force, ringraziare i miei colleghi del Gruppo perché quando si è deciso di partecipare alla Task Force è stato sia una volontà di mettersi al servizio della collettività e sia anche un modo per mostrare la propria correttezza e la propria responsabilizzazione come Minoranza e viceversa devo dire che abbiamo potuto appurare lo stesso, diciamo, da parte degli altri colleghi, sia del della Task Force e sia dei Gruppi di cui gli elementi della Task Force facevano parte perché mi rendo conto che per individuare determinati membri della Task Force c'è stata una dialettica interna a tutti i Gruppi e quindi diciamo si è potuto procedere e ottenere questi risultati. Chiaramente noi, diciamo, tutti quanti avremmo voluto poter ottenere di più, andare incontro a tutte le esigenze e le aspirazioni legittime dei cittadini Lucani, perché quando magari si dice: “Accontentare questo, non si possono accontentare tutti”, non si parla di accontentare perché qua se stiamo parlando di dare la possibilità a tutti di poter… Esatto, quindi, come dire, le risorse sono quelle che sono, si è fatto quello che si è potuto fare, le responsabilità è giusto che vengano suddivise anche tra tutti quelli che hanno dato il proprio contributo, sia per i risultati positivi che si sono raggiunti, sia purtroppo per le mancanze che si sono dovute registrare, nonostante le spinte e la volontà a fare di più. Però, diciamo, io immagino che tutti quanti vigileremo a che nel momento in cui quelle risorse che in questo momento sono venute a mancare e che noi crediamo che dobbiamo rivendicare affinché ci siano riattestate, diciamo, incominciare già a lavorare per programmare al meglio un rilancio e uno sviluppo, come giustamente diceva anche il Consigliere Braia. Adesso abbiamo tappato i buchi, sostanzialmente, però è ovvio che da domani in poi ci dobbiamo rimettere nelle condizioni di poter correre, di rimetterci in marcia. Quindi di nuovo grazie e grazie a chi ci ha dato la possibilità di dare il nostro contributo e noi siamo stati felici di poterlo dare.



Intervento PERRINO resoconto nr. 34 del 15/06/2020
Argomento : INIZIATIVE DA INTRAPRENDERE PER FRONTEGGIARE L'EVENTUALE CHIUSURA DI ALCUNE FILIALI DELLA BANCA POPOLARE DI BARI SUL TERRITORIO REGIONALE CON RELATIVO TAGLI OCCUPAZIONALE
PERRINO
Sì, grazie, Presidente, solo per annunciare il nostro voto favorevole alla risoluzione che ha visto convergere un po' tutte le forze politiche che hanno interloquito e anche perché siamo soddisfatti dell'inserimento tra i vari punti del dispositivo della risoluzione quello che prevede anche di verificare che quanto previsto alla lettera A dell'articolo 96 del Decreto Legislativo 385/93 modificato dall'articolo 1 comma 6 Decreto Legislativo 30/2016 non si concretizza in un danno alle casse della Regione Basilicata e degli enti sub-regionali. Detto in parole più, diciamo, comprensibili noi chiediamo sostanzialmente di verificare la mancanza di rischi per le casse regionali e quella degli enti sub-regionali relativamente alla possibilità di un eventuale bail-in nel frattempo che si concluda la procedura negoziata avviata a seguito dalla stazione appaltante della Regione Basilicata per il servizio di tesoreria, perché già come è stato accennato dal Consigliere Sileo, dalla Consigliera Sileo, di fatto noi come Regione, come Ente Regione, abbiamo affidato nel 2012 il servizio di tesoreria a questo istituto, per cui diciamo poiché il bail-in non è altro che una socializzazione delle perdite e non c'è il paracadute per i correntisti che abbiano un conto superiore a quello dei €100.000 sarebbe utile per la Regione Basilicata andare a verificare che non ci siano effettivamente rischi né per le casse della Regione, né per le casse degli enti sub-regionali. Questo senza voler creare nessun tipo di allarmismo, ma semplicemente per essere tranquilli ed evitare che ci possano essere spiacevoli sorprese per tutti i cittadini Lucani, perché noi qui stiamo parlando giustamente di salvaguardare un numero di filiali, che è pari a 7, che sono nel territorio regionale, quindi salvaguardare anche i cittadini e chi ci lavora, però ricordiamoci dei restanti centinaia di migliaia di cittadini che sono residenti in Basilicata e che quindi potrebbero vedere... come dire, delle ripercussioni non proprio piacevoli rispetto sia a questioni di carattere sociale che economico. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 36 del 26/06/2020
Argomento : TESTO UNIFICATO AI SENSI DELL’ARTICOLO 37 COMMA 3 DEL REGOLAMENTO INTERNO DLE CONSIGLIO REGIONALE DELLE PROPOSTE DI LEGGE N.10/2019, N.34/2020, 38/2020, MODIFICHE ED INTEGRAZIONI ALLA LEGGE REGIONALE 23/2018 - ISTITUZIONE DEL FONDO UNICO AUTONOMIE LOCALI FUAL.
PERRINO
Sì, grazie, Presidente. Per agganciarmi al discorso del Consigliere Cifarelli, che sicuramente va condiviso e si tratta di un ragionamento assolutamente sensato. In soccorso a questo a questa esortazione intervengo per dire che da quello che, almeno, ho potuto approfondire, anche se non proprio in maniera, come dire…, con l’attenzione necessaria, ecco, sembrerebbe che la Cassa Depositi e Prestiti sia lanciando un'iniziativa, ovviamente avallata dal Governo Centrale, per la rinegoziazione di una serie di debiti delle Pubbliche Amministrazioni, questo proprio al fine di andare in soccorso soprattutto ai Comuni e ai piccoli Comuni. L'altro giorno, guardando una delle delibere che è stata licenziata, che è stata votata dalla Giunta, dalla vostra Giunta della Regione Basilicata, siamo venuti a conoscenza del fatto che già ci sarebbero, se non sbaglio, tre o quattro di questi programmi di credito di Cassa Depositi e Prestiti che sono stati rinegoziati. Magari sarebbe interessante capire se si tratta, diciamo, di interventi che si inquadrano all'interno di quella cornice di cui parlavo prima o se si tratta di altro. Si tratterebbe di risorse che, se non ricordo male, vanno intorno ai 19 milioni per il prossimo triennio, di cui oltre 9 milioni quest'anno. Quindi chiederei anche di verificare se quei fondi di cui stiamo parlando, che sarebbero delle economie legate al fatto che i programmi si allungherebbero nel tempo e quindi le l rate che la Regione e gli enti sub regionali dovrebbero pagare a Cassa Depositi e Prestiti si ridurrebbero nell'importo liberando quindi delle risorse. Quindi, tenendo conto di questo, provare anche a scriverlo all’interno dell’Ordine del Giorno in maniera tale che ci sia anche un riferimento ben preciso che vada nella direzione auspicata dai colleghi ed anche da noi. Per ultimo, ci tengo anche io a fare i miei complimenti agli estensori della proposta di legge, perché effettivamente si tratta di un provvedimento che, così per com’è stato congegnato, sembra essere molto promettente. Quindi, bisogna anche fare il possibile affinché i Comuni prendano contezza di questa possibilità e comincino effettivamente a dare vita ad un ciclo virtuoso. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 39 del 21/07/2020
Argomento : MOZIONE DEL MOVIMENTO 5 STELLE PER INTEGRARE LA DGR 413 SUL TAVOLO SUL TURISMO
PERRINO
Sì, grazie, Presidente. Solo per chiedere di iscrivere all'ordine del giorno due mozioni firmate da tutti e tre. Nella seconda proponiamo di inserire anche altri attori come i tour operator, le guide NCC e quant'altro. Quindi vorremmo iscrivere queste due mozioni e possibilmente discuterle anche in giornata.



Intervento PERRINO resoconto nr. 39 del 21/07/2020
Argomento : MOZIONE DEL MOVIMENTO 5 STELLE PER INTEGRARE LA DGR 413 SUL TAVOLO SUL TURISMO
PERRINO
Sì, sì, era soltanto per dire che fa piacere ovviamente che il Governo si sta già muovendo. Questo ci lascia ben sperare anche sull’esito della mozione che abbiamo presentato. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 39 del 21/07/2020
Argomento : MOZIONE A FIRMA DI TUTTI I CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA, TRANNE ACITO, RELATIVA A UNA RICHIESTA DI CHIUSURA IMMEDIATA DI TUTTI I CENTRI DI ACCOGLIENZA
PERRINO
Grazie, Presidente, io provocatoriamente a questo punto chiederei di integrare la mozione chiedendo la chiusura di tutti gli ospedali in tutto il territorio nazionale, perché se ci sono dei ricoverati positivi al Covid negli ospedali li dobbiamo chiudere. Voglio capire che fine farebbero poi quelle persone, non andiamo a peggiorare la situazione.
Affrontiamo queste questioni così serie in maniera adeguata, non possiamo venire qui e dire: “Siccome ci sono stati questi casi positivi, dobbiamo chiudere i centri di accoglienza”. Ma di che cosa stiamo parlando! È qualcosa che io veramente non riesco a capire, poi viene Salvini qui e non ha neppure la mascherina, non ha neppure i dispositivi, si fa i selfie, mangia le mozzarelle di bufala con la signora e le orecchiette a Bari. Ma siamo impazziti? Ma di che cosa stiamo parlando? Una questione così seria non si può affrontare in maniera pasticciata e superficiale. Tra l’altro i numeri non ce li avete neppure.
Meno male che almeno c’è qualcuno che si rifiuta di firmarle certe cose, nonostante faccia parte della maggioranza, perché evidentemente un minimo discorso relativo alla serietà del tema e al modo in cui dovrebbe essere affrontata una questione del genere, se l’è fatto, ma sicuramente ce lo dirà lui direttamente. Questo per dirvi che non andremo mai ad avallare una cosa del genere, benché il tema vada affrontato sicuramente, ma in maniera adeguata, non si può dire: “Chiudiamo i centri di accoglienza”. E dove vanno queste persone? Le dobbiamo mandare da qualche parte come fossero dei pacchi postali? E dove li dobbiamo portare?



Intervento PERRINO resoconto nr. 40 del 07/08/2020
Argomento : MOZIONE DEL CONSIGLIERE PERRINO CHE RIGUARDA L'AMPLIAMENTO DEL PRONTO SOCCORSO DELL'OSPEDALE MADONNA DELLE GRAZIE DI MATERA
PERRINO
Grazie, Presidente. Solo per annunciare che ho presentato in Aula una mozione che riguarda la questione dell'ampliamento del Pronto Soccorso dell'Ospedale Madonna delle Grazie di Matera, ne abbiamo discusso durante l'ultima seduta della IV Commissione su mia esplicita richiesta al dottor Annese, facente funzioni di Direttore Generale del Madonna delle Grazie. È venuto fuori che c’è stata la revoca della gara che era in corso per una serie di situazioni mutate nel quadro normativo, per cui era necessario rivedere il progetto. Quando ho chiesto il motivo per cui non si sapesse più nulla mi è stato detto che serviva una esplicita autorizzazione da parte della Regione o a utilizzare fondi di bilancio della stessa ASM, o a integrare la necessità per poter dare seguito a tutti gli adempimenti per far partire l'iter della gara.
Visto che stiamo parlando di sanità, vorrei anche spendere due parole per un cittadino che è qui presente da diversi giorni e durante diverse sedute del Consiglio Regionale, ha posto una questione, che comunque è di dominio pubblico, e che riguarda le condizioni di vita dei nostri cittadini che hanno problemi di salute…
PRESIDENTE (CICALA)
Chiedo scusa al collega Perrino, però… chiedo scusa al collega Perrino, però…
PERRINO
Possibilmente di avere una relazione da parte del Presidente Bardi, che mi pare abbia preso un impegno, oltre ad aver rassicurato…
PRESIDENTE (CICALA)
Collega Perrino, un attimo… No, collega, non è possibile procedere in questo modo.
PERRINO
No? Io dico di sì.
PRESIDENTE (CICALA)
Collega, gentilmente, mi lasci fare il mio lavoro, collega Perrino.
PERRINO
E lei mi lasci fare il mio.



Intervento PERRINO resoconto nr. 40 del 07/08/2020
Argomento : MOZIONE DEL CONSIGLIERE PERRINO CHE RIGUARDA L'AMPLIAMENTO DEL PRONTO SOCCORSO DELL'OSPEDALE MADONNA DELLE GRAZIE DI MATERA
PERRINO
Io chiedo che questa mozione venga esclusivamente inserita all’ordine del giorno. Poi, per non richiedere di nuovo la parola, chiederei l’anticipazione del punto 37 dell’ordine del giorno, la mozione che riguarda un supporto da parte della Regione ai lavoratori Call Mat. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 40 del 07/08/2020
Argomento : DISCUSSIONE SULLA SITUAZIONE DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE A SEGUITO DELL'ANNULLAMENTO DEI CONTRATTI PER EFFETTO DELLE RECENTI SENTENZE DEL TAR BASILICATA, GIUSTA RICHIESTA DEI CONSIGLIERI BRAIA, CIFARELLI E TREROTOLA
PERRINO
Grazie, Presidente. Io, come tanti cittadini lucani, Assessore, resto basito da quello che accade in questa regione. In questa regione anche le cose più semplici diventano complicatissime, diventano qualcosa di trascendentale, ovviamente non è una questione che si verifica durante questa legislatura, ma è da anni, anche dalla legislatura precedente che assistiamo a delle situazioni che non so come definirle, se grottesche, imbarazzanti, assurde.
Paradossali, esatto, questo è proprio un termine che calza benissimo, grazie consigliere Aliandro. Stiamo seguendo anche la querelle relativa all’attivazione dei servizi aggiuntivi delle cosiddette “navette”per l’aeroporto di Bari Palese e per la stazione di Ferrandina per i quali il paradosso si ingigantisce ulteriormente, perché di solito si parla di carenza di fondi, in questo caso i fondi ci sono e non si riesce a trovare la quadra per far partire questi benedetti servizi.
E intanto chi ne subisce le conseguenze sono i cittadini, sono i turisti che vorrebbero spostarsi e venire a visitare la Basilicata, e chiaramente, i lavoratori perché anche i lavoratori che venivano utilizzati in quei servizi hanno visto sospeso il loro contratto, se non addirittura hanno perso il posto di lavoro. Non si capisce effettivamente il motivo per cui non si riesca a far partire questo servizio, ma questo è uno dei tanti problemi che si riversano sulla nostra regione; però ripeto, la cosa veramente incredibile è che si tratta di servizi essenziali che dovrebbero esistere a prescindere, che non dovrebbero ogni volta richiedere sforzi incredibili o interpretazioni di norme.
C’è chi dice che la delega non vale, chi dice che è prorogata, chi dice il contrario, dobbiamo chiamare i principi del foro ogni volta per poter capire a chi tocca dare l’autorizzazione per l’attivazione di un servizio banale, banalissimo come quello di due navette per l’aeroporto.Allora Assessore, noi ci siamo un po’ scocciati, proprio come cittadini, non lo dico come consigliere regionale, ma come cittadino della Basilicata, ci siamo scocciati di assistere a questo scaricabarile, impotenti di fatto, perché qua il tempo passa e va a finire che attiviamo i servizi quando non servono più.
Un’altra questione anche paradossale, che riguarda sempre le infrastrutture, è quella del nodo logistico, del parcheggio di Serra Rifusa che doveva servire per accompagnare i turisti dalla periferia lasciando gli autobus e utilizzare le corse delle ferrovie Appulo-lucane verso il centro. Anche lì si è bloccato tutto perché a quanto pare anche lì c’è un problema legato ad accordi che non si riescono a prendere tra la Regione e il Comune. Ma tanto difficile è attivare dei servizi in Basilicata? Abbiamo speso 4 milioni e mezzo per quella infrastruttura, per rimetterla a nuovo e renderla fruibile. Che cosa succede? Non ci si mette d’accordo sul costo dei biglietti, almeno questo è quello che è venuto fuori dalla stampa, ma se non è così, diteci voi di cosa di tratta.
Io questo vi chiedo: è così complicato rendere attuativa la banalità in questa regione? Lo vogliamo capire da lei che è Assessore alle Infrastrutture, lo vogliamo capire anche dalle altre istituzioni, perché siamo stufi di questo scaricabarile, quindi mettetevi d’accordo, mettetevi intorno a un tavolo, trovate una soluzione perché ai cittadini non interessano le interpretazioni delle norme, l’articolo tot, il comma, ecc., ma interessa che si trovi la soluzione.
Nelle altre regioni servizi così banali funzionano alla grande senza problemi, non dobbiamo stare lì a piatire per avere un servizio essenziale. Assessore, è vergognoso che la Regione Puglia debba pagare le uniche due navette che dall’aeroporto di Bari arrivano a Matera. Ma ci vergogniamo o no di questa situazione? È una situazione assurda, paradossale. Datevi da fare, a noi non interessano le diatribe tra enti, mettetevi intorno a un tavolo e trovate una soluzione, la dovevate trovare già ieri questa soluzione e non domani, ecco. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 40 del 07/08/2020
Argomento : DISCUSSIONE SULLA SITUAZIONE DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE A SEGUITO DELL'ANNULLAMENTO DEI CONTRATTI PER EFFETTO DELLE RECENTI SENTENZE DEL TAR BASILICATA, GIUSTA RICHIESTA DEI CONSIGLIERI BRAIA, CIFARELLI E TREROTOLA
PERRINO
Grazie. Rispetto ai servizi aggiuntivi di cui si parlava prima, che cosa si può dire? C’è la volontà di contribuire al che si risolva l’annosa questione?



Intervento PERRINO resoconto nr. 40 del 07/08/2020
Argomento : DISCUSSIONE SULLA SITUAZIONE DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE A SEGUITO DELL'ANNULLAMENTO DEI CONTRATTI PER EFFETTO DELLE RECENTI SENTENZE DEL TAR BASILICATA, GIUSTA RICHIESTA DEI CONSIGLIERI BRAIA, CIFARELLI E TREROTOLA
PERRINO
Volevo aggiungere: la conosce anche la Regione Puglia che paga le uniche due navette che ci sono, giusto per continuare a mettere il dito nella piaga perché, veramente, ripeto, è umiliante per i cittadini lucani. Guardi, io chiedo ufficialmente la possibilità di avere a disposizione il verbale di quella riunione, almeno nella parte in cui viene fatta quella affermazione.
Comunque vorrei dire anche un'altra cosa: la vicenda del terminal bus di Serra Rifusa, non è un qualcosa che è nato dopo il Covid o durante il Covid, è una vicenda che ormai si trascina da anni, sicuramente da più di un anno, da quando c'è stata l'inaugurazione dell'infrastruttura. Subito dopo si doveva partire con queste benedette navette metropolitane che facessero Serra Rifusa Matera Sud e viceversa, quindi incrementare il numero delle corse per dare la possibilità a chi arrivava nella città di lasciare l'autobus lì, non solo i turisti, anche chi doveva in qualche maniera recarsi a Matera per svolgere qualsiasi tipo di incombenza, avrebbe potuto avvantaggiarsi della presenza di questa infrastruttura.
Questa infrastruttura non ha mai avuto il seguito che doveva avere e c’è stato lì, Assessore, il rimpallo di responsabilità dal Comune alla Regione, il Comune dicendo di aver fatto la sua parte, la Regione idem, alla fine il servizio di fatto non è partito. Poi è arrivato il Covid, per carità, il Covid ormai è diventata la scusa per qualunque tipo di problematica, ma da parte di tutti, Consigliere Zullino, cioè il Covid è diventato il motivo per cui tutto ciò che non va, non va, ecco.
Quindi mettiamo un po’ da parte il discorso del Covid, che ovviamente nessuno poteva aspettarsi, però, prima che arrivasse il Covid, ce ne sono state di occasioni per poter mettersi d’accordo e far partire questo tipi di servizi, ma non è accaduto. Rispetto al fatto che il Presidente Bardi sia costretto a partecipare a queste riunioni, beh, io dico che questo potrebbe farci capire che c’è la volontà da parte del Governo di condividere le scelte. Se le linee guida non sono state dettate dal Governo Nazionale evidentemente c’è la volontà di condividerle con le Regioni, quindi se si sta discutendo di questo credo che sia positivo.
Io mi chiedo se la regione Basilicata ha una sua missione. Qual è la missione che il Presidente Bardi porta a questi tavoli? O semplicemente si sta aspettando che il Governo detti legge e dica. “Qua si fa così a scacchiera. Qui si misura la temperatura, qua si fa questo e qua si fa quell’altro”. Se è così a questo punto che partecipa a fare il Presidente Bardi a queste riunioni?
Secondo: non credo che queste riunioni avvengano sempre quando è convocato il Consiglio regionale. Se anche fosse così, si cerchi di convocare il Consiglio, Presidente Cicala, quando non ci sono queste riunioni, non credo che ci siano ogni giorno e non si arrivi mai al dunque perché vuol dire che veramente c'è qualcosa che non va, non dico soltanto da parte della nostra Regione. Però, ripeto, c’è un disegno, delle linee guida proposte dalla Regione Basilicata al Governo? Sarebbe interessante capire se c'è qualcosa del genere e poterlo consultare in qualche maniera. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 41 del 08/09/2020
Argomento : INFORMATIVA DELL’ASS. LEONE INERENTE LA PROTESICA DEI SOGGETTI CON HANDICAP GRAVE
PERRINO
Grazie, Presidente. Vorrei chiedere semplicemente all’Assessore Leone se è possibile trasferire questa documentazione alla competente commissione in maniera tale che i Commissari possano prenderne visione per avere un’informazione completa e cercare di capire se c’è un modo da parte del Consiglio di poter contribuire a questa situazione. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 42 del 20/10/2020
Argomento : INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE PERRINO RELATIVA ALL’ATTUAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE 30 NOVEMBRE 2018 N. 42 RECANTE “PROMOZIONE DELLA COLTIVAZIONE DELLA CANAPA (CANNABIS SATIVA) PER SCOPI PRODUTTIVI E AMBIENTALI”
PERRINO
Grazie, Presidente. Questa interrogazione, come ha già specificato, riguarda una Proposta di Legge del sottoscritto che è stata approvata durante la scorsa Legislatura, nel 2018, e che però ad oggi non ci pare sia stata in qualche maniera applicata, quindi rischia di far parte di quella pletora di provvedimenti che diventano provvedimenti spot e che poi purtroppo non vengono adeguatamente attuati; noi ovviamente ci auguriamo che in questo caso le cose possano cambiare.
Diciamo: premesso che questa legge 42/2018 contiene disposizioni che mirano a favorire lo sviluppo su base territoriale di filiere produttive integrate riguardanti i prodotti realizzabili attraverso la coltivazione della canapa per uso alimentare, industriale ed ambientale;
considerato che l’articolo 4 della legge regionale richiamata in oggetto prevede azioni di sostegno per lo sviluppo della coltivazione delle filiere produttive, quali: reperimento del seme o del materiale di propagazione; confronto per l’individuazione delle varietà più idonee ai singoli ambienti e ai diversi impieghi e per la messa a punto delle migliori agrotecniche; meccanizzazione delle fasi di coltivazione, raccolta, movimentazione e stoccaggio; realizzazione di impianti di lavorazione e trasformazione; coltivazione della canapa a fini fitodepurativi per la bonifica di terreni inquinati con specifico riferimento ai terreni ricompresi nel S.I.N. Tito e Val Basento, nonché in altre aree che necessitano di bonifica; ricerche e studi di fattibilità per gli utilizzi industriali delle materie prime, compresi gli studi di mercato;
evidenziato che l’art. 6 della summenzionata legge regionale prevede che entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della stessa legge e successivamente entro il 30 giugno di ogni anno la Giunta regionale con deliberazione fissa i termini, le modalità e le condizioni per la presentazione dei progetti di cui all’art. 4 della medesima legge,
interroga il Presidente della Giunta regionale e l’Assessore regionale competente per conoscere quali azioni sono state messe o si intende porre in essere per dare concreta attuazione a quanto previsto dalla legge regionale 30 novembre 2018 n. 42.”
Ricordo anche che, diciamo, si tratta di un settore che è in assoluta espansione nel nostro Paese, anche la vicina Puglia addirittura ha chiuso il ciclo produttivo rispetto a materiali per la bioedilizia, tant’è vero che sono sorte anche delle aziende che producono questo tipo di materiale, che oltre ad essere sostenibile ambientalmente, diventa anche una possibilità di sviluppo per l’intero territorio.
Quindi noi ci auguriamo che venga data la giusta attenzione a questo provvedimento, in maniera tale da poter consentire anche alla nostra regione di guadagnare il terreno perso negli anni e che fortunatamente oggi nel resto del Paese, come dicevo anche nella vicina Puglia, sta ricominciando a decollare.
Quindi speriamo di non farci trovare impreparati. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 42 del 20/10/2020
Argomento : INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE PERRINO RELATIVA ALL’ATTUAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE 30 NOVEMBRE 2018 N. 42 RECANTE “PROMOZIONE DELLA COLTIVAZIONE DELLA CANAPA (CANNABIS SATIVA) PER SCOPI PRODUTTIVI E AMBIENTALI”
PERRINO
Sì, grazie Presidente. Mi rendo conto ovviamente che attuare una norma richiede sicuramente dei passi che devono essere portati avanti dai Dipartimenti e dalle varie strutture della Regione, quindi mi auguro che questo annuncio non resti solo un annuncio ma effettivamente sia qualcosa di cui si sta discutendo e che si sta mettendo in campo.
Noi ovviamente cercheremo di sincerarci del fatto che questo tipo di iniziativa effettivamente vada avanti e non venga stoppata, anche molte volte con la scusa dei vari soggetti in campo per poterla attuare. Mi auguro che, ripeto, ci sia un termine entro il quale si possa effettivamente dar vita e dar seguito a tutte quelle che sono le attività propedeutiche per un’applicazione della norma che sia completa e che permetta, ripeto, alla nostra regione di avere – soprattutto in un momento come questo – la possibilità di far decollare questo tipo di settore che tra l’altro nella nostra regione non è totalmente assente, ci son già delle realtà che lavorano in questo senso e sarebbe utile metterle a sistema e fare in modo che possano costituire un volano di sviluppo per la nostra regione. Affidarsi soltanto all’industria manifatturiera e all’agricoltura classica, o ad altre attività che conosciamo del nostro territorio, purtroppo alcune anche molto e pesantemente impattanti, non è una scelta lungimirante.
Quindi ringrazio per la risposta l’Assessore Fanelli e, ripeto, noi cercheremo di stare dietro e di capire effettivamente se questi passi troveranno compimento. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 42 del 20/10/2020
Argomento : INTERROGAZIONE DEI CONSIGLIERI PERRINO, LEGGIERI, CARLUCCI, SU “VENTILATA RIDUZIONE DI LIVELLI CONTRATTUALI E DI RETRIBUZIONI AI LAVORATORI IMPIEGATI DAL CONSORZIO DI BONIFICA NEL SETTORE IDRAULICO- FORESTALE
PERRINO
Sì, la presento perché diventa anche un po' diciamo una seduta che potevamo risparmiarci a questo punto, se dobbiamo fare tutto così.
“Premesso che
dal 1° gennaio 2018 l’esercizio di funzioni in materia forestale di cui alla legge regionale 42/98 è stato riassegnato alla Regione e postaoin capo al Dipartimento Politiche Agricole e Forestali, art. 2, comma 1, della Legge Regionale 39/2017,
dal 1° gennaio 2018 per l’attuazione delle funzioni in materia forestale il richiamato il Dipartimento Regionale provvede mediate il Consorzio di Bonifica della Basilicata, d’ora innanzi solo Consorzio, le attività di forestazione pubblica espletate sul territorio regionale sono programmate dalla Giunta regionale e attuate con l’impiego di manodopera iscritte nelle liste speciali di cui alla citata Legge Regionale,
il Consorzio in ottemperanza alla Legge Regionale 42/98 si avvale per l’espletamento dell’innanzi richiamati lavori in particolare della cosiddetta platea unica dei lavoratori del settore idraulico-forestale, oltre che già come evidenziato nelle nostra interrogazione protocollo 3103/C, n. atto 203, data di ricezione 18 maggio 2020, dei percettori del reddito minino di inserimento e di altri lavoratori fuoriusciti dalla platea della mobilità ordinaria e in deroga,
la predetta platea unica è stata istituita il 29 giugno 2018 dall’art. 61 della Legge Regionale 1/2018 ed è composta dagli addetti provenienti dalle graduatoria dell’art. 9 delle Legge Regione 42/98 e dagli addetti ai progetti speciali “Vie Blu”, “Ivam”, “Green River”, “LSU Pollino” e “Riqualificazione de verde urbano ex UTB”, oltre che alla platea unica del personale tecnico amministrativo dei progetti speciali Vie Blu, Ivam, Green River e LSU Pollino,
la richiamata platea unica di n. 3719 addetti, fonte delibera amministratore unico Consorzio 197 del 2 aprile 2019,
il contratto collettivo del lavoro applicabile all’innanzi (incomprensibile) dei lavoratori è quello per gli addetti ai lavori di sistemazione idraulico- forestale e idraulico-agraria del 2 agosto 2006, rinnovato il 7 dicembre 2010 e aggiornato per la parte economico retributiva,
il contratto integrativo regionale di lavoro CIRL applicato all’integrazione del predetto contratto collettivo nazionale del lavoro ai predetti lavoratori della richiamata platea unica addetti alla sistemazione idraulico-agraria e idraulico-forestale è stato sottoscritto in data 8 luglio 2015 tra Regione Basilicata e le organizzazioni sindacali,
constatato che
l’11 febbraio 2020 è stato sottoscritto l’accordo sindacale integrativo del richiamato CIRL è stato sottoscritto e il legale rappresentate del Consorzio e le organizzazioni sindacali in data e dunque pienamente efficace;
il 27 maggio 2020 con DGR 349 di pari data la Giunta regionale ha approvato il Piano Operativo Annuale, il cosiddetto POA, in attuazione delle linee del settore forestale per il decennio 2013-2022,
il 27 maggio 2020 sul sito internet istituzionale del Consorzio sono stati pubblicati 2 modelli di autodichiarazione per la riassunzione degli operari impiegati-addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale,
il 29 maggio con delibera 372 dell’Amministratore Unico del Consorzio è stato approvato il POA, progetto generale e il primo stralcio funzionale di interventi di forestazione 2020 dell’importo complessivo rispettivamente di 54.200.000 euro e di 14.403.100 euro,
considerato che giungono ai sottoscritti segnalazioni di innanzi chiamati lavoratori che lamenterebbero l’abbassamento di parecchi livelli contrattuali rispetto agli anni precedenti con la conseguente riduzione delle retribuzioni spettanti ai lavoratori rispetto alla precedente annualità,
visto il combinato disposto dall’art. 36, dell’art. 2103 del Codice Civile che come più volte ribadito dalla giurisprudenza di legittimità riafferma il principio della irriducibilità della retribuzione a parità di mansioni di svolte rispetto agli anni precedenti, la retribuzione non può essere ridotta secondo la Suprema Corte neppure a seguito di accordo tra datore e il prestatore di lavori ed ogni patto contrario è nullo in ogni caso in cui il compenso pattuito anche in sede di contratto individuale venga ridotto.
Tutto quanto innanzi premesso, constato, considerato e visto interrogano il Presidente della Giunta e l’Assessore per conoscere
se risponde al vero che il Consorzio di Bonifica della Basilicata abbia ridotto le retribuzioni per operai impiegati, assunti o ancora da assumere per i lavori idraulico forestale dalla platea unica di cui all’art. 61 della Legge Regionale 1/2018, in caso affermativo quali azioni e/o provvedimenti raggiunti intenda assumere per garantire l’invariabilità dei livelli e della retribuzione spettante ai predetti operai e impiegati. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 42 del 20/10/2020
Argomento : INTERROGAZIONE DEI CONSIGLIERI PERRINO, LEGGIERI, CARLUCCI, SU “VENTILATA RIDUZIONE DI LIVELLI CONTRATTUALI E DI RETRIBUZIONI AI LAVORATORI IMPIEGATI DAL CONSORZIO DI BONIFICA NEL SETTORE IDRAULICO- FORESTALE
PERRINO
Sì, grazie, Presidente. Sinceramente, quello che si voleva anche capire è la modalità con cui si è arrivati all'inquadramento di questa platea, che sicuramente è ampia, che però dalla sera alla mattina si è vista in alcuni casi demansionata, nonostante un certo tipo di attività era svolto da anche da lustri, se non da decenni. Io posso capire che magari c'era una necessità di rivedere l'organizzazione anche alla luce magari dell'età avanzata da parte di alcuni…
(Interruzione)
Ma questo, diciamo, è tutto comunque da verificare perché magari delle volte non si dà seguito ai ricorsi giudiziari anche per evitare lungaggini o altro tipo di problematiche che ci potrebbero essere. Il fatto che non ci sono stati dei ricorsi non significa che non ci siano problemi, comunque ci sono delle persone che hanno segnalato questa situazione e onestamente non è chiarissimo il metodo utilizzato per arrivare a questo tipo…
(Interruzione)
Sì, grazie, se c'è un integrazione in modo tale da poter approfondire, grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 42 del 20/10/2020
Argomento : INTERROGAZIONE DEI CONSIGLIERI PERRINO, LEGGIERI, CARLUCCI, SU “PROCEDIMENTO AUTORIZZATORIO RICHIESTO DA SYNDIAL S.P.A. – OGGI ENI REWIND S.P.A. – PER L’IMPIANTO DI LOCALITÀ LE VIGNE A VIGGIANO”
PERRINO
Grazie, Presidente. Sì, dunque questa interrogazione si riferisce appunto al procedimento autorizzatorio che è stato richiesto dalla Syndial S.p.A., oggi Eni Rewind S.p.A., per l’impianto in località Le Vigne a Viggiano. Vado un po’ oltre quello che si dice in premessa, di fatto a settembre 2019 l’ARPAB ha chiesto alla Syndial alcuni chiarimenti e delle integrazioni documentali, le quali non risultano fornite o pubblicate sul sito internet dedicato al PAUR de quo, se non per una trasmissione volontaria di studio di inserimento paesaggistico che appare inconferente rispetto alle richieste.
L’8 novembre 2019 è scaduto improrogabilmente il termine per la conclusione del cosiddetto PAUR, come indicato dallo stesso ufficio di compatibilità ambientale nell’allegato Syndial 2 al resoconto della conferenza dei servizi del 9 luglio 2019;
il 29 novembre 2019 la Soprintendenza archeologica delle belle arti e paesaggio della Basilicata, ufficio di Potenza, Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo ha reiterato il proprio parere negativo alla realizzazione dell’impianto di cui trattasi;
considerato che ai sensi dell’art.27-bis comma 8 del Codice dell’Ambiente tutti i termini del PAUR si considerano perentori ai sensi e per gli effetti di cui agli artt.2, commi da 9 a 9-quater e 2-bis della legge 141/90,
è da escludere che alla decorrenza infruttuosa dei predetti termini il competente ufficio non abbia più il potere di adottare l’atto o che si perfezioni un silenzio-assenso in merito all’istanza di PAUR;
la Giurisprudenza è pacifica nell’affermare in relazione ai termini procedimentali del PAUR che il loro superamento non si traduce in alcuna illegittimità del provvedimento finale ma può rilevare ai fini risarcitori nel rapporto tra Amministrazione e privato, e sul piano interno alla prima ai fini disciplinari – e c’è la citazione della sentenza del Consiglio di Stato, sezione V, 14 aprile 2015 n.1872 – eccetera;
visto l’art.32 della Costituzione e altresì l’art.3, comma 4, e l’art.5, comma 3, lettera a) della legge statutaria regionale 17 novembre 2016 n.1 recante “Statuto della Regione Basilicata come successivamente modificato e integrato” che rispettivamente prevedono che: la Regione promuove la partecipazione dei cittadini in particolare alle scelte di pianificazione e programmazione, nonché alle scelte influenti sui diritti fondamentali della persona, sulla tutela della salute e dell’ambiente;
nell’ambito delle sue attribuzioni e nei limiti delle risorse disponibili svolge e sostiene iniziative rivolte ad assicurare il diritto alla salute e all’assistenza, promuovendo un regime di protezione sociale e l’accesso al sistema sanitario;
tutto quanto innanzi premesso, considerato e visto, si interroga l’Assessore competente per conoscere se alla luce di tutto quanto innanzi intenda dare indirizzo al competente ufficio regionale di concludere l’evidenziato PAUR con il diniego all’oggettivata istanza.”
Questa interrogazione è di giugno 2020, magari ci può aggiornare l’Assessore su quello che poi è accaduto. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 43 del 30/10/2020
Argomento : COMUNICAZIONE, AI SENSI DELL’ARTICOLO 52 DEL REGOLAMENTO, SULLA SITUAZIONE DELL’EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID - 19 E SUI PROVVEDIMENTI DA ULTIMO INTRAPRESI
PERRINO
Sì, grazie Presidente. Per richiedere un’anticipazione di un Punto all’Ordine del Giorno che a nostro avviso è molto importante che riguarda l’ATER sostanzialmente ed è il numero, dovrebbe essere il 7 se non ricordo male, perché sono ricomprese tra le attività insomma della pianificazione anche le risorse necessarie per le 24 famiglia di Irsina che oggettivamente stanno vivendo una situazione molto complessa rispetto allo sgombero che c’è stato già da tempo e quindi chiedo di anticipare questo Punto e poi andare in ordine.



