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Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 3 del 06/06/2019
Argomento : DIBATTITO SULLA RELAZIONE PROGRAMMATICA DA PARTE DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE RESA AI SENSI DELL’ART. 48 COMMA 6 DELLO STATUTO REGIONALE
BELLETTIERI
Grazie, buonasera a tutti. Faccio gli auguri al Presidente Bardi, al Presidente del Consiglio, alla Giunta e a tutti i Consiglieri presenti in aula. Presidente, io rimango sbigottito questa sera anche se il mio esordio perché ascoltare i Consiglieri del centro sinistra mi sembra ascoltare una storia da libro cuore, noi siamo arrivati, io personalmente da 7 giorni, il Consigliere Cifarelli, il Consigliere Polese, il Consigliere Braia sono veterani di quest’aula, sembra che hanno fatto tutto, noi in 7 giorni non abbiamo fatto niente, loro in 15 anni, 10 anni, 5 anni hanno fatto tutto pertanto credo che dobbiamo ringraziarli possiamo andare via, ma andiamo via dicendo grazie per non aver fatto, Presidente. Il dato questo è. Avevo intenzione di fare un discorso completamente diverso, ma mi vedo costretto a toccare punti delicati a dimostrazione di non aver fatto. Andiamo con ordine, Presidente, inizio con il riferirmi al suo discorso programmatico, complimentandomi per lo spaccato che ha disegnato di tutta la nostra complessa situazione e per tutte le idee e gli spunti di lavoro che ha fornito a noi e che saranno da realizzare, da approfondire, da sviluppare di concerto speriamo, ce lo auguriamo con tutte le forze presenti in quest’assemblea. Sicuramente non ci aspettavamo come inizio le parole ingenerose e proditorie che il Consigliere Cifarelli ha affidato ai giornali all’indomani del 29 maggio risultando la sua posizione imbarazzante ed inaccettabile perché espressione di un esponente di spicco della precedente consiliatura che non verrà certo ricordata per i brillanti risultati ottenuti. Vorrei anche rassicurare sempre il Consigliere Cifarelli a proposito della sua preoccupazione sul tema delle infrastrutture e qui anche vogliamo rassicurare il Consigliere Braia, dei trasporti sempre il Consigliere Cifarelli, che ci ha invitato a fare dei Consigli sui trasporti, sono 4 anni che aspettiamo, sono 4 anni che la popolazione aspetta, siamo arrivati oggi, ci vuole un po' di pazienza e sul timore della vacuità delle promesse elettorali che io venendo da un’esperienza recente di Assessore alla mobilità e viabilità del Comune di Potenza ho a cuore sicuramente più di lui e ho a cuore che la Basilicata finalmente trovi una soluzione efficiente a tutte le problematiche del settore e sul quale a breve spenderò qualche parola rivolgendomi all’Assessore Merra, alla quale offro tutta la mia collaborazione. Delicatissima, Consigliere Cifarelli, è la fattispecie strettamente collegata ai trasporti. Le voglio ricordare che la Basilicata è l’unica Regione di Italia che non è dotata del trasporto pubblico regionale, l’unica in Italia, vorrei ricordare a me stesso, ma sicuramente lei lo ricorderà meglio di me insieme all’Assessore Braia che è stato proprio..., siete stati Assessori della vecchia Amministrazione Regionale che è stata violata in modo inequivocabile la legge n.7 del 2014 che imponeva la redazione dei documenti di gara nonché l’avvio, l’espletamento delle gare per l’affidamento dei servizi, la precedente Amministrazione in merito e nessuno potrà contraddirmi non ha fatto nulla se non conferire incarichi a tecnici terzi a consumare riunioni su riunioni senza avere ad oggi realizzato il trasporto pubblico regionale, il precedente Governo Regionale in modo semplicistico che cosa ha fatto, Presidente? Ha provveduto ad invitare i Comuni, quindi Potenza, Matera, Pisticci e tutti quelli i quali hanno il TPL, a prorogare i vecchi rapporti contrattuali, non ultimo con la legge 25 del 24 settembre 2018 all’art. 8 prevede ancora la proroga del TPL provinciale e comunale fino al 30 novembre 2019, però nel contempo, Consigliere Braia, che cosa ha fatto lei? Lo ha detto lei, ha rinnovato i rapporti contrattuali con le FAL, ha rinnovato i rapporti contrattuali e oggi a Matera si vive la difficoltà con Cotrab di non aver creato grazie al modus operandi il collegamento trasporto su gomma tra Matera e l’aeroporto di Bari, è una cosa anche recentissima perché fondamentalmente... E’ attivo? Quindi avete aumentato di 2 euro ogni chilometro? È attivo? Lo andremo a provare. Andremo a provare. In merito, caro Presidente, e qui è il problema la vecchia Amministrazione non ha messo in bilancio i 200 milioni di euro che servono per espedire il bando di gara sui trasporti e che facciamo a fare ancora, giusto? Che cosa facciamo a fare ancora Consigli ad hoc sui trasporti se non lavorare alla clemente grazie all’Assessore Merra con la collaborazione anche dei Sindacati affinché si parti in una direzione reale e concreta per la realizzazione di questo problema che sicuramente porterà la Regione Basilicata in una difficoltà economica inspiegabile e di questo io, Consigliere Braia, ne sono più che convinto. La cattiva gestione del precedente Governo Regionale ha messo in serie difficoltà la Città di Potenza al netto dell’aiuto che ricevevate che vi spettate di diritto, vi spettava di diritto, ci avete salvato perché ci avete messo in difficoltà, perché? Spettava di diritto. Personalmente (incomprensibile) abbiamo toccato... Giusto? La cattiva gestione del precedente Governo Regionale ha messo in difficoltà seria e concreta la Città di Potenza, toccando personalmente con mano quanto la buona riuscita di un’Amministrazione comunale dipende strettamente da quella del rispettivo Assessorato Regionale, quindi dal lavoro attento ed oculato del Governo Regionale, Presidente. Ricordo semplicemente che la mancanza del TPR comporta un volume impressionante di traffico di autobus extraurbani, cioè a Potenza ancora abbiamo 258 pullman extraurbani che quotidianamente attraversano la Città di Potenza che invece dovrebbero trovare una collocazione all’ingresso della Città come bene si stava lavorando un anno fa, poi si sono bloccati tutti i lavori tant’è vero che noi tutti ci riempiamo la bocca, Presidente, delle scale mobili del sistema di trasporto meccanizzato, ma alla fine non ha un risultato reale e concreto nel trasporto stesso perché la scala tipo di Santa Lucia potrebbe essere uno scalo per il trasbordo utilizzando quella scala affinché i cittadini che vengono da fuori Potenza possono scendere dal pullman extraurbano e salire sulle scale mobili e arrivare nelle varie destinazioni della Città. È di tutta evidenza come ben riportato in un elenco che potrebbe essere anche più lungo che (incomprensibile) del settore non interessano solo Potenza, ma riguardano anche tanti altri paesi, non volendo dilungarmi ulteriormente su aspetti che ci tenevo a portare all’attenzione dell’Assessore Merra è tuttavia sul discorso del metodo di azione che vorrei fare un invito a non ripetere mai più situazioni gravi ed imbarazzanti come quello che si è verificato nel mondo della sanità con la nomina dei direttori generali. E mi rivolgo al Presidente Bardi affinché provveda a modificare tempestivamente lo status quo, riporto solo all’attenzione di questa assemblea una situazione che ci ha creato non poco disagio per tutta l’illegittimità e per il danno che ha recato al comune senso di giustizia che troppo spesso coloro i quali ci hanno preceduti hanno dimenticato. È stato adottato un atto di nomina, atti di nomina in regime di prorogazione dei poteri, regime nel quale rientrano solo gli atti di un’ordinaria Amministrazione e quelli indifferibili ed urgenti tra i quali è lapalissiano che non possono rientrare le nomine dei direttori generali, ricordo come in Calabria l’Avvocatura dello Stato si sia espressa dando parere contrario per la nomina dei vertici dell’azienda del servizio sanitario regionale in regime di prorogatio, in Abruzzo gli atti di nomina sono stati ovviamente correttamente lasciati alla nomina delle nuove Giunte Regionali. Non vorrei tuttavia che questa mia osservazione risultasse un attacco alla vecchia amministrazione quanto piuttosto un costruttivo invito a noi tutti a non ripetere mai più gli stessi errori e fare ammenda a chi è stato parte attiva negli anni scorsi di questa gestione delle situazioni perpetrate e chiedo fortemente al Presidente Bardi che dia un segno di rottura col precedente modus operandi nel delicato compito delle nomine dei vertici degli uffici regionali e degli enti subregionali, per fare una chiosa, Presidente, e facendo una chiosa e ringraziando tutti è indispensabile parlare con la gente e agire in modo semplicistico, il nostro popolo lucano ci chiede questo, non ci chiede tutti questi voli pindarici, ma forma di collaborazione e di aiuto per la collettività, grazie.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 4 del 25/06/2019
Argomento : MOZIONE DEL CONSIGLIERE BRAIA E ALTRI SULL’AUTONOMIA REGIONALE ARTICOLO 116 DELLA COSTITUZIONE
BELLETTIERI
Grazie, Presidente. Buonasera, Presidente del Consiglieri, Presidente della Giunta, colleghi tutti, Assessori. Ci troviamo oggi in Consiglio a discutere la mozione del Consigliere di Avanti Basilicata Luca Braia che ci invita a tenere viva l’attenzione, ad impegnarci con una posizione chiara sui temi e gli ambiti di interesse dell’autonomia regionale. Ricordo al Consigliere Braia che la sua richiesta consiste nel portare avanti gli impegni presi oltre un anno fa con delibera del 20 marzo 2018 e bene hanno fatto i Consiglieri di Maggioranza che mi hanno preceduto ad analizzare nei dettagli e quindi io sorvolerò su questo in merito ai lavori che vi sono stati in Consiglio per arrivare a questo luminare delibera del 20 marzo 2018, dal 20 marzo ad oggi nulla si è fatto se non assistere all’enfasi del Consigliere Braia che se avesse messo la stessa enfasi nel corso di quest’anno penso che sicuramente un minimo di lavoro in merito sarebbe stato consumato e avrebbe prodotto anche forse degli effetti...
(intervento fuori microfono)
No, non c’è stata proprio dal 20 marzo. Ci sarebbe piaciuto e avrebbe giovato avere oggi un documento già redatto sulle materie devolvibili su autonomia regionale in base ai principi costituzionali, ma traiamo comunque occasione dal suo invito che data la stretta cronaca politica ci obbliga una chiara presa di posizione soprattutto una sede a programmazione di un’agenda sulla materia.
Molto controversa come leggiamo oggi nel documento del Dipartimento per gli Affari Giuridici della Presidenza del Consiglio è la questione se possa considerarsi legittima l’attribuzione ulteriori forme di autonomia nelle materie previste e sancite dagli articoli 116, comma 3 della Costituzione e che questo conviva con il 117, che fissa le competenze dello Stato. Se svaniscono le peculiarità e il senso reale di autonomia regionale si rischia di provocare danni anziché benefici e di andare verso un sistema confederale nel quale alcune Regioni si fanno stato cristallizzando diritti di cittadinanza diversi in Regioni di tale differenti. Appare chiaro che al netto dei limiti di costituzionalità entro i quali deve rimanere il regionalismo differenziato non possiamo non cogliere quanto sia urgente ed inevitabile avere un quadro chiaro degli utili dei nostri settori e di quanto grave sia il fatto che ad oltre un anno dall’impegno preso dalla Giunta Pittella ci troviamo in mano solo numeri forniti da Svimez Istat ed istituti a carattere nazionale. Io credo molto modestamente che limitarci alla solo analisi del residuo fiscale del reddito pro-capite e della capacità fiscale dei cittadini lucani che mal inquadrano il vero alveo di operatività dell’autonomia regionale rischiamo di rannicchiarci nella paura di ricevere soltanto danni e non benefici. Autonomia regionale strettamente intesa nelle materie devolvibili può diventare un’agenzia di sviluppo della Regione stessa che come ci ha ricordato bene il Consigliere collega Piergiorgio Quarto nella precedente seduta consiliare non ha come fiore all’occhiello solo ed esclusivamente la Fiat di Melfi, l’opportunità che ci arriva dalla ZES di concerto con la Regione Puglia, ma anche e soprattutto le nostre realtà che sempre di più si fanno spazio nel settore agroalimentare devono essere centrali in questo dibattito, inoltre propongo un lavoro di squadra con i nostri Dipartimenti in modo da consegnare al Presidente Bardi questa volta rapidamente e sottolineo rapidamente un quadro chiaro delle materie nel quale la Basilicata ha interesse a legiferare senza uscire dalla attuale Carta Costituzionale, è facile intuire quando sburocratizzazione, semplificazione amministrativa, rapporti di partecipazione diretta agli atti legislativi e alle iniziative dell’Unione Europea, maggior autonomia in tema di tutela ambientale, forti di un quadro chiaro che ci verrà dal piano paesaggistico regionale gioverebbero enormemente i nostri enti di ricerca come l’Enea di Rotondella e il CNR di Tito. Concludo dicendo che secondo me questo iter parlamentare per arrivare a regionalismo differenziato ha senso se attraverso il dialogo con il Governo potremmo affrontare alcuni nodi e criticità della nostra Regione, grazie.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 6 del 30/07/2019
Argomento : MOZIONE NUMERO 12 DEL CONSIGLIERE BRAIA ED ALTRI: SANITÀ, PATTO PER LA SALUTE E SISTEMA SANITARIO REGIONALE
BELLETTIERI
Grazie, Presidente. Presidente, se lei mi consente prima di fare il mio intervento vorrei aiutare l’opposizione a ricordare ciò che si è verificato in data 28 dicembre 2018. Consigliere Pittella, io le ricordo che la nomina in merito ai Direttori Generali fu fatta dall’allora Assessore alla Sanità da lei nominato, la Franconi, la quale non aveva la competenza a nominare i Direttori Generali per due ordini di motivi. Il primo: la Giunta, alla data del 28 dicembre 2018, era in regime di prorogatio e non poteva assolutamente compiere atti di straordinaria amministrazione, non poteva procedere alla nomina dei Direttori Generali e mai nessuno potrà dire il contrario di quello che sto dicendo.
Secondo: l’articolo 2 del decreto legislativo 171 del 2016 dispone che la Commissione, e voi sapete meglio di me come funzionano le Commissioni, noi l’abbiamo imparato in questi 4 mesi, propone al Presidente, non al Presidente facente funzione, una rosa di candidati nell’ambito della quale viene scelto quello che presenta i requisiti maggiormente coerenti con le caratteristiche dell’incarico da attribuire, precisando che il provvedimento di nomina deve essere motivato.
Quindi tutti questi passaggi: a) non si sono consumati, b) quelli consumati sono completamente illegittimi, sono atti fatti al 28 dicembre 2018 quando questa maggioranza era fuori da quest’assise. Questo è un dato, Consigliere Braia, che non me lo invento io, sono gli atti che parlano. In merito a ciò che diceva l’Assessore Leone che si difende da solo, non ha bisogno di essere difeso da me, anzi dimostra ampiamente le sue grandi qualità nella difesa, lui contestava, oramai ho imparato a conoscerlo benissimo, il secondo punto della mozione perché questa maggioranza è in grado da sola di gestire la situazione. Mai nessuno contesterà il primo punto, Consigliere Braia, perché è un interesse nostro in via preliminare per il bene di tutta la collettività lucana, pertanto il primo punto va da sé, va de plano, per il secondo credo, Assessore, di aver letto in questo modo la sua dichiarazione: il Presidente, l’Assessore Leone e la Giunta sicuramente si faranno parte diligente al fine di tutelare la posizione della nostra Regione, senza ombra di dubbio, e sarà fatto dal primo momento.
Un altro dato e ci tengo a precisarlo, Presidente: si continua a dire che sono 4 mesi che lavoriamo, il lavoro di questa maggioranza è partito il 29 maggio del 2019, cioè quando si sono consumati tutti gli atti prodromici alla composizione del Consiglio Regionale. Pertanto ieri abbiamo compiuto 60 giorni, comunque sono 60 giorni, però noi adesso iniziamo a leggere un po' di carte. Menomale, rabbrividiamo, ma le leggiamo e continueremo a leggerle perché sappiamo leggere, voi ci date una mano, c’è il Presidente della Seconda Commissione bravo, attento e scrupoloso, ci dà una mano e noi lo seguiamo, seguiamo gli altri Presidente e ringrazio di cuore il Presidente della Quarta Commissione perché in merito a questo argomento, Presidente, noi stiamo lavorando intensamente.
Chapeau a ciò che ha fatto l’Assessore Leone che ha convocato tutti i primari dell’ospedale San Carlo al fine di trovare un dialogo, di parlare, di discutere. Sapremo noi, cercheremo di capire come ho spiegato prima i motivi per i quali si è arrivati a conferire questi incarichi ai Direttori Generali e perché si è fatto, non lasciandolo a coloro i quali subentravano pure una forma di rispetto la possibilità di nominare i Direttori Generali.
No, sempre attenti alla situazione, a tenere tutto bello cristallizzato, ma così, Presidente, le cose non possono andare avanti e noi dimostreremo che con il lavoro di questa maggioranza e con il lavoro di voi Assessori e del Presidente sicuramente la Regione Basilicata otterrà tante cose positive perché noi facciamo questa politica, come diceva l’Assessore Leone, per passione, per amore per la nostra terra.
Pertanto io preannuncio, Presidente, che relativamente al primo punto della mozione nulla quaestio, ma il gruppo che oggi rappresento non può assolutamente accettare il secondo punto della mozione, grazie.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 10 del 27/09/2019
Argomento : “RICHIESTA AI SENSI DELL'ARTICOLO 75, PRIMO COMMA, DELLA COSTITUZIONE, DI SOTTOPOSIZIONE A REFERENDUM POPOLARE DI ABROGAZIONE PARZIALE DEL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 MARZO 1957, N. 361 (APPROVAZIONE DEL TESTO UNICO DELLE LEGGI RECANTI NORME PER LA ELEZIONE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI), DEL DECRETO LEGISLATIVO 20 DICEMBRE 1993, N. 533 (TESTO UNICO DELLE LEGGI RECANTI NORME PER L'ELEZIONE DEL SENATO DELLA REPUBBLICA), DELLA LEGGE 27 MAGGIO 2019, N. 51 (DISPOSIZIONI PER ASSICURARE L'APPLICABILITÀ DELLE LEGGI ELETTORALI INDIPENDENTEMENTE DAL NUMERO DEI PARLAMENTARI) E DELLA LEGGE 3 NOVEMBRE 2017, N. 165 (MODIFICHE AL SISTEMA DI ELEZIONE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI E DEL SENATO DELLA REPUBBLICA. DELEGA AL GOVERNO PER LA DETERMINAZIONE DEI COLLEGI ELETTORALI UNINOMINALI E PLURINOMINALI). DI INIZIATIVA DEL CONSIGLIERE TOMMASO COVIELLO”
BELLETTIERI
Grazie, Presidente. La collega Sileo mi ha anticipata per una lettura attenta proprio dell’articolo 98 in quanto l’articolo 98 non è stato scritto sic et sempliciter senza entrare nel merito di tutti i commi, c’è il secondo comma che parla chiaro come giustamente diceva la collega Sileo e credo che sia lapalissiana dalla semplice lettura se è indispensabile procedere nelle Commissioni oppure procedere direttamente in seno al Consiglio Regionale, infatti il secondo comma recita testualmente “Il Consiglio può deliberare di discuterla immediatamente oppure di rinviarla all’esame della Commissione competente per materia perché riferisca al Consiglio; qualora la richiesta si riferisca a materie escluse dalla competenza della Commissione, il Consiglio può deliberare l’istruzione di una Commissione speciale composta ai sensi dell’art.37 del presente regolamento” e così via. Facente parte della discussione, anche l’art.99 letti insieme si capisce il modus procedendi che non è un modus procedendi che ci vuole insegnare il Consigliere Braia ma il modus procedendi così come espletato in modo lapalissiano i due articoli 98 e 99.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 10 del 27/09/2019
Argomento : “RICHIESTA AI SENSI DELL'ARTICOLO 75, PRIMO COMMA, DELLA COSTITUZIONE, DI SOTTOPOSIZIONE A REFERENDUM POPOLARE DI ABROGAZIONE PARZIALE DEL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 MARZO 1957, N. 361 (APPROVAZIONE DEL TESTO UNICO DELLE LEGGI RECANTI NORME PER LA ELEZIONE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI), DEL DECRETO LEGISLATIVO 20 DICEMBRE 1993, N. 533 (TESTO UNICO DELLE LEGGI RECANTI NORME PER L'ELEZIONE DEL SENATO DELLA REPUBBLICA), DELLA LEGGE 27 MAGGIO 2019, N. 51 (DISPOSIZIONI PER ASSICURARE L'APPLICABILITÀ DELLE LEGGI ELETTORALI INDIPENDENTEMENTE DAL NUMERO DEI PARLAMENTARI) E DELLA LEGGE 3 NOVEMBRE 2017, N. 165 (MODIFICHE AL SISTEMA DI ELEZIONE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI E DEL SENATO DELLA REPUBBLICA. DELEGA AL GOVERNO PER LA DETERMINAZIONE DEI COLLEGI ELETTORALI UNINOMINALI E PLURINOMINALI). DI INIZIATIVA DEL CONSIGLIERE TOMMASO COVIELLO”
BELLETTIERI
È l’ennesima dimostrazione dell’eleganza dei Consiglieri di Opposizione, i Consiglieri di Opposizione che durante i nostri...; noi ascoltiamo loro con attenzione e durante i nostri interventi continuano a ridere e a sorridere, che sono due cose diverse. Si prendano provvedimenti, se ne escono con queste scritte da stadio, non le vedo neanche allo stadio, forse non sanno neanche che significa andare allo stadio, in modo offensivo nei confronti di coloro i quali lavorano. In realtà, Presidente, sono atteggiamenti che per il mio modus vivendi non concepisco assolutamente, ci potrebbero essere anche reazioni diverse da un foglio.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 10 del 27/09/2019
Argomento : “DESIGNAZIONE, AI SENSI DELL'ART. 29 DELLA LEGGE 352/1970, DI UN DELEGATO EFFETTIVO E DI UN DELEGATO SUPPLENTE IN RELAZIONE ALLA RICHIESTA DI REFERENDUM DI CUI AL PUNTO 1”
BELLETTIERI
Grazie, Presidente. Allora, mi viene da sorridere perché io parto dalla chiosa del Consigliere Braia, mettiamo a rischio la comunità di Basilicata. Cioè questa, come ci ha insegnato il Consigliere Cifarelli, lo dovremmo appendere sulla parete sotto il televisore del Presidente del Consiglio, che ha alle spalle il Presidente del Consiglio, in modo tale che diventa verbo per noi Consiglieri inesperti. Invece parliamo della loro esperienza. Ci portano un emendamento in un Consiglio illegittimo, come diceva Pasquale, soprattutto quando esce la sentenza in modo tale che poi diventa illegittimo tutto, anche l’emendamento che voi avete depositato. Che poi, Presidente, io non riesco a trovare attinenza tra gli emendamenti presenti e il PDL 8 del 2019, io ieri sera da buon padre di famiglia mi sono messo nel mio studio e mi sono letto più volte non solo la 11 del 2014 che come sanno i Consiglieri di Opposizione stiamo lavorando per modificarla completamente perché è uno scempio di legge la 11 del 2014, vanno ad integrare la legge del 2014 rubricata modifiche ed integrazioni alla legge regionale n.21 del 2011, norma in materia di autorizzazione ad attività specialistiche odontoiatriche, cioè noi facciamo rientrare questi emendamenti relativi all’ARLAB, relativi all’ARPAB e relativi ai dipendenti sulla sanità in attività specialistiche odontoiatriche? Cioè qual è la connessione oggettiva... Ridi, ridi, ridi sempre tu, Consigliere Braia, tu ridi sempre, cioè sorridi e non ascolti quello che ti diciamo che ti può essere d’aiuto, cioè qual è la connessione oggettiva e soggettiva in questa legge in merito agli emendamenti che avete presentato, noi siamo così, saremo sbagliati, siamo contenti di essere sbagliati, ma il dato è questo, Presidente, ogni Consiglio Regionale si verifica lo stesso modus procedendi dei Consiglieri di Opposizione, una risata, ma il problema è che a ridere non devono essere loro, c’è la gente che piange per colpa loro.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 11 del 08/10/2019
Argomento : PROPOSTA DI LEGGE NUMERO 8/2019, MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE DEL 26 GIUGNO 2014 NUMERO 11 RECANTE MODIFICA ED INTEGRAZIONE ALLA LEGGE REGIONALE DEL 28 OTTOBRE 2011 NUMERO 21, NORME IN MATERIA DI AUTORIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ SPECIALISTICHE ODONTOIATRICHE, DI INIZIATIVA DEI CONSIGLIERI BELLETTIERI E ZULLINO
BELLETTIERI
Grazie, Presidente. Prima di tutto mi preme ringraziare il Presidente Zullino per avermi delegato a risolvere questo annoso problema, ma ringrazio anche l’intera Commissione la quale ha votato tale proposta a maggioranza. Mi preme evidenziare che questa proposta mira a tamponare una situazione che l’intera Commissione si è impegnata a risolverla nel più breve tempo possibile, nelle more di una riorganizzazione organica nelle norme in materia di autorizzazione delle attività specialistiche odontoiatriche la modifica in oggetto ovvero quella relativa al comma 2 dell’art. 7 della legge regionale 11/2014 allo scopo di correggere un termine che riteniamo inadeguato alla luce dei contrasti delle difformità interpretative e della confusione che si è generata, abbiamo così modificato il comma dando un anno di tempo in più per ottemperare ai requisiti richiesti dalla legge. Così come diceva il Presidente la legge sarebbe dovuta entrare in vigore il primo luglio del 2019 andrà in vigore il primo luglio del 2020. Il conflitto creato dall’art. 54 della legge regionale 38/2018 ha reso improcrastinabile questa modifica nell’attesa, ripeto, di una nuova normativa che faccia chiarezza sull’intera materia. Tra le richieste a cui gli studi devono ottemperare figurano ad esempio la certificazione di iscrizione in originale e non autocertificazione di iscrizione all’albo odontoiatri, una planimetria in scala 1 su 100 timbrata e vista da un tecnico abilitato e una richiesta firmata da un tecnico abilitato dall’abbattimento delle barriere architettoniche a partire dall’ingresso del fabbricato fino ai locali in sede di attività sanitaria, questo mette in evidenza, Presidente, che l’intera legge di cui stiamo discutendo e che continueremo a discutere è frutto sicuramente di un lavoro fatto nel 2014, ma che non ha tenuto in considerazione tutte queste lungaggini burocratiche che nel tempo noi dobbiamo fare in modo che siano molto più snelle affinché gli studi professionali riescono a lavorare nella maggiore serenità e poi è importante fare una differenza tra quelli che sono gli studi privati e gli studi pubblici, la legge oggetto di discussione queste differenze non le ha fatte, fugo ogni dubbio a questa platea sul fatto che l’abbattimento delle barriere architettoniche è una priorità, è una necessità sulla quale nessuno intende passare sopra, ma non ci devono essere spazi per equivoci né da parte di studi medici, né da parte delle autorità controllanti della regolarità dei suddetti locali. La legge vigente sulla materia nella sua interezza non introduce nessuna certezza nell’iter amministrativo per il rilascio del titolo autorizzativo e tantomeno nessuna distinzione chiara dei requisiti richiesti tra attività ambulatoriale e attività professionale. Dobbiamo mirare nel prossimo futuro ad una semplificazione delle procedure burocratiche e ad una ridefinizione precisa per l’ottenimento della prestazione, garantendo al contempo qualità della prestazione e sicurezza del paziente.
Ancora voglio sottolineare che la legge regionale n.11/2014 in materia di autorizzazione delle attività specialistiche odontoiatriche non è coerente con la legislazione nazionale vigente poiché presuppone che lo studio professionale di odontoiatria non sia soggetto a regime autorizzativo, di conseguenza quindi non introduce certezza sul rilascio del titolo autorizzativo aumentando così la confusione e i ritardi in ordine a questi obblighi. I temi indicati sono oggetto di dibattito anche in altre Regione dove vi è certamente un maggiore coinvolgimento della categoria medica interessata e delle associazioni rappresentanti nei tavoli di lavoro e nella Commissione sulla materia, è auspicabile in questo prossimo futuro che questo modello venga considerato anche da noi affinché non si creino difformità con la legislazione nazionale e che tutte le parti vengano coinvolte in decisione che attengano alla sfera della salute del cittadino. La semplificazione deve essere la nostra guida a mio parere su tutte le materie affinché si lavori in favore degli utenti in questo caso dei pazienti in un ambito dedicato come è quello della cura della persona, grazie.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 18 del 27/11/2019
Argomento : DISEGNO DI LEGGE NUMERO 23/2019 “PRIMA VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE PLURIENNALE 2019/2021” DGR N. 823 DEL 12 NOVEMBRE 2019
BELLETTIERI
È questa forma di rendicontazione, Presidente. Per semplice fatto a questo punto io vorrei, da ex Assessore del Comune di Potenza, essere rendicontare tutte le somme che in questi cinque anni sono state corrisposte al Comune di Matera. E, ripeto, è proprio così, perché noi in 5 anni abbiamo ricevuto, al netto del “Salva Potenza”, che il Sindaco vi ha ringraziato e vi ringrazierà per sempre, e vi ringrazio anche io, ma il problema è un altro, nella fattispecie concreta è un contributo che viene dato al capoluogo di regione, che è una città di servizi, cioè noi ci dimentichiamo che Potenza, al netto del periodo natalizio, del Capodanno Rai, tutto quello che verrà e si potrà rendicontare, ma è una questione di principio, Assessore Rosa, cioè Potenza ha bisogno di un sostegno, ha bisogno di un aiuto ancora in questo periodo successivamente, perché, ripeto, Potenza ospita quotidianamente dalle 25.000 alle 30.000 persone ed è giusto dare, anche alcuni i quali vengono fuori dalla città, dei giusti servizi. Quindi io penso che la quota non è 700.000 come diceva il Consigliere Braia, sono 250.000 euro che una città come il Comune di Potenza, ti posso garantire, Consigliere Braia che si spende nell’arco di 15/20 giorni una somma del genere, eh.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 18 del 27/11/2019
Argomento : PROPOSTA DI LEGGE NUMERO 17 DEL 2019, MODIFICA DI INTEGRAZIONE ALLA LEGGE REGIONALE NUMERO 7, INIZIATIVA DEI CONSIGLIERI REGIONALI BELLETTIERI, ACITO, PIRO, COVIELLO E SILEO
BELLETTIERI
Presidente, prima di tutto mi preme ringraziare tutta..., sia la Terza Commissione che la Seconda Commissione, un ringraziamento di cuore al Presidente Quarto Presidente della Terza, al Presidente Braia della Seconda e a tutti i componenti come dicevo perché ci ha visto impegnati in un duro lavoro grazie alla partecipazione anche sempre presente dell’Assessore Merra e i suoi uffici ci hanno aiutato a risolvere questo grande problema, un aiuto anche agli uffici della contabilità che ci hanno consentito di trovare le somme e mettere un capitolo ad hoc per quanto riguarda la prosecuzione dei rapporti contrattuali, pertanto passiamo ad analizzare proprio la proposta di legge che oggi arriva in Consiglio, allora, stante il quadro normativo dalla Legge Regione 7 del 2014 che all’articolo 1 disciplina l’ambito territoriale e i criteri di organizzazione dello svolgimento dei servizi di trasporto pubblico locale, questa proposta di legge prevede un differimento dei termini di vigenza dei contratti di servizio attualmente operanti della modalità gomma stipulati dal trasporto pubblico locale, ovvero l’imposizione dell’obbligo di fornire i servizi pubblici, in conformità alla predetta disposizione normativa regionale, a sua volta coerente con il Regolamento 1370 2007 della Comunità Europea, al fine di scongiurare l’introduzione dei servizi minimi di trasporto pubblico.