Intervento PERRINO resoconto nr. 43 del 30/10/2020
Argomento : “PDL N.44 DEL 2020. RATIFICA DELLE VARIAZIONI DI BILANCIO ADOTTATE DALLA GIUNTA REGIONALE CON DGR N.581 DEL 6 AGOSTO 2020 IN DEROGA ALL’ART.51 DEL D.LGS. 23 GIUGNO 2011 N.118 E SUCCESSIVE MODIFICHE, AI SENSI DELL’ART.109 2-BIS DEL DECRETO LEGGE 17 MARZO 2020 N.18 CONVERTITO CON MODIFICAZIONE DALLA LEGGE 24 APRILE 2020 N.27. DGR N.731 DEL 26 OTTOBRE 2020.”
PERRINO
Sì, grazie Presidente. no, approfitto per la presenza del Presidente Bardi perché onestamente sono un po' confuso rispetto a quanto leggo e sento anche da un video che è pubblicato su Facebook rispetto alla sua volontà di approvare un’ordinanza entro stasera che porti al 100% la didattica a distanza delle scuole, non mi è parso di sentire questo tipo di provvedimento nell’aria annunciato durante il suo discorso o ricordo male io? No, non avevo sentito durante l’intervento che c’era… quindi c’è questa intenzione di… va bene e solo io non lo sapevo che sto qua e paradossale, infatti.



Intervento PERRINO resoconto nr. 44 del 10/11/2020
Argomento : AVVISO PUBBLICO, NOMINA DEL PRESIDENTE DELL’ENTE DI GESTIONE DEL PARCO NATURALE REGIONALE DEL VULTURE DPCR N.44 DEL 23 LUGLIO 2020.
PERRINO
Grazie, Presidente. Io non ho partecipato ai lavori della I Commissione, perché non ne faccio parte. Il collega Leggieri mi ha e ci ha riferito quello che è accaduto a grandi linee, ma io, leggendo questo documento ad uso interno, tra l’altro che ci è stato in qualche maniera dato modo di visionare, rimango costernato e rimango costernato anche dopo le dichiarazioni del collega Polese, perché qua la politica una volta tanto deve avere, come dire, il coraggio di prendere delle decisioni che siano in linea con la logica, non dico con la legge, ma proprio con la logica. Allora, logica vorrebbe che, se si presentano dei curricola e se ci sono dei requisiti da rispettare, questi requisiti debbano essere rispettati e qualcuno di quelli che fa parte di un organo come quello del Parco, come si chiama, la Comunità del Parco, come minimo dovrebbe, come dire, intraprendere tutte le azioni necessarie per poter verificare effettivamente che tali requisiti siano rispettati. Noi come Consiglieri regionali non possiamo lavarci le mani e dire, è vero che ultimamente bisogna lavarle spesso per ragioni di igiene e per evitare la trasmissione del Covid, però in questi casi qui forse sarebbe il caso di prendersi le proprie responsabilità. Io nel leggere alcune parti, alcuni stralci di verbali delle riunioni, rimango allibito. Cioè qui c’è qualcuno che dice che addirittura non esiste proprio l’istruttoria con cui la Comunità del Parco ha valutato questi curricula, se ci sono delle aderenze a quello che la norma richiede. Ma dico, ci vuole la laurea in chissà quale scienza per poter dire se un curriculum è tale da poter essere preso in considerazione oppure no per una nomina del genere? Non penso, non penso affatto. E soprattutto a me fa proprio schifo, e lo dico qui proprio... Lo so che è una brutta parola, però diciamo mi fa ribrezzo, ecco, mi fa ribollire il sangue, se possiamo proprio dire quello che mi accade in questo momento, leggendo determinate affermazioni, mi fa ribollire il sangue il fatto che ci siano soggetti che valutano anche la propria idoneità a rivestire un ruolo così importante come la Comunità di un Parco. Cioè, almeno la decenza di astenersi rispetto alla valutazione del proprio curriculum, se non altro nel momento in cui qualcuno ti fa notare che non ci sono determinati requisiti, e allora se tu ritieni che ci siano, lo dici. Ma io leggo qui delle cose veramente sconcertanti. Cioè, vabbè, lo leggerete anche voi, non voglio neppure leggere. Mi sembra incredibile che possano accadere delle cose del genere ed è altrettanto incredibile che la politica ogni volta cerchi di lavarsi le mani a proposito di queste cose qua. Ci saranno dei ricorsi, qualcuno farà ricorso. Facciano ricorso, non ci sono problemi. Nel momento in cui non si rispettano determinati requisiti che sono stabiliti dalla legge, si deve avere il coraggio, soprattutto se si riveste un ruolo come quello di Consigliere regionale e si ha l’ultima parola rispetto a determinate situazioni, di prendersi la responsabilità di determinate decisioni. Quindi io, nonostante non abbia partecipato alla Commissione, nonostante in qualche maniera le cose mi sono state riferite de relato da parte del mio collega, ripeto, io mi assumo la responsabilità di votare assolutamente questa deliberazione, mi prendo la responsabilità di votare questa risoluzione, questa deliberazione e poi vediamo. Se ci saranno dei ricorsi, vedremo chi avrà ragione e chi non avrà ragione, ma è il tempo veramente di cambiare e di evitare delle schifezze, lo sottolineo tante volte con l’evidenziatore, schifezze di questo tipo, che sono veramente rivoltanti.



Intervento PERRINO resoconto nr. 45 del 23/11/2020
Argomento : RINVIO DISCUSSIONE SU EMERGENZA COVID19 – SITUAZIONE REGIONALE E CRITICITÀ DEGLI OSPEDALI LUCANI
PERRINO
Grazie, Presidente. Prego, prego, Consigliere Cifarelli, può andare, ma se attende anche qualche altro minuto ora ce ne andiamo tutti credo. No, era una considerazione, mi hai chiesto e ti ho risposto. Presidente, io, come dire, ci sarebbe tanto da dire sulle modalità con cui siamo arrivati a questa convocazione e all'invio del punto all'Ordine del Giorno, ma è già stato detto ampiamente e quindi non mi ripeto. Noi avremmo bisogno comunque, oltre che di quei dati, anche, visto che entro le 12 di oggi la Regione avrebbe dovuto, gli uffici regionali avrebbero dovuto produrre della documentazione da presentare al TAR rispetto ad un ricorso che è stato promosso dai genitori della città di Matera rispetto alla chiusura delle scuole elementari e medie secondarie primo grado, io le chiedo ufficialmente di poter in qualche maniera quantomeno ottenere copia di quella comunicazione o una sua sintesi in maniera tale da poter sviscerare quelli che sono effettivamente i dati che hanno portato ad assumere una decisione, dati che noi abbiamo sempre richiesto per poter dare il nostro contributo anche rispetto a quello che quei dati potessero implicare. Di fatto non ci è stato consentito, però visto che comunque è intervenuto il Tribunale amministrativo a richiedere questi dati, io le chiederei se è possibile farsi portatore di questa istanza presso gli uffici che hanno prodotto tale documentazione ed estrarne una sintesi con i punti salienti da girare ai Consiglieri Regionali, a tutti i Consiglieri Regionali.



Intervento PERRINO resoconto nr. 45 del 23/11/2020
Argomento : RINVIO DISCUSSIONE SU EMERGENZA COVID19 – SITUAZIONE REGIONALE E CRITICITÀ DEGLI OSPEDALI LUCANI
PERRINO
Solo per citare… La stupirò, io citerò Amintore Fanfani che ad una domanda del giornalista Giovanni Minoli rispose che i rinvii servono a chi li dispone, non sa chi li subisce, quindi questo credo che debba essere chiaro a tutti quanti. Non ci sono alternative, non c'è il Presidente, dobbiamo necessariamente rimandare a domani, subire questa scelta, però, diciamo, non ci allarghiamo troppo dicendo che siamo tutti d'accordo, ecco, questo è, diciamo, il concetto.



Intervento PERRINO resoconto nr. 46 del 24/11/2020
Argomento : COMUNICAZIONE DEL PRESIDENTE BARDI SULL’EMERGENZA COVID-19. SITUAZIONE REGIONALE E CRITICITÀ DEGLI OSPEDALI LUCANI
PERRINO
Grazie, Presidente. Il Presidente può sempre parlare dopo se vuole chiudere tutto così come penso che sia opportuno nell’ottica collaborativa intervenire anche perché, insomma, io sono d’accordo e noi siamo d’accordo sul fatto che occorre essere soprattutto in questi momenti collaborativi e non, come dire, strumentalizzare o criticare purchessia. Il discorso però qual è che noi i dati che abbiamo ottenuto dopo aver faticato nel poterne entrare in possesso sono dati sicuramente interessanti e che vanno snocciolati anche con un tempo necessario per poter trarre delle conclusioni quanto meno rispetto all’analisi dei numeri che ci sono, i grafici sì dicono qualcosa, ad esempio, quel qualcosa che a me dicono non mi essere tranquillo così come invece è il Presidente Bardi rispetto a quello che in qualche maniera ha stabilito, ad esempio, il Tribunale Amministrativo Regionale proprio oggi, cioè io non ritengo che si debba stare così tranquilli nel senso che quello che c’è scritto all’interno… tra le cose che sono scritte all’interno dell’espressione del parere da parte del Tribunale Amministrativo Regionale è che quanto meno la Regione debba riesaminare le parti che sono oggetto delle lagnanze dei ricorrenti e effettivamente si chiede alla Regione di dare una spiegazione, come dire, più sostanziale rispetto a quella che è la decisione che si è presa soprattutto in controtendenza rispetto a quelle che invece sono i criteri che sono stati adottati, ad esempio, a livello nazionale e con lo stesso DPCM, l’ultimo DPCM. Quindi, diciamo, facciamo attenzione al fatto di prendere la questione sottogamba perché, ripeto, andando a guardare questi numeri a me viene il sospetto che diciamo numeri del genere non giustificano la chiusura delle scuole di grado inferiore, ecco, non sono numeri almeno da quello che si evince dai grafici tali da, come dire, da doverci far preoccupare a tal punto da dover chiudere addirittura gli Istituto Scolastici in maniera indiscriminata.
Vorrei riportare proprio la parte che ritengo interessante di quanto è riportato all’interno dell’espressione di giudizio da parte del TAR in cui si dice: “Sembra, invece, da escludere in base al quadro normativo vigente evocato dai ricorrenti che la Regione possa in maniera generalizzata modificare l’assetto organizzativo dell’attività scolastica, alterando il quadro delle misure calibrate nel DPCM per effetto di un diverso apprezzamento dei parametri di rischio”, quindi di fatto si sta mettendo in guardia la Regione di sostanziare in maniera più approfondita quelle che sono le decisioni per cui si è arrivata a questa decisione.
Domanda che noi nel momento in cui siamo stati in qualche maniera messa al corrente di questa volontà o comunque di questa possibilità da parte del Presidente a cui diamo atto di averci un primo momento coinvolti, avevamo risposto proprio dicendo: “Okay, attenzione però guardiamo questi dati e vediamo se questi dati poi ci portano effettivamente a dover decidere in un senso o in un altro”, anche tenendo conto anche di altri fattori, Presidente, come il fatto che nel momento in cui si chiudono le scuole non è che i bambini, gli insegnati, ma mi riferisco soprattutto ai bambini spariscano, sono chiuse le scuole i bambini rimangono lì fermi nella loro casella e non succede più nulla, anzi molto probabilmente quei bambini che sono stati costretti a rimanere a casa perché magari hanno i genitori che entrambi di lavoro o che hanno tutta una serie di attività da dover svolgere durante la giornata, sono stati messi magari in maniera ancora più semplice a contatto con i nonni, con gente che magari è avanti con l’età e che magari è più a rischio rispetto a quelle che sono le evidenze che abbiamo avuto fino ad oggi rispetto a, come dire, agli effetti più gravi della pandemia.
Quindi, cosa voglio dire con questo che sicuramente riuscire ad ottenere da parte nostra i dati in maniera sistematica con tutte le problematiche che diceva anche l’Assessore Leone che io credo che esistano, cioè il fatto che ci possano essere dei ritardi, che ci possano essere anche degli errori, ci mancherebbe altro, non è che qui stiamo a fare i maestrini, però se tutti venissimo messi, anzi io direi non noi proprio la collettività e qui è fondamentale il discorso degli (incomprensibile) nel momento in cui i dati diventano aperti, sono grezzi e possono essere elaborati dagli esperti, abbiamo fior fiore di esperti di elaborazione dei dati, come dire, si possibilità di modellizzare quello che è accadendo in maniera tale da poter dare anche delle risposte corrette perché, Presidente, è vero che quando di governa si devono prendere delle decisioni e non le si prendono sicuramente cuor leggero, io non credo che voi abbiate preso queste decisioni a cuore leggero, il fatto di chiudere la scuola in maniera così come se si trattasse di nulla, però è anche vero che magari confrontandosi e cercando, come dire, delle alternative forse si possono ottenere anche dei risultati anche perché e questo non lo dico io, ma l’ha detto il Dottor Barile che faceva parte della task force e il giorno dopo l’assunzione di quella decisione da parte del Presidente, dopo l’ordinanza che ha disposto la chiusura delle scuole ha detto esplicitamente che i dati che tra l’altro sembrerebbe, sempre a sua detta, vengano estratti in automatico attraverso una procedura che lui stesso ha messo in piedi, dicevo altro, dicevano che le problematicità nascevano in altri contesti, nei contesti di intrattenimento di adulti sia come dire intrattenimento che possono essere di occasione di gioia, sia per quanto riguarda i luoghi di lavori in cui si lavora e lo vediamo ad esempio nel FCA dove si è superato la quota 100 rispetto alle persone, agli operai che sono risultati positivi, cioè forse sarebbe stato meglio orientare un’azione di screening o di aiuto per circoscrivere determinate situazioni in maniera tale da davvero, come dite, contrastare quello che può essere il contagio anziché sparare da un’altra parte e sbagliare quello che poteva essere il bersaglio, questo ovviamente mi assumo anche io le responsabilità di quello che dico ma ripeto non sono cose che ho detto io, sono cose che si leggono o attraverso quello che c’è scritto nei dati o attraverso le espressioni di pareri di persone stesse che facevano parte della task force, quindi teniamo in considerazione anche questa cosa, riguardo a quello che viene detto che ci sono i percorsi separati all’Ospedale di San Carlo, cioè magari sulla carta è anche vero però purtroppo quando si hanno delle strutture come le nostre che di fatto sono facilmente tra virgolette sporcabili, sì possiamo metterci tutto lo scotch che vogliamo, possiamo dire di metterci il plexiglass, quello che vogliamo, ma se la struttura non è fatta in maniera tala da poter consentire una suddivisione effettiva e come dire, con nessuna possibilità o meglio con la minimizzazione e la possibilità che si venga contagiati, diciamo, è un esercizio anche un po', come dire, che lascia il tempo che trova questo, anche perché ripeto queste sono considerazioni come diceva anche il Consigliere Pittella nell’intervento che mi ha preceduto che vengono fuori anche da persone che ci lavorano, io non penso che tutte le persone che lavorano, i sindacati, i corpi intermedi che in qualche maniera vanno ad aggregare quelle che sono le necessità espresse dal personale lo facciano solo così per parlare, perché vogliono in qualche maniera creare problemi a chi sta governando, il clima è giusto, dobbiamo evitare che il clima diventi incandescente, dobbiamo cercare di evitare il più possibile che si creino, come dire, delle contrapposizioni troppo spinte e che portano poi a situazioni sicuramente spiacevoli però consentitemi di spezzare una lancia a favore di chi ha sollevato quel problema, perché quel problema lì nel momento in cui benché risieda nel fatto che abbia risposto in un certo modo il funzionario al Direttore Generale dell’ASM, di fato nel momento in cui fosse rimasto negletto come punto, a cosa ci avrebbe condotti? Quindi sì, okay, si può fare in maniera tale da non andare a incendiare il clima, ecco, questo sicuramente ma presentare una mozione chiedendo che venga approvata con una motivazione che non sembra affatto peregrina credevo che da parte della Maggioranza potesse essere anche interessante, a noi è capitato in altre circostanze durante la scorsa legislatura di presentare delle mozioni che magari potevano sembrare anche superate perché ci si stava cimentando però io ritengo che nel momento in cui non si è ancora superata una problematica e ci si sta cimentando, se c’è qualcuno che la segnala approvare la mozione, anzi, come dire, rende anche un buon servizio a chi ha sollevato il problema e dice: “Guarda melo stai facendo notare, io lo sapevo è una cosa che è accaduta ieri, la risolviamo, punto” in quel modo lì chiunque non avrebbe potuto dire nulla, non avrebbe potuto scrivere il messaggio al Consigliere Coviello dicendo: “Vergogna, state depotenziando l’Ospedale di Matera, semplicemente baserebbe semplicemente fare questo passo, sì avremo messo una spunta verde in più rispetto a una mozione che abbiamo presentato come Minoranza, ma chi se ne frega, scusate un attimo, la si poteva riscrivere, questo mi permetto di farla come osservazione per una prossima volta che accade una cosa del genere perché molte volte possono essere anche le reazioni che portano poi un po' ad avvelenare il clima e questo lo dobbiamo capire tutti quanti, sia la Minoranza che la Maggioranza, la Maggioranza poteva a mio avviso come avrebbe potuto in altre circostanze comportarsi in maniera tale da non cambiare sostanzialmente il mondo ma quantomeno, come dire, fare meno danni a sé stessa, questo mi permetto di dire per quel poco che magari posso aver capito in 6 anni perché insomma 6 anni di politica possono sembrare tanti ma magari non lo sono neppure per capire tutti i meccanismi e tutte le varie situazioni che si possono presentare in questo mondo. Diceva il Consigliere Coviello, le decisioni sono prese per l’emergenza, certo ci rendiamo conto che non è semplice prendere delle decisioni in un periodo come questo, però bisogna fare anche molta attenzione a non farsi prendere troppo dall’emotività e ragionare, su cosa possiamo ragionare?
Purtroppo su quello che abbiamo, i dati che abbiamo, sono affidabili? Non sono affidabili? Non lo sappiamo al 100% però quelli che abbiamo li dobbiamo cercare di utilizzare nella maniera più fruttuosa per tutti quanti in maniera tale anche da ridurre quelle che sono le lagnanze da parte di chi in quel mondo ci lavora o di chi si trova suo malgrado a dover subire, come dire, restrizioni per la propria libertà personale perché di fatto rimanere in quarantena comporta tutta una serie di problematiche, addirittura c’è gente che non sapeva come dovesse comportarsi per la spazzatura, cioè ci sono tutte una serie di situazioni che se non le si vivono molte volte diciamo o si tende a sottovalutare o si crede che chi li pone all’attenzione di chi sta governando lo faccia esclusivamente per dare fastidio, ma ripeto non è così almeno da parte nostra e mi auguro da parte di tutti quanti quelli che fanno parte di questa assise.
Una cosa che voglio sottolineare e che chiedo al Presidente ma senza la pretesa che mi risponda adesso, ma un’osservazione che vorrei fare, in piena pandemia il Direttore amministrativo dell’azienda sanitaria locale di Matera ha rassegnato le proprie dimissioni, io ho richiesto perché ritenevo fosse necessario, ho richiesto di accedere agli atti e di leggere quella che era la motivazione, quindi la lettera di dimissioni del Direttore amministrativo, Presidente Bardi se come immagino lei ha letto quella lettera la prego, la scongiuro di prendere i dovuti provvedimenti e non devo certo essere io a indicarle quali provvedimenti e verso chi perché io ritengo che sia abbastanza, diciamo, avvilente per qualunque cittadino vada a leggere certe cose, possa andare a leggere certe situazioni che si vengono a creare appunto che ci sia gente che in piena pandemia anziché industriarsi a come fare per poter assumere infermieri, OSS e medici si industri invece di richiedere insistentemente a una persona che in qualche maniera sta dirigendo un importante dipartimento, si possa chiedere di darsi da fare per mettere apposto delle scartoffie che servono sostanzialmente per dirla in soldoni, ad ottenere i giudizi tali che permettono poi di ottenere i premi i così detti premi di risultato, io i premi di risultato li darei appunto nel momento in cui si vedono dei risultati e se questi sono i risultati dove si vuol far credere alla gente che basta inviare 350 telegrammi dicendo alle persone di accettare perché è un’occasione unica, quando invece si tratta di pochi mesi di contratto, di una graduatoria che comunque, diciamo, riporta tutta una serie di persone che già stanno lavorando da altre parti e lavorano prendendo anche il dovuto perché non ci dimentichiamo c’è anche un’altra questione tra le aziende che fanno parte del sistema sanitario lucano che cambiano anche i compensi da una parte all’altra, se c’è qualcuno che lavora a Potenza viene trattato in un certo modo, chi lavora a Matera in un altro modo, chi lavora fuori Regione viene trattato meglio e quindi perché dovrebbe rimanere in Regione se magari a pochi chilometri di distanza può andare a offrire il proprio servizio in un nosocomio che è nelle vicinanze e che però ti riconosce tutto quello che ti deve riconoscere? Cosa che non accade in Basilicata, io mi rifiuto di pensare che Matera o Venosa o Policoro o la Basilicata sia una terra che faccia così schifo, Presidente Bardi da non, come dire, essere attrattiva per un lavoratore, per una persona che deve venire a prestare il proprio servizio, probabilmente è anche tutto il clima, l’ambiente che si è venuto a creare e la politica che, io parlo in generale della politica non sto parlando della politica della Maggioranza in questo momento, ma proprio della Politica, di tutta la classe politica che si è succeduta durante questi anni, a creare una situazione tale da farci schifare da chiunque, e anche da quelli che fanno... che sono della nostra regione, per venire a lavorare e dare il proprio servizio in strutture ospedaliere che sono fondamentali per la tutela della salute che, ricordo a quest’aula, è l’art.32 della Costituzione, art.32 della Costituzione che deve essere messo... anche soppesato rispetto a quello che è il diritto allo studio, alla formazione, a poter crescere in maniera tale da affrontare quelle che sono tutte le problematiche che la vita ci frappone rispetto all’andamento del nostro percorso, ecco, del percorso dei cittadini verso la propria crescita anche banalmente a livello di età.
Cos’altro dire? Io chiaramente rinnovo l’invito alla Maggioranza a coinvolgere le Opposizioni; nel momento in cui dovessero esserci, come dire, delle critiche da parte nostra che in qualche maniera vengano ritenute ingenerose, parliamone, discutiamone, però sempre nell’ottica di raggiungere quella che dovrebbe essere la nostra stella polare, ovvero il bene comune dei cittadini lucani. Noi ci saremo comunque e sempre per il perseguimento di quel bene, però diciamo ci aspettiamo anche che dove si può intervenire, si possono mettere in campo delle azioni tali da far ricredere anche coloro che pensano che vada tutto male, noi siamo disponibili, ripeto, a dare il nostro contributo e sicuramente quello di oggi, il fatto di aver ottenuto tutta una serie di dati che chiedevamo da tempo... è positivo, ci mancherebbe altro, lo andiamo a registrare come un primo segnale di volontà di collaborazione, e di migliorare anche i rapporti con la Minoranza da parte delle Forze di Maggioranza, ecco.
Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 48 del 04/12/2020
Argomento : PROPOSTA DI LEGGE N. 79/2020 RECANTE “DISPOSIZIONI DI INTEGRAZIONE E MANUTENZIONE DEL SISTEMA NORMATIVO REGIONALE”.
PERRINO
Grazie, Presidente. Come abbiamo già avuto modo di dire in maniera informale, noi chiediamo che questo articolo venga diciamo, soppresso completamente dal testo complessivo, perché si tratta di una questione che a nostro avviso, oltre ad essere discutibile dal punto di vista dell’opportunità, è anche illegittima. E’ illegittima perché stiamo parlando di compensare quelle che sono state delle spese non conformi alla legge sostanzialmente relativamente ai fondi che vengono attribuiti ai Consiglieri Regionali e ai gruppi del Consiglio Regionale, gruppi politici del Consiglio Regionale, ovvero spese di funzionamento e spese per il personale qualora dovessero essere, diciamo, necessarie delle restituzioni da parte dei gruppi perché si è proceduto, come dice, ad un utilizzo non proprio a norma e quindi dovesse esserci come c’è stati anche quest’anno da parte della Corte dei conti una intimazione a restituire questi fondi a nostro avviso non è proprio assolutamente possibile che la compensazione venga fatta sui fondi assegnati successivamente per una semplice ragione, perché quei fondi per quello che stabilisce la norma regionale possono essere incamerati dai gruppi soltanto nel momento in cui dovessero essersi spesi per quello per cui la norma prevede che vengano spesi, mi spiego meglio, se si è sbagliato ad imputare una spesa ad un capitolo piuttosto che ad un altro non si può pretendere di recuperarlo dai capitoli delle attribuzioni delle assegnazioni successive perché quei fondi non sono completamente, diciamo, un credito dei gruppi consiliari, non sono un credito che i gruppi consiliari vantano senza condizionalità, ma solo nel momento in cui li spendono secondo quello che è l’uso stabilito dalla norma vigente. Quindi, andare ad approvare una norma che consente di fare questa compensazione attraverso, come dire, fondi che di fatto non spettano al gruppo al nostro avviso e anche dal punto di vista giuridico, quindi oltre che essere censurabile assolutamente dal punto di vista dell’opportunità perché di agevolazioni del genere, cari colleghi, i cittadini normali non se ne vedono in alcun modo attribuire e quando si sbaglia si paga, stessa cosa dovrebbe valere a maggior ragione per chi gestisce fondi pubblici e poi c’è anche il tema, diciamo, più politico che in qualche maniera ci si pone nel momento in cui dei gruppi consiliari, quindi che svolgono un ruolo all’interno della Regione, sono dei legislatori, non riescono ad amministrare come si deve secondo legge quelli che sono i fondi del proprio gruppo non si capisce come a questo punto facciano ad amministrare i fondi per un’intera Regione a questo punto verrebbe da dire, cioè se non si riesce a capire che i fondi destinati al personale si spendono per le assunzioni e quelli per le consulenze, quelli per le spese di funzionamento vanno per consulenze e per acquisiti di cancelleria e altri servizi che possono servire al gruppo, ecco, uno si pone la domanda: “Ma chi ci sta governando? Chi sta governando la Regione se non è capace neppure ad imputare correttamente le spese all’interno del proprio gruppo”, ecco, quindi io vi invito nuovamente questa volta formalmente- visto che siamo in Consiglio- a ritirare assolutamente questa norma perché diciamo una replica della rateizzazione in comode rate per decenni che è stata concessa alla Lega Nazionale, al Carroccio rispetto alla restituzione di 49 milioni di euro di fondi pubblici, quindi di cittadini italiani che sono stati spesi in maniera non conforme alla legge, non è proponibile e non è accettabile, quindi io e il nostro gruppo vi invitiamo a fare un passo indietro. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 48 del 04/12/2020
Argomento : PROPOSTA DI LEGGE N. 79/2020 RECANTE “DISPOSIZIONI DI INTEGRAZIONE E MANUTENZIONE DEL SISTEMA NORMATIVO REGIONALE”.
PERRINO
Sì, grazie, Presidente. Io veramente vorrei chiedere al Consigliere Piro se anche la Corte dei Conti ha detto le baggianate perché noi quello che abbiamo riportato nel comunicato stampa è quello che esattamente è stato affermato dalla Corte dei Conti, quindi poi tra l’altro se avete dato i 4 mila euro indietro…
PIRO
Continua a mentire Consigliere, parla di condanna che non è una condanna.
PERRINO
State mistificando coi la realtà, la realtà è che alcune spese nel caso della “Lega” molto sostanziose e nel caso di “Forza Italia” si tratta di 4 mila euro, mi fa piacere che li abbiate restituiti, non lo sapevamo, quindi ne prendiamo atto ma avete fatto semplicemente il vostro dovere, quello che avreste dovuto fare a seguito della decisione della Corte dei Conti, quindi dire che stiamo dicendo delle baggianate mi sembra veramente, sì, esattamente è proprio quella la baggianata, il fatto che noi stiamo dicendo delle baggianate, poi continuo a dire che nel momento in cui i soldi vengono spesi in difformità rispetto a quello che prevede la legge automaticamente se ne devono pagare le conseguenze perché questo è quello che accade ai cittadini tutti anche se lo sbaglio è in buona fede, io non sto dicendo che sono stati rubati dei soldi, questo non lo abbiamo mai detto, n on l’abbiamo certamente affermato, no, noi stiamo dicendo che sono utilizzati in maniera difforme dalla legge ed è quello che ha detto… tolti dalle tasche dei cittadini, esattamente perché sono stati utilizzati in maniera impropria, io ricordo che noi li restituiamo anno per anno, oltre a tagliarci gli stipendi anche i soldi del Gruppo diamo indietro poi se volete facciamo i conti e vediamo.
VICEPRESIDENTE (BALDASSARRE)
Grazie, Consigliere Perrino.
PERRINO
No, non ho finito. Perché io vi faccio notare un’altra cosa sempre per essere qualunquista, per continuare a fare il qualunquista però chiedo che qualcuno mi spieghi il significato dell’ultimo comma ovvero, anzi il penultimo dovrebbe essere, nell’ipotesi di fine legislatura o di scioglimento del Gruppo consiliare l’irregolarità accettata viene sanata mediante la restituzione dei contributi già erogati al Gruppo e non ancora utilizzati a prescindere dalla loro originale destinazioni e la spesa di funzionamento o di personale, ora domanda, proprio da qualunquista, Consigliere Coviello, qualcuno di voi che mi risponda, che mi spieghi il senso di quanto c’è scritto qui in questo comma, se ad esempio si dovesse stabilire, la Corte dei Conti dovesse stabilire che Perrino, mi ci metto pure io, in 6 anni non abbiamo mai sbagliato Consigliere Coviello, noi, a differenza di qualcun altro a fare i conti a imputare le consulenze di chi scrive le buste paga, fa le buste da erigere, le buste page e gli stipendi dei lavoratori, cioè io non posso pagare un consulente che non è al mio servizio, non sta svolgendo un lavoro subordinato per quanto ci riguarda quindi vanno pagati come spese di funzionamento cioè non sapere questo e poi pretendere di governare la Regione.
PIRO
Ma non è così. Continua a dire bugie.
PERRINO
Che cosa a dire bugie? Me lo devi dimostrare che continuo a dire bugie.
VICEPRESIDENTE (BALDASSARRE)
Perrino, grazie.
PERRINO
Mi dovreste far capire, avete dovuto dare i soldi indietro e li dovete dare, state subendo una legge che serve per compensare gli errori che sono stati fatti, avete sbagliato.
PIRO
Continua a dire bugie perché il restituito quindi non deve tornare niente.
PERRINO
Sì, l’ha restituito.
VICEPRESIDENTE (BALDASSARRE)
Grazie.
PERRINO
Gli chiuda il microfono che sto parlando.
VICEPRESIDENTE (BALDASSARRE)
Che non lo possiamo chiudere da qua.
PERRINO
E allora stia zitto, si autocensuri.
PIRO
Continuo a parlare. Continua a dire bugie e non ti faccio parlare.
VICEPRESIDENTE (BALDASSARRE)
No, Piro.
Sei fuori tempo dai.
PERRINO
Io vi chiedo di spiegarmi tecnicamente nel momento in cui al Consigliere Perrino e al suo Gruppo fosse stabilito dalla Corte dei Conti si stabilisse che abbiamo impropriamente utilizzato dei fondi, li abbiamo spesi in maniera sbagliata, attribuendo e addirittura pagando personale attestato all'Assessore Merra che non fa parte del Gruppo Consiliare, tra l'altro, c'è anche questa altra cosa qui che è fuori dal mondo questa cosa qua. Mi dicessero che dobbiamo restituire come Gruppo €10000. Arriviamo alla conclusione della Legislatura, se io avessi speso quei soldi, non avessi i €10000 da restituire, come li faccio a compensare? Faccio la sanatoria senza problemi, senza neppure restituire neppure da… Ah, lo dovete specificare questo, lo dovete specificare, perché qui c'è scritto altro.