Si fa presente inoltre che tale proroga è coerente con la contestuale attuazione del Piano dei Trasporti di Bacino. Pertanto la proroga dei contratti in essere dovrà essere disposta, secondo come previsto proprio dalla nostra PDL, per un periodo massimo fissato al 31 marzo 2020, periodo fino al quale sono state stanziate le somme a copertura delle spese necessarie per questa proroga, così come si evince dalla relazione tecnico finanziaria allegata all’emendamento, che fissa proprio la data del 31 marzo 2020. La modifica del Comma... La PDL prevede anche una modifica del Comma 4 dell’Articolo 1, che prevede che nelle more dell’effettuazione delle gare d’appalto da parte della Regione Basilicata e del subentro dei gestori aggiudicatari degli stessi, le Amministrazioni Locali attualmente titolari di contratti di servizio, possono procedere, in qualità di autorità competenti, a porre in essere provvedimenti di affidamento dei servizi, sino all’espletamento delle gare, che avverrà entro il termine ultimo del 31 marzo 2020. Mi preme precisare, Presidente, che con la modifica di tale Comma, i Comuni interessati dal TPL locale, quindi dal Trasporto Pubblico Locale, non saranno più obbligati alla prosecuzione dei rapporti contrattuali, così come previsto dalla Legge 7 del 2014, ma potranno liberamente gestire le loro situazioni anche mediante delle manifestazioni di interesse. La modifica del Comma 7 dell’Articolo 1 statuisce il differimento del termine di proroga dei contratti in essere, così come dicevamo prima, al 31 marzo 2020. Questa modifica si rende necessaria per consentire l’attuazione degli adempimenti legati all’attuazione del Piano dei Trasporti di Bacino, che vede l’Assessore Merra in un lavoro intenso, difficile, ma che sicuramente porteremo in porto nel più breve tempo possibile, e sempre la modifica del Comma 7 Ter dell’Articolo 1, adegua il riconoscimento degli oneri relativi al rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro per il settore degli autoferrotramvieri, sino al subentro degli aggiudicatari delle gare. Si stabilisce inoltre l’identità del saldo, che potrà essere riconosciuto alle aziende, esercenti il servizio solo previe verifiche in merito ai dati relativi al personale. Pertanto, Presidente, vado a leggere le modifiche dei Commi, così come da proposta di legge. A questo punto la BB diventa A, il Comma 4 della Legge Regionale 7 del 2014 è così sostituito: “Nelle more dell’espletamento delle procedure di gara, di cui al precedente Comma 2, tese alla razionalizzazione ed efficienza del sistema, ed al fine di superare l’emergenza in caso di interruzione del servizio, e di confermarsi progressivamente all’Articolo 5 del Regolamento della Comunità Europea numero 1370 del 2007, e fatta salva l’organizzazione dei servizi di trasporto pubblico locale e gli ambiti territoriali, già previsti dalle discipline di settore e dalle disposizioni regionali vigenti che, al fine di armonizzare gli esercizi dei servizi in essere, in conformità, redigendo un piano dei trasporti di bacino, le amministrazioni locali, titolari di contratti di servizio, fatto salvo quanto previsto al Comma 7, possono procedere, mediante procedure di affidamento, secondo le vigenti disposizioni normative, ai sensi e per gli effetti sempre del Regolamento numero 1370 del 2007 e seguenti. I contratti devono avere scadenza fino al subentro degli aggiudicatari delle gare e comunque non oltre il termine del 31 marzo del 2020”. Il Comma 7 della Legge Regionale 7 del 2014 è così sostituito: “Al fine di garantire la continuità dei servizi, nelle more dell’espletamento delle procedure di gara, di cui al precedente Comma 2, l’esercizio dei servizi di trasporto pubblico automobilistico, di cui ai contratti sottoscritti da parte delle Amministrazioni Provinciali e Comunali, a seguito dell’affidamento mediante procedure di gara, secondo le vigenti disposizioni normative, può proseguire alle medesime condizioni contrattuali, in applicazione dell’Articolo 5, paragrafo 5 del Regolamento 1370 del 2007 del Parlamento e del Consiglio europeo, fino al subentro degli aggiudicatari delle gare e comunque non oltre il 31 marzo 2020”. Il Comma 7 Ter della Legge Regionale del 2014 è così sostituito: “7 Ter. Ai fini del riconoscimento dalle aziende esercenti i servizi di trasporto pubblico locale, del saldo del 20% del contributo annuale relativo agli oneri del rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro, sino al subentro degli aggiudicatari delle gare, che saranno espletati dalla Regione, e comunque non oltre il termine del 31 marzo del 2020, la Regione si avvale degli organismi competenti in materia di lavoro, cui richiede la veridicità delle certificazioni rese dalle aziende”. Grazie.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 18 del 27/11/2019
Argomento : PROPOSTA DI LEGGE NUMERO 17 DEL 2019, MODIFICA DI INTEGRAZIONE ALLA LEGGE REGIONALE NUMERO 7, INIZIATIVA DEI CONSIGLIERI REGIONALI BELLETTIERI, ACITO, PIRO, COVIELLO E SILEO
BELLETTIERI
Grazie, Presidente. Mi preme intervenire subito, ma non è una critica, è giusto una ricostruzione degli anni, cioè io vorrei ricordare al Consigliere Braia... così, che secondo me alla fine del mandato ci deve ringraziare che oggi si trova all’Opposizione, che il lavoro che sta facendo oggi se l’avesse fatto in Giunta durante il periodo dell’Assessorato suo eravamo già al trasporto regionale, Assessore Merra, cioè le parole “sono preoccupato”, e che devono dire le aziende e soprattutto i dipendenti in merito alla sua preoccupazione che aspettano il trasporto regionale dal 1° gennaio del 2018? E noi perché, non siamo preoccupati per una proroga di soli 4 mesi? Ma perché? Perché noi non abbiamo le capienze, Presidente, che invece ci doveva lasciare la vecchia Amministrazione, cioè noi dovevamo avere un capitolo sui trasporti di 64 milioni di euro l’anno, noi ci troviamo 20 milioni sul 2020, 31 milioni sul 2021 e oggi con quei 12 milioni dobbiamo fare un tira e molla tra il 2019 e il 2020 per cercare di riparare un debito che oramai è contratto negli anni, e di questo ero contento in merito alla giornata che dobbiamo dedicare, Assessore Merra, sui trasporti che sarà una discussione importante non solo sul modus lavorandi, ma anche per quanto riguarda le somme come sono state gestite sui trasporti.
Perché la vecchia Amministrazione, Assessore Merra, ancora oggi non ha fatto il bando di gara? Perché non è stata in grado di trovare i 200 milioni di euro che servono per la gara, e oggi io la ringrazio pubblicamente, Assessore, per il grande lavoro che lei ha fatto per i trasporti e soprattutto per come lei è stata capace in breve tempo di entrare nella materia, e quindi io sono sicurissimo che insieme alla Maggioranza riusciremo a portare in porto un risultato così importante che farà di questa Giunta un ricordo assoluto per quanto riguarda proprio i cittadini lucani, che aspettano dal 1° gennaio del 2018 un trasporto regionale che possa consentire, faccio un esempio, al cittadino di Pignola di arrivare a Potenza, utilizzare il pullman di Potenza con un unico biglietto, anche le scale mobili con un unico biglietto, mentre oggi si trova ad affrontare, a differenza delle altre città, l’acquisto di due biglietti. Quindi io dico all’Assessore Braia, di preoccupar... ex Assessore, come dice l’Assessore Leone, il già Assessore Braia... non il “fu”, è brutto, è triste, ma il “già” Assessore, che doveva preoccuparsi 3 anni fa, 4 anni fa, 2 anni fa, non si deve preoccupare oggi perché i problemi li porterà lei in porto, Assessore Merra, io ne sono convinto. Grazie.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 18 del 27/11/2019
Argomento : PROPOSTA DI LEGGE NUMERO 17 DEL 2019, MODIFICA DI INTEGRAZIONE ALLA LEGGE REGIONALE NUMERO 7, INIZIATIVA DEI CONSIGLIERI REGIONALI BELLETTIERI, ACITO, PIRO, COVIELLO E SILEO
BELLETTIERI
Grazie, Presidente, solo per la chiosa. Questa mi sembra: “Vogliamo giocare a pallone, vogliamo il pallone”, noi gli diamo il pallone, senza ombra di dubbio. Ma fare questa…, io non solo ringraziato i due Presidenti delle Commissioni, ci sentiamo dire che grazie al loro contributo siamo arrivati a una sintesi veramente all’approvazione di stasera, siamo veramente all'assurdo, Presidente. Io voglio ricordare che il comma 1 che abbiamo deciso alla fine con l'emendamento di eliminare era semplicemente una modifica che andava fatta già con la legge numero 7 del 2014, a seguito del contratto del 2010, modifica che andava già fatta e una semplice classificazione dei ruoli regionali, provinciali e comunali, dove noi sappiamo che in procinto del nuovo bando di gara, in procinto dell'affidamento del trasporto regionale, vi saranno delle competenze chiare, lapalissiane, quindi si facevano già in virtù del futuro bando, del futuro affidamento. Poi relativamente alla PDL che abbiamo presentato in prima battuta, dove parlavamo del novembre 2021, noi l’avevamo basata tutta su una norma ordinamentale, dove con gli uffici si è arrivati a decidere che purtroppo non veniva inquadrata come norma ordinamentale. Ricordo Andrea quando diceva: “Che significa norma ordinamentale?”. L'abbiamo apprezzato, l’abbiamo sistemata, abbiamo lavorato con gli uffici, abbiamo lavorato con il Presidente della Seconda, abbiamo lavorato con il Presidente della Terza e abbiamo elaborato finalmente una PDL che mette le condizioni l’Assessore di poter andare avanti e sicuramente con l’Assessore continueremo a lavorare già da domani per non trovarci le difficoltà che tanto vengono ventilate dall'Opposizione. Pertanto io invito il Presidente a votare e andare tutti a casa, è tardissimo. Grazie.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 19 del 03/12/2019
Argomento : ATTO NUMERO 43/2019 APPROVAZIONE DELLA DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE DELL’APT NUMERO 170 DELL’8 OTTOBRE 2019, RECANTE ASSESTAMENTO E VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE ESERCIZIO FINANZIARIO 2019 – 2021. CONTROLLO AI SENSI DELLA LEGGE REGIONALE NUMERO 11/2006 DGR NUMERO 766 DEL 30 OTTOBRE 2019.
BELLETTIERI
Presidente, chiedo scusa, soltanto per motivare il perché Forza Italia ha votato contro la mozione 5 Stelle, perché Forza Italia ha presentato, ed è già in Commissione, proprio una PDL sulla sicurezza sul mondo del lavoro. Per questo è già tutto collegato in basse anche all’assemblea che ci fu ad Avigliano circa un mesetto fa relativamente alla morte sul lavoro. Grazie.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 20 del 09/12/2019
Argomento : COMUNICAZIONE DELL’ASSESSORE ALLE POLITICHE DELLA PERSONA IN ORDINE ALLA SITUAZIONE DEI PRECARI DELL’AZIENDA OSPEDALIERA REGIONALE SAN CARLO DI POTENZA
BELLETTIERI
Mi aspettavo il “bravo” Presidente, non è arrivato purtroppo. Alla prossima. È terrificante questo Consiglio Presidente, terrificante, io parlo dal punto di vista normativo, e si sta per concludere che l’Assessore con l’insegnamento dell’ex Presidente della Regione Basilicata, il quale ci invita con un atto sottoscritto, anche a due ex Assessori, alla risoluzione di un rapporto contrattuale col Direttore Generale Barresi, e nel premesso – giustamente – il Presidente, ex Presidente, che ha preparato l’atto che all’epoca non c’era ma oggi ha preparato l’atto, ripeto, sottoscritto dai Consiglieri Cifarelli e Braia che all’epoca dei fatti, cioè il 28 dicembre 2018 erano Assessori e quindi facevano parte della Giunta Regionale, chiedono la risoluzione del rapporto contrattuale, Assessore. Cioè noi oggi, faccio una premessa, ci dobbiamo complimentare con lei e con l’intera Giunta che ha lavorato intensamente per la risoluzione dei problemi dei precari, e giustamente l’Assessore Cupparo e il Consigliere Acito hanno sottolineato che per ben 30 mesi nessuno si è interessato di loro, stasera, decorsi i 36 mesi e impegnati a risolvere il problema degli altri precari, tutti che fanno i paladini della giustizia. Noi siamo qui ad ottemperare a un disastro compiuto per anni e cercare di risolvere i problemi, e oggi i paladini della giustizia si alzano e dicono: “l’Assessore ha sbagliato tutto perché non c’è programmazione”. Assessore, lei sta lavorando bene, deve continuare a lavorare bene e la gente la ringrazierà, come diceva lei, fra 2 anni, non la può ringraziare in 8 mesi, perché un figlio nasce dopo 9 mesi, 8 mesi per risolvere il problema di 50 persone è improponibile, se non impossibile.
Ma io voglio tornare, Assessore la voglio riportare a questa richiesta dove noi non abbiamo bisogno di nessuno, nessuno ci deve insegnare cosa fare per rimuovere qualcuno, per rimuovere qualcuno che non è stato neanche nominato da noi ma da loro. Quindi è terrificante, vergognoso presentare questo, soprattutto a soggetti come me in via preliminare, la collega Sileo, Tommaso Coviello e tutti gli altri che continuano a dire dal 29 maggio – il giorno che ci siamo insediati tutti, che si è formato il Consiglio regionale – che quella nomina è illegittima, accusando loro di quella nomina e oggi loro ci propongono questo, questa vergogna assoluta che io non accetto proprio e che la rimando al mittente, non è che non la voto, non la voglio proprio Presidente.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 20 del 09/12/2019
Argomento : COMUNICAZIONE DELL’ASSESSORE ALLE POLITICHE DELLA PERSONA IN ORDINE ALLA SITUAZIONE DEI PRECARI DELL’AZIENDA OSPEDALIERA REGIONALE SAN CARLO DI POTENZA
BELLETTIERI
Grazie, Presidente. Ringrazio anche il collega Mario Polese perché con la sua lettura attenta dei messaggi scritti su Facebook, si chiamano messaggi? No, si chiamano post, io uso poco tranne per il Potenza Calcio. La comunicazione che ha fatto il Senatore Pepe, la comunicazione della collega Sileo, la comunicazione del collega Acito, del collega Piro Tommaso mettono in evidenza tutt’altro, mettono proprio in evidenza che la Maggioranza è compatta su questo punto e sicuramente non è un insegnamento che ci vuole fare il già Presidente Pittella depositando questo atto che si spingerà a prendere delle decisioni in merito, noi la decisioni l’abbiamo già presa, caro Mario Polese, e abbiamo demandato il tutto proprio al Presidente, abbiamo demandato il tutto proprio l’Assessore, abbiamo demandato il tutto alla Giunta perché noi siamo sul pezzo e lo ripeto dal 29 maggio perché noi non è che parliamo solo coi cittadini, noi andiamo come ha fatto bene il Senatore Pepe noi andiamo in ospedale a capire quali sono i problemi, io ci sono andato ben quattro volte e ho parlato con tutte le figure presenti, ho avuto la sfortuna di stare 5 giorni in day hospital, mi sono confrontato con tutti proprio, pertanto non è che noi stiamo facendo un’azione diversa da quella che vorreste fare voi, la nostra azione è iniziata 5 mesi fa e si cristallizzerà a breve proprio per il modus procedendi attuato dall’attuale Direttore Generale nei confronti dei Consiglieri in Seconda Commissione.
(fuori microfono)
No, quella è la parte finale, è il fine quello, le motivazioni nascono dal modus lavorandi proprio, questa è la motivazione vera e in via preliminare dalla violazione delle norme.
(fuori microfono)
No, no, alla franconi con tutti gli altri Assessori hanno violato le norme, questo è, Braia, il problema questo è, l’avete nominato in un momento in cui non andava nominato, dimmi il contrario se è vero?
(fuori microfono)
No la Magistratura, che vado alla Magistratura per ste cose qua? Io vado agli uffici legali della struttura il quale ufficio legale mi dirà se è sì o se è no, in Procura non ci vado perché in Procura vanno coloro i quali..., la Magistratura fa altro, che c’entra la Magistratura con queste cose qua? Che c’entra la Magistratura con queste cose qua? Che c’entra, Luca? Il dato questo è, pertanto noi non raccogliamo proprio questa provocazione, caro Mario, perché le nostre azioni sono state già tutte fatte grazie al buon lavoro che fa il nostro Assessore Leone che è sempre attento sul territorio e nelle strutture, che contesta al Direttore Generale determinati passaggi e che noi sappiamo perché l’Assessore Leone è sempre qua, parla con noi, noi ci confrontiamo con lui, vediamo gli atti, studiamo le carte, è un’azione che abbiamo già intrapreso, pertanto noi vi ringraziamo per questa collaborazione, ma rigettiamo il vostro invito perché gli atti noi li abbiamo già formalizzati e li abbiamo già anche consegnati e non alla Procura.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 22 del 14/01/2020
Argomento : DISEGNO DI LEGGE NUMERO 25 DEL 2019: RIORDINO DELLA DISCIPLINA PER AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE (ARPAB)
BELLETTIERI
Grazie, Presidente. caro Governatore, caro Presidente del Consiglio, Giunta tutta, la settimana scorsa con mia figlia abbiamo visto insieme Pinocchio su Rai 1, ho detto a mia figlia, dato che domani è candidata a Sindaco della città di Potenza, “Papà, Pinocchio rispetto alla maggioranza dell’Opposizione era un buono, un sincero”, cosa che oggi, Presidente, sentire alcune dichiarazioni, si rimane esterrefatti, soprattutto quando si continua a dire, Presidente, Assessore, che vengono depotenziate alcune delle tre sedi, cos assurda, cosa non vera, e che noi continuiamo a sostenere e dire che non è assolutamente così. Pertanto, il ringraziamento va all’Assessore, all’intera Giunta, a lei Governatore per aver raggiunto questo grande risultato che oggi ci apprestiamo a votare dopo aver lavorato intensamente nelle varie Commissioni, sollecitate anche dalla seconda, grazie al Presidente Braia che non si ferma mai col suo lavoro di ostruzionismo, ma anche in quella sede abbiamo dovuto lavorare intensamente.
Quindi, caro Assessore, è del tutto evidente che dal 2017 ad oggi sono trascorsi quasi 3 anni e la Basilicata non aveva ancora recepito la legge nazionale istitutiva del sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente, che è una realtà a partire dal 14 gennaio del 2017. Esisteva già il sistema delle agenzie ambientali che coinvolgeva le 21 agenzie regionali – l’ARPA – e provinciali – l’APPA – oltre a ISPRA, un sistema federativo consolidato che coniugava la conoscenza diretta del territorio e dei problemi ambientali locali con le politiche nazionali di prevenzione e protezione dell’ambiente, ma il sistema istituito dalla nuova legge non è più la semplice somma di 22 enti autonomi e indipendenti, costituisce un vero e proprio sistema a rete che fonda in una nuova identità quelle che erano le singole componenti del preesistente sistema. Per assicurare omogeneità ed efficacia all’esercizio dell’azione conoscitiva e di controllo pubblico della qualità dell’ambiente a supporto delle politiche di sostenibilità ambientale e di prevenzione sanitaria a tutela della salute pubblica sono istituiti i LEPTA, cioè i livelli essenziali delle prestazioni tecniche – ambientali, che costituiscono il livello minimo omogeneo su tutto il territorio nazionale, e le attività che il sistema nazionale è tenuto a garantire anche ai fini del perseguimento degli obiettivi di prevenzione collettiva previsti dai livelli essenziali si assistenza sanitaria.