Intervento PERRINO resoconto nr. 48 del 04/12/2020
Argomento : PROPOSTA DI LEGGE N. 79/2020 RECANTE “DISPOSIZIONI DI INTEGRAZIONE E MANUTENZIONE DEL SISTEMA NORMATIVO REGIONALE”.
PERRINO
Sì, grazie Presidente. No, ma sarò brevissimo per dire che noi comunque abbiamo sempre messo in guardia rispetto a questa dipendenza ormai diventata praticamente una vera e propria tossicodipendenza della Regione Basilicata dalle royalties del petrolio quindi diciamo già il fatto di averlo detto già da anni questo tipo di, aver fatto già questo tipo di considerazione da anni oggi ci dà la conferma che effettivamente quel tipo di attività che qualcuno ha deciso che si dovesse svolgere sul nostro territorio non ha fatto altro che provocare danni alla nostra Regione e di acuire anche quelli che possono essere i localismi, come stiamo vedendo poi da quanto si sta manifestando questa sera. Sicuramente poi il dibattito che si aprirà qualora non dovesse essere approvato questo emendamento come molto probabilmente ci sembra di capire si aprirà, come dire, un dibattito a livello regionale dove magari dalla Val d’Agri diranno che ci sono i cattivoni di Potenza che vogliono tutto per sé, viceversa di dirà il contrario dei cittadini della Val d’Agri. Ho letto qualche Agenzia rispetto al fatto che i Sindaci sarebbero tutti a favore dell’emendamento, ma ovviamente bisogna poi andare a capire effettivamente di cosa stiamo parlando e di chi stiamo effettivamente parlando, una cosa è certa che il Presidente del Consiglio Cicala nonché congiunto di uno dei Sindaci della Val d’Agri che è proprio guarda caso il Sindaco del centro che più avrebbe da guadagnarci da questo tipo emendamento avrebbe fatto bene, insomma, già solo se fosse stato un semplice Consigliere ad evitare di presentare questo emendamento a maggior ragione, come è già stato sottolineato, trattandosi del Presidente dell’Assise Regionale, insomma, l’inopportunità è decuplicata e questo è evidente a tutti. Quindi, ci auguriamo che ci sia un ritorno alla ragionevolezza da parte del Presidente Cicala e da parte di tutta la Maggioranza. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 48 del 04/12/2020
Argomento : PROPOSTA DI LEGGE N. 79/2020 RECANTE “DISPOSIZIONI DI INTEGRAZIONE E MANUTENZIONE DEL SISTEMA NORMATIVO REGIONALE”.
PERRINO
Grazie, Presidente. Io e il mio Gruppo chiediamo che anche questo articolo venga soppresso, ma per un semplice motivo: perché sinceramente si tratta di una riforma perché è inserita in un provvedimento omnibus ed è veramente diciamo un qualcosa che non è accettabile, anche perché tutte le implicazioni legate a questo insieme di norme che vengono modificate non si ha assolutamente la possibilità neppure di immaginarle in un tempo così breve. Si tratta di un articolo con 45 commi, ecco. Io credo che parlare di manutenzione in questo caso…, io penso che in questo caso è stato proprio stravolto tutto l'impianto normativo a cui ci si riferisce, altro che manutenzione, questa non è una manutenzione, oppure se è una manutenzione, è una manutenzione più che straordinaria. Ci sono anche dei punti condivisibili sicuramente, almeno da una lettura diciamo che il poco tempo a disposizione ci ha consentito, però anche altri punti o scuri come ad esempio il fatto di ricorrere, nel caso delle bonifiche, non solo ai cosiddetti parametri di concentrazione di soglia di contaminazione al posto delle soglie di rischio, quindi lì bisognerebbe andare a vedere di che cosa stiamo parlando, di quanto cambiano questi valori di cui si prende… Chiedo scusa, colleghi, però non è possibile. Grazie. Quindi diciamo ci sono tutta una serie di valutazioni da fare, anche un altro stralcio della norma che si va a modificare che riguarda ad esempio la mappatura dei siti che sono contaminati da amianto, che viene completamente eliminata come cosa e sicuramente non sembra un qualcosa che vada nella giusta direzione. Poi chiaramente diciamo magari avendo più tempo a disposizione, trattandosi, ripeto, di una vera e propria proposta di legge, magari facendone seguire l'iter che tutte le proposte di legge devono seguire per poter essere approvate, quindi un approfondimento in Commissione, delle audizioni per porre anche domande un po' più circostanziate ai tecnici o anche allo stesso Assessore, forse sarebbe opportuno, anche perché non penso che si tratti di qualcosa che se non viene modificata oggi, non si possa modificare più, anzi, magari lo si potrà fare con più cognizione di causa e come ci teniamo sempre a dire con il contributo fattivo anche di tutti i Consiglieri, non necessariamente delle Opposizioni, ma io penso che anche gli stessi Consiglieri della Maggioranza avrebbero la necessità di approfondire, anche se non lo dicono. Lo dico io da rappresentante della Minoranza anche per parte di chi effettivamente magari avrebbe necessità di approfondire, che è una cosa oggettiva, ripeto, per come è fatto questo articolo. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 49 del 15/12/2020
Argomento : “DISCUSSIONE SU MODALITÀ DI IMPIEGO DELLE RISORSE PROVENIENTI DAL RECOVERY FUND, GIUSTA RICHIESTA A FIRMA DEI CONSIGLIERI POLESE, CIFARELLI, TREROTOLA, BRAIA, PITTELLA.”
PERRINO
Grazie, Presidente. Io cercherò di essere il più sintetico possibile anche perché credo che benché sia utile discutere in questa sede dell’argomento è ovvio che non si possa esaurire qui, come dire, un dibattito da parte di tutte le componenti del Consiglio relativamente alla possibilità di integrare quello che è stato in qualche modo messo su da questo gruppo di esperti che si è costituito a inizio novembre e che il 7 poi ha visto, questo è quello che risulta agli atti, diciamo, che questo gruppo di esperti si è costituito all’inizio di novembre formalmente e dopo qualche giorno ha inviato queste schede che è evidente a tutti diciamo erano tutta una serie di progettualità che in qualche modo erano già, come dire, in animo di essere realizzate. Poi, non so se si vuole rispondere si può rispondere in coda, cioè anche per rendere chiara la situazione, però di fatto quello che noi percepiamo e che abbiamo potuto in qualche maniera appurare da ciò che è stato reso pubblico alla cittadinanza e quindi anche a noi questo gruppo di esperti è stato costituito il 3 novembre, il 7 le schede sono state inviate al Ministero, ora io non so ovviamente come stanno esattamente le cose, però quello che si percepisce è che in qualche maniera, ecco, questo lavoro sia figlio anche un po' della fretta e lo dico anche per un’altra ragione. Perché, caro Presidente, io, Presidente Bardi sono d’accordo assolutamente sul ragionamento su cui leggevo questa mattina sui giornali rispetto al fatto di richiedere sicuramente una fetta maggiore per il Meridione e nel nostro caso per la nostra Regione perché quel 34% non è altro diciamo la ripartizione in base alla demografia e quindi in base ad un mero calcolo ragionieristico di quelli che sono gli abitati, è evidente che non debba essere così, è evidente che quello che ha detto il Presidente rispetto all’ammontare delle risorse che quindi sono state in qualche maniera messe sul piatto per l’Italia debba tener conto esattamente di quello di cui ha tenuto conto l’Europa per poter definire determinate cifre, quindi anche del grado di sofferenza del nostro Paese che è ovvio è stato mediato e che lo sappiamo, lo sanno tutti è qualcosa di atavico e sicuramente una caratteristica che riguarda prevalentemente le Regioni più deboli, la zona più debole del paese che è il Meridione d’Italia, quindi su quello siamo perfettamente d’accordo, però Presidente, io la invito a riflettere su un dato seppure noi riuscissimo ad ottenere quello che viene richiesto ovvero circa il 70%, si parlava di una cifra fra il 65 e il 70% delle risorse complessive che sono state messe a disposizione del nostro paese attraverso Next Generation EU, noi arriveremmo a malapena intorno ai 4 miliardi se noi ci dessimo come obbiettivo il 70% delle risorse e ovviamente poi la ripartizione a livello territoriale perché il Sud a 20 milioni circa di abitanti, noi ne abbiamo meno di 600 mila, poi chiaramente bisogna vedere cosa prendiamo per Sud, cosa consideriamo Sud, però diciamo il 34% è di fatto un terzo di quello che spetterebbe a tutta la Nazione, quindi diciamo quello che invito a fare e che come Gruppo consiliare offro anche come spunto in qualche maniera dire la nostra senza andare troppo nello specifico in questo momento è esattamente renderci conto della sproporzione rispetto a quelli che sono i progetti che sono stati presi all’ammontare dei progetti che abbiamo presentato che supera i 13 miliardi di euro e quello che nella più ottimistica delle ipotesi ci spetterebbe che è di 4 miliardi circa di euro, quindi parliamo di qualcosa che è 3 volte e mezzo tanto che noi abbiamo messo sul piano, per carità Assessore Rosa, questo io non sto dicendo che è troppo e quindi abbiamo sbagliato, non è una colpa però si presta da una serie, non è una colpa, non è una colpa se la vediamo così, noi siamo stati i più bravi a presentare 13 miliardi, però Assessore Rosa quali sono le nostre priorità? Ne vogliamo parlare di questo? Primo, dobbiamo parlare di priorità perché altrimenti si rischia che arrivano queste liste della spesa di 13 miliardi in mano al Ministro, il Ministro inizia a leggere, arriva all’ammontare di 4 miliardi, nella migliore, nella più rosea delle ipotesi che sono il 70% che noi cerchiamo e dice okay, allora fino a qui ci arriviamo, fino al campetto di calcio per i ragazzi della Martella, ci siamo, dopodiché il resto non c’è più, non c’è nulla per questo, non c’è nulla… (voci sovrapposte) quindi è già tutto graduato, quindi se io le dico, Assessore, no io faccio una domanda seria, senza polemiche, io non voglio fare polemiche, io sto semplicemente cercando di dare un contributo alla discussione e anche una finalizzazione migliore per la nostra Regione, non voglio polemizzare e fare il professorino, non ne voglio fare, io semplicemente le pongo una domanda, se io, diciamo nella migliore delle ipotesi, riesco ad ottenere questi 4 miliardi di euro dal Governo che sono esattamente quello che il Presidente Bardi ha richiesto, mi è parso di capire di fatto chiedendo il 70% delle risorse, almeno questo io intendo, i numeri sono quelli Assessore Rosa.
ROSA
7 per 2, 14, sono 14 miliardi, normalmente alla Basilicata va il 5% delle risorse, quindi? So 7 miliardi, Perrino.
PERRINO
Come fa ad andare i 5% delle risorse se noi abbiamo 1% della popolazione? (voci sovrapposte).
PRESIDENTE (CICALA)
No, colleghi chiedo scusa, diventa… ecco deve finire l’intervento il collega Perrino, prego collega.
PERRINO
I numeri mi potranno smentire, potranno dire che non è come dico io, però io vi dico già una cosa che il 34%, già il 34% noi… (voci sovrapposte) … il calcolo matematico che io ho fatto è molto semplice.
Se mi smentite, io sarò felicissimo, se ci accordassero 13 miliardi o anche più ovviamente non sarò io lì a dire: “No, non ce li date” perché sarei un pazzo, però come ha detto anche qualcun altro che mi ha preceduto nell’intervento se non sbaglio il Consigliere Pittella, se noi dobbiamo restare con i piedi per terra cerchiamo di rispondere innanzitutto semplicemente a questa domanda, qualora ci vengano accordati 4 miliardi, non si sfugge, il 70% sarebbero 4 miliardi, i numeri quelli so, il 34% che viene dato adesso di fatto si traducono nell’1% che verrebbe dato alla Basilicata sul totale, perché si parla di un criterio demografico, se dobbiamo ragionare così, allora va bene, io vi chiedo se la domanda è questa, nel momento in cui viene stabilita una cifra x dalla Commissione europea che dice al Governo: “Questi sono i fondi” il Governo dice: “Alla Basilicata spetta x” nel momento in cui noi sapremo x e x fosse malauguratamente, mettiamola così inferiore ai 13 miliardi che noi abbiamo richiesto, siamo in grado di dire di questo x la percentuale di progetti che noi vogliamo fare è questa? Ed è esattamente già ben inquadrabile e dire questi si fanno e questi per il momento li accantoniamo, lo possiamo fare? Quindi questo è già qualcosa, io non voglio fare polemica, sto semplicemente chiedendo, c’è questa possibilità? Ci siamo già mossi in questa direzione? Se è così per carità va benissimo, così come dobbiamo anche capire come an dare a rimodulare tutte le voci che abbiamo messo sul piatto, parlavamo prima dei 600 milioni di euro destinati alla transizione verde nell’industria, quei 600 che facciamo? Li riduciamo tutti in proporzione oppure diciamo che per quanto riguarda la transizione energetica delle industrie, vogliamo puntarci di più e andiamo a sottrarre risorse in proporzione a quella che è la riduzione di ciò che ci aspettiamo su un altro asse, io credo che queste siano domande legittime e tutt’altro che secondarie così come ad esempio per quanto riguarda la sanità, io leggo di investimenti in immobili di fatto, in infrastrutture in strumentazione e mi chiedo e chiedo all’Assessore Leone e al Presidente, contemporaneamente rispetto a questi investimento che si è previsto a quello che sarà, abbiamo anche previsto un investimento sulle risorse umane per poter poi utilizzare quelle apparecchiature e quelle infrastrutture in maniera tale da poter dare un servizio adeguato ai lucani, sono tutte riflessioni che non sono domande retoriche alle quali io risponde, non c’è, io non voglio fare questo tipo di ragionamento perché non serve a nessuno e a maggior ragione può servire a noi in questo momento, in queste situazioni, noi abbiamo lo stesso interesse che ha la Giunta a finalizzare un lavoro che sia utile ai lucani e che in qualche maniera argini il più possibile quelle che sono le sofferenze di tutta la popolazione a livello non solo economico ma anche sociale, anche dal punto di vista della salute soprattutto mentale perché con la pandemia abbiamo visto che cosa questo può provocare in soggetti che sono fragili e che non riescono a sopportare lo stress da infodemia quella che viene chiamata infodemia dove abbiamo un bombardamento tutti i giorni con ansie che vengono alimentate, quindi diciamo di collaborare tutti quanti, noi siamo almeno per quanto ci riguarda e stiamo vedendo che lo stesso vale per tutti, poi i toni ci possono essere toni un po' più polemici, poi ci possono essere, come dire, anche delle affermazioni fuori luogo, ci posso essere degli errori, come io penso di poter avere anche sbagliato nel fare determinati calcoli, però diciamo mi sono attenuti a quelli che sono i numeri, mi piace ragionare con i fatti. Se non sarà così ben venga, ripeto, io non ho nessun tipo di problema a dire che ho sbagliato, tutti possiamo sbagliare e sicuramente io ho sbagliato tante volte, posso aver sbagliato e potrò sbagliare in futuro. Quello che ci deve essere è la buona fede da parte di tutti, la voglia di collaborare e, come dire, capire se si possono ancora dare dei contributi e integrare quelle parti che oggettivamente possono essere viste come delle lacune. Mi rendo conto, diciamo, che non è semplice mettere insieme una visione tale da poter accontentare tutti rispetto a quelli che sono gli investimenti di questo Recovery Fund, che comunque sia, e chiudo facendo questa riflessione, non sono, come dire, soldi così regalati o che non costano nulla, ma che al nostro Paese sicuramente costeranno perché ci dobbiamo finanziare in gran parte sul mercato e in parte si parla di sovvenzioni, ma è una parte minoritaria quelle delle sovvenzioni, se non sbaglio circa 80 miliardi di euro, c'è chi dice 60 e rotti, chi 80, però diciamo siamo sicuramente a una cifra ben inferiore rispetto al totale, che sono 209 miliardi. Questo mi sentivo di dire come contributo sia personale e sia condiviso con il nostro Gruppo.
Bisogna fare attenzione molto alla ricerca, perché i progetti di ricerca non vedono coinvolti in nessun modo, mi è parso di capire, l'università, però se dobbiamo decidere che l'università ci serve come Regione, come comunità, in qualche maniera sarebbe forse utile anche andarla a coinvolgere e, come dire, creare quello che è l’humus per poter consentire, non dico di far rientrare le persone che sono andate via dalla regione, che diventa molto complicato, ma quantomeno far rimanere quella che ancora ci sono e dare la possibilità a chi cresce e non vede un futuro per sé di poter immaginare una opportunità nella regione in cui è nato e in cui vuole vivere, anziché andar via, essere costretto ad andare via, perché andar via molte volte è utile perché arricchisce, ma deve essere appunto una scelta, non un obbligo per i nostri giovani andare a fare esperienza fuori e magari ritornare, riportare il proprio know-how nella nostra regione per dare un contributo alla crescita della nostra stessa regione.
Ecco, questo mi sentivo di dire, vi ringrazio per avermi ascoltato e mi scuso se una parte del mio intervento può essere stata vista con un tratto polemico, ma non era mia intenzione, non è mia intenzione fare polemiche, è semplicemente mettere al centro della discussione una serie di considerazioni, che sarò, ripeto, felice che vengano smentite, soprattutto riguardo a quello che è l'ammontare di tutte le schede che sono state presentate. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 49 del 15/12/2020
Argomento : RICHIESTA DEI CONSIGLIERI BRAIA, POLESE E ALTRI DI ISTITUZIONE DELLA COMMISSIONE SPECIALE SUL RECOVERY FUND
PERRINO
Grazie, Presidente. Solo per chiedervi l’inserimento all’Ordine del Giorno di una mozione che riguarda la promozione delle comunità energetiche qui nella nostra Regione, vi leggo il dispositivo: chiedo sostanzialmente di promuovere nel territorio regionale la creazione di comunità energetiche di autoconsumo collettivo con il coinvolgimento dei cittadini e degli altri enti pubblici o territoriali, l’impiego di aree o edifici di proprietà regionale o pubblica, comunale, eccetera, in particolare sostenendo prioritariamente le forme di configurazioni che generino benefici diretti con la riduzione dei costi in bolletta per i cittadini con maggiore disagio economico che ricadono o rischiano di ricadere in una condizione di povertà anche energetica, assicurare anche attraverso la creazione di apposito sportello o centro informazioni che potrebbe essere curato ad esempio dalla società Energetica Lucana la messa a disposizione dei cittadini delle informazioni necessarie a promuovere la creazione di comunità energetiche e sistemi di autoconsumo collettivo. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 50 del 22/12/2020
Argomento : PROPOSTA DI LEGGE N. 40/2020 “INTRODUZIONE DI LIMITI EMISSIVI NON METANICI (NMHC) E IDROGENO SOLFORATO (H2S) – RICHIESTA ISCRIZIONE AI SENSI DELL’ART. 38 COMMA 4 DEL REGOLAMENTO INTERNO
PERRINO
Sì, grazie, Presidente. Ovviamente avendo richiamato la Proposta di Legge ai sensi dell'articolo 38 del regolamento, chiedo di riportarla in Quarta Commissione, quella di merito, perché è improntata al principio della tutela della salute, benché sia ovviamente anche di riflesso un qualcosa che riguarda la tutela ambientale. Essendo la salute materia concorrente Stato-Regioni, l'abbiamo improntata in quel senso lì.
È una Proposta di Legge che noi riteniamo essere fondamentale per la nostra Regione per darle uno strumento in più rispetto a quelli che ci sono attualmente e riguarda soprattutto la necessità di tenere a bada determinate attività antropiche altamente impattanti, come le estrazioni petrolifere, la raffinazione del petrolio e quant'altro.
L'Assessore Rosa so che sta già lavorando come Assessorato per quanto riguarda le emissioni odorigene e quindi si potrebbe cercare di integrare le due Proposte di Legge, anche perché da alcune prime valutazioni rispetto al Disegno di Legge che è in itinere e che stanno redigendo gli uffici, gli approcci sono abbastanza differenti. Quindi se si riuscisse a trovare una modalità per integrare le due Proposte di Legge, potremmo in qualche maniera dotare la nostra Regione, ripeto, di strumenti che tutelerebbero la salute dei cittadini in primis e l'ambiente che è stato messo a repentaglio in questi anni, è inutile che ci giriamo troppo intorno. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 51 del 29/12/2020
Argomento : PROPOSTA DI LEGGE N. 84/2020 “RIFORMA DELL’AGENZIA LUCANA DI SVILUPPO ED INNOVAZIONE IN AGRICOLTURA (A.L.S.I.A.)
PERRINO
Grazie, Presidente. Io ritengo che oltre che diciamo poter discutere del merito e quindi essere d’accordo o meno rispetto a questa decisione, quello che bisognerebbe tenere ben presente è soprattutto l’aspetto del metodo con cui si è proceduto, questa è la vera secondo noi questione da tenere assolutamente in debita considerazione, ovvero: nel caso in cui un domani si dovesse creare una nuova agenzia, un qualcosa che le somigli parecchio, eventualmente potrebbe accadere che personale nel ruolo organico della Regione venga spostato presso questa agenzia e quindi diventi dipendente di questa agenzia? La risposta, a mio avviso, sarebbe “Sì, nel momento in cui quello che si sta decidendo di fare...” lasciamo da parte per il momento quelli che sono gli aspetti di possibili illegittimità per cui a mio avviso diciamo bisognerebbe riflettere su questo provvedimento però, come dire è concepibile il fatto che dei lavoratori che sono assunti presso la Regione, come quello che veniva citato prima, che ha superato un concorso per l’Ente Regione, si è ritrovato funzionalmente distaccato presso l’agenzia Alsia ed ora si ritrova come dipendente Alsia. Cioè, far passare questo concetto a mio avviso diciamo diventa un tantino azzardato, ed ecco perché molto probabilmente questo tipo di provvedimento non potrò che essere considerato illegittimo; e nel momento in cui questi lavoratori – o chiunque altro abbia interesse nella vicenda – aprirà dei contenziosi, dovesse aprire dei contenziosi ma questo è ovvio che ci sarà, la Regione poi sarà chiamata rispondere di questo provvedimento in sede sicuramente di Giudice del Lavoro e poi chissà, magari anche attraverso altre forme. C’è da dire che la situazione che si è venuta a creare non è nata dal nulla, non è spuntata diciamo fuori come fosse un fungo e quindi ora ci ritroviamo in questa situazione. C’è da dire che gli amici del Centrosinistra, i Consiglieri del Centrosinistra hanno le loro belle responsabilità rispetto alla situazione che si è venuta a creare e a sedimentare negli anni, tra l’altro in Basilicata quando c’è qualcosa di anomalo non è mai semplice rilevare qual è l’anomalia e finirla lì, perché c’è sempre qualcosa di peggio, come i frattali, cioè ogni volta che si va a... come dire, a vedere che cosa c’è dentro, c’è qualche altra cosa che non ti aspetti e che ti lascia allibito, come il discorso anche evidenziato nel giudizio di parificazione della Corte dei Conti del bilancio regionale generale, il bilancio generale della Regione Basilicata del 2018, dove oltre a discutere del fatto che questa situazione non è assolutamente sostenibile per la Regione, perché di fatto addirittura un anno sono aumentati i costi rispetto all’anno precedente, quindi il fatto di aver svuotato quell’agenzia del personale e averlo attestato alla Regione non ha neppure sgravato effettivamente da dei costi che probabilmente poi negli anni si sarebbero calmierati, ma è tutto da valutare.
Ecco, bisogna di fatto andare ad approfondire bene la questione, come diceva qualcuno, se non sbaglio il collega Braia, proprio per auto tutelarsi come Regione rispetto a questa iniziativa. Per cui, noi abbiamo anche presentato un Ordine del Giorno, anticipo che voteremo favorevolmente alla proposta di legge di abrogazione, o se si troverà un accordo quantomeno con una dilazione, con uno spostamento in avanti di questa eventuale determinazione, e ovviamente contemporaneamente ci deve essere quella che secondo noi dovrebbe essere un’operazione verità che non dovrebbe valere tra l’altro solo per l’Alsia, ma per tanti altri enti dell’ecosistema diciamo delle partecipate, delle controllate della Regione, perché quello che diceva e che dice la Corte dei Conti nel giudizio di parificazione non è: “Riprendete quel personale e rispostatelo lì”, non è quello, cioè si è deciso di procedere in questo modo, ci saranno delle ragioni per aver proceduto in questo modo, però effettivamente la Corte dei Conti dice tutt’altro, cioè... o meglio, dice che c’è un’agenzia svuotata di personale che sta continuando a funzionare e non è stata chiusa, e c’è un personale che è stato spostato da quell’agenzia presso la Regione e che continua ad essere utilizzato per le finalità per cui l’Alsia è rimasta in piedi.
Quindi diciamo, le possibili soluzioni non dico che siano un’infinità, ma ce ne sono di differenti soluzioni che si possono trovare e che quantomeno evitino anche – qualcuno ha usato dei termini forti, io sinceramente per onestà intellettuale direi che parlare di deportazione è veramente forse un po’ esagerato – però sicuramente queste persone non sono state trattate in maniera adeguata, non sono state coinvolte a quanto dicono le sigle sindacali, poi non è così, cioè... magari non sarà così ma noi non possiamo saperlo, se si fanno degli incontri e non c’è un verbale, non c’è qualcuno che ci mette su delle firme, qua ognuno può dire tutto e il contrario di tutto. Noi anche in altre occasioni abbiamo chiesto dei verbali, ricordo all’Assessore Merra rispetto ad una situazione di cui si parlava per il trasporto locale, nella fattispecie le navette Bari – Matera si era detto che il Sindaco avesse fatto un’affermazione, abbiamo chiesto il verbale e non ci è arrivato nessun verbale. Quindi evidentemente o non si vogliono far vedere determinati verbali, oppure non ce ne sono. Ma non è modo di procedere questo, Assessore Rosa e colleghi tutti, quando ci sono delle questioni che possono essere più o meno importanti, più o meno interessanti ma per i lavoratori... ma non solo per i lavoratori, per l’intera Regione rivestono una certa importanza, ecco forse un minimo di discussione in più, un po’ di trasparenza in più non guasterebbe e forse si riuscirebbero a trovare anche delle soluzioni che, come dice il buon Assessore che per questo è stato criticato da Bolognetti, cioè il fatto di salvare capre e cavoli, forse potrebbero aiutare tutti a salvare appunto capre e cavoli.
L’Ordine del Giorno lo illustriamo successivamente. Cos’altro poter dire? Ci sono tanti aspetti da approfondire e di cui parlare, io per questo motivo, se proprio non dovesse essere accettata la formulazione originaria della proposta di legge che chiede la soppressione dell’articolo e basta, quantomeno, diciamo, io credo che sia da accettare quella che è la proposta del Consigliere Braia, sempre, ripeto, con la condizionalità che se ne discuta seriamente e che si arrivi ad un punto di equilibrio e che si faccia chiarezza. Se l’ALSIA… L’ex Assessore Braia ha parlato di tutte le cose buone che sono state fatte dall’ALSIA, si dice, si continua a dire, si diceva, forse di più in precedenza, ma anche oggi si sente dire: ha fatto anche cose buone a proposito di qualcuno e la stessa cosa potrebbe essere per l’ALSIA. Cioè, noi dobbiamo ragionare come Legislatori regionali della necessità o meno che un Ente esista e la necessità non può essere solamente, permettetemi, questo per onestà intellettuale voglio dirlo e ribadirlo e che sia chiaro a tutti, non può essere esclusivamente il fatto di garantire un futuro a qualche decina di persone, a qualche centinaia di persone, a qualche migliaio di persone, perché devono portare il pane a casa, ma far sì che quelle persone che portano il pane a casa si sentano anche esse stesse gratificate e possano dire: lavoro in un contesto, in una situazione che mi dà delle soddisfazioni, che mi va a valorizzare. Perché noi non abbiamo nessun tipo di preclusione rispetto alle persone che lavorano presso questi Enti, presso l’ALSIA in questo caso, stiamo parlando di ALSIA. Saranno sicuramente persone valide, persone che hanno delle competenze che possono mettere a disposizione. Ma è quello che poi in fin dei conti ci dice la Corte dei Conti. Cioè, dovete razionalizzare la spesa. Allora, quest’ALSIA qui a fronte di una spesa di cento, mi ritorna qualcosa più di cento o comunque molto vicino al cento, che giustifica anche il fatto di pagare degli stipendi a decine di persone o si può fare di meglio? Questa è la domanda principe, secondo me, collega Braia, a cui dobbiamo rispondere. Troppo spesso non lo facciamo. Siamo arrivati con la situazione del Consorzio di Potenza che era acclaratissima, perché oltre alle varie criticità c’erano addirittura e ci sono delle situazioni che strutturalmente non potevano fare altro che creare debiti su debiti e siamo arrivati alla situazione in cui siamo arrivati. Perché, perché evidentemente si pensa più a logiche di equilibri politici troppo spesso, a sacche di clientelismo che portano voti e quant’altro e di questo purtroppo la politica è quasi completamente pervasa da questo modo di fare. noi possiamo dire che non è così, non l’abbiamo fatto, non l’abbiamo mai fatto, abbiamo sempre lavorato per la collettività, il bene pubblico in primis. Poi, è ovvio, ci sono anche degli interessi di singoli, di poche persone, di poche decine di persone, di una nicchia di persone che comunque non possono essere abbandonate, non prese in considerazione le loro istanze. Vanno prese in considerazione anche le istanze di queste persone. Le si fa sentire anche più produttive, più importanti, ma bisogna aprire un dibattito che noi ci sentiamo di voler affrontare, perché c’è tutta una serie di domande che poi vengono fuori, come dicevo prima, quando si va a guardare la superficie del frattale e si va a fare lo zoom e andare a capire che cosa sta accadendo, che cosa si può fare per evitare determinate situazioni. Questa è una situazione, io credo che nessuno, a nessuno faccia piacere scontentare questo o quest’altro, però lo dobbiamo fare sempre con cognizione di causa e soprattutto anche con un minimo di tempi ragionevoli. Quindi, chiedere di spostare il termine da gennaio a giugno, soprattutto anche alla luce di una serie di considerazioni non indifferenti rispetto all’assestamento di bilancio, rispetto all’avviso pubblico. Ma quello, diciamo, c’è anche quello, non è proprio una cosa fondamentale, però anche quello ha la sua rilevanza, perché chi ha fatto domanda di partecipazione, perché in quel momento era dipendente regionale e partecipa, che cosa gli stiamo dicendo, gli stiamo dicendo che tu non puoi partecipare, oppure lo facciamo partecipare, ma poi, se dovesse superare le selezioni… Non so come funziona sinceramente per quanto riguarda le posizioni organizzative, anche lì sarebbe parecchio da discutere, ma parecchio, di quello che è accaduto in precedenza e di quello che potrebbe continuare ad accadere. quindi, senza scoperchiare vari vasi di pandora, io direi che posso concludere qui con ben due minuti di anticipo rispetto al tempo che mi è assegnato proprio dal Regolamento e quindi mi riservo semplicemente di presentare a nome di tutto il gruppo il nostro Ordine del Giorno. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 51 del 29/12/2020
Argomento : PROPOSTA DI LEGGE N. 84/2020 “RIFORMA DELL’AGENZIA LUCANA DI SVILUPPO ED INNOVAZIONE IN AGRICOLTURA (A.L.S.I.A.)
PERRINO
Sì, grazie. No, mi piace… Vedi, quando si discute poi vengono fuori tutte le cose che devono venire fuori, Assessore Rosa, è questo… No, prego. È questo che diciamo evidentemente è mancato negli anni e poi si arriva a certe situazioni. Se ci si chiede: “Perché non proponete la soluzione”, uno per proporre la soluzione deve anche sapere che c'è voglia di affrontare il problema, non può saperlo quando già si è presa una decisione e quindi dire: “Che cosa si sta facendo?”. Chi era stato trasferito nel 2015 nella Regione noi siamo stati contrari, sì, lo dico, continuo a dirlo, saremo sempre contrari se si fa un’operazione del genere e infatti avremmo avuto ragione perché oggi non staremmo qui a parlare di queste cose, parleremmo fossi qualcosa di più interessante per tutti, per la collettività e nessuno sarebbe qui a protestare e a parlare di diritti lesi. Il problema è che siccome c'è stata una decisione politica e si è venuta a creare una certa condizione al contorno automaticamente quando c'è una condizione al contorno le decisioni vanno anche rivalutate, non è che si può dire: “Abbiamo votato contro l'ingresso del personale A.L.S.I.A. all'epoca in Regione, adesso dovremmo essere per forza d'accordo al fatto che vengono trasferiti”. No perché in quel momento noi eravamo contrari e avremmo avuto ragione, ripeto, lo ribadisco ad essere stati contrari perché se qualcuno ci avesse ascoltato, di chi era in quel momento nelle condizioni di prendere delle decisioni, ovvero la vecchia Maggioranza, non avrebbe creato questa situazione, probabilmente chi è subentrato successivamente avrebbe potuto … Ma poi io, Assessore Rosa, quello che mi dà fastidio, ma parlo in generale proprio, della politica in generale, cioè che nella politica non si debba mai poter dire la verità o dire le cose come stanno, dobbiamo sempre girare intorno alla questione perché poi c'è quello che si offende, perché poi si apre una discussione che è meglio non aprire per tante cose, cioè qui si sta parlando dei concorsi, è stata fatta… Sulla relazione con cui si è approvato quella norma non mi pare che fosse scritta una cosa del genere, non mi pare. Perché non si può dire? Per quale ragione? Assessore Rosa, per quale ragione non si possono dire certe cose? Perché magari dicendo queste cose si potrebbe comunque trovare un altro tipo di soluzione, parlare diversamente, non argomentare in un certo modo. Ma se non si ha il coraggio di dirle le cose io lo apprezzo, io apprezzo il fatto che lei lo abbia detto e il mio suggerimento da oggi in poi, ripeto, benché sia inesperto, incompetente, grillino, qualcuno dice: “Ma come vi fanno a votare?”, qualcuno dice: “Ma come fanno a votare gente come voi?”. Benché siamo degli incapaci, degli inetti e delle persine prese da in mezzo alla strada e catapultate su questi banchi e su queste poltrone, qualche ragionamento lo riusciamo a fare e soprattutto ci piace che si dia pane al pane e vino al vino, Assessore Rosa. Allora oggi abbiamo scoperto ufficialmente, e i cittadini e i dipendenti A.L.S.I.A. che stanno seguendo lo streaming per vedere come evolve la situazione sanno che la Giunta ha preso questa determinazione perché ha in animo di assumere persone attraverso concorso, cosa che fino ad ora non è fatta da lustri. Ne prendiamo atto. Grazie, Assessore Rosa, per avercelo detto e soprattutto per averlo detto in primis ai dipendenti A.L.S.I.A., compreso quello della Regione che si è trovato con l’A.L.S.I.A., compreso anche lui, non sa se è l'unico, e soprattutto ai cittadini, Assessore Rosa. I cittadini devono sapere come stanno le cose, ma non le devono sapere di traverso, le devono sapere ufficialmente, quindi io vi prego primo quando si fanno delle norme spiegare esattamente nella relazione illustrativa il motivo principe. Non c'è, il motivo principe non c’è. Ma come è possibile? Il motivo principe non viene scritto sulle relazioni illustrative? Perché? Per quale ragione? Non si preoccupi, della mia salute me la vedo io, mi farò pure il vaccino appena possibile. Appena sarà possibile, cioè non farò come De Luca che se lo è fatto pur non avendone titolo, lo farò quando mi sarà detto: “Perrino, lo vuoi fare il vaccino o no?”, dirò sì, grazie. E speriamo in un vaccino per la verità.



Intervento PERRINO resoconto nr. 54 del 22/01/2021
Argomento : DISEGNO DI LEGGE N. 53/2021 “SCIOGLIMENTO DEL CONSORZIO INDUSTRIALE DELLA PROVINCIA DI POTENZA E LA COSTITUZIONE DELLA SOCIETÀ AREE PRODUTTIVE INDUSTRIALI BASILICATA S.P.A.”
PERRINO
Sì, grazie. Allora, insomma... dalla discussione e dagli interventi che mi hanno preceduto si è ben compreso quello che diciamo... quelli che sono anche i nostri dubbi, quelli che abbiamo già espresso in Commissione, e che effettivamente dovrebbero portare la Maggioranza a riflettere in maniera più approfondita, però ci rendiamo conto che si vuole procedere, che si ritiene che questa sia la strada giusta per... come dire... togliere le castagne dal fuoco al consorzio industriale di Potenza, perché poi alla fine di questo si tratta, la fretta è dettata soprattutto da questa situazione, sicuramente... la situazione che si è venuta a creare non è responsabilità esclusiva di questa Maggioranza, anzi se vogliamo si tratta di una responsabilità residuale visto che di fatto è una situazione che si trascina da lustri e che si conosceva benissimo.
Che dire? Il fatto che ci siano state effettivamente tutta una serie di audizioni e non c’è stato un solo soggetto che abbia espresso parere favorevole rispetto alla strada intrapresa, se ci sono anche delle relazioni o meglio dei pareri che sono stati espressi come il parere dell’Ufficio Legale che, appunto, stigmatizza il fatto che questa società potrebbe, come dire, invadere dei campi che non sono propriamente di competenza della Regione e quindi in qualche maniera si andrebbero a violare le norme nazionali, così come la 317 del ’91 che prevede che i Consorzi debbano essere degli enti pubblici economici, noi stiamo disattendendo quanto previsto da queste norme. Ovviamente qui nessuno fa il tifo contro la soluzione che è stata presa perché saremo degli irresponsabili e ci rendiamo conto che qualcosa debba essere fatto, però tutte le criticità che sono state sottolineate, tutte le questioni che sono venute fuori anche a seguito delle audizioni che si sono susseguite nelle varie Commissioni, nelle Commissioni congiunte, in II Commissione e non ultimo anche la, come dire, il parere della struttura di emissione che in qualche maniera, come dire, condiziona il parere positivo a tutta una serie di questioni che restano ancora poco chiare e di fatto irrisolte ci porta a dover esprimere tutta una serie di dubbi. Abbiamo comunque cercato di ridurre le criticità andando, ad esempio, con i nostri emendamenti e c’è anche un subemendamento, anzi approfitto per annunciarlo che c’è anche un subemendamento all’emendamento a firma di Acito e Bellettieri, anche per tranquillizzare un po' versante della Provincia di Matera che in qualche modo si è visto catapultato in questa situazione quasi dalla sera alla mattina perché com’è stato ricordato in precedenza addirittura questa proposta di legge era stata approvata come delibera in Giunta il 29 mattina, il 29 dicembre mattina e già la si voleva approvare nel pomeriggio durante una delle sedute del Consiglio Regionale. certo c’è stato più tempo per approfondire, però a quanto pare, diciamo, tutto questo tempo nonostante tutta una serie di, ripeto, di interventi che hanno evidenziato le criticità non hanno portato una vera e propria rivisitazione della legge se non in alcuni punti e soprattutto, ripeto, per quanto riguarda la situazione del Consorzio Industriale della Provincia di Matera. Noi stiamo anche cercando di aggiungere altre modifiche, altre integrazioni alla proposta di legge che ci auguriamo vengano recepite della Maggioranza, chiediamo in maniera esplicita che la Zona Economica Speciale per quanto riguarda le aree ricadenti nella Provincia di Matera vengano gestite dal Consorzio Industriale della Provincia di Matera che rimane in piedi fino allo scioglimento e quindi fino alla fine del processo di liquidazione del Consorzio Industriale di Potenza e chiediamo anche che l’eventuale accorpamento e quindi il passaggio del Consorzio Industriale e successiva sua liquidazione e quindi il passaggio del Consorzio Industriale e dei suoi dipendenti in questa nuova società che ci auguriamo, diciamo, possa in qualche maniera, ripeto, avere una vita felice avvenga su richiesta dello stesso Consorzio Industriale della Provincia di Matera, proprio perché ci devono essere tutti i presupposti affinché questo matrimonio, come dire, trovi il consenso di entrambi gli sposi e non soltanto con Don Rodrigo Regione che impone…e quindi, diciamo, questo eventuale accorpamento sia consenziente, sia qualcosa che venga condiviso da tutte le parti. Questo è quello che mi sento di dire e basta, ho finito l’intervento e proseguiamo.
VICEPRESIDENTE (BALDASSARRE)
Consigliere Perrino abbiamo capito bene, hai presentato un subemendamento?
PERRINO
Sì, sì, l’ho inviato esattamente allo stesso indirizzo dove abbiamo inviato gli altri oppure se mi dà un riferimento, ma di fatto vado a spiegare di cosa si tratta così forse viene più semplice. Perché non è altro che una riformulazione dell’emendamento di uno dei due emendamenti che avevo presentato in quanto l’emendamento che avevo presentato era presentato su un articolo che poi è stato emendamento dai Consiglieri Acito e Bellettieri per cui diventava, come dire, non più appropriato presentarlo come emendamento e quindi è diventato un subemendamento all’emendamento di Bellettieri ed Acito.



Intervento PERRINO resoconto nr. 55 del 16/02/2021



Intervento PERRINO resoconto nr. 57 del 09/03/2021



Intervento PERRINO resoconto nr. 57 del 09/03/2021



Intervento PERRINO resoconto nr. 57 del 09/03/2021



Intervento PERRINO resoconto nr. 57 del 09/03/2021



Intervento PERRINO resoconto nr. 58 del 25/03/2021



Intervento PERRINO resoconto nr. 60 del 13/04/2021



Intervento PERRINO resoconto nr. 61 del 21/04/2021



Intervento PERRINO resoconto nr. 61 del 21/04/2021



Intervento PERRINO resoconto nr. 63 del 18/05/2021



Intervento PERRINO resoconto nr. 63 del 18/05/2021



Intervento PERRINO resoconto nr. 64 del 08/06/2021
Argomento : QUESTIONE DEL SOPPRESSO TRIBUNALE DI MELFI ALLA LUCE DELLA COSTITUZIONE DELLA COMMISSINE INTERMINISTERIALE PER LA GIUSTIZIA NEL MEZZOGIORNO.
PERRINO
Grazie, Presidente, grazie al collega Coviello per avermi ceduto la parola.
Io sarò brevissimo. Eviterò qualunque replica ad ogni tipo, diciamo, di provocazione politica che c'è stata da interventi precedenti. L'unica cosa che voglio dire è che dovremmo essere tutti compatti, indipendentemente da chi ha proposto che si tenesse il Consiglio, nel richiedere che questo presidio di giustizia e di legalità, così come già abbiamo fatto con la DIA, venga preso in considerazione, venga in questo caso ripristinato, perché dalla nostra parte ci sono i fatti.
Quindi mi auguro che si riesca a fare sintesi e a votare tutti quanti un documento condiviso, una risoluzione condivisa.
Diciamo, noi dobbiamo riflettere sul ruolo che ha la Basilicata, non solo rispetto a quello che è proprio il territorio della Basilicata stessa, perché a livello di servizi se noi pensiamo di dover erogare servizi soltanto per i cittadini lucani forse, diciamo, dei calcoli scriteriatamente ragionieristici porterebbero alla chiusura di altri presidi importanti che invece devono rimanere.
Noi dobbiamo essere bravi a guardare oltre, a guardare anche oltre i confini e a quei territori sguarniti di determinati presidi che si trovano comunque in prossimità della nostra regione e divenire poli attrattivi proprio per quei cittadini che si sentono abbandonati all'interno della propria regione ma che possono in qualche maniera fare riferimento alla nostra, e questo vale sia per i presidi di giustizia e di legalità, come in questo caso, sia per la sanità, come pure aveva accennato lo stesso consigliere Zullino nell'intervento precedente. Per cui la Basilicata può continuare a guardare con ottimismo, a mio avviso, al futuro solo se prende coscienza del fatto di essere geograficamente in una posizione strategica e riesca a valorizzare tutte quelle realtà che si trovano non solo, come dire?, nelle aree interne della regione ma soprattutto quelle ai confini con regioni molto più popolose rispetto alla nostra, quindi ha bisogno che vengano erogati dei servizi in una maniera più efficiente ed efficace possibile, e quindi dovremmo puntare a questo tipo di strategia, ecco, perché altrimenti non possiamo andare da nessuna parte.
Se l'argomento principale diventano esclusivamente i numeri, freddi numeri che vengono snocciolati per giustificare tagli, chiusure e soppressioni, noi non potremo andare da nessuna parte. Se invece ci facciamo portavoce di quelle che sono le esigenze non solo dei nostri concittadini ma anche dei concittadini delle regioni confinanti, forse qualcosa la riusciremo a fare.
L'unica cosa che mi sento di dire rispetto alla provocazione che è stata fatta, ovvero al fatto che si debba pensare al territorio non solo quando si è in campagna elettorale, è quella di invitare chi in qualche maniera fa questo tipo di dichiarazioni o vuole insinuare il dubbio magari ai cittadini che non hanno avuto modo di seguire quella che è l'attività del Movimento 5 Stelle all'interno del Consiglio Regionale, di andarsi un attimo a dare una passata in rassegna di quelli che sono gli atti che abbiamo presentato, atti ispettivi ma anche proposte e quant'altro, per capire che effettivamente il nostro lavoro e la nostra azione di difesa di tutti i territori presenti nella nostra regione vanno avanti senza soluzione di continuità, senza avere bisogno che si vada alle votazioni, ma sono lì, sono consultabili da chiunque.
Anzi, noi approfittiamo anche di questo proprio per dire a chi deve occuparsene in questo momento di tenere in considerazione anche realtà dove magari non ci sono Amministrazioni amiche, dove oggi non si va alle votazioni, e non si va neppure tra un anno o tra due.
Ad esempio a Matera non si va alle votazioni, ma noi ci siamo occupati anche di quello che sta accadendo ad esempio allo studentato di Matera, e se non avessimo attenzionato questa situazione forse nessuno avrebbe saputo che è stato rescisso un contratto, che non è cosa da nulla, è un qualcosa che andava comunicato, e non è stato fatto. Forse perché non si vota, devo pensare a questo? Mi auguro di no.
Quindi, per quello che... tornando sul tema di oggi, cerchiamo di lavorare in maniera compatta, evitiamo di fare propagande e campagna elettorale in Consiglio Regionale, andiamo avanti e cerchiamo di far sì che questa nostra azione diventi la più proficua possibile. Grazie!



Intervento PERRINO resoconto nr. 65 del 15/06/2021
Argomento : MOZIONE DEL CONSIGLIERE BRAIA RELATIVA AL COMPLETAMENTO DELLA TRATTA FERROVIARIA FERRANDINA-MATERA, PER LA PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DELLA PROSECUZIONE DELLA TRATTA PER L'ASSE FERROVIARIO ADRIATICO BARI-TARANTO
PERRINO
Sì, Presidente, grazie. Sarò velocissimo, solo per chiedere al collega Braia e al collega Polese di poter sottoscrivere anche io questa mozione che condivido.