Il nuovo sistema intende favorire la cooperazione, la collaborazione, e lo sviluppo omogeneo dei temi di interesse comune dei 22 soggetti che lo compongono, creando spazi di confronto, di discussione e di azione comune. La Basilicata, con situazioni di evidente interesse e criticità come il centro oli di Viggiano, il centro oli di Corleto Perticara Tempa Rossa, ha più che mai interesse ad avere una disciplina chiara ed uniforme con quella nazionale, e un’agenzia che dia sicurezza e controlli certi sul territorio, secondo come previsto dal DDL presentato dall’Assessore Rosa. Il superamento del precariato con avvisi pubblici nel nuovo assetto dell’ARPAB, come annunciato in Commissione e come è nell’intendimento generale di questo Governo regionale, è un importante risultato che siamo sicuri verrà messo in campo. Riguardo al DDL mi limito ad evidenziare l’evidente ritardo di recepimento della normativa nazionale, già effettuato nelle altre regioni italiano, con i relativi programmi di interventi per gli anni successivi e gli stanziamenti economici. Giudico positivamente l’intento di snellire e razionalizzare l’organismo, essendo convinto alla luce dell’azione tecnico – finanziaria che avverrà un sostanziale risparmio e giudico positivamente il coinvolgimento dei Comuni con rappresentanti dell’ANCI nella composizione del Comitato Tecnico, dimostrando anche con laboratori sui territori la necessità di assoluta vicinanza alle esigenze precipue dei diversi territori insistenti in regione.
La programmazione triennale scadenzata, inoltre, adottata per gli altri enti e adottata anche in altre regioni, è fondamentale per far sì che gli obiettivi siano aggiornati e in linea con i cambiamenti e le situazioni differenti e contingenti da affrontare in un settore dove l’attualità ha un ruolo preminente nella gestione e negli scopi da perseguire. È inutile mettere in evidenza l’importanza della legge n.132 del 2016 con cui è stato nominato il Consiglio del Sistema Nazionale per l’ambiente a distanza di 23 anni dalla legge 61 del ’94, un organismo unico che concorre al perseguimento degli obiettivi dello sviluppo sostenibile, della riduzione del consumo di suolo, della salvaguardia e della promozione della qualità dell’ambiente, e della tutela delle risorse naturali e della piena razionalizzazione del principio “chi inquina, paga”, anche in relazione agli obiettivi nazionali e regionali di promozione della salute umana mediante lo svolgimento delle attività tecnico – scientifiche di cui alla presente legge. Importantissimi sono per noi Regione Basilicata i LEPTA, avere degli indicatori stabili consente di monitorare l’evoluzione dello stato dell’ambiente nel tempo ed avere riferimenti comuni consente di fornire le stesse lenti per osservare nello spazio per dare l’informazione ambientale senza confini e di uniformare i comportamenti. Un passo verso l’equità nazionale, nella direzione dell’efficienza, se dall’osservazione scaturirà la decisione nella direzione dell’efficacia se dallo studio nasceranno prevenzione, mitigazione e adattamento nella direzione dell’economicità, se dall’analisi delle condizioni operative verranno determinati i fabbisogni finanziari. Un passo verso la tutela dell’ambiente, principio ancora sancito sempre dalla legge 132 del 2016 e verso quei livelli essenziali di prestazioni tecniche e ambientali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale. Indicatori dello stato dell’ambiente comuni consentono di determinare infatti i denominatori della domanda stessa di prestazioni ambientali.
Il 2020, l’anno che ci apprestiamo a vivere, sarà un anno cruciale per le misure da adottare per contrastare il cambiamento climatico, come è emerso dalla Conferenza ONU sul cambiamento climatico svoltosi a Madrid nei primi giorni del mese di dicembre. In questo contesto è importante che i LEPTA vengano messi in pratica, che si verifichi lo stato di attuazione del protocollo di intesa sottoscritto da Ministero, Conferenza delle Regioni e Comuni italiani il 7 gennaio del 2016 che mira a migliorare la qualità dell’aria incoraggiando il passaggio a modalità di trasporto pubblico a basse emissioni, a disincentivare l’utilizzo del mezzo privato, ad abbattere le emissioni, a favorire le misure intese ad aumentare l’efficienza energetica, promuovendo altresì il coordinamento delle reti di monitoraggio della qualità dell’aria da parte del sistema delle agenzie regionali di protezione ambientale e dell’istituzione superiore per la protezione e la ricerca ambientali – ISPRA – le azioni di informazione e divulgazione mirate alla corretta comunicazione dei rischi ambientali e sanitari nei confronti di tutti i cittadini.
Gli impegni presi in questa direzione da regioni e Comuni per il raggiungimento di obiettivi climatici fondamentali e molteplici per il Pianeta rende quantomeno necessaria questa riforma, che seppure noi vediamo oggi qui ristretta ad un interesse regionale, è invece inserita in un ambizioso quadro internazionale sul quale non intendo oggi soffermarmi ma che tutti noi conosciamo grazie ai media che quotidianamente richiamano l’attenzione su un tema così delicato, che nel contempo è un tema anche molto complesso.
L’Assessorato all’Ambiente, prima con l’informatizzazione dei processi amministrativi così come spiegava bene il collega Acito del Dipartimento di competenza, poi con l’accelerata inferta al piano paesaggistico regionale e con tanti altri risultati che sono sotto gli occhi di tutti, tra cui quello di oggi con questa auspicata riforma dell’ARPAB sta mostrando di lavorare bene e soprattutto sta lavorando alacremente, per cui è da definire una piccola rivoluzione ed è anche fin troppo poco generosa definirla in questa direzione. Grazie.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 23 del 27/01/2020
Argomento : MOZIONE DEL CONSIGLIERE BRAIA RIGUARDANTE LA STRADA PROVINCIALE NUMERO 5 PISTICCI-CRACO, EX STRADA STATALE 176
BELLETTIERI
Grazie, Presidente. Sono dello stesso avviso del collega Coviello. Io credo che la risposta dell'Assessore sia stata proprio completa in ogni sua parte. Sicuramente l'impegno già vi è, dato che ha fatto anche il sopralluogo. L'analisi dell'Assessore è stata perfetta, pertanto io credo che l’Assessore è già in grado di risolvere il problema, così come ci ha ampiamente dimostrato. Pertanto, secondo me, l'intera discussione si può anche arrestare in questo momento.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 25 del 10/02/2020
Argomento : “MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE NUMERO 30 DEL 27 OTTOBRE 2014 RECANTE: MISURE PER IL CONTRASTO ALLA DIFFUSIONE DEL GIOCO D'AZZARDO PATOLOGICO (G.A.P), D’INIZIATIVA DEL CONSIGLIERE ZULLINO - RICHIESTA ISCRIZIONE AI SENSI DELL'ARTICOLO 38, COMMA 4 DEL REGOLAMENTO INTERNO DEL CONSIGLIO REGIONALE”
BELLETTIERI
Grazie, Presidente. Io chiedo di scindere la votazione dell’emendamento perché l’emendamento ha ad oggetto non solo il comma 4 così come elencato e dettagliatamente spiegato dal collega Acito e anche dal collega Zullino, ma c’è anche il terzo comma dove si parla dell’abrogazione dello stesso, pertanto io chiederei di scindere le due modalità di voto. Grazie.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 28 del 27/02/2020
Argomento : COMUNICAZIONE DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE SULLE MISURE ADOTTATE PER GESTIRE L’EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID 19 E CONSEGUENTE DIBATTITO
BELLETTIERI
Grazie, Presidente. Presidente Bardi, lei anche oggi, in questi giorni, in queste ore ci ha dimostrato di applicare lealmente le norme più elementari del Codice Civile, quelle che riguardano la diligenza del buon padre di famiglia. Lei ha applicato delle ordinanze non da un punto di vista politico, ma con il cuore e con la testa per il bene della nostra collettività. E bene ha fatto rispetto a ciò che diceva il Consigliere Perrino, a non mettersi in contatto in quelle ore così difficili con il Governo, in quanto se lei avesse fatto ciò, sicuramente avrebbe messo la nostra comunità in difficoltà, così come il Governo ha messo in difficoltà l’intera nazione. E come diceva il Consigliere Vizziello, noi oggi siamo sul podio, siamo a medaglia grazie al Ministro della Salute, siamo a medaglia, dal bronzo siamo arrivati all’argento e speriamo di rimanere secondi in classifica perché il danno cagionato a livello nazionale è immane.
Qualcuno, Presidente, prima di entrare un po’ più nel cuore della situazione, parlava della grande ordinanza fatta dal Presidente della Regione Puglia ma il virus non ha risparmiato la Puglia. C’è un caso a Taranto infettato a Codogno. Quindi parliamo del focolaio.
Questa situazione dello studente definirla sciocca è fare un complimento. È veramente sciocca, caro Consigliere Cifarelli, perché far capire agli studenti di rimanere nel loro territorio è un aiuto sicuramente per loro, ma non per noi, anche perché e mi collego a quello che ha detto, lo sciocco è colui il quale non prepara il campo di battaglia. Il campo di battaglia il Presidente con l’ausilio dell’ass. Leone l’ha preparato nelle prime ore del dramma nazionale, perché quello che è stato cagionato in Italia dal Governo è un vero e proprio dramma nazionale, perché questa possibilità di poter far atterrare i voli dalla Cina, questa inclusione tanto voluta dal Centro- Sinistra, mentre a noi ci accusano di fascismo, è proprio per evitare ciò che è successo grazie a questa testardaggine. Invece Salvini è fascista, la Meloni è fascista, Tajani è fascista.
Smettiamola con queste sciocchezze, pensiamo al popolo, perché il popolo ha bisogno di segnali forti da parte della politica come quello che stiamo dando noi oggi, basta vedere l'Assessore, io l’ho definito uno e trino. Sabato si trovava contemporaneamente in 5 strutture ospedaliere, alle 21:30 era ancora a Potenza a parlare con i medici, io ero presente. L’Assessore Leone ha presentato ai cittadini lucani il percorso creato ad hoc per coloro i quali presentavano sintomatologie e purtroppo ogni Regione si è mossa per come ha potuto per le difficoltà che il Governo non è riuscita a risolvere sul territorio.
Qualcuno diceva, Presidente, che non avevamo tamponi, che non siamo stati bravi a comprare i kit. Stupidaggini, Presidente, stupidaggini. Noi avevamo i normali tamponi che vengono utilizzati, me lo ha insegnato il dottore, i tamponi utilizzati nei reparti infettivi. Il kit non ce l'aveva nessuno in Italia, il kit serviva semplicemente, tra virgolette, per fare in modo che il tampone venisse analizzato direttamente presso le nostre strutture e non andare negli ospedali di Bari e di Napoli. Ma noi eravamo pronti e oggi, ringraziando Iddio, siamo una delle poche regioni che ancora riusciamo a dire “Zero”. Questo grazie a lei, Presidente. Ordinanza falsa, ordinanza fittizia, ordinanza prima, seconda, sembrava di giocare a tresette sulle sciocchezze, Presidente, sulle sciocchezze. Il 21 gennaio, quindi parliamo di un mese fa, il Ministro alla Salute Speranza rassicurava sul fatto che non ci dovevamo preoccupare di nulla, che era tutto sotto controllo. “L'Italia”, lo ha dichiarato lui, “mantiene il livello alto di controllo” e meno male. Pensiamo un po' se era il contrario, che succedeva, una strage sarebbe successa in Italia. Grazie a questo controllo del Ministro alla Salute oggi ci troviamo teatri chiusi, scuole chiuse, università chiuse, siamo tornati ai tempi della guerra grazie ad un modus operandi approssimativo, senza organizzazione, senza programmazione.
Il Governo, rappresentato oggi anche dai 5 Stelle che nel loro intervento parlano di De Filippo che fa parte del loro governo, dicono che noi abbiamo sbagliato, il Presidente deve chiedere scusa ai Lucani. Ma scusa di che cosa, Presidente? Solamente perché lei si è preso cura di tutelare i Lucani? E allora il Presidente Fontana che deve fare? Si deve impiccare in piazza davanti al Duomo? Ma di che parliamo? Di che parliamo? Pensiamo ad utilizzare le norme più sciocche di noi politici per tutelare e far stare tranquilli i nostri cittadini, rispondendo tutti al telefono come abbiamo fatto per 48 ore, continueremo sempre a farlo, c'è la disponibilità del politico non solo ad ascoltare, ma a suggerire e consigliare, spiegare l'importanza che riveste un medico di base fino ad arrivare al ruolo che riveste un Presidente della Regione oppure un primario del reparto infettivo, spiegando i percorsi che sono stati organizzati e dicendo soprattutto la verità, perché la verità non fa mai male, è la falsità che cagiona danni e che porta danni.
La notizia sbagliata, la famosa notizia de relato, quando arriva a destinazione arriva falsa. Quindi, Presidente, il compito dei rappresentanti delle istituzioni è quello di essere ancora più autorevoli e responsabili, evitare divisioni che risultano essere soltanto improduttive e negative per i nostri cittadini. Oggi i cittadini chiedono una guida in un momento così delicato, non chiedono sciocchezze e non cercano notizie false, chiedono un aiuto, una collaborazione, dei suggerimenti, dei consigli e la politica questo deve fare, Presidente, altrimenti ognuno di noi rimane a casa sua.
E non posso ancora non dire, Presidente, lo continuerò a dire fino alla morte, che l'Assessore, non perché è esponente del mio partito, di Forza Italia, sta ogni giorno facendo un lavoro egregio. Io credo che tutte le polemiche vadano messe da parte e che la gestione vada lasciata in capo a chi ne ha la facoltà, nonché le competenze. Comprendo perfettamente la sua scelta, Presidente, e la difenderò fino alla fine: a seguito delle prime notizie arrivate dei mass media sulla situazione grave e ancora in quei giorni sconosciuta nelle sue potenzialità negative, lei ha ritenuto di dover tutelare con ogni mezzo consentito la salute pubblica dei cittadini lucani. Lei questo ha fatto, Presidente, dalle prime ore e grazie per aver ricostruito tutto l'iter che c'è stato a partire dal 20 febbraio e non cristallizzare la critica a lunedì, quando lei giustamente ha preso la situazione in mano e ha cercato di affrontarla con tenacia, come la sua forma mentis impone.
Entrare nel merito delle ordinanze, della correzione della stessa e dell'adeguamento oggi all'indirizzo nazionale che viene fuori dal lungo dialogo istituzionale tra Presidenti di Regione e Governo Centrale non credo abbia molto senso. Ma mi permetto tuttavia di sottolineare quanto l'autonomia regionale in materia sanitaria vada difesa, perché noi siamo tutti prestati alla politica e ognuno di noi, a partire dalla Giunta che mi trovo di fronte, ha tutte le potenzialità per dimostrare la propria forza non solo politica, ma soprattutto sociale. Il passare delle ore ci ha indubbiamente tranquillizzati, lasciando che il panico si trasformasse in paura consapevole con dati che sembrano darci più coraggio.
Io parlo della nostra terra, Presidente, ma è evidente che tutti noi speriamo che si riesca a contenere numericamente il conto degli ammalati, anche per garantire un’adeguata assistenza sanitaria che un minor impatto numerico potrebbe assicurare. Non entro nel merito delle misure utili che lei, Presidente, e anche l’Assessore l’altro ieri, ci avete ampiamente illustrato.
Mi devo però unire coralmente alle richieste avanzate dal coordinamento nazionale di Forza Italia, nella persona di Damiani, che ha sottolineato la necessità che l’Italia attinga al fondo di solidarietà europeo, che l’Europa dia risposte univoche facendosi portavoce in particolare delle istanze del mondo produttivo, a cominciare dalla richiesta di un fondo da 100 milioni di euro per le emergenze nazionali al fine di riconoscere indennizzi alle attività economiche produttive industriali, commerciali, alberghiere, turistiche, congressuali, del terziario, dei trasporti colpiti dalle misure di precauzione per il coronavirus nei Comuni direttamente e indirettamente interessati.
Notizia di stamattina è la difficoltà espressa dal settore del mobile del Materano per il mancato arrivo di materiali provenienti dalla Cina, ma a questo si aggiungeranno interi comparti produttivi di tutto il territorio regionale ed è per questa ragione che alla dichiarazione dello stato di emergenza deve seguire la sospensione delle rate di mutui da parte di tutte le banche e quella dei versamenti di imposte, contributi, ritenute sui redditi da lavoro dipendente, adempimenti fiscali e amministrativi fino alle aliquote IRAP e IMU.
Concludendo, la mia richiesta al nostro Presidente è che si faccia parte diligente nel rappresentare le istanze del nostro territorio che arriveranno sicuramente nei prossimi giorni, e che caldeggi con la sua autorevolezza misure che il Governo e i Ministeri dovranno adottare per fronteggiare questa crisi, che oltre che sanitaria è economica.
Poi sono pienamente d’accordo con lei per quanto riguarda la richiesta di rinvio del referendum in quanto il Paese deve rimanere concentrato in questo momento così delicato e sicuramente anche il referendum deve avere la discussione che merita, pertanto io credo, e lo dico anche a nome del partito che rappresento di Forza Italia, che sia il caso di rinviare il referendum a data da destinarsi.
Grazie e chiedo scusa per la mia ira.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 30 del 17/03/2020
Argomento : ODG DEL CONSIGLIERE BRAIA SUGLI AIUTI DA CHIEDERE ALLE GRANDI MULTINAZIONALI CHE OPERANO IN BASILICATA
BELLETTIERI
Va anche de plano, consentitemelo. Va de plano perché la legge lo prevede come clausola di salvaguardia proprio degli autoferrotranvieri, pertanto possiamo stare tranquilli da questo punto di vista.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 33 del 09/06/2020
Argomento : “PROPOSTA DI LEGGE N. 36/2020 “MODIFICHE ALLA L.R. 20 LUGLIO 1999, N. 19 CONCERNENTE DISCIPLINA DEL COMMERCIO AL DETTAGLIO IN AREE PRIVATE IN SEDE FISSA E SU AREE PUBBLICHE”
BELLETTIERI
Grazie, Presidente. Buonasera a tutti. Prima di tutto mi preme ringraziare il Presidente della III Commissione, Piergiorgio Quarto, nonché tutti i componenti della Commissione stessa in quanto in quella seduta abbastanza lunga per quanto riguarda perché ho letto l’intera relazione, mi hanno ascoltato, supportato, ma penso per alcuni anche sopportato. Questa veramente una bellissima Commissione che ha apportato ad approvare la DPL che vi vado a presentare in questo istante, ringrazio anche il Consigliere Piro che con come ha sottoscritto la presente legge, la quale nasce dall’esigenza di riconoscere ai sensi della L.R. 20 luglio ’99, n. 19 il titolo di città d’arte al capoluogo di regione. La città di Potenza, infatti, sinora rimasta fuori dall’allegato 5 di suddetta legge ha caratteristiche (incomprensibile) che le consentono di essere annoverata tra le città che rivestono un interesse culturale. Potenza, seppur con i suoi contenuti dimensioni in città italiana piccola-media è una delle città che presenta una delle più alte concentrazioni di architettura contemporanea. Comincio subito l’inventario dei beni artistici di Potenza, dal quale escludo come già detto, non solo tutte le tracce immateriali, la storia politica, le tracce di Potenza nella storia letteraria, le tradizioni popolari, ma anche i monumenti antichi e medievali: Villaggio Lucano in zona Gallitello, Ponte Romano, Villa Romana, Torre Guevara, Monastero di San Luca, Porte Medievali e tanto altro ancora. Nell’ambito della pittura, potete leggere nella relazione illustrativa annessa alla legge presentata, un elenco dettagliato e particolare di opere presenti nelle nostre Chiese e nei nostri musei. Dalle opere di Giovanni Ricca, pittore del 1600, al pittore potentino Antonio Stabile, il maggior pittore lucano del 1500, alle opere di Giovanni Todisco, una delle figure più importanti del contesto artistico lucano nel 1500. Potenza vada ben sei musei di chiaro valore artistico ed archeologico, il Museo Archeologico Nazionale, un museo che ha detta di molti visitatori di tutt’Europa molte città Europee le vorrebbero, vorrebbero avere, caro Presidente del Consiglio, il Museo Archeologico Provinciale, che contiene oltre alla ovvia repertoristica archeologica anche tele e dipinti, la Pinacoteca Provinciale, il Museo Diocesano, la Galleria Albert Friscia, che è di fatto un vero e proprio museo, ma senza sede autonoma e infine il Museo d’arte figurativa contemporanea. Si tratta di musei veri, non di musei improvvisati e di dubbio valore, come ad esempio il Museo della civiltà contadina, come dicevo prima, sei musei veri in questa Regione non li ha nessuno Comune tranne Matera. Già basterebbe questo da solo e di gran lunga ad assegnare a Potenza lo stesso riconoscimento che è stato assegnato, non solo a Matera, ma anche a Lagopesole, Brienza, Rivello, Grumento Nova, Venosa e Moliterno, nonché altri paesi inclusi sempre nell’allegato 5 della suddetta legge che elenca i Comuni turistici. Potete leggere, altresì, anche le opere architettoniche (incomprensibile) tra cui l’Edificio del Banco di Napoli del 1913, il Ponte Musmeci, il Palazzo (incomprensibile) Generali, progettato da Mario De Renzi un altro grande architetto italiano dell’epoca fascista, Auditorium più anfiteatro del Conservatorio “Gesualdo Da Venosa” di Potenza, progettato da Giovanni Rebecchini. È evidente la coscienza artistica di Potenza riferita a quella del Comune medio della Basilicata è enorme, un patrimonio che rispetto alla consistenza media della Basilicata e di tutti i suoi Comuni è semplicemente ed oggettivamente immenso. Non considerando la storia della città, i suoi monumenti tranne quelli dell’architettura nel 1900 e non considerando la traduzione letteraria e musicale, tranne quella per il pianoforte di Leoncavallo che è un bene tangibile, le sue Chiese, i suoi Siti Archeologici, le sue testimonianze di epoca romana, tra cui tante epigrafi latine ed altre cose ancora, ma limitandoci solo alla pittura, alla scultura e all’architettura del 1900 nonché anche quella contemporanea. Questa DPL è da stimolo per gli Enti interessati ad allargare la propria visione programmatica in materia commerciale dando concreta attuazione ad istituti giuridici importanti che la legge 19 pur contempla e che ancora oggi risultano inattivi. Si riferisce, infatti, in tali operazioni di marketing che potrebbero avere alcune aree della città di Potenza mettendo in campo adeguate politiche di programmazione tra cui proprio quella prevista dall’art. 16, riguarda i centri commerciali naturali. Bisogna promuovere nei luoghi del commercio tradizionale studi di fattibilità analoghi a quelli che si sviluppano per i centri commerciali artificiali dove si analizzano punti di forza, debolezze, cadute, si programmano gli interventi e si attiva la promozione con carattere di continuità e chiudo e di evidenzia ovvia, in conclusione, come il fregio di città d’arte sia essenziale per il Capoluogo per il profilo molto ricco e imponente in confronto allo standard e al valore medio del patrimonio artistico della Basilicata, ma anche consentitemi per sfatare un brutto luogo comune per noi cittadini che amiamo il nostro territorio dove molti continuano a parlare in modo errato di Potenza città del cemento. Grazie.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 33 del 09/06/2020
Argomento : “PROPOSTA DI LEGGE N. 36/2020 “MODIFICHE ALLA L.R. 20 LUGLIO 1999, N. 19 CONCERNENTE DISCIPLINA DEL COMMERCIO AL DETTAGLIO IN AREE PRIVATE IN SEDE FISSA E SU AREE PUBBLICHE”
BELLETTIERI
Grazie, Presidente. Lei, Presidente, sa che durante un processo dopo la fase istruttoria, il dibattimento, c'è la discussione. Gli avvocati che sono abituata a parlare sempre fanno la discussione a seconda dell'interesse giuridico che si porta avanti. Nella fattispecie concreta io apprezzo l'intervento del collega Cifarelli, ma ha fatto un'interpretazione strettamente collegata all'articolo 48, invece La PDL oggetto di discussione oggi e di approvazione va letta In un combinato disposto, cioè è strettamente collegato sia all'articolo 48, ma anche all'articolo 16 bis della stessa legge del 99, inserita nel 2007 dall'allora Consiglio Regionale nell'anno 2007, dove dà la possibilità anche alla città di Potenza e a tutti coloro i quali rientrano all'interno dell'allegato di creare dei centri commerciali all'aperto, che Potenza oggi non ha assolutamente la possibilità di poterlo fare. Nonché con l'inserimento nel detto allegato la città di Potenza, come tutti gli altri Comuni inseriti all'interno dell'allegato, si potranno fregiare anche di un fine a livello di marketing che oggi Potenza non ha. Pertanto questa PDL nasce sicuramente con la lettura di 48, ma c'è combinato disposto con l'articolo 16 bis della stessa legge, quale articolo 16 bis parla proprio dei centri commerciali naturali di via e di strada.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 33 del 09/06/2020
Argomento : “EMERGENZA COVID-19: SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE CON STUDENTI UNIVERSITARI FUORI SEDE”
BELLETTIERI
Grazie, Presidente. Questa è l’occasione, ma ne avremo sicuramente tante altre per ringraziare pubblicamente l’Assessore Cupparo per il suo impegno, per il suo spirito di (incomprensibile), la sua dedizione al lavoro e le risposte immediate che vengono date sul tessuto regionale. Voglio ricordare all’Assessore Cupparo che noi l’abbiamo incontrati solo giovedì alle ore 13:00 e lei oggi, io la ringrazio di vero cuore, ci dà una risposta concreta, fattiva e costruttiva a distanza di solo 3 giorni lavorativi, pertanto Assessore grazie per tutte le figure che sono state soddisfatte, come mi insegnava la task force in questi giorni, il nostro lavoro è semplicemente complementare mi diceva il collega Acito e la collega Sileo, ciò che deve lavorare e creare realmente è quello che deve fare il Governo. Poi, mi preme ricordare che così come il Governo, Regione Campania, Regione Puglia, si sciacqua la bocca a ripetizione ancora oggi mi sembra di leggere che i liberi professionisti non hanno ricevuto ancora 1 euro, mentre le pratiche della Regione Basilicata sono state lavorate quasi tutte, pertanto era l’occasione per ricordare questo… Assessò io la ringrazio da Avvocato, da Consigliere, da cittadino regionale e soprattutto ringrazio anche la task force che insieme a lei hanno fatto nei giorni più difficili per tutto il mondo un lavoro brillante, grazie Assessore.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 36 del 26/06/2020
Argomento : DELIBERA DELL’UFFICIO DI PRESIDENZA DEL CONIGLIO REGIONALE, NUMERO 68 DEL 9 GIUGNO 2020: “VARIAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE FINANZIARIA PER IL TRIENNIO 2020 – 2021 – 2022 DEL CONSIGLIO REGIONALE PER LA SOTTOSCRIZIONE DEI NUOVI CONTRATTI DI FORNITURE DEL SERVIZIO DI PULIZIA, DEL SERVIZIO DI VIGILANZA E PORTIERATO, NONCHÉ DELL’AGGIUDICAZIONE DEL SERVIZIO DI SUPPORTO ALL’ATTUAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DETTATE DAL REGOLAMENTO UE 2016 679 IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI”.
BELLETTIERI
Grazie, Presidente. Parto dalla sua chiosa, cioè il fatto di non poter intervenire non sono tanto d’accordo, Presidente, vi spiego perché. La salvaguardia alla causa sociale tutela i soggetti interessati, i lavoratori e nel contempo anche le ore degli stessi anche perché parliamo di un quantum mensile pari agli euro 500 cadauno, questo che significa che facendo 20 ore settimanali per un totale di 80 ore mensili portano un quantum di tale spessore. Ora la domanda che mi pongo io: nel momento in cui ci sta questa famosa salvaguardia della causa sociale, abbiamo saputo che l’azienda aggiudicatrice ha nominato due responsabili, ora io non mi riesco a spiegare cosa possano fare due responsabili in un palazzo di 5 piani in merito a una gestione di pulizia che oggi di avere l’attenzione particolare che è collegato non solo alla semplice pulizia che si faceva fino all’8 di marzo, ma c’è contestualmente una sanificazione di fondamentale importanza per coloro i quali anche come noi vivono quotidianamente quelle stanze. Ora, un’altra domanda 1.650 ore divise per le mensilità e divise per le settimane, io vorrei capire che fanno due responsabili dell’azienda aggiudicatrice, per un totale di 3.300 ore due soggetti. Ora, uno dei due soggetti all’epoca della gara e all’epoca dell’aggiudicazione dobbiamo verificare, Presidente, se era all’interno dei lavoratori rientranti nel famoso pacchetto, perché se uno dei due non c’è, non riesco a capire il motivo per cui si trova collocato all’interno dei lavoratori di quell’appalto aggiudicato. Ancora, seconda domanda io vorrei sapere, Presidente, lei sicuramente lo saprà che cosa fa un soggetto per 1.650 ore di lavoro, se non altro verificare che le donne sono sul posto di servizio, che gli strumenti per poter lavorare ci siano e che ottemperi alla diligenza del buon padre di famiglia. grazie.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 36 del 26/06/2020
Argomento : TESTO UNIFICATO AI SENSI DELL’ARTICOLO 37 COMMA 3 DEL REGOLAMENTO INTERNO DLE CONSIGLIO REGIONALE DELLE PROPOSTE DI LEGGE N.10/2019, N.34/2020, 38/2020, MODIFICHE ED INTEGRAZIONI ALLA LEGGE REGIONALE 23/2018 - ISTITUZIONE DEL FONDO UNICO AUTONOMIE LOCALI FUAL.
BELLETTIERI
Grazie, Presidente. Dopo una perfetta esposizione del collega Acito relativamente all’aspetto tecnico delle 3 PDL, Presidente io le rubo veramente pochi minuti per ringraziare di cuore il Presidente della I Commissione il quale veramente ha dimostrato tanta pazienza e tanta professionalità perché ci ha portato realmente a dei lavori intensi da parte dell’intero Consiglio, tant’è vero che come lei ha potuto capire dalla relazione del Consigliere Acito si è partito da una PDL presentata dal collega Pittella ed era relativa a un vero e proprio risveglio, io così l’ho definito l’input, un risveglio (incomprensibile) dei Comuni perché durante l’interlocuzione di tutti i Sindaci che noi abbiamo contattato, ripeto, grazie alla I Commissione abbiamo potuto apprendere come l’unione dei Comuni dell’Alto Bradano ha fatto in questi anni un lavoro importante non solo per l’Ente, ma soprattutto per la collettività. La sintesi che è uscita dalle varie Commissioni ha messo in evidenza che 3 sono le funzioni che interessano e possono interessare ai Comuni e sono le 3 funzioni che il Consigliere Acito ha ampiamente illustrato. Io credo, Presidente, che un lavoro così importante fatto di comune accordo da parte di tutti i Consiglieri si capisce in modo (incomprensibile) in modo chiaro che quando tutti insieme lavoriamo in un’unica direzione il bene comune diventa fondamentale per tutta la collettività e quindi per i nostri lucani. Tenga presente, Presidente, che in un momento storico come questo successivo ad una pandemia che ha colpito l’intero mondo, ma anche la nostra Regione credo che mettere in campo un impegno di spesa di 3 milioni di euro che vengono destinati ai Comuni sia una dimostrazione di come la politica regionale è vicino agli Enti ed è vicino alla collettività. Grazie.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 36 del 26/06/2020
Argomento : PROPOSTA DI LEGGE N. 39/2020: “MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 1° DICEMBRE 2004, N. 26 (NUOVE NORME IN MATERIA DI SPORT), D’INIZIATIVA DEI CONSIGLIERI BRAIA, POLESE, ACITO E BELLETTIERI”
BELLETTIERI
Grazie, Presidente. Un grande uomo di sport come l’Assessore Cupparo non poteva far mancare questo grande contributo anche se parliamo di 650.000 euro per le società sportive dilettantistiche voglio ricordare due aspetti che negli ultimi 2 anni purtroppo queste somme non è (incomprensibile) nel bilancio regionale, quest’anno per la prima volta dopo 2 anni riusciamo a soddisfare le esigenze di tante società che vorrei ricordare, come ha appena fatto il Consigliere Braia che l’Assessore Cupparo e l’intera Giunta aveva già previsto questo contributo nell’art. 21 del collegato che come tutti ben sappiamo è stato stralciato all’epoca dell’approvazione del bilancio stesso del contestuale collegato in quanto noi approvammo quella famosa notte del 30 di marzo tutte le norme strettamente collegate alla sanità. Quindi, io ringrazio pubblicamente l’Assessore Cupparo, ringrazio coloro i quali hanno sottoscritto questa PDL anche la Lega che oggi ha sottoscritto tale PDL e andiamo avanti così, Assessore Cupparo perché lo sport ha bisogno della politica. Grazie.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 37 del 01/07/2020
Argomento : COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
BELLETTIERI
Grazie, Presidente. Vorrei mettere in evidenza un passaggio che si è consumato già a partire dalla giornata di domenica Presidente, io l’ho disturbata e lei come sempre mi ha risposto a telefono per ricordarle che entro oggi avremmo dovuto votare la PDL avendo ad oggetto la fattispecie relativa ai saldi, in quanto come tutti sappiamo dal giorno 2 luglio sarebbero dovuti partire i saldi. Pertanto, Presidente, io la ringrazio di cuore per aver indetto questo Consiglio straordinario, e rimango sbigottito dal comportamento dal collega Cifarelli, (incomprensibile) di non rispondere assolutamente e condivido in pieno ciò che ha detto il Capogruppo della Lega; secondo me tra ieri e oggi si è fatta un’analisi di coscienza vedendo Matera invasa dalla nuova classe politica, una classe politica che vede ormai il Centrodestra su tutto il territorio regionale, e pertanto alla luce delle prossime comunali che vi saranno a Matera si è reso già conto che purtroppo sarà una competizione inutile in quanto vedrà il Centrodestra primeggiare anche presso la città dei Sassi. Grazie.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 38 del 07/07/2020
Argomento : MOZIONE DEL CONSIGLIERE BELLETTIERI SULLA RIAPERTURA DEL TRIBUNALE DI MELFI
BELLETTIERI
Grazie, Presidente. Questo spirito del Consigliere Leggieri oggi non me lo aspettavo proprio, però è importante che inizi anche lui a creare quella effervescenza tale che ci spinge a lavorare ancora di più. Caro Presidente, il mio intervento oggi nasce anche a seguito del periodo Covid che ha visto coinvolto l’intero mondo e soprattutto non vede proprio rialzarsi il mondo giudiziario della Basilicata. È una mozione che chiede ad alta voce la riapertura del Tribunale di Melfi per tanti motivi. Vi ruberò pochi minuti, ma li vado ad elencare, pur chiedendo solo l’iscrizione della presente mozione.