Intervento PERRINO resoconto nr. 66 del 24/06/2021
Argomento : INFRASTRUTTURE FERROVIARIE ESSENZIALI, COMPLETAMENTO DEL RACCORDO FERRANDINA-MATERA E SUO PROSIEGUO VERSO LA DORSALE ADRIATICA
PERRINO
Grazie, Presidente. Ringrazio il Presidente Bardi per essere presente oggi in Consiglio regionale per discutere di questo importante argomento. Il profluvio di dichiarazioni che si sono susseguite negli anni è sotto gli occhi di tutti. Ci sono state sempre dichiarazioni rassicuranti, interrogazioni, risposte altrettanto rassicuranti che, però, dilatavano i tempi. Siamo nel 2021. Elon Mask è riuscito a inviare una batteria di satelliti - è un privato -, dei moduli spaziali senza l'intervento dello Stato, io mi rifiuto di credere che uno Stato non possa garantire ad un capoluogo di Provincia che sappiamo, e l'abbiamo detto più volte, è l'unico nel nostro Paese a non averlo, un collegamento degno di tale nome.
Le ferrovie Appulo Lucane, come è stato già detto, sono state per troppo tempo monopoliste del trasporto, tra l'altro, esclusivamente ed unicamente di persone, io stesso le ho utilizzate per diversi anni quando ero costretto a utilizzarle per poter frequentare l'università in quel di Bari, e sinceramente, diciamo, da utente, posso affermare, senza tema di smentita, che si tratta di un collegamento certamente non all'altezza di un Paese civile. Ecco, mettiamola in questi termini, e sono anche abbastanza buono nel fare questa affermazione.
Sono d'accordo sul fatto che non dobbiamo fare la guerra a nessuno, però pretendo che nessuno faccia la guerra a noi, noi cittadini. Noi abbiamo diritto di avere un collegamento degno di tale nome, ripeto, non solo, come già è stato detto, per il trasporto dei passeggeri, ma anche per dare ossigeno all'economia e per permettere anche l'insediamento di essere realtà produttive, nonché la nascita di realtà produttive autoctone, non necessariamente provenienti da chissà dove.
Perché un tessuto sociale che non viene irrorato nella maniera giusta e adeguata, è ovvio che sia destinato allo spopolamento, che sia destinato alla povertà e al depauperamento di quel poco che è rimasto a livello di produttività.
Ricordiamo, e qui mi aggancio anche alle realtà produttive che un tempo esistevano nel nostro territorio e che oggi sono ridotte al lumicino, come può essere la TFA, di cui si parla nelle cronache degli ultimi giorni, ma anche la FerroSud a Matera. La FerroSud a Matera rappresentava una realtà importantissima dal punto di vista industriale. Dava da lavorare a 800 famiglie, diciamo, da mangiare a 800 famiglie, a 800 operai. Era una realtà davvero che ci veniva invidiata non solo in Italia, ma in tutto il mondo, perché lì si realizzavano i convogli che poi andavano sulle reti internazionali, e era il paradosso che quel tipo di convogli si producessero in una città dove non c'era la ferrovia, se non quella per potere trasportare questi convogli dove dovevano arrivare. Perché non dimentichiamolo: da Iesce c'è un collegamento ferroviario che però era unicamente utilizzato per incanalare il traffico dei vagoni appena realizzati verso i luoghi della committenza, dove dovevano arrivare questi vagoni, quindi c'era anche questo paradosso. Questo ci fa anche capire che nel momento in cui noi dovessimo come Consiglio regionale, come regione, come istituzione, fare arrivare una voce forte al Governo e alla nostra nazione, all'opinione pubblica della nostra... del nostro Paese, con una comunità di intenti che, mi auguro, possa trovarci tutti quanti - come dire? - concordi... bene, noi avremo fatto un ottimo servizio non solo a Matera, non solo alla Basilicata, ma a tutto il Mezzogiorno, perché noi andiamo a creare in questo modo un collegamento che va dal Tirreno all'Adriatico e la stessa città di Potenza se ne avvantaggerebbe, perché si tratterebbe, in primo luogo, di collegare i due capoluoghi di provincia e di regione all'interno della nostra regione, e lo sappiamo benissimo che, purtroppo, ci sono delle forze centrifughe che hanno vita facile, soprattutto perché si intravedono delle resistenze nel consentire ad un'area di potere, in qualche maniera, ambire ad uno sviluppo che sia sostenibile ed anche auspicabile.
Per cui io, diciamo, mi fermerei, non andrei troppo in là con le chiacchiere, non voglio aggiungere - come dire? - al profluvio di dichiarazioni che c'è stato altre chiacchiere che poi non porterebbero a nulla, ma mi auguro, ripeto, che questo tipo di intendimento venga sposato da tutto il Consiglio regionale, si capisca che si tratta di un'opera che avvantaggerebbe tutta la regione e tutto il Mezzogiorno, ma anche tutto il Paese, perché lo sviluppo del nostro Paese passa attraverso lo sviluppo del Mezzogiorno, e quindi - che dire? - io concludo in questo modo. Non voglio mettere cappelli da nessuna parte, perché diciamo di questo tipo di rivendicazioni se ne vedono tante, però spero di poter fare la mia parte e di dare il mio contributo fattivo a questo tipo di intervento, e che finalmente la nostra regione si trovi unita ad affrontare una sfida come questa che è sicuramente di carattere epocale. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 67 del 13/07/2021
Argomento : MOZIONE DEL CONSIGLIERE PERRINO CHE RIGUARDA LA CITTÀ DELLA PACE A SCANZANO
PERRINO
Grazie, Presidente, solo per chiedere l'iscrizione e possibilmente anche la discussione di una mozione che riguarda la Città della Pace a Scanzano.
Leggo il dispositivo, le premesse le conoscete benissimo un po' tutti. Noi chiediamo un impegno alla Giunta di approvare la delibera concernente lo schema e l'autorizzazione alla sottoscrizione dell'accordo di partenariato per la candidatura a valere sul PON Legalità 14-20 del progetto di realizzazione di un centro di accoglienza migranti presso il plesso Città della Pace in agro di Scanzano Ionico. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 67 del 13/07/2021
Argomento : DDL NUMERO 67 DEL 2021 - RICONOSCIMENTO DELLA LEGITTIMITÀ DEI DEBITI FUORI BILANCIO AI SENSI DELL'ARTICOLO 73, COMMA 1, LETTERA A) ED E) DEL DECRETO LEGISLATIVO NUMERO 118/2011 E S.M.I., CON DGR NUMERO 440 DELL'11 GIUGNO 2021".
PERRINO
Grazie, Presidente.
Solo per aggiungere a quanto appena detto durante la discussione che ho presentato in data 24 maggio una richiesta di accesso agli atti, ancora inevasa, che riguarda nello specifico il capitolato speciale e di oneri della procedura di gara all'esito della quale sono stati affidati gli oggettivati lavori, ovvero quelli dello studentato di Materia; il verbale di approvazione della graduatoria finale della procedura di gara relativa agli oggettivati lavori; verbale di verifica della congruità dell'offerta della Gedi s.r.l. completa degli eventuali allegati; determina di aggiudicazione definitiva alla ditta Gedi s.r.l. con eventuali allegati; contratto stipulato con la ditta Gedi s.r.l. con gli eventuali allegati; nota con la quale il dirigente dell'Ufficio Edilizia e Opere in qualità di responsabile unico del procedimento (RUP) pro tempore proponeva la risoluzione del contratto stipulato con la Gedi s.r.l. con gli eventuali allegati; verbale di verifica della congruità dell'offerta presentata in sede di gara dall'ATI Cristian Color più uno con sede a Taranto, anche qui con gli eventuali allegati; parere dell'Ufficio Legale del contenzioso con il quale, sulla base della verifica condotta della Commissione nominata dal RUP riteneva congrua, e quindi accoglibile, l'offerta della seconda classificata, ovvero l'ATI Cristian Color più uno di cui sopra, anche qui con eventuali allegati; determina di aggiudicazione definitiva all'ATI Cristian Color più uno con eventuali allegati; contratto stipulato con l'ATI Cristian Color più uno con gli eventuali allegati; copia della garanzia o fideiussione definitiva consegnata dall'ATI Cristian Color più uno con eventuali allegati; contratto variante stipulato con l'ATI Cristian Color più uno, sempre con eventuali allegati; in riferimento al contratto variante di cui al punto 12, copia della garanzia o fideiussione definitiva consegnata dall'ATI Cristian Color più uno con eventuali allegati; copia delle determine di liquidazione dei corrispettivi fino ad ora erogati all'ATI Cristian Color più uno sulla base dei s.a.l. approvati; tutte le eventuali note e/o comunicazioni e/o corrispondenze intercorse tra l'ATI Cristian Color più uno e i competenti uffici regionali, incluse le comunicazioni intercorse con il competente Assessore regionale.
Ecco, questo l'abbiamo richiesto il 24 maggio 2021, fate voi se è passato del tempo forse un po' eccessivo per riuscire ad ottenere una risposta. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 67 del 13/07/2021
Argomento : DDL NUMERO 67 DEL 2021 - RICONOSCIMENTO DELLA LEGITTIMITÀ DEI DEBITI FUORI BILANCIO AI SENSI DELL'ARTICOLO 73, COMMA 1, LETTERA A) ED E) DEL DECRETO LEGISLATIVO NUMERO 118/2011 E S.M.I., CON DGR NUMERO 440 DELL'11 GIUGNO 2021".
PERRINO
Grazie, Presidente. Io ringrazio per le spiegazioni l'assessore Merra, tralascio quella che è stata una polemica che si è avuta subito dopo una mia richiesta di chiarimenti, quando mi è stato detto: "Il collega Perrino potrebbe informarsi". Il collega Perrino infatti ha tentato di informarsi facendo l'interrogazione e presentando una richiesta di accesso agli atti; era forse il percorso istituzionale più corretto per tentare di informarsi.
Cioè io generalmente non mi informo con le telefonate, poi se qui stiamo abituati in questo modo... io non ho questa abitudine. Questo visto che ci troviamo e parliamo di questo argomento.
Altra cosa su cui mi permetto di dissentire, altra pratica di questa maggioranza, della Giunta, questo... come dire? Ad ogni spron battuto (assenza connessione per circa un minuto) per evitare che si ripetano le stesse, diciamo, situazioni imbarazzanti che si sono verificate, purtroppo. Anche perché... cioè, per capire proprio, i dirigenti che poi andranno a verificare la congruità dell'offerta di un eventuale subentro di un'altra ditta sono gli stessi? Se sono gli stessi hanno capito dove hanno sbagliato in precedenza? Anche per questo, tutta quella sfilza di richieste che è stata fatta è stata fatta non per semplice - come dire? - volontà di far perdere tempo agli uffici, ma per perdere io il tempo a leggere... che non è tempo perso, tra l'altro, a leggere le carte e capire un po' effettivamente come siano andate le cose.
Quindi dire che è superato è una sua... una sua opinione, autorevole, ci mancherebbe altro, però per quanto mi riguarda non è così.
Una richiesta per poter analizzare cronologicamente quello che è accaduto, senza nulla togliere al comitato terzo che è intervenuto e che sicuramente avrà fatto il suo lavoro, nessuno lo mette in dubbio, secondo quelle che sono le prerogative di loro competenza, cioè di sua competenza, di competenza del comitato,... io continuo a ritenere che questa richiesta, questa serie di richieste, rimane in piedi, e quindi attendo che seppure non nella globalità e quant'altro però quanto meno si possano avere delle risposte in tempi anche ragionevoli. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 67 del 13/07/2021
Argomento : DISEGNO DI LEGGE NUMERO 57/2021. DISCIPLINA DELLE MODALITÀ E DELLE PROCEDURE DI ASSEGNAZIONE DELLE CONCESSIONI DI GRANDI DERIVAZIONI IDROELETTRICHE IN BASILICATA. DETERMINAZIONE DEL CANONE IN ATTUAZIONE DELL'ARTICOLO 12 DEL DECRETO LEGISLATIVO DEL 16 MARZO DEL 1999, NUMERO 79. ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 96/92 CEE RECANTE NORME COMUNI PER IL MERCATO INTERNO DELL'ENERGIA ELETTRICA. D.G.R. NUMERO 1010 DEL 29 DICEMBRE 2020
PERRINO
Allora, Presidente, grazie. Io, se ho ben compreso la ratio della parola “esistente”, si riferisce al fatto che siano impianti esistenti al momento dell’entrata in vigore della legge. Quindi, se togliamo la parola “esistente”, si può poi creare un altro dubbio rispetto a quelli nuovi. Allora, a questo punto credo che il sub emendamento corretto sarebbe quello di spe… che specifichi “all’entrata in vigore della legge”. Quindi non eliminare la parola “esistente”, ma “esistente” o si può cambiare piuttosto che esistente “in esercizio”, perché allora a quel punto, siccome è in esercizio, ti riferisci, come dice… ti riferisci alla… esistente.
Fase interlocutoria.



Intervento PERRINO resoconto nr. 67 del 13/07/2021
Argomento : TESTO UNIFICATO DELLE PROPOSTE DI LEGGE NUMERO 59, 60 E 73. MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 19 GENNAIO 2010 NUMERO 1. NORME IN MATERIA DI ENERGIA E PIANO DI INDIRIZZO ENERGETICO AMBIENTALE REGIONALE. DECRETO LEGISLATIVO 3 APRILE 2006 NUMERO 152, LEGGE REGIONALE NUMERO 9/2007 E SUCCESSIVE MODIFICHE E ALLA LEGGE REGIONALE NUMERO 8/2012. DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI”.
PERRINO
Grazie, Presidente. Io sarò brevissimo, conciso e netto, soprattutto, perché su queste questioni bisogna essere molto - come dire? - decisi, esatto, e non lasciare adito ad alcun dubbio. Come dire? Non nego che i dubbi relativi alle competenze della regione rispetto a questa materia, soprattutto affrontate in questa modalità, e quindi non attraverso quelli che potrebbero essere i veri strumenti di limitazione di... come dire? Di abusi, ecco, e di consumo di suolo, sono altri, e sono ancora in itinere.
E parliamo del piano paesistico che, ricordo, forse è stato presentato già più di un anno fa. Si parlava che si era in... si diceva che si era in dirittura di arrivo, però ancora ciò non è avvenuto. Ora, ci saranno sicuramente delle ragioni valide, delle motivazioni valide, e quindi, ripeto, benché ci siano seri dubbi sull'impostazione, ed anche se ci sono state delle mitigazioni di quelle che potevano essere, diciamo, le argomentazioni per una impugnazione quasi sicura della norma, perché come ha già spiegato il consigliere Acito, in qualche maniera si è cercato di ovviare a quella che poteva essere una limitazione che potesse essere, diciamo, giudicata indiscriminata attraverso la previsione di alcune aree non soggette ad alcun tipo di limitazione, o comunque con molte meno limitazioni rispetto a quella che era l'impostazione originaria... Noi siamo, prima di tutto, rappresentanti del popolo; non siamo Avvocati, non siamo costituzionalisti, non siamo giuristi. Siamo politici, e lo dobbiamo dire, anche se a noi dei 5 Stelle questo termine, diciamo, un po' provoca... forse provocava maggiormente in precedenza, l'orticaria. Adesso, forse, c'è un po' più di tolleranza.
Si è arrivati... Eh, c'è un po' più di tolleranza alla cosa. Ma ora, a parte gli scherzi e l'autoironia, io mi sento di parlare a nome del gruppo, benché ci siano dei dubbi di tipo giuridico, che ci sono stati anche rappresentati dai nostri collaboratori che hanno approfondito con molta serietà e puntualità questa norma... noi voteremo a favore, perché anche per noi occorre provare, quanto meno, a metterci un freno, e abbiamo visto lo scempio che ha comportato - come dire? - essere un po' troppo di manica larga nel concedere la possibilità di installare questi impianti, soprattutto l'eolico. In Basilicata diciamo che il tasto dolente delle rinnovabili è l'eolico.
Quindi la nostra... come dire? Il nostro orientamento è quello di votare favorevolmente a questa proposta di legge, e farla diventare legge, auspicandoci che non venga impugnata, ecco. Più di questo non possiamo...



Intervento PERRINO resoconto nr. 68 del 04/08/2021
Argomento : «ATTO NUMERO 190, “RICHIESTA DI REFERENDUM ABROGATIVO, AI SENSI DELL’ARTICOLO 75 DELLA COSTITUZIONE E DELL’ARTICOLO 29 DELLA LEGGE 352/1970 «NORME SUI REFERENDUM PREVISTI DALLA COSTITUZIONE E SULL’INIZIATIVA POPOLARE», DEL DECRETO LEGISLATIVO 31 DICEMBRE 2012, N. 235 «TESTO UNICO DELLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI INCANDIDABILITÀ E DI DIVIETO DI RICOPRIRE CARICHE ELETTIVE E DI GOVERNO CONSEGUENTI A SENTENZE DEFINITIVE DI CONDANNA PER DELITTI NON COLPOSI, A NORMA DELL’ARTICOLO 1, COMMA 63, DELLA LEGGE 6 NOVEMBRE 2012, N. 190», (ISCRITTA AI SENSI DELL’ARTICOLO DEL’ARTICOLO 98 DEL REGOLAMENTO INTERNO DEL CONSIGLIO)
PERRINO
Io credo che sul tema giustizia ultimamente si stia facendo molta disinformazione e come al solito in Italia si tende a creare la polarizzazione tra giustizialisti e garantisti. Ovviamente così non può essere derubricata una discussione su un tema così importante e soprattutto su un potere autonomo, uno dei tre poteri dello Stato, che se è vero che va in qualche maniera migliorato nelle sue performance, non può essere in qualche maniera visto come un qualcosa da attaccare in continuazione.
A me spesso, anche ascoltando i pulpiti da cui vengono certe prediche, sembra più che altro che si vorrebbe in qualche maniera, più che garantismo, una sorta di immunità, perché se è vero che ci sono state delle situazioni ovviamente deprecabili – si richiama come esempio emblematico quello di Enzo Tortora –, è anche vero che l’analisi andrebbe fatta a 360 gradi.
Vediamo anche le persone che invece a ragione sono state condannate e che magari attraverso tutta una serie di limitazioni nei confronti dei magistrati avrebbero potuto in qualche maniera farla franca e continuare nella loro opera delinquenziale. Penso ad esempio a Sindona. Sindona all’epoca era visto come un personaggio al quale portare rispetto, poi si è vista com’è finita.
Quindi, cioè non facciamo soltanto un’analisi selettiva, perché su quello siamo tutti d’accordo, non esiste gente che vuole mandare in galera così, a caso, le persone.
Io ritengo che questa sia una mossa più che altro propagandistica, vediamo anche da chi proviene, e l’appoggio che è stato dato da Renzi è a mio avviso una conferma eclatante. Sia Italia Viva che la Lega sono al Governo, avrebbero potuto in qualche maniera incidere proprio durante l’iter della riforma che è stata approvata, che solo grazie all’insistenza del Movimento 5 Stelle in qualche maniera è stata migliorata, però vediamo che ci sono anche tutta una serie di situazioni che potrebbero in qualche maniera risultare molto critiche. La giustizia si velocizza attraverso l’assunzione di nuovo personale, attraverso risorse trasferite ai Tribunali e a chi ci lavora, non tentando di mettere i bastoni tra le ruote.
Non so sinceramente quale sia l’utilità di chiedere un referendum attraverso i Consigli Regionali se già si stanno raccogliendo delle firme, probabilmente tutto questo afflusso di cui si è parlato in realtà non c’è stato ai banchetti e quindi si rischia di non potere in qualche modo tenere questi referendum; tra l’altro farlo durante un Consiglio in remoto, che ricordo avrebbe dovuto essere convocato in remoto solo per cause di emergenza...
Io non vedo in questo momento cause ostative acché si potesse tenere in presenza; anzi, probabilmente se si fosse tenuto in presenza, la maggioranza non avrebbe avuto i numeri per ragioni sicuramente non proprio legate all’emergenza di qualunque tipo.
Per questo motivo noi non parteciperemo al voto di questi quesiti referendari, che – ripeto – a nostro avviso sono soltanto una trovata propagandistica. Quindi buon referendum a tutti, continuate pure.



Intervento PERRINO resoconto nr. 69 del 06/08/2021
Argomento : P.D.L. NUMERO 120/2021: "MISURE URGENTI IN MATERIA DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE".
PERRINO
Sì, grazie Presidente. Innanzitutto vorrei capire l’Assessore ai Trasporti, che mi pare sia anche assente oggi, cosa, circostanza anche abbastanza curiosa, che cosa ne pensa di questa…
PRESIDENTE (CICALA)
L’assessora è assente per impegni istituzionali.
PERRINO
Va bene, va bene. Ora, al di là degli impegni istituzionali immagino che ci sia quanto meno una nota da parte dell’Assessore, trattandosi comunque di materia che riguarda appunto i trasporti.
Ora, sicuramente le responsabilità per il punto in cui siamo arrivati, che è veramente un punto quasi di non ritorno, non si possono certo addebitare soltanto al Governo attuale. I governi precedenti, hanno parecchie cose da farsi perdonare, ecco. Ora, al di là di questo, io penso che i cittadini alla fine siano anche un po’ stanchi delle diatribe politiche e vogliano conoscere con certezza cosa devono aspettarsi da questo modo di gestire il trasporto pubblico locale, che non è più sostenibile.
Ora, io mi soffermerei anche sul fatto che si vanno a prevedere questi contratti ponte, probabilmente è l’unico modo per poter evitare che si interrompa il servizio, si prevedono ovviamente anche dei prezzi aggiornati per poter erogare questi servizi e mi chiedo se comunque in questi contratti ponte sono previste delle migliorie rispetto all’erogazione di questi servizi, perché abbiamo visto nel tempo autobus prendere fuoco, autobus in cui pioveva, non ce lo dimentichiamo questo.
Quindi evidentemente anche dal punto di vista dei controlli non siamo stati proprio il massimo come istituzione. Quindi io mi auguro che all’interno di questi nuovi contratti ponte che di fatto sono delle proroghe, mi scuserà il consigliere Bellettieri se mi permetto di chiamarle proroghe, ma non so come chiamarle diversamente, chiamiamoli pure contratti ponte, ma con chi li stiamo facendo? Con le stesse ditte, con gli stessi soggetti che hanno gestito il trasporto pubblico locale durante questi ultimi anni, ripeto, con risultati tutt’altro che lusinghieri.
Quindi anche questo sarebbe interessante sapere, se all’interno di questi contratti ponte noi prevediamo anche qualcosa che riguardi, ad esempio, la vetustà degli autobus, perché se dobbiamo attendere che si facciano 5 gare, che in tutte e 5 le gare fili tutto liscio e non ci siano problemi, di questo diciamo ovviamente possiamo soltanto essere speranzosi, ma l’esperienza ci dice altro, soprattutto se poi ci sono dirigenti che vanno a considerare delle offerte che sono platealmente insostenibili come congrue, e mi riferisco ad altri ambiti ovviamente, però dobbiamo fare molta attenzione.
Ecco, io vorrei conoscere un po’ più di dettagli anche di questi contratti ponte, perché se questi contratti ponte pongono un argine alla sciatteria, alla superficialità nonché alla pericolosità anche che abbiamo dovuto registrare in questi anni, ecco, almeno un piccolo passo avanti potremo dire di averlo fatto, ma se si continua nello stesso modo con cui si è continuato fino ad oggi, andando semplicemente ad aumentare il prezzo delle tratte, dei chilometri che vengono svolti da questi gestori di trasporto pubblico locale, non abbiamo fatto un grandissimo passo avanti, anzi, forse stiamo andando indietro più che andare avanti.
Quindi l’ultimo appello che io faccio e chiudo il mio intervento è che ci venga detta tutta la verità riguardo l’iter per la predisposizione delle gare, che venga fissato un termine oltre il quale non si vada, perché procedere in questo modo non è più possibile e lo ripeto, lo ribadisco ancora, sollevare problematiche che riguardano i lavoratori per far continuare chi ha condotto questo servizio in maniera pessima, totalmente, globalmente pessima, non è più accettabile. Quindi diamoci da fare tutti quanti, se serve un aiuto da parte dell’opposizione noi la mano l’abbiamo sempre tesa, per cui siamo a disposizione e cerchiamo di fare passi avanti anziché fare come i gamberi che fanno un passo avanti e due indietro. Grazie!



Intervento PERRINO resoconto nr. 69 del 06/08/2021
Argomento : P.D.L. NUMERO 120/2021: "MISURE URGENTI IN MATERIA DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE".
PERRINO
Grazie. No, io voglio soltanto fare una considerazione molto veloce, senza perdere tempo, poi vediamo di mettere ai voti quello che c’è da mettere ai voti, però vorrei far notare ai colleghi della maggioranza che se durante la scorsa seduta del Consiglio Regionale i numeri sono venuti a mancare, forse un minimo, non dico tanto, ma un minimo di responsabilità se la devono pure appioppare e non che devono continuare ogni volta con i diktat e con le prove muscolari che poi, tra l’altro, perdono anche puntualmente perché all’interno della maggioranza stessa non ci si mette d’accordo.
Quindi, gentilmente, un minimo anche di considerazione delle istanze delle minoranze e andiamo avanti. Poi, se volete partire dal punto 7 all’ordine del giorno, si parte dal punto 7 all’ordine del giorno della scorsa seduta del Consiglio Regionale, ma non dimentichiamo perché sono mancati quei numeri. Chiaro? Grazie!



Intervento PERRINO resoconto nr. 69 del 06/08/2021
Argomento : COMUNICAZIONE DELL’ASSESSORE ROSA SULL’INCENDIO DELL’EX DISCARICA DI LA MARTELLA SU RICHIESTA DAI CONSIGLIERI PERRINO, BRAIA E ACITO
PERRINO
Sì, Presidente. Allora, io chiedo di inserire fra i punti all’ordine del giorno la comunicazione dell’Assessore Rosa rispetto a quanto è avvenuto e sta avvenendo ancora. Pare che le fiamme siano state finalmente domate presso l’ex discarica di La Martella. L’incendio ha prodotto una nube non indifferente che ha riguardato sia la zona de La Martella, sia la zona di Matera e anche i Comuni di limitrofi della Murgia pugliese.
Quindi, io chiedo che si possa relazionare a riguardo e capire quando saranno disponibili i dati visto che sul sito Arpab io non sono riuscito a recuperarli, se non quelli del 4 agosto. Quando sarà possibile consultare le rilevazioni che riguardano le diossine? E ci tengo per correttezza a dire che tale proposta è stata condivisa anche dal collega di Italia Viva,Braia. Grazie!



Intervento PERRINO resoconto nr. 69 del 06/08/2021
Argomento : COMUNICAZIONE DELL’ASSESSORE ROSA SULL’INCENDIO DELL’EX DISCARICA DI LA MARTELLA SU RICHIESTA DAI CONSIGLIERI PERRINO, BRAIA E ACITO
PERRINO
Io ringrazio l'assessore per aver relazionato e ovviamente attendiamo che arrivino questi dati, anche per poter fare un’analisi più compiuta di ciò che sta avvenendo. Ovviamente tutti quanti ci auguriamo che quanto meno gli effetti scatenati dal divampare di questo incendio non siano così gravi e quindi quanto meno sia preservata la salute dei cittadini. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 70 del 07/09/2021
Argomento : MOZIONE DEI CONSIGLIERI VIZZIELLO, COVIELLO E QUARTO SULL'ISTITUZIONE DELL'OSTETRICA DI FAMIGLIA E DI COMUNITÀ
PERRINO
Grazie Presidente. Io chiedo all’aula di votare l’anticipazione del punto 70 dell’ordine del giorno, che rappresenta la
PERRINO
Grazie Presidente. Si tratta, ripeto per i colleghi, della mozione numerata 179 che si riferisce sostanzialmente all’accordo che la Regione dovrebbe sottoscrivere con il Comune di Scanzano Ionico per l’attivazione della cosiddetta “Città della pace” relativamente all’accoglienza dei migranti, anche per contrastare non più a parole, ma con i fatti, il fenomeno preoccupante e dilagante del caporalato o comunque dello sfruttamento sotto diversi punti di vista purtroppo di queste persone che sono in qualche maniera costrette a lasciare il proprio Paese e si trovano qui senza avere uno straccio di dignità, come abbiamo anche potuto constatare dalla cronaca degli ultimi giorni.
Noi riteniamo che sia un atto dovuto da parte della maggioranza, a maggior ragione considerando il fatto che questo provvedimento era stato anche già portato in Giunta e poi non si capisce per quale ragione non sia stato più approvato. Quindi noi chiediamo un impegno in tal senso per giungere finalmente all’approvazione di questo atto. Grazie!



Intervento PERRINO resoconto nr. 70 del 07/09/2021



Intervento PERRINO resoconto nr. 70 del 07/09/2021
Argomento : "DISEGNO DI LEGGE NUMERO 54 DEL 2021 - NORME PER LA PREVENZIONE E LA LIMITAZIONE DELLE EMISSIONI ODORIGENE"
PERRINO
Grazie, Presidente. Anche se non sono componente della Commissione di merito che ha trattato il tema, da quello che è emerso si tratta comunque di un provvedimento legislativo a nostro avviso da supportare perché, quanto meno, se si introducono anche delle procedure per poter tentare di arginare quelli che sono i problemi che purtroppo sappiamo bene attanagliano la nostra regione, è bene non tirarsi indietro, quindi il nostro voto ci sarà per questo disegno di legge.
Quello che, però, dobbiamo sottolineare è che avendo ascoltato anche diverse figure anche di esperienza nell'ambito dei monitoraggi, delle analisi ambientali, avendo anche alcuni di loro partecipato proprio alla redazione di alcuni provvedimenti in altre regioni, è un provvedimento che andrebbe comunque un po' revisionato rispetto alla farraginosità di alcune situazioni che si possono venire a creare, perché ricordiamo, di fatto, che si prevede, ad esempio, che ci siano i Comuni a fare da intermediario, sostanzialmente, tra i cittadini e l'ARPAB, e quindi si potrebbero verificare anche un po' di situazioni particolari.
Lo dico non perché lo pensi io o lo abbia constatato io, ma perché appunto, anche dalle dichiarazioni che sono state rilasciate in Commissione, durante le audizioni, da esperti, in questo caso mi riferisco al professor De Gennaro, avendo, comunque, un'impronta che prende spunto da diversi provvedimenti legislativi delle varie regioni, in particolare della Lombardia, per quanto riguarda una parte, anche prendendo spunto da quella che poi è stata l'esperienza nell'applicazione di quanto riportato nell'atto legislativo, probabilmente servirebbero degli aggiustamenti.
Però, come dire? Avendo anche ricevuto questa mattina una comunicazione da parte del sindaco di Tito rispetto a quello che sta accadendo dal punto di vista proprio dei miasmi che si respirano in questa località, noi non vogliamo assolutamente - come dire? - passare per quelli che cercano il pelo nell'uovo per bloccare un provvedimento legislativo che può essere utile.
Noi ne abbiamo presentato, già da parecchi mesi, un altro che assolutamente non è in competizione con questo, anche perché, andando ad affrontare il problema delle emissioni, che non sono solo quelle odorigene, ma anche quelle che, magari, non vengono percepite, ma che contengono sostanze inodori, sarebbe il caso, ecco, di cercare, appunto, di affrontare e di aggredire questa problematica da diverse angolazioni.
Questa è una. La nostra proposta, che riguarda prevalentemente le problematiche, tant'è che l'abbiamo anche circoscritta territorialmente, perché riguarda le parti della nostra regione che sono interessate dall'attività estrattiva o di preraffinazione, riguardano prettamente, diciamo, l'idrogeno solforato e gli idrocarburi non metaniferi, quindi, è più specifica e tende a codificare un modo di procedere oggettivo. Qui sicuramente ci vorranno anche delle aggiunte, ma di questo parleremo poi in Commissione, non mi sto a dilungare, per cui questo primo step noi lo sosterremo.
Ci aspettiamo che la maggioranza e il Consiglio in generale, aiutandoci, magari, anche a migliorare il testo comprendano quella che è la nostra volontà, ecco, che è semplicemente quella di salvaguardare la salute e l'ambiente dei lucani, di non entrare in competizione assolutamente con lo Stato, con il Governo, ma sicuramente con chi crede di poter fare quello che vuole senza pagarne le conseguenze o approfittando anche di una situazione in alcuni casi di incertezza, per cui ripeto, il nostro apporto ci sarà. Vedremo poi il Consiglio come si comporterà non appena discuteremo la nostra proposta di legge. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 70 del 07/09/2021
Argomento : "DISEGNO DI LEGGE NUMERO 54 DEL 2021 - NORME PER LA PREVENZIONE E LA LIMITAZIONE DELLE EMISSIONI ODORIGENE"
PERRINO
Solo una considerazione rispetto all'intervento dell'assessore Rosa. Io concordo sul fatto che chi ha preceduto questo Governo non è che abbia brillato - dobbiamo dire le cose come stanno - rispetto alla difesa dell'ambiente, anche e soprattutto dal punto di vista della programmazione legislativa.
Io mi sento di dire che comunque per quanto ci riguarda sia nella legislatura precedente sia in questa abbiamo provato a sollecitare i Governi. Mi auguro che questo Governo sia più ricettivo. Come immagine vorrei portare quelle figure che si vedono in alcune chiese romaniche, dove ci sono delle persone con le orecchie grandissime, un po' a voler significare che ci auguriamo che questo Governo sia meno sordo degli altri ed ascolti. Non voglio essere blasfemo, ovviamente, trattandosi di un tipo di rappresentazione che si rifà alla religione, però per fare giusto un esempio io mi auguro che effettivamente questo Governo sia più ricettivo.
Non stiamo a guardare il colore di uno o dell'altro, ci auguriamo che anche chi in passato in qualche maniera su questo punto non è che abbia proprio tenuto la barra dritta per quanto ci riguarda potrà rifarsi in questa legislatura, mi auguro, dando il proprio apporto, anche votando questo tipo di iniziative.
L'ultima considerazione che mi sento di fare è che, sì, Assessore, io posso anche pensare, come è giusto, che la nostra iniziativa legislativa vada confrontata con quella che il Dipartimento sta mettendo a punto, però non è che possiamo stare ai "comodi" del Dipartimento.
Noi facciamo il nostro lavoro, lo riportiamo lì, se si tratta di giorni è un conto, altrimenti noi questa proposta di legge l'abbiamo già depositata da parecchio, forse è più di anno, mi pare luglio 2020, quindi sarebbe il caso quanto meno di affrontarla. Poi se si tratta di migliorarla, se ci sono degli spunti che vengono dal Dipartimento e quant'altro, perché no?, parliamone, vediamo che cosa possiamo fare, e cerchiamo di essere una volta tanti arditi.
E io sono contento che l'assessore Rosa ha ricordato un po' l'inerzia che c'è stata in passato. Qualcuno magari dirà che comunque sono state disposte delle chiusure; sì, okay, ma quando è intervenuta la Magistratura, prima non c'era proprio tanta sollecitudine nell'alzare la voce con determinati soggetti. Bisogna dire le cose come stanno, noi stiamo qua, non sempre magari con quell'attenzione che ci vorrebbe.
È così, consigliere Braia, ci sono tutte le date, poi andiamo a vedere tutta la cronistoria, c'è tutto segnato, giorno dopo giorno ed anche la fascia oraria, quindi se si interviene quando è già acclarato che c'è una situazione poco chiara, non è che si deve stare a fare tanto i Che Guevara della situazione, per quanto mi riguarda. Ma non voglio aprire polemiche.
Se ci troviamo in questa situazione andiamo avanti. Ripeto, vedremo poi il Consiglio che cosa deciderà al riguardo, perché poi non ci saranno più scusanti per ritardare determinati provvedimenti che i lucani aspettano da tantissimo tempo. Fra un po' finisce il petrolio che abbiamo sotto i piedi, allora approveremo le norme, quando non serviranno più a nessuno. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 71 del 22/09/2021
Argomento : MOZIONE DEL CONSIGLIERE PERRINO SULLE SEGNALAZIONI DI ALCUNI AGRICOLTORI RISPETTO ALLA PERIMETRAZIONE DELL'AREA INTERESSATA DALLE GELATE DI APRILE 2021
PERRINO
Grazie Presidente, per inserire all'ordine del giorno una mozione che è abbastanza urgente nel senso che riguarda delle segnalazioni che abbiamo ricevuto da alcuni agricoltori rispetto alla perimetrazione dell'area interessata dalle gelate di aprile 2021. Nello specifico si tratterebbe della presunta mancanza di alcuni fogli di mappa in questa perimetrazione e quindi quello che viene richiesto è che si faccia una attenta ricognizione delle aree interessate da questa gelata e, ove necessario, si proceda a un'integrazione di questi fogli di mappa, per cui se c'è la possibilità anche di discutere e votarla oggi tanto di guadagnato. Io adesso non so se i numeri ci sono però io metterei anche in votazione la possibilità di discuterla oggi e provare ad approvarla per dare una risposta a questi cittadini, in particolare i nostri agricoltori. Grazie



Intervento PERRINO resoconto nr. 73 del 26/10/2021
Argomento : MOZIONE DEL CONSIGLIERE PERRINO CIRCA IL SETTORE SANITARIO
PERRINO
Grazie a lei! Si tratta di una mozione che riguarda il settore sanitario e più nello specifico la… come dire, un indirizzo che il Consiglio vorrebbe… almeno, mi auguro, si vorrebbe che la Giunta porti… cioè che tenga in debita considerazione ovvero il fatto che sul report dell’Agenas, Assessore Leone, si… ci sono tra i vari dati anche quelli che riguardano il numero diciamo… o, meglio, il presunto numero di pazienti affetti da cronicità o di cittadini disabili, però questa stima viene fatta in base alla percentuale nazionale. Quindi, sarebbe il caso di adoperarsi affinché, diciamo, questi numeri siano il più vicino possibile a quella che è la realtà della nostra regione, perché se dobbiamo pianificare, se dobbiamo in qualche maniera riformare il sistema sanitario regionale è giusto che si parta da stime dei fabbisogni che siano il più possibile vicini a quelli della nostra realtà.
Per cui, diciamo, il dispositivo molto semplicemente chiede di integrare la convenzione prevista dalla DGR 805 del 2021, che in pratica stabilisce il prosieguo della collaborazione della Regione Basilicata con l’Agenzia Nazionale di Servizi delle regioni in materia sanitaria, con attività di ricognizione necessarie allo scopo di avere dei dati certi sulla popolazione, in particolare quella con cronicità semplice, cronicità complessa ed avanzata, con disabilità e over 74 con disabilità. Diciamo, quei dati che sono riportati nello specifico all’interno della relazione che ci è stata illustrata un po’ di tempo fa dal Direttore generale dell’Agenas e dal… diciamo, dal Dipartimento competente, in qualche maniera diciamo vengano aggiornati e che si utilizzi proprio la possibilità di integrare questa delibera di Giunta Regionale per poter, diciamo, raggiungere questo obiettivo. Grazie!



Intervento PERRINO resoconto nr. 73 del 26/10/2021
Argomento : MOZIONE DEL CONSIGLIERE PERRINO CIRCA IL SETTORE SANITARIO
PERRINO
Sì sì. No, a questo punto, visto che diciamo comunque giustamente, come viene detto, questi dati sarebbero già patrimonio diciamo del Dipartimento, della Regione, sarebbe forse il caso di aggiornare il… come dire, quel report con i dati reali.
Quindi, diciamo, io a questo punto potrei tranquillamente modificare il dispositivo, chiedendo come impegno esclusivamente quello di aggiornare il documento e quindi, diciamo, offrire all’opinione pubblica, oltre che ai consiglieri, un documento aggiornato dove si possa ragionare con più cognizione di causa.
Quindi, se vuole, due minuti di sospensione e modifichiamo letteralmente il… Sì sì, però è inutile che diciamo… che iscriviamo una mozione che va modificata. Era per… per modificarla contestualmente diciamo. Va bene, comunque… Va bene, va bene, allora facciamo così, d’accordo.
Quindi chiediamo di votarla già con questa modifica.



Intervento PERRINO resoconto nr. 74 del 04/11/2021
Argomento : MOZIONE DI CENSURA NEI CONFRONTI DEL DIRETTORE DELL’AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE DELL’AMBIENTE DELLA BASILICATA AVV. ANTONIO TISCI
PERRINO
Grazie, Presidente.
Io vorrei partire con il mio intervento facendo una considerazione e rivolgendomi in primis al consigliere Braia, che ha giustificato in qualche maniera la non sottoscrizione, legittima, ci mancherebbe altro, della mozione di censura perché non è giustizialista. Io ovviamente rispetto la posizione di chiunque, ognuno ha un suo pensiero e ha una sua... un suo modo di vedere le cose, però non penso che stiamo qui per mandare sul patibolo nessuno.
Noi siamo arrivati qui attraverso uno strumento che è previsto, è previsto dallo Statuto, è previsto dal Regolamento, ma non per... come dire? Per il gusto di attaccare una persona. Non è assolutamente questa l'intenzione. Ovviamente trattandosi di ruoli che sono ricoperti... dei ruoli importanti da parte di una persona, è evidente che poi ci possano essere delle commistioni tra le due situazioni, cioè il fatto di poter scambiare delle considerazioni che vengono fatte al dirigente come considerazioni che vengono fatte alla persona.
Noi non stiamo attaccando la persona in quanto tale, che la può pensare come vuole, ovviamente se non la pensasse come crediamo che non si debba pensare nel 2020 sarebbe meglio per tutti, però purtroppo evidentemente ci sono ancora delle resistenze nel portarsi avanti un po' con l'evoluzione personale, diciamo, come esseri umani che considerano ad esempio tutte le persone che vivono su questo pianeta persone dalla pari dignità, che hanno la stessa dignità e che sono sostanzialmente uguali tra di loro. Questo non ci sembra, soprattutto quando ci sono leader che mettono sempre prima qualcuno rispetto ad altri.
Quindi diciamo è ovvio che da parte nostra c'è sicuramente una divergenza da un certo punto di vista, di come si vede il mondo, ecco. Stiamo parlando proprio di come si percepisce il mondo. Ovviamente non possiamo cambiare. Noi crediamo di avere ragione quando parliamo in questi termini, magari gli altri sono ancora convinti che debbano esistere ad esempio differenze tra le razze o tra persone che magari vivono dei disagi anche a livello sociale, e lì giù ad attaccare le persone che sono in difficoltà. Come diceva Agnese nei Promessi Sposi: "I poveri ci vuole poco per farli passare per birboni", quando si attacca il reddito di cittadinanza a spron battuto, come se tutti coloro che hanno bisogno di questa misura e che hanno trovato in questa misura, sicuramente perfettibile, un sostentamento importante, soprattutto in questo periodo, fossero tutti furbetti. E' una misura che avvantaggia i furbetti, ho letto anche questo, ma non voglio divagare perché altrimenti rischiamo di andare su altre strade, altri binari, e non è il caso.
Rispetto, poi, a quello che è stato detto dal collega Zullino, non voglio entrare perché qui stiamo parlando della questione che riguarda il direttore generale dell'ARPAB, quindi non vedo cosa c'entri altro, cosa c'entri parlare di altre persone, cosa c'entri il fatto di difendere la propria posizione su delle questioni che sono diventate di dominio pubblico. Questioni morali, esattamente, questioni importanti in politica, ma purtroppo mi rendo conto che siamo anche nel 2021 stiamo qui a parlare dell'opportunità di comportarsi in un certo modo o, diciamo, di evitare certi comportamenti, anche se la legge lo consente.
Ma mi sembra di dire la stessa cosa che è stata detta dal Presidente. Collega Braia, se può chiedere lei una sospensione e parla in privata con il Presidente, se deve parlare con il Presidente, perché stiamo cercando di fare un intervento che può essere anche poco interessante per alcuni, però... per carità, eh.
Una vendetta che non avrebbe molto senso, perché io riprendo e ne riparlo.
Quindi io innanzitutto dopo certe affermazioni faccio una domanda prima a me stesso che agli altri. Io la faccio a me stesso questa domanda, anche se posso passare per pazzo perché parlo da solo, io mi chiedo: il presidente Bardi quando ha tenuto un intervento che è diventato di dominio pubblico ed è in qualche maniera passato come effettivamente un intervento abbastanza duro e... da uomo delle istituzioni qual è, io mi chiedo a questo punto con chi ce l'avesse, perché se ce l'aveva con qualcun altro sarebbe anche bene saperlo.
Cioè sembrerebbe quasi che se la sia presa con degli ectoplasmi, perché con determinate persone non ce l'aveva, con l'opposizione non ce l'aveva, ce l'aveva con tutti e con nessuno? Evidentemente se il Presidente ha parlato è perché ha vagliato determinati comportamenti, li ha reputati inopportuni, come ha anche detto, ma senza puntare il dito su nessuno. Questa è una cosa che riguarda tutti quanti e riguarda anche il Movimento 5 Stelle se ci sono dei comportamenti che vanno chiariti, ma chiunque. Tanto è vero che nel momento in cui si verificano delle situazioni che possono indurre le persone, l'opinione pubblica, le persone che ci hanno mandato qui per rappresentarle, possono indurle ad avere dei dubbi, è nostro dovere dissiparli quei dubbi.
Quindi, diciamo, nel momento in cui ci si presentano delle situazioni, che non ho ben compreso perché evidentemente non era questa la sede per approfondire,... assolutamente, noi facciamo sia la morale agli altri sia la morale a noi stesso, e penso che questo debba essere il comportamento tenuto da tutti noi.
Tornando al caso in questione, quindi senza divagare e senza parlare di altre situazioni, il motivo per principale per cui noi abbiamo deciso di sottoscrivere questa mozione è il fatto che c'è una legge che prevede all'articolo 22, comma 1, lettera c), dove si parla... della Legge Regionale numero 1/20, cioè quella di riforma dell'ARPAB, dove è espressamente richiamata la circostanza che nel momento in cui dovessero esserci dei ritardi, dei gravi ritardi... o in caso di grave disavanzo o in caso di grave ritardo rispetto alla produzione di atti amministrativi entro i termini stabiliti dalla stessa norma il Presidente dispone la revoca dell'incarico.
Non è una mera facoltà, non c'è scritto che il Presidente può revocare l'incarico alla persona in questione, o meglio al dirigente in questione - adesso non vorrei che avendolo chiamato "persona" viene messo sul personale -. Se il dirigente in questione non ha rispettato la legge è giusto che il presidente Bardi segua quello che è scritto all'interno della legge, credo, ed è soprattutto questo il motivo per cui noi oggi...
A noi non piace mettere le persone alla gogna, puntare il dito, non è assolutamente una nostra... come dire? Un nostro divertimento, ci mancherebbe altro. Se noi parliamo, parliamo perché ci sono degli elementi da chiarire. In questo caso, ad esempio,...
A me dei social, pur ritenendo che si tratti di comportamenti censurabili, in primis perché la penso diversamente... ma questo, ripeto, è un qualcosa che riguarda l'orientamento personale, è proprio la visione del mondo, la percezione che si ha del mondo che ci circonda, quindi non è che possiamo pretendere che tutti vedano il mondo allo stesso modo; probabilmente ci sarà una chiave che possa avvicinare tutte le persone quanto meno ad un comportamento che sia il più retto possibile, indipendentemente dalle norme, ma qua stiamo parlando proprio di una norma.
Allora quello che voglio capire: gli uffici... è scritto da qualche parte, c'è una norma in particolare che a noi è sfuggita dove si prevede che in barba a quello che è previsto da un norma regionale che è stata approvata con una deliberazione del Consiglio Regionale possano derogare a quello che è scritto all’interno di una norma? Se è così, noi ne prendiamo atto, ma è giusto che il caso lo poniamo, è giusto che la questione la portiamo in un Consiglio che sarà anche straordinario, che potrà essere visto come un qualcosa di… non lo so, da qualcuno può essere visto come qualcosa di eccessivo. Io non credo che sia eccessivo perché, se c’è una norma che va rispettata e questa norma palesemente non… da quelli che sono gli elementi a nostra disposizione non risulta rispettata, è giusto che rimanga agli atti, è giusto che si sappia che ci sono delle persone, dei consiglieri… non lo voglio mettere neppure nel personale da parte nostra, che ci sono dei consiglieri che hanno ritenuto giusto segnalare la questione e metterla al centro di un dibattito franco e quindi i lucani devono sapere che ci sono stati dei consiglieri che hanno ritenuto che, per questioni legate a norme… ripeto, a norme, non stiamo parlando di opportunità, a norme ben precise, che ho citato anche prima… Ce ne sarebbero anche altre, ma, ripeto, non voglio neppure entrare nella questione delle competenze, perché, diciamo, anche lì poi gira e rigira si possono sempre avere dei margini di discrezionalità. Io questo, ripeto, non… non voglio… non sono un membro della Commissione che si mette lì a dare giudizi a chi è competente e a chi non è competente, però, diciamo, se poi i fatti dimostrano un… o quanto meno ti portano a dubitare delle competenze… Perché qui stiamo parlando di un consuntivo che non è stato presentato entro i termini, probabilmente qualche dubbio rispetto alle capacità, quanto meno nell’organizzare il lavoro e nelle tempistiche che si dovrebbero rispettare c’è, è palese. Quindi non è un… non siamo noi che stiamo giudicando, sono… è il… sono i fatti che sono accaduti che non hanno bisogno di nessun Giudice per poter essere confermati, né tanto meno – ripeto – stiamo qui mandando qualcuno sul patibolo e quindi possiamo essere tacciati di giustizialismo.
Allora, ogni persona che vede che un amministratore pubblico non rispetta delle norme e lo fa presente diventa un giustizialista, diventa quello che punta il dito, così, solo per il piacere di farlo? Non dovrebbe essere così. Io l’ho avuto anche personalmente il… E qua parlo proprio sul… la metto proprio sul personale, a me personalmente è accaduto che, per aver fatto notare durante la scorsa legislatura ad una persona che rivestiva un ruolo pubblico in quel momento importante che erano state contravvenute delle norme, sono dovuto andare in Tribunale a difendermi per presunta diffamazione. In primo grado sono stato assolto perché ho trovato tutta la documentazione necessaria a supporto dei fatti, sono stato assolto. Ci sarà l’appello, aspetteremo l’appello; ci sarà il ricorso in Cassazione, faremo… andremo avanti. Andremo avanti, ma noi non possiamo stare zitti, non possiamo tacere e fare finta di niente, voltare la testa dall’altra parte, di chiunque stiamo parlando; di chiunque stiamo parlando, che fosse diciamo un avversario politico o che sia un nostro sodale o presunto tale, perché a quel punto, se qualcuno si comporta in maniera difforme da quello che suggerisce l’etica della cosa pubblica, noi non abbiamo nessuno da dover difendere per partito preso, ma valuteremo tutto quello che riguarda determinati episodi e quindi, diciamo, noi non abbiamo nessuna difficoltà a dire che, se ci sono delle cose poco chiare, noi ne chiederemo conto. Ci mancherebbe altro!
Questo è quello che mi sentivo di dire. Ripeto, nulla di… assolutamente nulla contro la persona, che tra l’altro io prima che rivestisse quel ruolo non conoscevo neppure, non sapevo chi fosse, per mia sicuramente negligenza. Per cui, diciamo, nel momento in cui si riveste un ruolo pubblico, è giusto che si debba rispondere all’opinione pubblica. Noi abbiamo visto questo tipo di vulnus a nostro avviso e chiediamo, diciamo, che cosa ne pensate e… A nostro avviso, andrebbe… ci sono tutte le condizioni per la revoca dell’incarico. Se voi la pensate diversamente… Però poi si deve sapere che agli atti… cioè agli atti deve rimanere il fatto che noi abbiamo in qualche maniera segnalato - duramente? Sì, anche duramente - quello che ci è parso non essere assolutamente, come dire, conforme alle norme e al buonsenso.



Intervento PERRINO resoconto nr. 74 del 04/11/2021
Argomento : MOZIONE DI CENSURA NEI CONFRONTI DEL DIRETTORE DELL’AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE DELL’AMBIENTE DELLA BASILICATA AVV. ANTONIO TISCI
PERRINO
Grazie, Presidente, solo per confermare ovviamente il nostro voto favorevole alla mozione di censura, ribadendo che quello che ci ha spinto è quello che è sotto gli occhi di tutto, che il Presidente ha potuto sicuramente appurare.
Qualcuno può pensare che si tratti di una cozzaglia, qualcun altro che si tratti di un atto strumentale, per carità, io... come dire? I tentatimi maldestri li ho anche registrati nel caso specifico rispetto a delle situazioni che sono avvenute con degli ordini di servizio prima inviati, poi in fretta e furia raffazzonati e modificati, e quello dimostra, diciamo, che comunque in alcune situazioni forse si agisce di impeto senza rendersi conto di quelle che potrebbero essere le conseguenze, e poi quando... o si ragiona da soli, mi auguro, o qualcun altro ci fa ragionare, ci rendiamo conto che forse alcune cose sarebbe stato meglio non... come dire? Non compierle. Alcuni atti sarebbe stato meglio non compierli perché di fatto viene fuori, indipendentemente dal tentativo di rettificare il tutto, o comunque dalla rettifica che viene fatta, il tentativo di colpire determinate persone solo perché magari appartengono ad un sindacato, perché appartengono a una parte politica, non è propriamente un comportamento che dovrebbe tenere persone e funzioni, dirigenti, che si comportino così come auspicava il presidente Bardi, con il cui intervento io sono perfettamente d'accordo tranne che sul giacobinismo, sulla morale e quant'altro.
Perché la questione morale, Presidente, c'è ed è grande come una casa e riguarda tutti. Sono d'accordo la doppia morale non ci deve essere, quando ci sono degli errori bisogna stigmatizzare gli errori, da qualunque parte provengano. In questo caso stiamo parlando di errori che sono stati compiuti a nostro avviso, rispetto a quelle che sono le evidenze, dal direttore generale in questione, dal direttore generale dell'ARPAB, parliamo di questa situazione.
Ognuno si assume le proprie responsabilità, noi la responsabilità di non far passare sotto silenzio determinati comportamenti, determinate derive anche, poi, perché se poi all'interno di un'azienda pubblica, di un'agenzia pubblica, si devono adottare determinati metodi per ripicca rispetto a situazioni che riguardano altri contesti, dove ci sono magari dei collegamenti rispetto all'appartenenza o addirittura alla parentela, non va bene. Ci si deve comportare in maniera terza, in maniera corretta, e fare molta attenzione, perché certe derive non sono concepibili.
Ripeto, a mio avviso, a nostro avviso, la cosa peggiore che va censurata, appunto, il comportamento peggiore che va censurato è proprio quello che riguarda gli atti... il rispetto delle norme, ecco. Se c'è una norma che dice qualcosa... La legge deve essere rispettata o non deve essere rispettata, io questo ancora non l'ho compreso, non ho compreso se magari mi sono sbagliato nel fare delle valutazioni, quindi ognuno si assume le proprie responsabilità.
Noi continueremo ad andare avanti. Se ci sono delle cose che a nostro avviso non funzionano, non vanno bene o sono meritevoli di approfondimento non gireremo certo la testa dall'altra parte. Ripeto, da qualunque parte dovesse provenire un comportamento simile. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 75 del 09/11/2021
Argomento : PROPOSTA DI LEGGE NUMERO 76/2020, DISPOSIZIONI IN MATERIA SANITARIA
PERRINO
Io per eccepire questa richiesta, ma semplicemente per un motivo che credo debba essere condiviso da tutta l'assise, ovvero non stiamo parlando di una mera questione di coordinamento; qui stiamo parlando di una sostanziale modifica a quel comma. Cioè un conto è rendere la norma una mera possibilità, un conto è dire che si deve necessariamente...
Quindi io non penso che dal punto di vista amministrativo, anche per togliere le castagne dal fuoco a qualche funzionario che poi si troverà un po' a fare i conti con qualcosa che ritengo essere pesante, diciamo, è una cosa...
Per cui io a questo punto vi consiglierei qualche minuto di sospensione, capire la Giunta qual è l'intenzione che ha, dopo di che o formulare in un modo o in un altro, perché non si può lasciare all'articolo 81, al coordinamento, di cambiare una cosa sostanziale di questo tipo, credo, poi...



Intervento PERRINO resoconto nr. 75 del 09/11/2021
Argomento : "DISEGNO DI LEGGE NUMERO 80/2021, SESTA VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2021/2023 E CONTESTUALE APPROVAZIONE DEL DISEGNO DI LEGGE DI RATIFICA DELLE VARIAZIONI IN DEROGA ALL'ARTICOLO 51 DEL DECRETO LEGISLATIVO NUMERO 118/2021 E SUCCESSIVE MODIFICHE, DELL'ARTICOLO 109, 2 BIS DEL DECRETO LEGGE 18/2020, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE NUMERO 27/2020 - DGR 772 DEL 6 OTTOBRE 2021".
PERRINO
Grazie, Presidente. Dunque, questi nostri emendamenti, di fatto, modificano un po' la ratio della norma. O meglio, possiamo dire i criteri con cui distribuire questi fondi all'interno del territorio. Mi spiego meglio. Questo primo emendamento, in qualche maniera, tiene conto del fatto che ogni comune ha una sua... come dire? Una sua popolazione e una sua estensione territoriale, per cui sarebbe il caso di prendere in considerazione sia l'estensione del territorio comunale dei singoli comuni, e sia la popolazione, come? Andandoli a pesare in maniera tale da attribuire un peso del 30 % all'estensione del comune, e un peso del 70 %, quindi uno 0,7 con cui pesare... quindi questo coefficiente con cui pesare la popolazione.
Perché abbiamo pensato di, diciamo, di produrre questo emendamento? Per un semplice motivo: perché in questo modo noi andiamo comunque a stabilire dei... dei tetti rispetto a quelle che possono essere le risorse richieste da ciascun comune, andiamo a fare in modo che ciascun comune sappia di preciso quali possono essere i fondi a cui può attingere, e di quale entità può essere il progetto da presentare, e soprattutto non creare disparità di trattamento tra comuni, e in questo caso tra capoluoghi di provincia e gli altri 129 comuni della Basilicata.
Quindi, in qualche maniera, dare sicuramente il peso giusto al fatto che i due capoluoghi o altre città più grandi hanno una popolazione, diciamo, considerevole rispetto al resto dei comuni, però trattandosi, poi, tra l'altro, di una questione che riguarda la mitigazione... volevo leggere proprio il... Finanziamenti per le azioni di compensazione e mitigazione ambientale per i comuni della Basilicata: è anche giusto che questa mitigazione sia, in qualche maniera, legata e tenga conto dell'estensione territoriale del comune.
Perché se ci sono dei comuni che hanno pochi abitanti, ma che hanno un'estensione notevole, è giusto tenerne conto, perché in quel caso lì, diciamo, gli si dovrebbe dare una possibilità di... di attingere a una quota superiore di risorse, o comunque ben definita, in maniera tale da non creare anche - come dire? - delle rivendicazioni a livello territoriale che poi potrebbero sfociare in competizioni, le solite competizioni campanilistiche, dove magari solo perché c'è un comune di un colore, dove si è stati più bravi a fare un progetto che, magari, paradossalmente, può essere, per quello che c'è scritto adesso nella norma, addirittura superiore come importo a quello dei capoluoghi di provincia...
Non mi pare che ci siano dei tetti previsti; ciò sembra abbastanza... come dire? Un qualcosa che potrebbe risultare, poi, sicuramente discriminante rispetto alle legittime aspirazioni di ciascun comune. In questo modo qui, invece, se noi andiamo a stabilire, comune per comune, con fattori oggettivi, come andare a distribuire questi finanziamenti, io credo che facciamo una cosa utile, e poi se ci sono, sui 131 comuni della Basilicata, alcuni comuni che per diversi motivi non riescono a progettare a dovere, non riescono a fare delle proposte che possano essere prese in considerazione, i fondi, diciamo, che residuano si possono utilizzare, ad esempio, per ampliare dei progetti che sono stati ritenuti meritevoli di essere presi in considerazione, e soprattutto mettere anche i capoluoghi di regione e di provincia, entrambi i capoluoghi, Potenza e Matera, nelle stesse condizioni degli altri 129 comuni.
Perché, da quello che ho capito io, leggendo la norma, i capoluoghi di provincia, quindi Potenza e Matera, non devono partecipare ad alcun bando, devo semplicemente presentare il progetto ed è sicuro che i fondi li hanno, mentre gli altri 129 comuni si devono spartire quello che rimane con anche, ripeto, quel pericolo di non riuscirsi a coordinare e di fare delle proposte che poi diventano incompatibili.
Cioè, per fare un esempio estremo: se un comune di 300 abitanti è bravo a presentare un progetto di 3 milioni di euro, che facciamo? Gli diciamo di no? Per quale motivo gli diciamo di no? Non c'è una soglia? In questo modo qua, invece, ogni comune avrebbe una sua soglia. Nel momento in cui dovesse verificarsi che residuano delle risorse si può pensare di utilizzarle o ambiando i progetti che sono stati presentati, o attraverso, diciamo, quelle che sono le possibilità date dalle finalità... o meglio, diciamo da quelle che devono essere, poi, le utilizzazioni a norma di legge di questi fondi.
Semplicemente questo. Diciamo, io credo che sia una norma di buonsenso, perché tra l'altro, poi, una cosa da verificare, ed è il motivo per cui noi abbiamo presentato due emendamenti praticamente simili, o meglio identici, però con importi differenti, perché c'era una parte, e credo che sia proprio questo articolo 2, dove si parla di 3 milioni da suddividere tra i due capoluoghi, e poi di fatto la somma viene 3 milioni e mezzo. Allora, capire: il totale corrisponde...? Sì, adesso viene 4, perché c'è stato l'emendamento, se non sbaglio, del consigliere Acito...
Quindi, in commissione è stato sistemato, quindi si tratta di 13 milioni di euro in totale, giusto? A posto. Quindi va bene... diciamo, l'emendamento che noi proponiamo è quello che, appunto, parla dei 13 milioni di euro, ma questo riguarda l'altro, l'altro emendamento. Quindi, per il momento, io credo di averlo illustrato...
Ah, no! Chiedo scusa. E' questo proprio, dove si parla dei 13 milioni, e quindi noi andiamo a stabilire che c'è questa ripartizione oggettiva, che tiene conto per il 70 % della popolazione del comune e per il 30 % dell'estensione dello stesso. Credo che sia un emendamento di buonsenso. Poi...



Intervento PERRINO resoconto nr. 76 del 29/11/2021
Argomento : DISEGNO DI LEGGE NUMERO 84/2021 “RENDICONTO GENERALE PER L’ESERCIZIO FINANZIARIO 2020 DELL’AZIENDA REGIONALE PER IL DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO, COSIDETTA A.R.D.S.U.” – D.G.R. NUMERO 847 DEL 29 OTTOBRE 2021.
PERRINO
No, giusto per, diciamo, rinforzare quella che era stata la richiesta del collega Cifarelli rispetto anche allo studentato di Matera per capire a che punto siamo, visto che si è proceduto di fatto alla disdetta del contratto precedentemente in essere diciamo. Grazie!



Intervento PERRINO resoconto nr. 76 del 29/11/2021
Argomento : ATTO AMMINISTRATIVO NUMERO 204/2021, D.G.R. NUMERO 788 DELL'8 OTTOBRE 2021, APPROVAZIONE PIANO DI RIENTRO DISAVANZO DI AMMINISTRAZIONE AL PRIMO GENNAIO 2021 COME RETTIFICATO CON D.G.R. NUMERO 912/2021.
PERRINO
Grazie, Presidente. Stiamo parlando del Piano di Rientro, giusto? Perché leggendo quella che è la relazione del Collegio dei Revisori dei Conti molto tranquilli non si può stare nel dare parere positivo a questo D.d.L.
Leggo diverse... come dire? Diversi rilievi che sono stati fatti, nello specifico rispetto ad esempio alla D.G.R. 788/2021, "Approvazione Piano di Rientro disavanzo di amministrazione al primo gennaio 2021", c'è uno dei componenti che afferma letteralmente: "Alla luce di quanto sopra esposto il componente Nestore ritiene di non essere nelle condizioni di poter esprimere serenamente un parere favorevole riguardo all'attendibilità e alla veridicità delle coperture del nuovo piano di rientro, riferendosi:
a) il disavanzo del 2018 avrebbe dovuto essere gravato di ulteriori 29 milioni 750 mila per ulteriori accantonamenti a fondo contenziose per le controversie inerenti il trasporto pubblico locale in modo da ottemperare a quanto indicato nella decisione di parifica 42/2021 par. 1.
b) il Piano di Rientro non fornisce i dettagli su quali siano gli Enti del sistema regionale a cui vengono ridotti nel 2021 i trasferimenti e l'importo dei tagli finanziari praticati. Quali siano gli arretrati il cui stanziamento viene ridotto nel 2022 per euro 30 milioni e i soggetti che erano i potenziali destinatari. La specifica per il 2023 delle economie di spesa in materia di prestazione e come per il 2021 quali siano gli Enti del sistema regionale".
Rispetto a un'altra D.G.R., la 812/2021, sempre lo stesso componente del Collegio dei Revisori dei Conti afferma quanto segue, ovvero: "Considerando che si tratta di oneri pregressi la cui copertura finanziaria è avvenuta in esercizi successivi a quelli di competenza, il dottor Marco Nestore ritiene che l'Ente debba procedere preventivamente al riconoscimento dei debiti fuori bilancio, in occasione del quale l'organo di revisione potrà procedere alla verifica dell'effettiva sussistenza della disponibilità di bilancio al momento in cui l'atto verrà posto all'attenzione del Consiglio Regionale.
D.G.R. 838/2021 riconoscimento... come sopra. "Alla luce di quanto sopra esposto il Collegio non è nelle condizioni di poter esprimere un parere - questo tutto il Collegio - rispetto alla Proposta di Legge che prevede il riconoscimento dei debiti fuori bilanci derivanti da pignoramenti ed assegnazioni a seguito dei seguenti provvedimenti esecutivi, ordinanza, eccetera".
Quindi, come dire?, questo parere non credo possa lasciare i consiglieri nelle condizioni della dovuta serenità per poter approvare. Non so se sono intervenute delle novità, probabilmente la consigliera Sileo saprà delucidarci meglio in merito. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 76 del 29/11/2021
Argomento : DISEGNO DI LEGGE 71/2021 COLLEGATO ALLA LEGGE DI STABILITÀ REGIONALE - D.G.R. NUMERO 517 DEL 28 GIUGNO 2021.
PERRINO
Grazie, Presidente, solo per chiedere un chiarimento rispetto a quanto riportato nel comma... dopo il comma 3, quando si parla di articolo 28 ter, siamo circa a metà del testo, al comma 1 si dice: "Nel caso di contestuale bonifica di una pluralità di siti che interessano uno o più comuni da parte del medesimo soggetto interessato o obbligato entro 30 6 mesi dalla data di entrata in vigore della presente Legge il soggetto interessato...". Volevo capire un attimo se il termine riportano è 36 mesi... mi sembra un po' esagerato, sinceramente, sono 3 anni, Assessore, quindi è probabile che ci sia un refuso, non lo so. Se si può verificare questo, giusto per...