Non voglio elencarvi gli aspetti normativi che hanno portato alla follia di questi accorpamenti dei tribunali su un territorio piccolo qual è quello della Basilicata, territorio che vede delle criticità nel mondo giudiziario. Sicuramente con i colleghi che viviamo in questo ambiente, il collega Coviello, la collega Sileo, dobbiamo per forza iniziare a combattere in modo forte con la nostra Giunta e il nostro Presidente.
Io chiedo fortemente il ritorno allo status quo ante, al ripristino del tribunale di Melfi, perché la revisione delle circoscrizioni giudiziarie ha mostrato da subito e ancora oggi delle criticità fortissime che hanno messo in evidenza un fallimento totale, un fallimento totale, un fallimento totale.
In particolare, in riferimento al Tribunale di Melfi, l’accorpamento al Tribunale di Potenza ha ostacolato l’accesso alla giustizia per tutti i cittadini del Vulture Melfese, quanto più se si considera la carenza di infrastrutture. Non da trascurare ancora oggi la vera pericolosità che vi è sul tratto Potenza Melfi.
Tutto ciò ha portato alla ricaduta negativa sull’intero sistema giustizia della nostra regione in quanto ha causato un inevitabile incremento degli affari giudiziari di competenza del Tribunale di Potenza, ai quali si sono aggiunti i procedimenti penali e civili provenienti dalla gravissima soppressione del tribunale di Melfi che hanno ulteriormente congestionato i ruoli, già carichi, dei magistrati del tribunale del capoluogo.
Nel contempo giustamente hanno rallentato i procedimenti penali e non ci dimentichiamo che il ruolo dell’ex tribunale di Melfi era un ruolo corposissimo per la pericolosità che ha sempre vissuto e continua a vivere la zona del vulture melfese.
Dobbiamo considerare la presenza del presidio giudiziario. Voglio ricordare che questi aspetti sono stati prodotti da soggetti del nostro Parlamento che non conoscono realmente il mondo della giustizia, non conoscono realmente la tutela del tessuto sociale.
La presenza del presidio giudiziario ha una fondamentale funzione di controllo sul territorio, controllo che è stato affievolito dalla detta riforma in quanto il personale delle sezioni di polizia giudiziaria delle procure della Repubblica presso gli uffici giudiziari soppressi è stato assegnato alle sezioni di polizia giudiziaria delle Procure della Repubblica presso i tribunali e presso il Tribunale di Potenza. Andare a sopprimere gli uffici della Procura della Repubblica di Melfi è stata una follia reale, la necessità della presenza di presidi giudiziari sul territorio non può rispondere a criteri esclusivamente economici. Che risparmio abbiamo avuto in questi 10 anni? Voglio sapere i risparmi che il governo ha avuto andando a sopprimere il tribunale di Melfi con tutti i danni che hanno arrecato a coloro i quali chiedono giustizia, ai nostri cittadini, agli avvocati del Vulture Melfese, agli avvocati di Potenza e di tutta la restante provincia.
Sono elementi di valutazione, Presidente, che io chiedo fortemente che vengano elencati e portati in questa Assise, Presidente. I criteri fissati dal legislatore esprimevano chiaramente la necessità di prendere in considerazione le singole attività territoriali. Nel caso del soppresso tribunale di Melfi, l’applicazione di tale ratio legis, unitamente alle considerazioni innanzi svolte, porta necessariamente a concludere per la necessità del suo ripristino, oltre che per le ragioni di più immediata evidenza, anche al fine di scongiurare il concreto rischio di ulteriori ripercussioni negative in una delle più ampie zone della Basilicata, come quella del Vulture Melfese, dove hanno sede tutte le attività più produttive e più fiorenti della regione, e la cui economia potrebbe essere penalizzata, anzi è stata già penalizzata, e lo dico assumendomi tutte le responsabilità, dall’affievolimento della garanzia di tutela della legalità dovuta all’assenza del presidio giudiziario sul territorio.
Da ultimo, ma non ultimo, viene considerato come ultimo solo perché il Covid è recente, ma solo in ordine cronologico, devono considerarsi le difficoltà logistiche in cui si è trovato il Tribunale di Potenza dall’esito dell’ulteriore carico rappresentato dall’accorpamento sempre del Tribunale di Melfi, difficoltà destinate ad aumentare se si considera l’esigenza che diverrà di certo stabile anche nel lungo periodo, di disporre di maggiori spazi al fine di consentire lo svolgimento delle attività giudiziarie nel rispetto delle regole di distanziamento sociale imposte dalla necessità di limitare i contagi da Covid-19, senza penalizzare gli utenti, limitando gli accessi al Tribunale.
È una follia, Presidente, continuare a tenere chiuso il Tribunale di Melfi, un Palazzo di Giustizia di ben tre piani. Oggi utilizzando quel palazzo si possono tranquillamente fare udienze forse per 10 e per 20 rispetto a quelle che facciamo oggi; oggi al Tribunale di Potenza si fanno 7, 8, 9 udienze per aula d’udienza, quando prima se ne facevano 40, 50 al giorno per ogni aula di udienza, Presidente. E questo va ad inficiare realmente i nostri cittadini, va ad inficiare la libertà reale degli avvocati, che sono costretti ad entrare in Tribunale alle 8 la mattina e uscire anche alle 8 la sera. Perché? Perché dobbiamo tenere chiuso il Tribunale di Melfi.
Pertanto, con la presente mozione si impegnano il Presidente e la Giunta regionale ad adottare tutti i provvedimenti e tutte le iniziative, anche presso le deputate sedi ministeriali, perché purtroppo sono le sedi ministeriali che dovranno prendere provvedimenti in tal senso. e parlamentari, utili al fine di conseguire l’auspicata tempestiva riapertura del Tribunale di Melfi. Grazie.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 38 del 07/07/2020
Argomento : MOZIONE DEL CONSIGLIERE BELLETTIERI SULLA RIAPERTURA DEL TRIBUNALE DI MELFI
BELLETTIERI
Io ringrazio tutti i colleghi per la richiesta di sottoscrizione e invito gli uffici a far sottoscrivere l’atto a tutti i Consiglieri che hanno fatto richiesta. Spero che tutti insieme riusciamo a portare questo risultato importante per il nostro territorio. Il Tribunale di Lagonegro è importante tanto quanto quello di Melfi, quindi non facciamo confusione dal punto di vista territoriale.
La nostra Basilicata è ben inquadrata dal punto di vista geografico, quindi tutti e tre i tribunali potranno ritornare a lavorare nel loro splendore ed anche nella loro autonomia, senza l’aiuto né di Sala Consilina e né degli altri tribunali che stanno nell’hinterland. Il tribunale di Lagonegro è importante tanto quanto quello di Melfi, com’è importante quello di Potenza e quello di Matera.
Collega Braia, la discussione la vorrei fare alla presenza del Presidente. L’assenza del Presidente mi obbliga a chiedere solo l’iscrizione con la discussione rinviata. Ringrazio il collega Zullino per aver chiesto ai 5 Stelle di aiutarci, parlando, dialogando con il proprio Ministro, affinché si faccia parte diligente nella soluzione di questo problema. Vorrei far presente che Forza Italia ha già depositato in Parlamento una mozione in tal senso. Grazie.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 38 del 07/07/2020
Argomento : DISEGNO DI LEGGE NUMERO 22/201: “MODIFICA DELL’ARTICOLO 12 DELLA LEGGE REGIONALE NUMERO 50/2018” DGR NUMERO 730 DEL 23 OTTOBRE 2019
BELLETTIERI
Presidente, non consento assolutamente questo linguaggio nei confronti della maggioranza, che ha dichiarato anche su questo punto un’apertura totale con l’opposizione. Pertanto, o si fa un nominativo o li nominiamo tutti e tre noi.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 39 del 21/07/2020
Argomento : MOZIONE A FIRMA DI TUTTI I CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA, TRANNE ACITO, RELATIVA A UNA RICHIESTA DI CHIUSURA IMMEDIATA DI TUTTI I CENTRI DI ACCOGLIENZA
BELLETTIERI
Grazie, Presidente. Chiedo l'iscrizione e la discussione della presente mozione a firma di tutti i consiglieri di Maggioranza, tranne il collega Acito, relativa a una richiesta di chiusura immediata di tutti i centri di accoglienza. Sono notizie di quest’ultima ora, che purtroppo nonostante l'importante lavoro che l’intera maggioranza capeggiata dal nostro Presidente ha fatto relativamente al Coronavirus, oggi sono risultati positivi 22 ragazzi provenienti dal Bangladesh, oltre i 3 dell’altro giorno. Nell’intera città di Potenza vi sono 25 ragazzi positivi al Coronavirus, pertanto si chiede l'immediata iscrizione e discussione della presente mozione. Grazie.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 39 del 21/07/2020
Argomento : MOZIONE A FIRMA DI TUTTI I CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA, TRANNE ACITO, RELATIVA A UNA RICHIESTA DI CHIUSURA IMMEDIATA DI TUTTI I CENTRI DI ACCOGLIENZA
BELLETTIERI
Grazie, Presidente. Io vorrei un attimino ricostruire ciò che è successo ieri, ma veramente per sommi capi per poi discutere nel merito di questa mozione che la maggioranza ieri ha presentato. Io ho chiesto semplicemente l’iscrizione e la discussione di una mozione e immediatamente sono state fatte delle illazioni senza sapere neanche che cosa noi avessimo intenzione di dire o di fare.
Partiamo da un dato: se qualcuno pensa che in un momento così delicato, in questo contesto noi siamo come in una chiesa, forse è il caso che tutti si iscrivano ad un corso per catechisti in modo tale che in preghiera agiamo secondo il modus pensandi di tutti. Questa mozione, caro Presidente Cicala, sarebbe nata anche se nel centro di accoglienza, ed è importante precisarlo, ci fossero stati dei norvegesi o degli svedesi che sono i soggetti europei con la pelle più bianca di tutto l’universo.
Pertanto è inutile fare falso moralismo o gli uomini di chiesa additando i soggetti come fascisti senza sapere neanche che cosa significa la parola fascismo, da dove deriva e l’importanza che ha la stessa parola. Ieri, e chiudo questa prima fase, per modus lavorandi, prima di ritirarmi a casa, mi sono fatto un giro sia all’Hotel Vittoria che a questa struttura denominata Fer Hotel, che ha tutto di ferro, ma nulla di hotel. Vi spiego perché. Questo Fer Hotel è collocato presso la Stazione centrale del capoluogo di regione, all’esterno di questa struttura vi è un nastro bianco e rosso che non è stato messo perché all’interno vi sono soggetti positivi, ma è stato messo da me anni fa perché cadono dei calcinacci. Non è stato messo per far in modo che nessuno si avvinasse perché vi sono dei positivi, ma perché cadono le tegole. Questo è il dato, è una struttura fatiscente con all’interno questi soggetti ed è una struttura pericolosissima.
L’Hotel Vittoria è dotato di due ingressi, uno anteriore, l’altro posteriore. Davanti all’ingresso anteriore c’è l’esercito, davanti a quello posteriore non c’è nessuno. Non facciamo i moralisti, pensiamo a tutelare la collettività. Non interessa se sono bianchi o neri, di religione cattolica o musulmana e quant’altro, noi parliamo di un periodo di pandemia delicato dove grazie alle forze che si sono esposte, si è lavorato per fare in modo che la Basilicata diventasse il prima possibile, e così è stato, regione Covid free, e dobbiamo essere fieri di questo risultato che abbiamo raggiunto con la forza e l’abnegazione dei cittadini chiusi a casa per due mesi senza lavorare, senza vedere gli affetti più importanti, facendo sacrifici enormi. Oggi e per mesi tutti pagheremo le conseguenze di questa maledetta pandemia. Quindi non facciamo i moralisti.
Sappiamo benissimo, caro amico Polese, che sono strutture che non gestiamo noi come Governo regionale, ma che purtroppo sono gestite dal Governo e noi di maggioranza con la mozione abbiamo chiesto quello che il Presidente ha fatto da lontano ieri, come se fossimo in collegamento da remoto, ma così non era. Il Presidente ha già ottemperato a quello che noi umilmente chiedevamo, ma lo chiedevamo per il bene della nostra collettività, non per un bene personale. Non sono sicuro, sono certo, certissimo sono di questo, certissimo. Che cosa ha fatto il Presidente se non ciò che chiediamo noi? La tutela la collettività con queste modalità. Ieri noi, consiglieri di maggioranza abbiamo presentato una mozione con cui chiedevamo al Presidente semplicemente di farsi parte diligente, insieme alla Giunta regionale, nelle conferenze Stato-Regioni per quanto riguarda la chiusura – così è scritto – dei centri di accoglienza sul territorio lucano.
Ma chiusura non si intende quello che diceva Perrino ieri: “A questo punto chiudiamo gli ospedali”. No, facciamo in modo che venga rispettato quello che è stato detto dai nostri Ministri. Ci sono determinati Stati, 13, tra cui c’è anche il Bangladesh, da dove non possono arrivare questi soggetti con un aereo ma li facciamo arrivare a mezzo mare, questo è il problema collega Cifarelli. Questo solleviamo noi.
È di ieri infatti la notizia di un nuovo focolaio di ben 36 persone tra i migranti arrivati di recente e ospitati nei centri di accoglienza di Potenza e di Irsina. Questo dopo settimane di contagio zero e con pochissimi casi di alcuni giorni fa già individuati e isolati. Il numero dei contagi tra gli immigrati è allarmante e non possiamo nasconderci dietro un dito, perché è così, sono 36 casi che per una realtà come la nostra è un numero immenso, è un numero immane. È troppo recente e doloroso il ricordo dei giorni del lockdown e delle perdite che la nostra regione ha subìto, per non parlare dell’andamento ben più drammatico che la malattia ha avuto in quasi tutte le altre regioni d’Italia. Finalmente, da alcune settimane noi lucani avevamo iniziato a recuperare la passata serenità quotidiana nonostante le notizie che arrivano dall’estero che sono allarmanti. Non dimentichiamo le notizie che arrivano dagli Stati Uniti, dal Brasile e dalla Russia.
Il 9 luglio, ecco la cronologia Presidente, ecco perché nascono le preoccupazioni da coloro i quali vivono realmente il territorio interfacciandosi realmente con la gente quotidianamente, il Ministro della Salute Speranza, sentiti i Ministri degli Esteri, dell'Interno e dei Trasporti, cioè non è che ha sentito me, non è che ha sentito il collega Acito, ha emanato un'ordinanza con cui ha vietato l'ingresso e il transito nel territorio nazionale alle persone che nei 14 giorni antecedenti hanno soggiornato o transitato in 13 paesi. Poi ne hanno aggiunti anche altri 3, quindi in 16 Paesi, e tra questi, ripeto, c’è il Bangladesh.
Al fine di garantire un adeguato livello di protezione sanitaria, ha sospeso i voli diretti e indiretti da e verso e gli stessi Paesi. Inoltre sono in vigore alcune misure volte a regolamentare e controllare gli accessi dai Paesi dell'Unione Europea. In un post su Facebook, e noi ci atteniamo anche a questo in modo diligente, il Ministro ha spiegato che l’epidemia nel mondo è nella fase più acuta e che non possiamo vanificare gli sforzi fatti in questi mesi.
Condividiamo tale ultima affermazione e condividiamo le intenzioni, ma sono solo intenzioni del ministro, non possiamo vanificare i sacrifici dei mesi del lockdown, e aggiungo a quanto detto dal Ministro, non possiamo vanificare gli sforzi fatti per la ripresa economica e per dare sostegno a famiglie e imprese colpite dalla sospensione delle attività. Non possiamo vanificare il sacrificio degli operatori sanitari che hanno rischiato la vita per curare i contagiati, il sacrificio delle famiglie che hanno perso i propri cari a causa della malattia, e soprattutto non possiamo rischiare un nuovo diffondersi del virus con numeri che potrebbero replicare quelli raggiunti nei mesi di massima diffusione.
Non ci dimentichiamo che il Ministro Speranza ha detto che siamo ad un centimetro per poter ritornare nella fase di lockdown, e che torniamo allo status quo ante invece di andare avanti. Se noi consiglieri di maggioranza condividiamo le intenzioni del provvedimento del Ministro Speranza, non possiamo però condividere le modalità di attuazione. L'azione del Governo è risultata Presidente contraddittoria, e mostra ictu oculi la sua debolezza, facile parlare, il problema è quando dobbiamo agire. Ecco la debolezza di un Governo che non tutela i suoi connazionali, ecco invece la forza del nostro Presidente, e non ci dimentichiamo che ai primi di marzo un'ordinanza del Presidente Bardi che bloccava l'ingresso della nostra regione di coloro i quali risiedevano nel nord Italia è stata criticata proprio da.
Noi italiani rispettiamo le misure di sicurezza con tutte le conseguenze, un esempio di particolare attualità vista la stagione è il mantenimento del distanziamento sociale sui lidi che hanno ridotto drasticamente gli accessi, con ovvie perdite in termini di guadagni per i balneari. Tuttavia importiamo il virus dai migranti, che potrebbero inficiare i sacrifici enormi come diceva lei, Presidente, che stanno facendo le nostre attività grazie anche a quello che di bello è stato fatto grazie ai nostri Assessori Leone e Cupparo.
Non ci dimentichiamo che noi realmente abbiamo impegnato soldi importanti per le nostre attività, per le partite Iva, ma vi è di più in quanto i migranti risultati positivi provengono dal Bangladesh, paese inserito nella lista di embargo stilata dal Ministro Speranza. Dal Bangladesh non si può arrivare in aereo, ma li facciamo arrivare dal mare? Perché questo è, Presidente, dal mare possono arrivare, e noi li accogliamo. Quali sono i criteri che sono stati stabiliti? Ecco le domande che mi pongo, ma le pongo a tutti ad alta voce perché dobbiamo dare risposte ai nostri cittadini. Quali sono i criteri con i quali sono stati scelti? Perché 12 migranti devono andare a Irsina e 40 nelle strutture di Potenza? Perché? Perché la Basilicata, dico io? Perché la Basilicata?
Solo grazie all’attenta attività di prevenzione e controllo della task force della nostra regione, i migranti sono stati isolati già prima di essere sottoposti a tampone, e la relazione presentata oggi da lei, Presidente, e dall’Assessore Leone fanno di voi veramente dei soggetti attenti, oculati, quello che invece i nostri Ministri non dimostrano in nessun momento, Presidente, e quello che hanno fatto e che continuano a fare è tutto fittizio, è tutto aleatorio, ma di concreto non c'è niente Assessore Cupparo, non c’è nulla.
Ecco la preoccupazione, non ci sono soldi ma almeno tuteliamo la sanità. Il diritto costituzionale prevede la tutela della salute e noi abbiamo l’onere di tutelare la salute dei nostri cittadini. Questo episodio tuttavia, mette, e lo ripeto, in luce le incongruenze dell’azione di Governo e i rischi altissimi che ne derivano ed obbligano noi consiglieri regionali, rappresentanti di un ente più vicino ai cittadini rispetto al Governo centrale, a prendere una posizione chiara. Purtroppo, chi governa gli enti minori sono coloro i quali sono in front office col popolo, il Governo non sa realmente cosa succede sul territorio.
In questo momento la priorità per tutti deve essere la tutela della salute pubblica e quindi dobbiamo adottare tutte le misure necessarie per evitare un nuovo diffondersi del virus. Questa è la preoccupazione, Assessore Leone.
Quanto tempo può reggere lei fisicamente dinanzi ad una situazione del genere? Sono quattro mesi, non ce la facciamo più. Se dopo un’apertura indiscriminata, i migranti arrivano senza alcun controllo sulle nostre coste, e sono un fattore di rischio come i fatti recenti hanno dimostrato, è necessario fare tutto quanto in nostro potere per rimuovere tale rischio, anche chiedere al Governo la chiusura dei centri di accoglienza per i migranti.
Voglio precisare che non si tratta di una scelta dettata da ragioni di ideologia politica che non c’entrano assolutamente niente, non è neanche questo il contesto di ideologia politica o di poca sensibilità nei confronti di quanti affrontano un viaggio a dir poco rischioso per sfuggire alla fame, sgombriamo il campo da sterili e falsi moralismi. La questione è semplice, Assessore Leone, non possiamo permetterci il rischio che insieme ai migranti torni anche il virus, e poiché il Governo ha dimostrato di non essere in grado di gestire gli sbarchi e l'accoglienza dei migranti in condizioni di sicurezza, l'unico rimedio per la tutela della salute dei cittadini è che il nostro Presidente Bardi confrontandosi con il Governo eviti che arrivino ulteriori soggetti migranti sul nostro territorio. Grazie.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 41 del 08/09/2020
Argomento : INFORMATIVA DELL’ASS. LEONE INERENTE LA PROTESICA DEI SOGGETTI CON HANDICAP GRAVE
BELLETTIERI
Grazie, Presidente. Prima di tutto ringrazio la quarta commissione e i colleghi Consiglieri con i quali abbiamo provveduto a posticipare l’entrata in vigore della legge stessa e per questo motivo è indispensabile che vi legga la relazione relativamente alla proroga della detta legge: “In merito alla modifica di quale l’art. 7, comma 2 della L. R. n. 11 del 2014 si osserva che la ben nota emergenza sanitaria conseguente alla pandemia da Covid 19 ha reso necessario adottare misure volte a contrastare e ridurre la diffusione del contagio, fra le quali il distanziamento sociale che ha comportato notevoli limitazioni alla circolazione delle persone, che tutt’oggi impone tra le altre misure il mantenimento nei contatti sociali a un distanza interpersonale di almeno 1 m.
Il rispetto delle menzionate misure di prevenzione e contenimento dell’epidemia ha reso impossibile per gli studi odontoiatrici destinatari della L. R. 11 del 2014 che non avessero già ottemperato, adeguare i requisiti strutturali e impiantistici in conformità alla stessa normativa regionale, soprattutto considerato che il detto adeguamento potrebbe richiedere la realizzazione di opere di carattere murario, idraulico, elettrico, la fornitura di apparecchiature, nonché la fornitura di strumenti e materiali, nonché la prestazione di consulenza, con conseguenti necessità di rivolgersi a figure professionali specializzate e esterne agli studi.
È evidente che l’accesso agli studi odontoiatrici di personale non strettamente necessario all’attività medica mal si concilia con la necessità di mantenere il distanziamento di almeno 1 m, distanziamento tanto più fondamentale ai fini di tutelare la salute dei pazienti, considerando che la prestazione delle cure sanitarie in genere ed odontoiatriche in particolare richiede una riduzione di alcune misure di prevenzione quali l’utilizzo delle mascherine.
Orbene, considerato che allo stato non è possibile prevedere fino a quando saranno in vigore le su indicate misure di prevenzione e di contenimento e che è opportuno adottare una maggiore cautela nei luoghi in cui si svolgono attività sanitarie, anche chirurgiche, si rende necessario modificare il comma 2 dell’art. 7 della L.R. n. 11 del 2014, nella parte in cui prevede che il termine adeguamento alla stessa legge è di 6 mesi dall’entrata dalla stessa stabilendo una proroga del detto termine la cui scadenza altrimenti sarebbe prossima, tanto al fine di consentire ai professionisti che non avevano ottemperato alla su indicata normativa e che sono stati successivamente impossibilitati per causa non dipendenti dagli stessi.
Tali necessità tuttavia devono essere contemperate con il rispetto delle finalità per cui è stata emanata la L. R. n. 11 del 2014 e con la necessità di dare esecuzione alla stessa, inoltre considerato l’andamento particolarmente fausto dei contagi nella Regione Basilicata, soprattutto negli ultimi mesi, si ritiene che un periodo di 6 mesi sia congruo all’adeguamento idi cui alla stessa L. R.
Pertanto si chiede al Consiglio la modifica alla L. R. n. 26/2014, alla n. 11, norma transitoria, l’art. 7, comma 2 della L.R. del 26 maggio 2014 n. 11: “Dopo le parole 6 anni sono aggiunte le parole “e 6 mesi”.
Art. 2, entrata in vigore: La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul bollettino ufficiale della Regione Basilicata. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Basilicata.
Grazie.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 43 del 30/10/2020
Argomento : “PROPOSTA DI LEGGE 71/2020, MODIFICA ALLA L.R. DEL 6 AGOSTO 2020 N.25. MODIFICHE ED INTEGRAZIONI ALLA L.R. 19 SETTEMBRE 2019 N.23, ISTITUZIONE DEL FONDO UNICO AUTONOMIE LOCALI, COSIDDETTO “FUAL.”
BELLETTIERI
Grazie, Presidente. Anche io veramente due parole in merito a questa PDL, il mio ringraziamento particolare va alla Giunta Presidente, che è riuscita a trovare con tutte le difficoltà economiche che abbiamo questa somma che consente diciamo ai Comuni di ripartire dal punto di vista... per quanto riguarda questa materia. Un’attenzione particolare mostrata durante i nostri lavori anche da parte dell’Opposizione nella persona del collega Cifarelli, quindi quello che c’è da dire c’è da dire, con una grande partecipazione, una grande partecipazione del collega Zullino relativamente all’attenzione che ci ha messo collegando il tutto, i famosi 7 milioni di euro che vi sono sul FUAL ricordando l’ulteriore impegno della Giunta in merito a quelle somme per quanto riguarda il problema difficilissimo dei trasporti, quindi io penso e credo, Presidente, che il grande lavoro che lei sta facendo con la sua squadra e con il nostro aiuto in questo periodo, realmente con questa PDL dà quello slancio importante di cui necessitano i nostri Comuni, i nostri Sindaci e le nostre Amministrazioni.
Grazie.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 44 del 10/11/2020
Argomento : PROPOSTA DI LEGGE N. 43/2020 “MODIFICHE ALLA L.R. 6 AGOSTO 1997, N. 38 (NORME PER L’ESERCIZIO DELLE FUNZIONI REGIONALI IN MATERIA DI DIFESA DEL TERRITORIO DAL RISCHIO SISMICO)”
BELLETTIERI
Grazie, Presidente. Complimenti al collega Acito che con passione ha spiegato la ratio di questa PDL che ci ha visti lavorare incessantemente per tanti mesi, grazie anche alla collaborazione dell’Assessore, degli uffici e di tutti coloro i quali hanno fatto in modo di arrivare oggi ad approvare una PDL che in momento storico-economico come questo, non poteva che arrivare in un momento – noi ci auguriamo – migliore proprio per quanto riguarda l’economia della nostra regione.
Mi preme ringraziare anche il Consigliere Quarto, Presidente della III Commissione, che con un grande lavoro da parte di tutti a partire anche dal Consigliere Cifarelli, dai colleghi della Lega, abbiamo audito tanti soggetti facenti parte di questo grande mondo dell’edilizia, e tra questi mi basta ricordare il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Matera, il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Potenza, così come il Presidente dell’Ordine degli architetti di Potenza, di Matera, geologi, tutti coloro i quali con grande passione e grande spirito di abnegazione ci hanno aiutato a cercare di portare in porto questa grossa ed importante PDL che, consentitemelo, potrebbe significare anche un passaggio di quel cambiamento che tanto la gente chiede sul territorio.
Con quella PDL proponiamo l’approvazione delle nuove procedure per la denuncia, il il deposito e l’autorizzazione di interventi di carattere strutturale per la pianificazione territoriale in prospettiva sismica. La legge regionale 38 del ’97 norma l’esercizio delle funzioni regionali in materia di difesa del territorio dal rischio sismico. La norma del ’97 richiama le leggi allora vigenti e precede la normativa di seguito approvata, cioè DPR 6 giugno 2001, la n.380, aggiornato con la legge 156/2019. Si rende necessario quindi aggiornare la legge regionale come ha ampiamente spiegato il collega Acito, la 38 del ’97, dopo le intervenute disposizioni normative a seguito dello sblocca cantieri, nell’ottica di uno snellimento delle pratiche sulle autorizzazioni sismiche. La legge 55/2019 è intervenuta modificando il DPR 380/2011, sostituendo gran parte del (incomprensibile) dell’art.65, introducendo il comma 8-ter dell’art.67, nonché introducendo l’art.94-bis del Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia. Il DPR 380/2001 è stato successivamente modificato dalla legge 12 dicembre 2019, la n.156. Pertanto, il combinato disposto delle modifiche legislative e amministrative sopra richiamare, rende necessario e obbligatorio l’aggiornamento delle procedure regionali per la gestione delle istanze sismiche disciplinate dalla giacente legge regionale 38/97 e dai provvedimenti attuativi dalla stessa regionale 38 del ’97. Per dare attuazione alle modifiche del Testo Unico sulle costruzioni DPR 380/2001, operate con lo sblocca cantieri e successivamente con la legge 120 dell’11 settembre 2020, si sono resi necessari questi emendamenti.
Finalmente credo, collega Acito, che con questa legge smetteremo di parlare della ex legge 97, della legge 380, della legge... cioè uno scioglilingua che sicuramente verrà meno, ci auguriamo, a decorrere da stasera, anzi dalla sua pubblicazione.
La legge consentirà una notevole semplificazione degli iter procedurali per la legittimazione degli interventi edilizi suddividendo gli interventi edilizi nei riguardi della pubblica incolumità nelle seguenti categorie rilevanti, di minore rilevanza e primi di rilevanza. Abbiamo fatto nostre le esigenze del settore per contribuire alla stesura di una legga completa e capace di snellire l’eccessivo carico burocratico che spesso ingessa le strutture degli Uffici Tecnici regionali e diciamo che fondamentalmente anche leggendo la vecchia legge si evince che non solo in questo settore, ma in tutti i settori per chi fa politica, per chi gestisce da amministratore i vari dipartimenti ci si trova sempre ingessati davanti a leggi e regionali che devono aiutare, adeguarsi a quelle nazionali che bloccano completamente un eventuale sviluppo del tessuto regionale stesso. Verrà garantita velocità nell’avvio dei lavori a chi presenterà progetti rilevanti ai fini dell’incolumità pubblica considerato che gli Uffici Tecnici regionali saranno alleggeriti dal carico di lavoro in precedenza causato dall’analisi dei progetti sia dei minori che di privi di rilevanza ai fini della pubblica incolumità, così come ampiamente e brillantemente spiegato dal collega Acito. Snellire le procedure che riguardano il settore dell’edilizia è una priorità di questa Maggioranza come ampiamente dimostrato in questo mese dal lavoro incessante e brillante che sta portando avanti l’Assessore Merra. La legge così per come è strutturata ne è dimostrazione soprattutto per il settore delle costruzioni fortemente penalizzato da questa pandemia che ci sta investendo ormai da 8 mesi. L’impatto del nuovo strumento legislativo determinerà per l’intero comporto edilizio lucano sia in termini di salvaguardia del patrimonio edilizio che delle ricadute economiche sulle attività delle imprese e dei professionisti con i quali si è operato in completa sinergia come spiegavo poc’anzi, un rinnovato impulso al sistema produttivo edilizio della nostra Regione. Grazie, Assessore per averci sopportato e anche supportato per portare in porto questa Pdl e grazie a tutti i colleghi Consiglieri, ripeto, che hanno collaborato brillantemente alla redazione con emendamenti e quant’altro. Grazie.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 44 del 10/11/2020
Argomento : AVVISO PUBBLICO, NOMINA DEL PRESIDENTE DELL’ENTE DI GESTIONE DEL PARCO NATURALE REGIONALE DEL VULTURE DPCR N.44 DEL 23 LUGLIO 2020.
BELLETTIERI
Presidente, io parto facendo i complimenti al collega Perrino, il quale brillantemente con tanta enfasi e tanta passione, è anche giustificato perché ha letto credo in modo veloce, en passant la documentazione, lo invito a leggere l’ampia documentazione. Tanto è vero, Presidente, che in merito alla fattispecie oggetto di discussione io mi sono permesso di fare un intervento anche dal punto di vista deontologico, il dottore sicuramente ricorderà, cioè i Sindaci sono stati votati dei propri 5 Vicesindaci, mettendo noi Consiglieri, ecco la deontologia, nella condizione di bocciare i loro curriculum, tanto è vero che io mi sono spinto con il Presidente, il quale mi preme sottolineare ha fatto un lavoraccio il Presidente della I Commissione, perché ascoltare cinque Sindaci che erano se stessi, cioè i titolari dei curriculum, dall'altra parte tre Sindaci contro gli altri Sindaci e noi a far da arbitri in una situazione, ripeto, deontologicamente scorrettissima, il Presidente ha dovuto fare un grande lavoro proprio per cercare di attenuare la situazione e placare anche gli animi. Non contenti del nostro intervento, all'inizio di ottobre siamo andati avanti con questa procedura, come è giusto, diceva il Presidente, ai primi di ottobre si ripresentano situazioni dove ci obbligano a studiare e verificare i curriculum. Beh, i curriculum, veramente c'era un curriculum interessantissimo di un architetto, che credo però non penso che l'architetto abbia le competenze tali da esercitare un ruolo così importante all'interno di un Parco del Vulture per il quale tutta la popolazione lucana chiede che il parco realmente inizi ad avere quegli elementi e quegli sviluppi tali che fino ad oggi non ha avuto. Noi ci dimentichiamo il ruolo che hanno avuto le varie associazioni dei paesi del Vulture, i quali ci hanno inviato ampia documentazione attestante la vicinanza agli altri tre Sindaci che erano contro i 5 Sindaci. Possibile che a noi ci mettono nelle condizioni di prendere in considerazione curriculum dei Sindaci, scartando altri 26 curriculum, che da quello che noi sappiamo e non c'è documentazione neanche che attesti ciò, qual è stata la procedura, quali sono gli atti che vadano a suffragare la scelta di cinque Sindaci. Io credo che è stato un atto, come dicono gli avvocati pro bono pacis, per la pace di tutti noi portiamo i curriculum dei cinque Sindaci e credo che la I Commissione, ripeto, che ha fatto un grande lavoro per la pace di tutti ha rigettato completamente i cinque curriculum. Grazie.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 44 del 10/11/2020
Argomento : AVVISO PUBBLICO, NOMINA DEL PRESIDENTE DELL’ENTE DI GESTIONE DEL PARCO NATURALE REGIONALE DEL VULTURE DPCR N.44 DEL 23 LUGLIO 2020.