Intervento PERRINO resoconto nr. 76 del 29/11/2021
Argomento : DISEGNO DI LEGGE 71/2021 COLLEGATO ALLA LEGGE DI STABILITÀ REGIONALE - D.G.R. NUMERO 517 DEL 28 GIUGNO 2021.
PERRINO
Grazie, Presidente. Qui non si tratta di fare demagogia o di opporsi per partito preso. Questa scelta di fatto in un momento come questo, dove comunque abbiamo delle carenze proprio di risorse umane all'interno dei nosocomi, delle Aziende Sanitarie, non è comprensibile né a noi e neppure sicuramente ai cittadini, perché prima di pensare ad un adeguamento del genere, che ci potrebbe anche stare - non è che noi siamo contrari a prescindere, ci potrebbe anche stare -, si dovrebbe pensare a colmare quello che è il gap che si è venuto a creare nei confronti dei cittadini che non riescono più a trovare assistenza adeguata.
Soprattutto nelle ASM noi vediamo una situazione che è veramente disperata e vergognosa, e addirittura ci sono delle strutture ospedaliere extraregionali che hanno chiuso le porte in faccia a persone che avevano già prenotato, e non si capisce la Regione Basilicata se abbia intenzione di fare qualcosa oppure no. Io ho sentito soltanto giustificare il fatto che questo sia accaduto con la... il raggiungimento di questo tetto che era stato in qualche maniera stabilito dalla Regione Puglia, ma la Regione Puglia se ha stabilito questo tetto è perché evidentemente c'è un accordo con la Regione Basilicata che oltre un certo limite non è disposta a spendere per dare assistenza ai propri cittadini al di fuori della regione, nonostante magari ci siano delle difficoltà per portarle avanti determinate prestazioni.
Allora, quello che noi diciamo, in un momento del genere forse sarebbe il caso di ripensarci e di utilizzare quelle risorse, che non sono proprio bruscolini, per potenziare le strutture lucane o quanto meno per dare la possibilità a chi ha già prenotato una visita al di fuori della regione, presso presidi ospedalieri che hanno oltrepassato i tetti a disposizione, per andare incontro a queste esigenze.
Aumentare gli stipendi ai direttori generali... cioè stiamo cominciando dal contrario rispetto a dove dovremmo cominciare. Noi dovremmo cominciare col potenziare il personale all'interno delle strutture, magari a pensare ad un aumento dello stipendio degli infermieri, dei medici, che stanno tutti i giorni sul campo. Con tutto il rispetto, sicuramente i direttori generali hanno la loro importanza, ma nella situazione in cui ci troviamo adesso probabilmente si dovrebbe cominciare dal basso piuttosto che dai direttori generali, a maggior ragione che in questo caso qui non si tratterebbe di rendere più appetibile l'occupazione di un posto proprio perché i direttori generali sono già stati nominati da poco e quindi già ricoprono il loro ruolo con il contratto che hanno firmato.
Quindi sinceramente noi lo riteniamo incomprensibile come atto, quindi io vi chiedo veramente di ripensarci e di pensare piuttosto a dare la possibilità ai lucani di ottenere un'assistenza adeguata, cosa che oggi purtroppo, lo dobbiamo dire, non è.



Intervento PERRINO resoconto nr. 76 del 29/11/2021
Argomento : DISEGNO DI LEGGE 71/2021 COLLEGATO ALLA LEGGE DI STABILITÀ REGIONALE - D.G.R. NUMERO 517 DEL 28 GIUGNO 2021.
PERRINO
Sì, noi quello che chiediamo con questo emendamento è molto semplice, e questo potrebbe anche in qualche maniera darvi la possibilità, diciamo, di rifarvi un po' rispetto alla questione di cui abbiamo parlato prima. Ovvero noi chiediamo con questo che nelle more nell'applicazione del comma 1, e comunque per l'anno 2022, le somme relative ai risparmi derivanti dall'applicazione del comma 1 bis dell'articolo 2 e del comma 1 bis dell'articolo 7 della Legge Regionale 29 ottobre 2002 numero 38, integrati dalle eventuali rinunce volontarie effettuate dai consiglieri e comunicate al competente ufficio, che ne trattiene i relativi importi, siano destinate all'ASM per il finanziamento del programma di sorveglianza agli ex esposti all'amianto.
Parliamo di una questione estremamente seria che io penso questo Consiglio Regionale dovrebbe cercare in maniera corale di supportare, perché anche solo salvare una vita di persone che fanno parte di una coorte di ex lavoratori ex esposti ad amianto, una delle pesanti eredità che ci ha lasciato l'industrializzazione della Val Basento, sarebbe veramente una... un qualcosa di molto importante che dovrebbe renderci tutti quanti orgogliosi.
Voglio ricordarlo, la legge che stiamo andando ad emendare con questo emendamento, oltre a essere questa del collegato, in realtà è la legge che in qualche maniera dà la possibilità di ridurre le indennità dei consiglieri e degli assessori in maniera tale da poter destinare quelle risorse annualmente a delle... per delle situazioni che andrebbero decise attraverso delle votazioni da parte dei cittadini lucani.
Per questo motivo era previsto anche un disciplinare che è stato approvato in Prima Commissione nell'anno in cui abbiamo approvato la legge, ma non si è mai dato di fatto seguito a quanto riportato nella norma. Quindi noi chiediamo che nelle more, e comunque non oltre il 2022, si dia attuazione nella sua interezza a quella norma e si possano destinare queste risorse a questa attività importante di screening che permetterebbe, come già ha permesso in passato, di individuare in maniera precoce eventuali problematiche di carattere oncologico ed intervenire per tempo in maniera tante da evitare determinate conseguenze nefaste. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 76 del 29/11/2021
Argomento : DISEGNO DI LEGGE 71/2021 COLLEGATO ALLA LEGGE DI STABILITÀ REGIONALE - D.G.R. NUMERO 517 DEL 28 GIUGNO 2021.
PERRINO
Grazie, Presidente, io ringrazio l'intero Consiglio Regionale per il supporto a questo emendamento, che non è un emendamento di Perrino, lo dico, ma è un emendamento di tutto il Consiglio Regionale, perché quando ci sono delle situazioni del genere strumentalizzarle è veramente da... da persone poco intelligenti, mi limito a dire questo.
Quindi, siccome mi reputo una persona di un'intelligenza più o meno nella norma, ci tengo a dire questo, ovvero che non si tratta di un emendamento... sì, l'ho formulato io, l'ho firmato io, ma è di tutto il Consiglio, e questo davvero questa sera fa onore a questo Consiglio, e ringrazio tutti coloro che hanno supportato questo atto. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 90 del 19/07/2022
Argomento : COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
PERRINO
Grazie Presidente. Solo per commentare la commemorazione che giustamente c’è stata all’interno dell’assise rispetto alla strage di 30 anni fa; strage di mafia, ma anche strage di Stato. Questo va detto e va detto chiaramente. Va detto anche che il nostro Paese purtroppo a distanza di 30 anni non è stato in grado o non ha voluto, molto probabilmente, fare chiarezza e fare luce su quanto accaduto. Addirittura dobbiamo ricordare che in questo Paese il Presidente della Repubblica, conversando con l’ex Ministro dell’Interno Mancino, avrebbe, come dire, fatto delle dichiarazioni che potevano essere compromettenti e che però sono state, come dire, volatilizzate, sono state fatte volatilizzare volontariamente bruciando i nastri della conversazione.
Ecco, un Paese in cui accadono episodi inquietanti di questo tipo, sì, va bene che, diciamo, si ricordino quelle che sono state le vittime della mafia, ma è bene anche che, ripeto, si ricordi che lo Stato non ha voluto fare chiarezza fino in fondo, non ha voluto che si arrivasse alla verità. Ci sono altri episodi inquietanti in questi 30 anni che sono accaduti. Ricordiamo anche la sparizione dell’agenda rossa, la famosa agenda rossa di Borsellino dove erano sicuramente appuntati particolari compromettenti.
Perché è utile ricordare questo? È utile perché in questo Paese esistono ancora per fortuna uomini di Stato che ci tengono davvero alla legalità e che ancora oggi sono fatti bersaglio di minacce e di intimidazioni e che non vengono adeguatamente protetti e non si sente molto la vicinanza da parte delle istituzioni a queste persone.
Quindi, questo mio intervento è per dire che non tutti dimenticano, non tutti diciamo nel momento della commemorazione lo fanno in maniera, come dire, ipocrita, ecco, tenendo, come dire, in secondo piano una verità scomoda e che queste persone possono contare comunque sulla vicinanza del popolo italiano, del popolo onesto e di parte delle istituzioni che si ricordano anche, come dire, di non oscurare quelle che sono le colpe di un apparato che troppo spesso è stato connivente con la mafia.
Quindi, la mafia non è soltanto la figura del bombarolo, di colui che piazza le bombe, di colui che preme il telecomando per far esplodere le bombe, per far esplodere il tritolo, ma la mafia purtroppo si è insinuata anche nelle istituzioni e, ripeto, la dimostrazione è che a 30 anni noi oggi abbiamo una ricostruzione del tutto parziale di quello che è accaduto in quella stagione nefasta e che ci auguriamo non si ripeta mai più, ma purtroppo i campanelli di allarme ci sono e noi dobbiamo vigilare tutti, tutte le istituzioni democratiche devono vigilare a che non si ripetano più situazioni di quel tipo. Grazie!



Intervento PERRINO resoconto nr. 90 del 19/07/2022
Argomento : DISEGNO DI LEGGE N. 102/2022 “BILANCIO DI PREVISIONE FINANZIARIO PER IL TRIENNIO 2022-2024 DELL’ENTE DI GESTIONE DEL PARCO NATURALE DI GALLIPOLI COGNATO – PICCOLE DOLOMITI LUCANE” – D.G.R. 187 DELL’8 APRILE 2022
PERRINO
No, Presidente, solo per capire questo schema salterino diciamo, perché a questo punto io non riesco a comprendere il motivo per cui da tre sedute è presente questo punto all’ordine del giorno della designazione di due consiglieri per la Fondazione Matera Basilicata 2019 e non si riesce a discutere questo punto e, tra l’altro, capire anche in che termini s’intenda discuterlo, cioè se esiste un atto già firmato dal Presidente Bardi che designa queste due figure oppure, diciamo, è stato messo lì perché in qualche maniera, diciamo, è stato richiesto esplicitamente da un emendamento che è stato approvato in sede collegato alla legge di stabilità. Se si può avere un po’ chiarezza su questa situazione. Grazie!



Intervento PERRINO resoconto nr. 94 del 29/09/2022
Argomento : “DISEGNO DI LEGGE AD OGGETTO: MISURE URGENTI IN MATERIA DI ASSISTENZA SANITARIA”.
PERRINO
Grazie Presidente, io solo per dire che anche noi andremo a votare positivamente questo disegno di legge proprio perché la situazione è diventata insostenibile. È un pezzo importante ma, come ha detto il consigliere Pittella, non è l’unica criticità che affligge la sanità regionale e sulla quale bisognerà prendere dei provvedimenti assolutamente urgenti e evitare che ci siano problematiche come quelle che abbiamo visto ripetersi in questi anni. Per cui tornando al caso specifico, che già di per sé è abbastanza complesso, io direi che il vulnus che si è venuto a creare quest’anno, ma che non è solo di quest’anno (io sono qui insieme al collega Leggieri da 8 anni e al collega Carlucci da 2 e mezzo 3) perché non è mai capitato un anno in cui la questione dei tetti alle strutture di sanità private sia mai stata trattata per tempo e adeguatamente. Ora mi rendo conto che la materia è complessa - quello che vogliamo - però io torno a ripeterlo e l’ho già detto nell’intervento dello scorso Consiglio, ma io credo che il punto focale della questione, di questa questione specifica è la programmazione. Se noi andiamo ad anno diciamo molto inoltrato a stabilire dei tetti che poi addirittura in alcuni casi risultano già superati, è ovvio che non possiamo proprio discutere sul fatto che le strutture in questione non siano legittimate a mostrare le proprie lamentele e a farci rendere conto che ci sono delle prestazioni che non possono essere interrotte, delle prestazioni che purtroppo il pubblico, per tutta un’altra serie di criticità che andranno risolte, non riescono ad erogare, tutta una serie di problematiche legate anche alla gente che lavora in queste strutture, e allora io dico: per il prossimo anno, per il 2023, anche se non dovessimo avere… Perché possiamo avere tutti gli studi di questo mondo e ci sarà sempre qualche imperfezione e i numeri dipende anche da come vengono determinati e sicuramente chi lo sta facendo ha molto più titolo del sottoscritto a far venire fuori questi numeri. Però io dico anche un’altra cosa: che nel momento in cui noi dovessimo accorgerci che questi benedetti fabbisogni non dovessero essere pronti per l'anno 2023, o comunque non dovessero essere tali da poterci garantire che si tratti di numeri effettivamente consistenti, e che possono essere presi a riferimento, noi comunque qualcosa la dobbiamo fare. Non possiamo arrivare ad agosto e programmare l’anno quando sta volgendo al termine. Quindi, benché magari a gennaio, massimo febbraio dell'anno prossimo potrebbero presentarsi dei problemi, quanto meno le strutture sanno che i tetti sono quelli e potranno andare bene, ci potranno essere delle lamentele, a qualcuno sarà andata meglio, a qualche altro sarà andata peggio, però quanto meno si saprà che quello è il tetto e poi se ci potrà essere un aggiustamento ci sarà successivamente. Quello che voglio dire (forse dico una banalità) è che nel momento in cui ci accorgiamo che i tetti non sono bastevoli in alcune aree e per alcune strutture particolari. Delle due l’una: o i fabbisogni vengono sottostimati e vengono calcolati male, oppure si pone il tema dell'adeguata delle prestazioni perché non ci sono alternative, tertium non datur, cioè o si va su quello che è il fabbisogno, tenendo conto anche delle criticità che ci sono nel pubblico e che noi dobbiamo cercare di arginare ovviamente, perché se andiamo a guardare solo lo storico e diamo per scontato che nel pubblico non dobbiamo metterci mano, non dobbiamo andare a risolvere le criticità, è ovvio che sarà sempre peggio e quindi non si potrà mai prevedere il tutto come si deve. Però io dico che la programmazione se viene fatta con un certo criterio, anche in presenza di eventuali criticità nel calcolo di questi fabbisogni, è assolutamente fondamentale la programmazione, perché noi se avessimo avuto dei tetti che fossero stati determinati non dico il primo gennaio, ma nemmeno ad agosto, se fossimo arrivati a febbraio difficilmente sarebbe capitato che alcune strutture avrebbero addirittura superato i tetti in quel momento (a febbraio viene un po' difficile che possa capitare una cosa del genere). Quindi l'appello che faccio è semplicemente questo: fa programmazione se la dobbiamo fare facciamola, può essere sbagliata, può avere delle sbavature ma non si può arrivare ad agosto a programmare, cioè non si può programmare un qualcosa quando è già finito e di che programmazione stiamo parlando! Non è più una programmazione.
Io non voglio puntare il dito su di lei perché - ripeto – è da otto anni che siamo qui e c’è sempre stato questo problema e di fatto non abbiamo mai capito per quale ragione gli uffici non dessero corso a un qualcosa di più solerte – ripeto - benché si possano presentare delle criticità. Sul discorso del sistema sanitario regionale c'è molto da discutere, molto da fare e soprattutto per quelle strutture che vedono una carenza di personale e dei carichi di lavoro per il personale che oggettivamente sono inaccettabili. Basti dire che ad esempio a Matera addirittura non c'è neppure il bar più a disposizione dei pazienti, delle persone che vanno a far visita o che vengono da fuori, ma per gli stessi medici. È un qualcosa che davvero è inenarrabile e quindi vanno presi assolutamente dei provvedimenti e vanno presi al più presto, altrimenti qui si protesta, si dice che le criticità verranno risolte e non si arriva mai alla conclusione. Ripeto, noi stiamo peggio di come staremmo in un paese di 10.000 abitanti, di 3000 abitanti. È una città di 60.000 abitanti Matera e merita il rispetto dovuto da parte della nostra Regione. Al di là delle parole, al di là delle chiacchiere i fatti sono questi. Il discorso del bar è proprio l'ultima questione impensabile e che ha la sua importanza. Per fare un esempio, anche chi va a donare il sangue e al quale viene data la possibilità di fare colazione dopo che si è compiuto il proprio dovere altruistico, non c’è neppure la possibilità di prendere il cornetto e il succo di frutta. È qualcosa veramente da paese del terzo mondo, Presidente e assessore. Quindi io vi prego di spingere per migliorare quella che è una situazione veramente - ripeto- inconcepibile. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 94 del 29/09/2022
Argomento : “DISEGNO DI LEGGE AD OGGETTO: MISURE URGENTI IN MATERIA DI ASSISTENZA SANITARIA”.
PERRINO
Cercherò di essere il più sintetico ed efficace possibile. No, io solo per dire… Perché… No… Presidente, siccome io da piccolo ero amante delle figurine Panini e giocavamo a tanti giochi, tic-tac… ne facevamo di tutti i colori, quindi diciamo, tra l’altro, non avendo mai governato noi qui in Regione, diciamo, saremmo quelli che guarderemmo l’album con più interesse e andremmo a vedere proprio, diciamo, con esattezza i calciatori che ci siamo persi, diciamo, nel passato e quelli che sono… mò bisogna dirlo, ci sono anche nel presente e dobbiamo vederli un po’. Dobbiamo capire sì il calcio mercato che c’è stato.
Solo per dire, la questione del bar… No, e sì, era una battuta… E sì… E sì, però il bar, non è che il mio pensiero fisso è il bar, perché, diciamo, le… se voglio prendermi la birra so dove devo andare diciamo, il bar dove posso prenderla. Diciamo, è una questione che dà la cifra anche, cioè ci dice che c’è uno stato di totale abbandono dove addirittura, addirittura, si arriva a chiudere un bar in un ospedale che, diciamo, non è propriamente qualcosa di… diciamo, che fa trasparire una certa attenzione, ecco, verso quella struttura.
Ma quello che vorrei anche dire quando si dice tutto non funziona, allora, noi innanzitutto abbiamo detto, abbiamo dato tutti la disponibilità ad approvare questo provvedimento anche se non lo riteniamo risolutivo, però, diciamo, è un passo avanti e tutti quanti, diciamo… abbiamo detto che lo voteremo, voteremo favorevolmente, quindi diciamo di questo si dovrebbe comunque compiacere, però, diciamo, se ci sono delle problematiche che sono inspiegabili, perché… Faccio un esempio. Tempo fa, quando era Assessore ancora il già Assessore Leone, io feci un’interrogazione sulla non… sul non reclutamento di una serie di infermieri che avevano proposto, avanzato candidatura per dei… diciamo, un periodo a tempo determinato e mi fu risposto dall’ASM, quando c’era ancora il facente funzioni, che si erano perse le PEC. Queste, ancora ad oggi la motivazione ufficiale che mi è stata data: si sono perse le PEC. Al che io ho chiesto: scusatemi, cosa significa tecnicamente perdere una PEC? Perché cioè proprio per definizione la PEC non si può perdere. Esistono dei server, cioè puoi aver perso ciò che introduce i dati, quello che aveva l’hard disk se si è rotto l’hard disk, ma i server stanno in Arizona, stanno in Finlandia, stanno dappertutto, per cui, diciamo, se si vogliono recuperare, si recuperano le PEC. Allora, lì non mi è stato risposto. Il facente funzioni all’epoca cosa fece? Mi informò semplicemente che aveva inviato la risposta e io sono ancora curioso oggi di conoscere questa risposta, caro Assessore e già Assessore Leone, non ho ancora ricevuto io alcuna risposta, perché voglio capire tecnicamente che significa aver perso le PEC. Quindi lì sono state buttate a mare una serie di candidature.
Ho ascoltato un servizio l’altro giorno, quando c’è stata la protesta o comunque la manifestazione presso l’ospedale Madonna delle Grazie di Matera, dove una persona, che ci ha messo la faccia, ha detto che, nel momento in cui era possibile far scorrere delle graduatorie, perché ci sono state delle richieste di mobilità, alle quali questa persona con una faccia che si può identificare dice di aver fatto richiesta e di non essere mai stato chiamato e poi ci lamentiamo che non esistono, che non ci sono gli operatori, e scusate, ma collegando i puntini… Perché a me, oltre alle figurine Panini, Presidente, mi piacevano anche quei giochini che stavano sulla Settimana Enigmistica quando ero piccolino, che univo i puntini e veniva il disegno. Cioè viene fuori che forse qualcuno potrebbe anche sospettare che le PEC si perdano, che le graduatorie non scorrano per un semplice motivo, perché poi alla fine degli anni, quando si deve stilare il bilancio per coprire dei buchi si cercano di recuperare risorse che non vengono spese da strutture che inspiegabilmente, pur essendo, come dire, afflitte da cronicità che si fanno aggravando sempre di più, e lo dobbiamo dare, poi, diciamo, devono sopperire a quelle che sono le manchevolezze da un punto di vista di bilancio da chiudere e di altre strutture.
Allora, se qua dobbiamo lavorare come sistema, se si tratta effettivamente di un sistema sanitario regionale, su alcune questioni oscure io chiedo a questo punto che si faccia chiarezza e partirei dal particolare, perché molte volte il particolare ci porta poi a ragionare a livelli generali, come i puntini che dicevo prima.
Quindi, io vorrei conoscere ancora oggi, Assessore, adesso è lei, Assessore Fanelli, diciamo a capo del Dipartimento, della Direzione Sanità che cosa ha voluto dire il facente funzioni Annese, dottor Annese, dell’ASM, in quel tempo, che si fossero perse le PEC.



Intervento PERRINO resoconto nr. 94 del 29/09/2022
Argomento : CONSIGLIO DI INDIRIZZO FONDAZIONE MATERA 2019 - DESIGNAZIONE DI DUE CUNSIGLIERI REGIONALI.
PERRINO
Ovviamente faccio gli auguri ai nuovi nominati, però quello che volevo dire è che se già si erano presi degli accordi, Presidente, sarebbe stato meglio non fare questa messa in scena sinceramente, perché evidentemente erano già stati presi degli accordi con la maggioranza e quindi va bene così, accettiamo ovviamente la questione. Come dire, si continua su quel modo di procedere e va bene così, auguri e buon lavoro nel consiglio di indirizzo della Fondazione.



Intervento PERRINO resoconto nr. 94 del 29/09/2022
Argomento : CONSIGLIO DI INDIRIZZO FONDAZIONE MATERA 2019 - DESIGNAZIONE DI DUE CUNSIGLIERI REGIONALI.
PERRINO
Molto velocemente io ho semplicemente fatto notare che evidentemente c’era stato comunque un accordo ed è evidente questo, perché se la maggioranza… Non lo ha mai fatto in altre situazioni e in questo caso vota anche per la minoranza e evidentemente c’è stato un accordo. Non c’è niente di male, va benissimo.



Intervento PERRINO resoconto nr. 95 del 21/10/2022
Argomento : COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE IN ORDINE ALL'ATTUALE SITUAZIONE POLITICO-AMMINISTRATIVA.
PERRINO
Grazie Presidente. Cercherò di essere calmo anche dopo aver ascoltato certe dichiarazioni che sinceramente le trovo alquanto fuori luogo, perché, vedi, consigliere Zullino, io sono d’accordo sul fatto che è necessario chiarire tutto relativamente a quelli che sono gli atti che devono essere, diciamo, approvati in Consiglio, ma io credo o almeno credevo, ho creduto per 8 anni che per poter fare questo non lo si faccia, diciamo, a casa, sulla scrivania o in ufficio; esistono dei luoghi che sono deputati per… proprio per fare questo, per fare gli approfondimenti, per discutere e per avere, perché no, dei chiarimenti a riguardo.
Quindi, non c’è giustificazione rispetto a non convocare una Commissione di cui si… che si presiede perché non ci sono stati chiarimenti, perché quei chiarimenti, se permette il consigliere Zullino, non sono dovuti soltanto al consigliere Zullino, sono dovuti a tutto, a tutto il Consiglio, a tutte le persone che fanno parte di quella Commissione e per poterli avere, se non c’è la Commissione, se non viene convocata la Commissione, non si vede come li si possa avere questi chiarimenti. Quindi…



Intervento PERRINO resoconto nr. 96 del 04/11/2022
Argomento : ACCETTAZIONE DIMISSIONI CONSIGLIERE FRANCESCO CUPPARO E SURROGA CON IL PRIMO DEI NON ELETTI NELLA LISTA CIRCOSCRIZIONALE PER LA PROVINCIA DI POTENZA DI FORZA ITALIA.
PERRINO
Grazie Presidente. Solo per annunciare che il nostro gruppo del Movimento Cinquestelle non parteciperà alla votazione e che noi riteniamo che vada risolta al più presto il nodo gordiano, diciamo, che non si riesce a sciogliere rispetto all’avere o meno, ad essere o meno una maggioranza, perché anche quando scriviamo i comunicati stampa noi siamo anche un po’ imbarazzati nell’utilizzare i termini appropriati, perché quando scriviamo “maggioranza” ci rendiamo conto che non è chiaro se esiste questa maggioranza, per cui magari utilizziamo altri termini in soccorso. Ma questo giusto per fare una battura e per dire che il nodo da sciogliere assolutamente è quello politico. Noi non siamo né avvocati né Giudici, quindi entrare nel merito delle questioni e della questione specifica non è nostro compito, non è il compito di nessuno che siede in quest’aula. Quello che possiamo dire, ripeto, è che va fatto al più presto chiarezza perché la Basilicata non merita di avere una classe dirigente che si trova in questa situazione e che non è, come dire, in grado al momento di poter garantire il normale funzionamento di quello che è il Consiglio Regionale e questo diventa mortificante, in primis, per chi siede in questo Consiglio Regionale e, poi, sicuramente per i lucani, perché, non sapendo diciamo qual è la sorte che toccherà all’attuale Consiglio, all’attuale Governo e rimanendo sempre in bilico e, diciamo, con delle posizioni che sono sempre un po’ sfumate, non può, come dire, in questo… soprattutto in questo momento in cui ci sarebbe più bisogno di una guida salda, di un comando diciamo… di una compattezza diciamo da parte di chi deve garantire il Governo della Regione e non si vede garantita appunto come dovrebbe.
Per cui noi ci auguriamo che si faccia al più presto chiarezza e nel caso in cui, diciamo, non ci dovessero essere le condizioni, come purtroppo sembra, si prendano le decisioni conseguenti e si ridia diciamo la parola ai lucani in modo tale che, diciamo, si spera che si possa poi ottenere un Governo che sia degno di tale nome, ecco.
Quindi a nome del gruppo annuncio la nostra uscita dall'aula. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 99 del 29/11/2022
Argomento : SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO N. 9970 DEL 14 NOVEMBRE 2022. COMUNICAZIONE DEL VERBALE DEL 24 NOVEMBRE 2022 DELL'UFFICIO CENTRALE REGIONALE PRESSO LA CORTE D'APPELLO DI POTENZA RELATIVO ALLA PROCLAMAZIONE A CONSIGLIERE REGIONALE DEL CANDIDATO GINO GIORGETTI.
PERRINO
Grazie Presidente, ovviamente io ribadisco quello che già è stato detto dal Presidente del Consiglio, ovvero faccio i miei auguri per il ritorno in aula al consigliere Giorgetti e chiaramente mi dispiace per tutta la situazione che si è venuta a creare, però capirete che per quanto possa capire l’astio nei confronti del Movimento 5Stelle non posso esimermi dal far notare che tutta questa sequela di considerazioni negative sul partito verticistico, sul partito che ha fatto accordi, consigliere Giorgetti io credo che quando è stato eletto già il Movimento 5Stelle aveva proceduto a stipulare dei contratti di governo (chiamiamoli accordi o definiamoli come vogliamo), però all’epoca non mi è parso che da parte sua ci fossero delle rimostranze in merito. Quindi per quanto possa capire – ripeto – quella che è la situazione che ha vissuto e che ha avuto questo epilogo, io ritengo che in alcuni punti sicuramente il messaggio del consigliere Giorgetti è evidentemente viziato da una certa distorsione. Però, ripeto, lo posso capire ma non lo giustifico. Io ritengo che in questi 8 anni che ho passato qui in Consiglio Regionale abbia sempre cercato di seguire quelli che sono gli ideali del nostro movimento e del tuo ex movimento, di lavorare sempre sul solco di quelli che erano quei valori e che per me sono ancora gli stessi. Che dire! Io non so a chi ti riferisca sull’omertà e su quant’altro, però consigliere Giorgetti, però quando una questione è sub iudice (e questo vale per tutte le questioni e per tutte le tipologie di giustizia che può essere quella penale, quella amministrativa e quella civile) bisogna avere il rispetto di quelle che sono le attività. Io personalmente non mi sono mai espresso rispetto a determinate situazioni, perché se una questione – ripeto - è al vaglio della giustizia, io posso dire che mi dispiaccio di quello che accade, posso dire che probabilmente i tempi per addivenire a quella che è la sentenza sono elefantiaci (e questo purtroppo lo sappiamo), ma entrare nel merito di queste questioni quando sono ancora al vaglio della magistratura ritengo che non solo non sia corretto, ma sia anche sbagliato. E ripeto, questo vale sempre e vale per ogni situazione. Detto questo, ovviamente io replico per quello che è giusto che vada a replicare, e poi altre considerazioni che vengono fatte su persone in particolare o in generale, quando si parla di vertice o quant'altro, non conoscendo proprio nel dettaglio a che cosa ci si sta riferendo, ovviamente non è mio compito intervenire e ritengo anche che in assenza degli interlocutori non li si dovrebbe tirare in ballo perché semplicemente non è possibile che rispondano nella sede in cui vengono citati. Questo è quello che penso io personalmente, è il mio pensiero e si può essere d'accordo o non si può essere d'accordo però – ripeto - siccome qui è stata anche tirata in ballo l'onorabilità del Movimento di cui faccio parte, non potevo certamente non dire la mia e non dire quello che penso. Ripeto, noi abbiamo agito sempre nel solco di quelli che sono i valori del Movimento 5Stelle e continueremo a farlo e mi auguro che questo poi con il tempo possa essere anche constatato da chi oggi in qualche maniera - e ripeto lo capisco - non vede più quei valori rispecchiati all'interno di questa compagine politica. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 101 del 27/12/2022
Argomento : MOZIONE DEI CONSIGLIERI PERRINO, LEGGIERI, CARLUCCI, BRAIA, CIFARELLI, VIZZIELLO, ZULLINO, ALIANDRO, SILEO, TREROTOLA ED ALTRI AVENTE AD OGGETTO: INTERVENTO DELLA REGIONE PER GLI SFOLLATI DI VIA STURZO A MATERA".
PERRINO
Grazie, Presidente, solo per chiedere l'iscrizione all'ordine del giorno di una mozione che avevo protocollato, ma che a questo punto ritirerei dall'elenco delle mozioni - il protocollo è 6396/C -, che riguarda la questione relativa alle famiglie che sono state costrette a lasciare il proprio alloggio all'inizio di novembre a causa della presenza di crepe che si sono manifestate nelle loro abitazioni; parlo delle famiglie di Via Don Luigi Sturzo a Matera.
Sostanzialmente chiediamo... questa è anche firmata praticamente da tutti i colleghi che erano presenti quel giorno in aula, chiediamo di garantire agli inquilini sottoposti a sfratto un contributo economico atto a sostenere le spese per la diversa collocazione residenziale dei nuclei di famiglie coinvolte garantendo la permanenza del loro territorio, e poi eventualmente, se c'è la possibilità, mettere in campo le azioni necessarie per avviare una campagna di valutazione dello stato idrogeologico dell'area interessata. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 101 del 27/12/2022
Argomento : PDL 154/2022 MODIFICHE ED INTEGRAZIONI ALLA LEGGE REGIONALE 12 SETTEMBRE 2000 NUMERO 57: USI CIVICI E LORO GESTIONE IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE 1766 DEL 1927 REGIO DECRETO NUMERO 332 DEL 1928 DI INIZIATIVA DELLA CONSIGLIERA SILEO.
PERRINO
Grazie, Presidente, solo per annunciare che la nostra Proposta di Legge sul reddito energetico la rimandiamo in Commissione in maniera tale da poter valutare delle modifiche, necessarie soprattutto per quanto riguarda la parte finanziaria, con l'auspicio che se ne discuta al più presto. Dovrebbero essere Terza e Seconda le Commissioni competenti.



Intervento PERRINO resoconto nr. 102 del 12/01/2023
Argomento : COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
PERRINO
Grazie Presidente, per chiedere l’anticipazione del punto 89 all'ordine del giorno, ovvero la mozione che abbiamo iscritto durante la seduta scorsa relativa alla questione dei cittadini che sono praticamente fuori dalle loro case a Matera in via Don Luigi Sturzo e per chiedere un intervento della Regione, così come diamo atto è stato fatto già per altre situazioni analoghe in altri centri della regione. E anticipo anche che stiamo preparando anche una proposta di legge per far sì che nel momento in cui si dovessero verificare situazioni analoghe ci sia già una codifica di quello che deve essere messo in campo per andare incontro alle esigenze di questi cittadini. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 102 del 12/01/2023
Argomento : MOZIONE URGENTE EX ART. 109 REGOLAMENTO CONSIGLIO REGIONALE DI BASILICATA: “INTERVENTO DELLA REGIONE PER GLI SFOLLATI DI VIA STURZO A MATERA”.
PERRINO
Sì, grazie Presidente. Purtroppo, diciamo, siamo stati un po’ abituati nella nostra regione ad episodi del genere legati a varie situazioni e devo dire che comunque bisogna dare atto alla Regione di essere intervenuta seppur, diciamo, non in maniera strutturata perché poi quando capitano questi episodi, diciamo, si perde anche un po’ di tempo per portarli all’attenzione della Giunta, del Consiglio e, diciamo, anche per questo motivo stavo, avevo preannunciato l’intenzione di presentare una norma anche per ricomprendere i casi analoghi come potrebbe essere anche quello di Via Torino, se non sbaglio, diciamo di Villa Longo dove c’è stata una esplosione dovuta ad una fuga di gas. Diciamo, fatti di questo tipo vorremmo che fossero, diciamo, effettivamente inquadrati all’interno di una codifica certa in maniera tale che si possa intervenire, nei limiti ovviamente delle possibilità, da parte della Regione.
Noi avevamo, nella mozione, anche richiesto, oltre alla possibilità, e infatti diciamo consultandoci anche con gli altri consiglieri, capigruppo, chiediamo di modificare leggermente quanto riportato ovvero prevedere la possibilità di garantire un ristoro ai cittadini per l’autonoma sistemazione.
Rispetto al discorso, invece, di quelle che dovrebbero essere le analisi di tipo geotecnico, geofisico e geologico, io e il collega Leggieri siamo intervenuti con, diciamo, un ristoro economico e abbiamo fatto fronte alle spese necessarie, quindi diciamo anche quella parte lì diventa superflua in questo caso particolare.
Quindi, io ringrazio tutti i consiglieri che hanno sottoscritto la mozione che sono veramente quelli di tutti i gruppi che hanno capito qual è la situazione e mi auguro insomma che diamo un bel segnale anche a questi cittadini e anche ad altri che si dovessero trovare, speriamo di no, in situazioni del genere. Grazie!



Intervento PERRINO resoconto nr. 103 del 24/01/2023
Argomento : MOZIONE N. 265 LEONE E SILEO: “ABOLIZIONE DEL NUMERO CHIUSO DELLA FACOLTÀ DI MEDICINA”.
PERRINO
Grazie, Presidente. Mi unisco a quella che era la considerazione del consigliere Braia rispetto all'assenza quasi totale della Giunta e do merito all'essere Latronico di essere presente.
La mia prenotazione è per richiedere l'iscrizione all'ordine del giorno di una mozione che riguarda quanto stabilito dal Governo centrale con l'approvazione del cosiddetto "Decreto energia" del 12 novembre scorso, con il quale si fa un balzo indietro, sostanzialmente, per ragioni che di fatto non trovano, come dire?, argomentazioni sufficientemente sostenibili.
Mi spiego meglio: voler bloccare le trivellazioni, in questo caso nel mar Adriatico, nel mar Ionio, con l'intento di rendere il nostro Paese meno dipendente da altri Paesi da cui importiamo questa materia prima, noi... diciamo andando a fare una... semplicemente un'analisi di quelli che sono i numeri, ci accorgiamo che si tratta semplicemente di argomenti che sono ad uso e consumo delle industrie petrolifere, perché tra giacimenti certi, giacimenti probabili e giacimenti possibili, che sono quelli che diciamo non hanno un'altissima probabilità di essere individuati, arriveremmo alla copertura del fabbisogno del nostro Paese sì e no di un anno, per un anno.
Ora, andare a trivellare, e costituire pertanto un pericolo per quanto riguarda l'ambiente, la salute e la salubrità dei luoghi dove si vorrebbe andare, appunto, ad attuare questo tipo di attività, crediamo che non valga assolutamente... il gioco non valga assolutamente la candela. Per questo motivo noi vorremmo che la Regione Basilicata prendesse una posizione netta di contrarietà, anche perché ci sono in ballo giacimenti presenti nello Ionio, per cui dovremmo in qualche maniera prendere una posizione a nostro avviso.
Quindi questo giusto per iscriverla all'ordine del giorno e poi prossimamente poterla anche discutere in maniera anche più approfondita ed ascoltando anche quelle che sono le argomentazioni del Governo Regionale e del Consiglio. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 104 del 16/02/2023
Argomento : DISEGNO DI LEGGE QUADRO IN MATERIA DI “AUTONOMIA DIFFERENZIATA” AI SENSI DELL’ARTICOLO 116, COMMA 3, DELLA COSTITUZIONE – DIBATTITO
PERRINO
Grazie, Presidente. Non vedo il presidente Bardi, che essendo il principale interlocutore... quindi io chiedo qualche minuto di sospensione finché non rientra.



Intervento PERRINO resoconto nr. 104 del 16/02/2023
Argomento : DISEGNO DI LEGGE QUADRO IN MATERIA DI “AUTONOMIA DIFFERENZIATA” AI SENSI DELL’ARTICOLO 116, COMMA 3, DELLA COSTITUZIONE – DIBATTITO
PERRINO
Presidente, io sono sconcertato, perché... e sì, sono sconcertato, non ci possiamo lamentare, non possiamo partecipare ai lavori come vogliamo partecipare, ma che ci sta a fare il Consiglio? Il Consiglio esiste per essere presi in giro, che se ne vanno tutti? Noi abbiamo fatto delle considerazioni, il presidente Bardi ha detto che io non ho letto bene determinate cose, ho posto dei temi come li hanno posti tante altre persone, dove sono le risposte del presidente Bardi? Questa è mancanza di rispetto non nei confronti di Perrino, di Cifarelli, di Braia, perché siamo di passaggio... come tutti poi, tra l'altro, se lo andiamo ad estendere il significato, siamo tutti di passaggio su questa terra, a maggior ragione dal Consiglio.
Quindi, voglio dire, nel momento in cui noi chiediamo che si faccia una discussione, fiumi di parole, fiumi di considerazioni che pretendono delle risposte, Presidente, e lei che vuole? Il bon ton istituzionale che noi dobbiamo stare tutti zitti, non ci dobbiamo lamentare, non dobbiamo dire che la maggioranza non c'è. La maggioranza non c'è, se n'è andata, sono spariti tutti. Il Presidente dov'è? Non c'è. Gli Assessori non ci sono, non ci sono gli altri della maggioranza. Cioè, voglio dire, è normale? Secondo lei, è normale? Questa è la dimostrazione icastica della fine della democrazia in tutti i consessi dove invece si dovrebbe… si dovrebbe esercitare. Noi non stiamo più esercitando. Il Parlamento questo disegno di legge l’ha fatto diventare un qualcosa di superfluo perché si va lì, si ratifica, se va bene va bene, se non va bene fine, non si discute, non si fa niente. Si fanno i D.P.C.M. per stabilire i L.E.P. Ma stiamo scherzando? E non possiamo nemmeno discutere. Se non chiediamo noi di discutere di determinati temi in Consiglio non si discute. Non lo so, se per voi è normale questo, io sinceramente penso che non abbiamo mai toccato dei livelli così bassi da quando esistono le Regioni e da quando esiste l’Italia unita posso dire, cioè da… o, meglio, diciamo, dal fascismo in poi, ecco, diciamo così; dal fascismo in poi diciamo, non penso che ci siano state delle situazioni così assurde che siamo costretti a vivere e dobbiamo anche sentirci la ramanzina perché noi ci lamentiamo. È normale che ci lamentiamo, ma devi vedere come si lamentano i lucani, Presidente. Se lei… deve andare ad ascoltare quello che hanno da dire i lucani, cosa hanno da dire i lavoratori che sono venuti qua. Quello dobbiamo fare, dobbiamo ascoltare cosa dice la gente della Lucania, non il consigliere Perrino o il consigliere Zullino etc. etc. Grazie! Mi scusi se mi sono dilungato.



Intervento PERRINO resoconto nr. 105 del 07/03/2023
Argomento : COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
PERRINO
Grazie Presidente. Vogliamo annunciare anche noi il voto favorevole sia alla richiesta di inserimento all'ordine del giorno della mozione del consigliere Vitiello e sia il voto favorevole per l'immediata discussione. Presidente, purtroppo ormai sono mesi che siamo abituati a questo disinteresse totale da parte della maggioranza rispetto a quelle sono le prerogative del Consiglio Regionale. Se si condivide quello che è il disegno di Calderoli in questo caso è giusto che ci si metta la faccia, che tutti mettano la faccia e che ogni singolo consigliere dica se è d'accordo o non è d'accordo, perché i lucani devono sapere come la pensano i propri rappresentanti, la gente che è stata mandata in propria rappresentanza in questa assise che è la maggiore assise rappresentativa lucana. Per cui ben venga questa mozione e ci auguriamo che si possa discutere in questa seduta e noi voteremo favorevolmente ad entrambe le votazioni richieste.



Intervento PERRINO resoconto nr. 105 del 07/03/2023
Argomento : MOZIONE RELATIVA AL RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE PER QUESTIONI DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE DELLA LEGGE 29 DICEMBRE 2022, N. 197 CONCERNENTE “BILANCIO DI PREVISIONE DELLO STATO PER L’ANNO FINANZIARIO 2023 E BILANCIO PLURIENNALE PER IL TRIENNIO 2023-2025” – RIORGANIZZAZIONE RETE SCOLASTICA. ART. 1 COMMI 557, 558, 560 E 561.
PERRINO
Allora, Presidente, questa è la dimostrazione plastica di che cosa voglia dire assumere un atteggiamento - mi si lasci passare il termine, ma è quello che credo sia più adatto - di strafottenza da parte della maggioranza, e soprattutto della Giunta. Perché dico questo? Perché ormai sono mesi, come dicevo prima, che il Consiglio è quasi una sorta di caravanserraglio, viene considerato così un po' da chi evidentemente tira le fila in questa regione, per cui... "tanto loro se la dicono, loro se la cantano, noi abbiamo impegni istituzionali ed andiamo in giro per il mondo ad apportare quelli che sono i nostri contributi, se la vedano loro, si vomitino addosso quelle che sono le loro considerazioni, tanto noi alla fine facciamo come ci pare", e questa è la dimostrazione che ogni tanto quando si ha questo atteggiamento si può andare a sbattere, ed andare a sbattere in una maniera clamorosa.
Io ci tengo a dire alla consigliera Sileo, che ha richiesto di rinviarlo ad un prossimo Consiglio e non alla prossima Commissione, che a questo punto io chiedo che si voti oggi, perché non è possibile rinviarlo al prossimo Consiglio, con quale motivazione? Per il fatto che non ci sono i numeri, che la maggioranza non ha i numeri? Questa è la realtà, non perché non c'è l'Assessore, perché tante volte che non c'era l'Assessore di qualunque argomento si parlasse non è che ci siamo stati a fare tanti scrupoli. Allora qui non ci sono proprio dei fessacchiotti, come diceva la buonanima di Totò, giusto che qua siamo un po' in una dépandance non solo della Giunta ma proprio... forse proprio del Regno di Napoli, siamo visti veramente come 4 sfigati che vengono qui, vengono a parlare, ad urlare nel deserto, senza poter in qualche maniera intervenire e dire la propria.
Quando è stato presentato quel fantomatico piano sanitario, con la presenza del direttore generale dell'Agenas, sono state fatte le osservazioni, non è che non sono state fatte. In Commissione sono state fatte le osservazioni. Quello che diceva il consigliere Cifarelli è stato ribadito in Commissione, e in Commissione si è risposto dicendo: "No, ma tanto a Matera c'è la centrale operativa territoriale", che tra l'altro c'è anche a Potenza, quindi c'è una ridondanza evidentemente se a Potenza si vanno a considerare le case di comunità...
Ma questo, consigliere Leone, non è per un fatto di campanilismo, non c'entra nulla il campanilismo; è per un fatto di giustizia che ci deve essere in questa regione e che non c'è, perché qualunque sia la maggioranza che si alterna su queste poltrone, e sulle poltrone della Giunta, si fa come si crede perché c'è da preservare un interesse che riguarda il territorio di quell'assessore, di preservare gli interessi di quel consigliere e di quell'altro. Non si ragiona nell'ottica dell'economia di tutta la regione. Anzi, molte volte si taglia il ramo su cui si è seduti, perché pur di fare il dispettuccio all'Amministrazione che ci sta antipatica poi alla fine non facciamo in modo che si possa, come dire?, attrarre anche Risorse economiche nella nostra regione grazie a quelle Amministrazioni, si continua ad andare avanti e si fa quello che si è immaginato di fare solo per fare la guerra a questo o a quell'altro, e non può andare avanti così. Presidente, non può andare avanti così.
Allora le considerazioni che faccio e che ho già fatto rispetto a questo piano operativo territoriale è che innanzitutto si parte col piede sbagliato perché i dati che si prendono in considerazione per andare a pianificare sono dati estrapolati dalla media nazionale quando ci vantiamo di avere il fascicolo sanitario più all’avanguardia in Italia. Poi chiedi in commissione e ti dicono che non c’è nel Dipartimento Salute uno che si occupi di andare a prendere questi dati che ci sono, verificarli, metterli insieme che non ci vuole niente. Si può prendere una persona qualunque lì, anche a pagarla per qualche giorno con un foglio Excel dove si vanno a categorizzare le cronicità, le fasce d’età che hanno bisogno di determinati servizi e quant’altro. Rispetto a quello che veniva detto sull’ospedale di comunità e casse di comunità, potrebbe esserci anche un senso nel tenerli dove si ritiene che non ce ne sia bisogno perché? Perché si tratta di erogare servizi differenti da quelli che vengono erogati all’interno degli ospedali per acuzie. Per cui io continuo a chiedermi: nel momento in cui una persona di Matera, una persona di Miglionico ha bisogno di servizi che vengono erogati dall’ospedale di comunità dove devono andare? Devono andare a Tichi e a Stigliano, che non sono neppure…, soprattutto Stigliano non è che sia facilmente raggiungibile dal materano. Non è un fatto di campanilismo, è un fatto di ragionare minimamente con quelle che sono le necessità del territorio. Ci viene risposto che tanto c’è la centrale operativa territoriale. E che dobbiamo fare con la centrale operativa territoriale? Se io ho bisogno che vengano erogati dei servizi perché devo andare a Stigliano? Per carità, è giustissimo che ci sia a Stigliano il servizio ma è da dementi non andarlo a considerare nel rispetto di Matera, in tutto il distretto non c’è un ospedale di comunità, sono tutti e due in quello del metapontino e tra l’altro vi invito a leggere quel piano operativo territoriale dove si dà come indirizzo quello di considerare che almeno ci deve essere un ospedale di comunità all'interno del distretto. E non c’è. Quindi stiamo approvando qualcosa dove vengono dette anche delle cose che sono delle contraddizioni in termini non indifferenti. Allora se abbiamo deciso che siccome è stato detto che si fa così, dobbiamo mettere le carte a posto per far vedere che abbiamo fatto le cose in maniera coerente con quello che si era deciso politicamente facciamolo, fatelo, ma fatelo quando lo potete fare perché oggi non lo potete fare e io chiedo che si voti oggi e vi anticipo che voterò contro. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 107 del 04/04/2023
Argomento : COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
PERRINO
Grazie Presidente. Io intervengo innanzitutto per dire che, così come l’altra volta e come tutte le volte che si è parlato del tema voterò a favore sia dell’anticipazione e sia dell’immediata discussione della mozione, non si tratta di anticipazione, vero Luca? È già… Allora, quindi, voterò a favore della mozione.
Però io tengo a fare, come dire, un po’ di sana discussione, perché ormai questo Consiglio, l’abbiamo visto, è diventato quasi inu… No, toglierei il “quasi”, è diventato inutile perché non si discute più di nulla, non si… Non si fa altro che schiacciare i bottoni per approvare degli atti che sono stati approvati negli uffici. Quando qualcuno ha l’ardire di presentare una mozione o presentare atti ispettivi, qualcuno si prende anche, come dire, la libertà di dire che non serva, scusate, ma le mozioni, se esistono da Statuto e si possono presentare perché sono degli atti di indirizzo del Consiglio alla Giunta, perché mai non lo si dovrebbe fare? Per quale ragione? Si vogliono prendere delle decisioni che non sono popolari, che non vanno incontro agli interessi della popolazione? Si abbia almeno il coraggio di farlo e di farlo alla luce del sole, perché dire che ci stiamo lavorando e non serve la mozione, consigliere Bellettieri, non va bene, perché significa che non serve il Consiglio. È stato detto che approvare la mozione oggi non serve niente. Io questo… Ma io ho capito così, poi mi vado a vedere la registrazione… Che è fine a sé stessa che significa? Che non serve, scusate.
Allora, noi qua innanzitutto pensiamo che le mozioni, soprattutto da consiglieri di minoranza... consideriamo che queste sono le armi spuntate finché si vuole che abbiamo a disposizione, però saranno pure spuntate ma lasciarle a casa proprio e tirare i remi in barca mi sembra che non sia proprio il caso, almeno per quanto mi riguarda, e credo che lo stesso pensino i miei colleghi.
Si vuole dare fiducia, si è voluto dare fiducia la volta scorsa dopo le interlocuzioni che ci sono state con una rappresentanza dei lavoratori, però poi si abbia il coraggio di dire quello che si ha intenzione di fare, si traccia una strada. Se non si vuole neppure cominciare a percorrerla quella strada si dica: "No, non lo possiamo fare per questa ragione e per quest'altra ragione". Poi starà a noi, così come starà anche a chi dovrebbe essere destinatario di questo tipo di misura, di andare a verificare se effettivamente quelle che sono le motivazioni che sono state addotte reggono o o non reggono.
E` così che funziona, la democrazia è questa, Presidente. La democrazia è questa, Gerardo. Io ho stima di te come di tutti gli altri consiglieri, però quando sento fare certe affermazioni sinceramente non riesco a tenerle. Quindi io vi chiedo di fare un passo avanti; possiamo anche fare una sospensione di 5 minuti, riformulare il dispositivo della mozione per renderla diciamo... non lo so, meno... come dire? Perentoria, meno impegnativa per chi adesso non c'è, però quanto meno che si inizi il percorso e che si faccia in modo che queste persone abbiano una risposta in tempi ragionevoli, perché non è possibile tenerli - come si suol dire dalle nostre parti - in canzone e tirarla per le lunghe, far venire la gente qui con la speranza di avere una risposta e poi lasciarli così, abbandonati a se stessi, perché non c'è il Presidente.
Perché oggi non c'è il Presidente, la prossima volta capiterà qualche altra cosa, un'altra volta ancora c'è il Presidente e non ci sono quelli della minoranza e si trova la scusa che non ci sono quelli della minoranza, e diventa veramente... assume toni farseschi, ecco, questo... quella che dovrebbe essere la nostra attività.
Quindi io vi chiedo veramente di dare un messaggio, di lanciare un messaggio a chi oggi aspetta delle risposte e di fare... di gettare il cuore oltre l'ostacolo, come si suol dire. Grazie, Presidente.



Intervento PERRINO resoconto nr. 107 del 11/04/2023
Argomento : MOZIONE N. 283, BRAIA, CIFARELLI, POLESE, TREROTOLA, "MOZIONE FINALIZZATA AL RAGGIUNGIMENTO DELLE 181 GIORNATE LAVORATIVE DI TUTTI I LAVORATORI INSERITI NELLA PLATEA UNICA REGIONALE DEL SETTORE IDRAULICO-FORESTALE".
PERRINO
Grazie, Presidente. Io riconosco all'assessore Galella una propensione all'ascolto, al dialogo, quindi non me la sento, come dire?, di fare un intervento duro nei suoi confronti, però gli faccio anche notare che nel momento in cui l'opposizione non può neppure porre un tema all'attenzione del Consiglio Regionale perché altrimenti viene vista come volersi appropriare di un tema che è già attenzionato dalla Giunta, io credo che si commetta un errore, come è stato già detto anche dal consigliere Braia che mi ha preceduto. Cioè noi qui stiamo ponendo semplicemente una mozione all’attenzione di questo Consiglio Regionale che dovrebbe essere sovrano. A quanto pare, da quello che lei ha detto, e io non ho motivo di pensare diversamente o di dire che sta dicendo delle fesserie, mi sembra che la vostra intenzione, l’intenzione della Giunta sia perfettamente in linea con quello che c’è scritto in quella mozione. Perché non approvarla? Cioè si va a sancire semplicemente un principio Cioè, voglio dire, per non dire che l’ha presentata Braia o che l’ha presentata Cifarelli o Perrino o l’opposizione, vogliamo bocciare una mozione dando il segnale sbagliato effettivamente, perché non approvarla significa dire “non sono d’accordo con quello che c’è scritto là”, però si è dichiarato di essere perfettamente d’accordo con quello… Cioè diventa una sorta di mozione di Schrödinger, cioè è sia d’accordo che non d’accordo, contemporaneamente, cosa che ovviamente è impossibile. Quindi, o siamo d’accordo e a quel punto la dobbiamo votare tutti quanti insieme, indipendentemente da chi l’ha presentata e dando comunque, permettetemi di dirlo, anche, come dire, merito a chi ha posto il problema, ha fatto in modo che se ne discutesse in Consiglio, perché noi fino ad oggi finché non c’è stata questa mozione non abbiamo sentito diciamo tutto questo interesse da parte della Giunta all’interno del Consiglio, ma noi è all’interno del Consiglio che possiamo discutere, possiamo ragionare delle questioni, non leggendo sui giornali, perché, voglio dire, sui giornali si dicono tante cose, molte volte si dice una cosa, poi se ne dice un’altra, ma questo riguarda un po’, come dire, la politica in generale, non sto facendo un’accusa alla Giunta della Regione Basilicata, però, diciamo, in questo caso ci troviamo tutti d’accordo. L’Assessore Galella ha detto che vuole fare e sta facendo, si sta adoperando esattamente insieme agli altri membri della Giunta per raggiungere quell’obiettivo, votiamola, diamo un segnale, lasciamo agli atti un indirizzo politico che il Consiglio tutto insieme ha voluto prendere dando anche un segnale… un bel segnale a chi, diciamo, è coinvolto in questa situazione. Grazie!



Intervento PERRINO resoconto nr. 107 del 11/04/2023
Argomento : MOZIONE N. 287 VIZZIELLO ED ALTRI AVENTE AD OGGETTO: “DISEGNO DI LEGGE RECANTE DISPOSIZIONI PER L’ATTUAZIONE DELL’AUTONOMIA DIFFERENZIATA DELLE REGIONI”.
PERRINO
Grazie, Presidente. Io ruberò a quest'aula solo qualche minuto, perché di discussioni ne abbiamo fatte, l'abbiamo fatta la scorsa volta, quello che è mancato è stato finalizzare quello che è l'indirizzo del Consiglio al Presidente e alla Giunta.
Il Disegno di Legge "Calderoli" è una Legge quadro di fatto. Il fatto che lasci tutta una serie di questioni aperte non ci deve far state tranquilli, perché noi potremo avere delle brutte sorprese proprio nel momento in cui si andranno a siglare gli accordi regione per regione, e una volta che quello è partito diventa davvero un'impresa ritornare indietro, Presidente. Poi voglio far notare a chi è presente che noi non possiamo ragionare soltanto di petrolio, perché alla fine il petrolio finirà. A parte il discorso che ha fatto il consigliere Braia rispetto alla difficoltà che si avrebbe nell'andare a rimettere, a rimescolare le carte in tavola rispetto a quelli che sono degli accordi che sono stati già presi con, lo ricordiamo, di fatto delle aziende private... Che poi ci sia l'Eni che è comunque partecipata dal pubblico è un altro discorso, ma comunque noi siamo andati a fare... la Regione Basilicata ha fatto degli accordi con delle entità private, con delle multinazionali; queste multinazionali... sappiamo che la composizione del Consiglio di Amministrazione e degli azionisti... come dire? Comprende tutta una serie di soggetti con i quali bisognerà andare a parlare e che in gran parte non rappresentano certo lo Stato italiano. Quindi già quello ci dovrebbe far riflettere, ma - ripeto - dovremmo riflettere anche sul fatto che il petrolio finirà, non è infinito, e quando finirà che cosa dobbiamo fare? Dobbiamo chiedere agli altri: "Scusate, abbiamo scherzato, adesso andiamo a rivedere tutte le... tutti gli accordi che sono stati fatti"?
Noi dobbiamo guardare... una classe dirigente non deve guardare a quello che può accadere da qui a 2 anni, 5 anni, 10 anni, ma fino a 50 anni. Se noi fra 10 anni, 15 anni... a parte che il mondo va in tutt'altra direzione, e quindi può essere pure che il petrolio non servirà più già prima che sia terminato, perché sarà cambiato il modello di sviluppo, di produzione energetica e quant'altro, io dico... E poi non mi sembra che abbiamo delle idee molto chiare, oppure se ci sono... non lo so, fatecele comprendere, però io vedo che parla un po' troppo così, più in termini qualitativi che quantitativi.
Noi dovremo andare anche a capire che cosa comporterebbe, ad esempio, trattenere - la butto lì - anziché il 10 per cento di quello che si riesce a trattenere oggi il 20, il 30 per cento. Riusciremmo con quelle risorse...? Che poi dovrebbero andare a colmare il gap che si verrebbe a creare nel momento in cui davvero si pensasse, come pensano e vanno dicendo già da anni i nostri amici settentrionali, di utilizzare il residuo fiscale a proprio vantaggio. Calcoliamo qual è il residuo fiscale della Lombardia e qual è il residuo fiscale della Basilicata e rendiamoci conto che anche se chiedessimo all'Eni, alla Total, di tenere tutto il petrolio per noi, non ce la faremmo neppure, Presidente. Molto probabilmente non ce la faremmo neppure, a spanne, però si potrebbero fare tranquillamente dei calcoli.
Allora io dico prima di andare a prendere degli impegni che poi potremmo davvero... come dire? Maledire il giorno in cui li abbiamo fatti e non ci abbiamo pensato a... come dire? Se proprio si deve ragionare, a farlo diversamente, io vi chiedo veramente un approfondimento maggiore e degli impegni che siano scritti, perché, consigliere Leone, quando si... si dice che non verranno toccati i LEA, i LEP garantiranno a tutti..., la legge lo dice in maniera molto molto leggera e soft.
I riferimenti che vengono fatti ci devono far rizzare le antenne. Noi dobbiamo anche vedere che cosa intendono quando scrivono di sviluppo e coesione e di fondi che devono essere maggiormente accessibili da parte dei territori in assenza di vincoli legislativi per l'utilizzo. Io vi ricordo, per esempio, che l'FSC di fatto oggi, come sono oggi le cose, dovrebbe destinare l'80 per cento al sud e il resto al resto del Paese, alle aree svantaggiate del Paese, ma questo, Presidente, è stabilito non attraverso una fonte primaria ma attraverso un DPCM che in 5 minuti si cambia, e gli 80 miliardi, i 60, i 70 che fanno parte dell'FSC in momento dell'efficientismo, perché viene anche citata l'efficienza, la maggiore efficienza nell'accedere e nell'utilizzare le risorse, saranno tutti quanti messi in un unico calderone e noi dobbiamo accontentarci di quello che... delle briciole che ci arriveranno.
Quindi, Presidente, io vi chiedo e le chiedo, chiedo alla Giunta e chiedo a lei particolarmente, di fare molta molta attenzione a quello che stiamo facendo, perché è un campo minato e credo che nessuno possa stare tranquillo rispetto a quelle che sono le intenzioni, anche vedendo da chi provengono. Grazie.



Intervento PERRINO resoconto nr. 108 del 18/04/2023