BELLETTIERI
Sì, Presidente, grazie. Io sono pienamente d'accordo con il collega Cifarelli e ben venga quello che dice il Consigliere Cifarelli, cioè ben venga un ricorso, solo con il ricorso si entra nel merito, quindi avremo un ricorrente, un resistente o forse anche più resistenti per affrontare definitivamente una situazione dove il Centro-Sinistra non si mette contro quei cinque Sindaci. Il Centro-Destra, credo tutti, si metterà forse contro qui cinque Sindaci.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 45 del 23/11/2020
Argomento : COMMEMORAZIONE DELLE VITTIME DEL TERREMOTO DEL 23 NOVEMBRE DEL 1980
BELLETTIERI
Grazie, Presidente. Come giustamente ricordavano i colleghi: 23 novembre 1980, ore 19:34. Per me è rimasto un ricordo giustamente indelebile. 5 componenti del mio nucleo familiare, tutti e 5 in una piccola cucina davanti a un piccolo televisore, dove io avevo monopolizzato quel piccolo televisore di colore arancione per vedere la sintesi di una partita di calcio, quando a un certo punto un rumore fortissimo, e la bravura di mio padre, per tranquillizzare noi tre piccolini che gridava di stare tranquilli perché trattasi di un aereo a reazione, ci portava sotto un arco, ci tenevano abbracciati mia madre e mio padre per quei lunghissimi secondi che non finivano mai, per poi andare tutti in strada e vivere il quotidiano con tantissime e immense difficoltà.
40 anni, Presidente, sono passati, 40 anni che non si potranno mai dimenticare, una serata che realmente ha spazzato via tante vite umane e c’è un ricordo di quella serata di una coppia di potentini – chi ha i capelli bianchi lo ricorderà meglio di me – che scappavano uscendo da un cinema, lei rimase coinvolta sotto le macerie del cornicione della Prefettura, e l’allora compagno Mancinelli, Giuseppe Mancinelli, ancora oggi porta una cicatrice in testa di dimensioni veramente grandi. Ricorrono oggi, come già ricordato, i 40 anni dal terribile terremoto che ha cambiato per sempre le vite di molti di noi, lasciando una paura inconscia nel quotidiano, lasciandoci lo spettro di qualcosa che può ricapitare perché non decisa dall’uomo, ma dalla forza imprevedibile della natura. Una forza che mai come in questo anno ci fa ancora più paura, perché ci rende impotenti e disperati rispetto all’ineluttabilità di alcuni eventi, dal terremoto alla pandemia che sta stravolgendo le nostre esistenze gravandole anche di sofferenze e lutti. In merito a questo, oltre alla vicinanza a tutte le famiglie che stanno vivendo questo terribile lutto, un ricordo a una famiglia di Trinità Sicilia, frazione di Potenza, che sta vivendo dei giorni terribili, ma veramente terribili, dove sono decedute tre persone dell’unità familiare e tutte le altre sono chiuse in casa perché realmente sono stati proprio attanagliati da questo maledetto Covid, e quindi la mia vicinanza e il mio abbraccio a tutta la famiglia Foscolo.
Eppure, passati 40 anni, anni di ricostruzioni più o meno riuscite, guardando ancora la triste realtà di Bucaletto a Potenza, facendo ancora i conti con le inefficienze e i ritardi che quella tragedia ha portato con sé. Voglio mettere l’accento sul ruolo che noi politici – come giustamente dicevano i colleghi che mi hanno preceduto – dobbiamo avere in questo momento: il nostro ruolo e il nostro lavoro proprio in previsione di contesti emergenziali come quello post terremoto o come quello di oggi nel pieno di una pandemia, devono essere di programmazione anticipata e lungimirante per non trovarci mai più impreparati e sprovvisti di mezzi per aiutare la popolazione. E allora più programmazione e investimenti nella sanità lucana, e ancora più impegno nella valorizzazione del ruolo della Protezione Civile, che rappresenta per gli italiani la sicurezza e la garanzia di un aiuto sul territorio, professionisti e volontari, uomini che ritroviamo presenti dopo poche ore dalle tragedie che funestano imprevedibilmente il nostro Paese. Allora chiedo oggi ai nostri Assessori e al nostro Presidente, che hanno più compiti di noi Consiglieri regionali, la responsabilità delle scelte programmatiche di questo Governo regionale, di non farci mai trovare impreparati ad eventi simili, e a continuare a mostrare vicinanza concreta al popolo lucano, così come fatto in questi mesi. Grazie.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 48 del 04/12/2020
Argomento : MOZIONE DEL CONSIGLIERE BRAIA CHE CHIEDE AL GOVERNO A METTERE IN CAMPO OGNI AZIONE UTILE LEGATA ALLA RIAPERTURA DELLE SCUOLE IN SICUREZZA
BELLETTIERI
Sì, grazie, Presidente. Io ringrazio il collega Braia, così come ringrazio la Maggioranza, soprattutto la Giunta, nella persona del Presidente e dell'Assessore Leone, che hanno messo in campo tutte quelle attività necessarie per un’apertura delle scuole in sicurezza. So che sono stati allertati già tutti gli operatori del 118, che da lunedì iniziano a fare uno screening completo sul tessuto regionale e questa è anche l'occasione per fare un in bocca al lupo a quei tre ragazzi del 118 che ieri sono stati coinvolti in un brutto sinistro stradale e questo mette sempre in evidenza che i nostri lavoratori, i nostri operatori del 118, stanno sempre sulla strada in un lavoro veramente difficilissimo, soprattutto in un momento storico come questo. Da parte mia e da parte di tutta la Maggioranza va un ringraziamento e un grande plauso, e della Minoranza, un grande plauso per questo grande lavoro che stanno facendo. Grazie.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 48 del 04/12/2020
Argomento : PROPOSTA DI LEGGE N. 79/2020 RECANTE “DISPOSIZIONI DI INTEGRAZIONE E MANUTENZIONE DEL SISTEMA NORMATIVO REGIONALE”.
BELLETTIERI
Solo per precisare, collega Zullino, che quest’emendamento è stato anche stamattina lavorato intensamente con intervento anche di tutta la maggioranza, sono intervenuti anche i nostri Senatori. Si è lavorato l’intera mattinata per portare quest’importante risultato per i balneari che aspettano da tanto tempo e che l’Assessore Merra con grande lavoro porterà avanti in questi mesi sicuramente, proprio in prima linea. Grazie.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 48 del 04/12/2020
Argomento : PROPOSTA DI LEGGE N. 79/2020 RECANTE “DISPOSIZIONI DI INTEGRAZIONE E MANUTENZIONE DEL SISTEMA NORMATIVO REGIONALE”.
BELLETTIERI
Questo mio intervento, dispiace per i miei colleghi Acito è il mio preliminare, Vizziello e Quarto perché con l’intervento dell’amico Braia emerge in modo lapalissiano, in modo chiaro che purtroppo all’amico materano non gli cola stare sotto proprio il Capoluogo di Regione e si inventa questa storia sull’art. 6 che oggi andiamo a votare, ma sapete perché caro Presidente? perché purtroppo la norma non è tutta l’erba un fascio caro Assessore Merra, ogni norma va esplicitata nelle vari sede opportune, in merito a Potenza Città d’Arte, purtroppo per il collega Braia e qualche altro collega l’art. 48 che richiama l’allegato 5 dove purtroppo a malincuore per qualcuno è stato inserito proprio in quel contesto Potenza e quindi non è stato abrogato con l’art. 6 oggetto di discussione, pertanto caro amico, Luca Braia, fattene una ragione la Legge rimane in piedi e Potenza Città dell’Arte rimane in piedi. Grazie.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 48 del 04/12/2020
Argomento : PROPOSTA DI LEGGE N. 79/2020 RECANTE “DISPOSIZIONI DI INTEGRAZIONE E MANUTENZIONE DEL SISTEMA NORMATIVO REGIONALE”.
BELLETTIERI
Grazi, Presidente. Qui siamo dinanzi a una forma di come si dice in gergo coda di paglia. Si parla di un qualcosa di cui noi non discutiamo, io mica sto discutendo il bando in questo art. 8, io sto discutendo di una norma che mi deve portare al Direttore dell’ARLAB, ma mica parlo del bando io, siete voi che parlate del bando e per quale motivo parlate del bando, scusate? Questa è una domanda che io pongo a te, perché parli del bando? Io ti sto, io alla luce… quello è un problema a cui risponderà chiunque ha chiuso la procedura, io ti parlo di una Legge… allora, Presidente, io sto parlando dopo aver ascoltato attentamente le parole di Braia, Braia mi parla di bando io parlo di norme, io con l’art. 8 porto una norma dove allargo le tenaglie di questa Regione, io chiedo requisiti ampi per la partecipazione, non posso ascoltare e leggere un titolo, mezzo titolo per quel soggetto ad hoc, basta Presidente, i 560 mila cittadini lucani sono tutti sullo stesso livello e questo ha come obbiettivo l’art. 8, tuti sullo stesso livello allarghiamo le maglie, requisiti maggiori, partecipazione per tutti e no, io mi leggo il vecchio bando e viene fatto per le stesse persone, quante persone possono partecipare? 1 massimo 2, ma chi lo dice? Io vi ho interrotto? Io non sto parlando di voi, sto parlando dell’art. 8, punto. Per me con questo art. 8 si da la possibilità di partecipare al ruolo di Direttore dell’ARLAB con il vecchio bando per me si dava la possibilità a partecipare a soggetti che secondo me, ma io posso sbagliare, Presidente, come ho sbagliato tante volte in vita mia, non hanno i requisiti.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 48 del 04/12/2020
Argomento : PROPOSTA DI LEGGE N. 79/2020 RECANTE “DISPOSIZIONI DI INTEGRAZIONE E MANUTENZIONE DEL SISTEMA NORMATIVO REGIONALE”.
BELLETTIERI
Dobbiamo votare prima il subemendamento all'emendamento 5 per poi votare il 18 bis, giusto? Allora il subemendamento all'emendamento all'articolo 18-bis aggiuntivo sono soppresse le parole “di RSA, anche quelle descritte iscritte per esteso”, okay? Okay? In tutti e tre i commi, nel primo comma è per esteso, secondo e terzo comma è l'acronimo e nella relazione l'acronimo.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 50 del 22/12/2020
Argomento : MOZIONE DEL CONSIGLIERE BELLETTIERI RELATIVA ALLA SOLUZIONE DELLA QUESTIONE ALLOGGI ATER DEL COMUNE DI MARATEA
BELLETTIERI
Presidente chiedo solamente l’iscrizione di una mozione relativa alla soluzione della questione alloggi ATER del Comune di Maratea. Leggo il contenuto della mozione e poi al prossimo Consiglio possiamo anche discuterla: “Il Sindaco del Comune di Maratea con propria ordinanza 112 del 12 novembre 2014 e 43 del 23 giugno 2019 ha disposto a seguito di problemi strutturali – con la prima – lo sgombero da parte di persone e cose in numero 8 alloggi, facenti parte dei fabbricati di proprietà dell’ATER di Potenza. A seguito delle suddette ordinanze, la Regione Basilicata con delibera della Giunta regionale di Basilicata n.410 del 19 aprile 2016 approvata con delibera del Consiglio regionale di Basilicata n.466 del 16 luglio 2016, l’ATER di Potenza è stata autorizzata all’acquisto di un immobile ricadente nel Comune di Maratea in località Piazza Europa con la realizzazione di n.9 alloggi, alla demolizione degli immobili e ad ut8ilizzare la somma di euro 120.000 come contributo per il pagamento dei canoni di locazione per il tempo strettamente necessari al completamento dell’immobile stesso.
Con successiva delibera della Giunta regionale n.111 del 12 febbraio 2017, approvata con delibera del Consiglio regionale n.608 del 19 aprile 2017, è stato approvato il programma biennale 2017-2018 consistente nel reinvestimento dei proventi derivanti dalla vendita degli alloggi di edilizia residenziale pubblica incamerati a tutto il 31 dicembre del 2015, per un importo complessivo di euro 10 milioni che comprende tra l’altro i fondi relativi all’intervento di completamento di un immobile ricadente sempre nel Comune di Maratea in località Piazza Europa per la realizzazione di n.9 alloggi. In relazione alle succitate delibere regionali, in data 28 ottobre 2016 l’ATER di Potenza ha acquistato il succitato immobile, ha proceduto alla demolizione dei primi 8 alloggi ed ha redatto il progetto di completamento dell’immobile di Piazza Europa, acquisendo tutti i pareri paesaggistici richiesti. Per il rilascio del relativo permesso di costruire, era tuttavia necessaria l’adozione di una variante allo strumento urbanistico per cambio di destinazione d’uso da alberghiera a residenziale.
La suddetta variante è stata approvata all’unanimità dal Consiglio comunale di Maratea nella seduta del 22 novembre 2018, utilizzando – stante l’urgenza – la procedura semplificata ed è stata trasmessa ai competenti uffici regionali.
Con nota del 21 giugno 2019, indirizzata al Sindaco del Comune di Maratea, il Dirigente generale del Dipartimento ha specificato che la variante allo strumento urbanistico per cambio di destinazione d’uso dovrà seguire le modalità ordinarie di qualsiasi aggiornamento e/o variazione degli atti di programma e pianificazione definiti dagli artt. 25 e 27 della L.R. n.23 del 1999 e successive modifiche ed integrazioni. Tutela, governo ed uso del territorio, e non la procedura semplificata dell’art.36, comma 6-bis. Pertanto, si restituisce la documentazione trasmessa con la nota richiamata in oggetto.
Ad oggi, l’Amministrazione comunale di Maratea non ha ancora concluso il procedimento per il cambio di destinazione d’uso che è prodromico per tutti gli atti successivi alla realizzazione del progetto, e quindi anche al rilascio del permesso di costruire a favore dell’ATER, per cui le famiglie sgomberate già dal mese di giugno del 2020 non percepiscono alcun contributo alla locazione per autonoma sistemazione, come da determina del direttore dell’ATER di Potenza, la n.31/2020. A fronte di un intervento già finanziato e dotato di progetto esecutivo di completamento, la mancata adozione della variante urbanistica oltre ai disagi verso coloro che hanno dovuto lasciare l’alloggio, comporta danni economici per la collettività, connessi all’erogazione dei contributi alla locazione, soprattutto anche in considerazione del momento attuale di emergenza sanitaria Covid-19.
Pertanto, con questa mozione si impegna il Presidente della Giunta e la Giunta stessa a sollecitare l’Amministrazione comunale per l’attivazione di tutto quanto necessario per il rilascio a favore dell’ATER nel più breve tempo possibile del permesso a costruire e, nelle more del completamento dell’immobile, reperire i fondi necessari per garantire alle famiglie sgomberate un contributo alla locazione a partire dal mese di giugno del 2020.”.
Deposito la mozione, Presidente, e chiedo la possibilità della discussione al prossimo Consiglio e la votazione della mozione stessa. Grazie.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 56 del 02/03/2021



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 56 del 02/03/2021



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 57 del 09/03/2021



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 57 del 09/03/2021



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 57 del 09/03/2021



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 57 del 09/03/2021



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 60 del 13/04/2021



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 59 del 30/03/2021



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 59 del 30/03/2021



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 59 del 30/03/2021



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 59 del 30/03/2021



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 61 del 21/04/2021



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 63 del 18/05/2021



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 63 del 18/05/2021



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 64 del 08/06/2021
Argomento : QUESTIONE DEL SOPPRESSO TRIBUNALE DI MELFI ALLA LUCE DELLA COSTITUZIONE DELLA COMMISSINE INTERMINISTERIALE PER LA GIUSTIZIA NEL MEZZOGIORNO.
BELLETTIERI
Grazie, Presidente Cicala, buonasera AL nostro governatore Bardi E a tutti i colleghi consiglieri. Vorrei fare una piccola ricostruzione in merito alla richiesta relativa alla riapertura del Tribunale di Melfi. Questa maggioranza, Presidente Cicala, sin dal primo giorno ha discusso nelle riunioni di maggioranza relativamente a questa battaglia (così la definisco io) per la tutela del Tribunale di Melfi, tant'è vero che io presentai una mozione già il 7 luglio 2020, il collega Zullino immediatamente dopo, però da un incontro che abbiamo fatto, giustamente protocollata la mia non aveva senso procedere con anche la sua richiesta, mettendo in evidenza il fatto che comunque l'intera maggioranza ha lavorato in un’unica direzione, cioè la tutela di un territorio nel Vulture Melfese e la tutela di un Tribunale che, mio malgrado – non vorrei utilizzare un termine molto duro - per sciatteria è stato chiuso abbandonando alla mercé di tutti, non solo i cittadini ma anche tutti i quali lavoravano da anni in un edificio che io ritenevo meraviglioso e per accoglienza, e per gentilezza, e per utilizzo reale per quanto riguarda l'intero territorio. È inutile ripetere l'oggetto della mozione da me presentata dove mettevo in evidenza, Presidente Cicala, non solo il D.L. 155 del 2012, ma anche la norma di attuazione, cioè il Decreto Legge 148 2011. È importante andare a leggere queste norme, così come ho fatto, ho preso in considerazione le tante città che hanno subito l'eliminazione di questi tribunali, nonché - cosa molto grave - delle proprie procure di riferimento e mi sono reso conto che, anche se nel piccolo, i nostri parlamentari, cioè coloro i quali dovevano tutelarci all'epoca dei fatti, forse non conoscendo il territorio hanno dimenticato (credo, presumo, forse anche in buona fede, oppure per non dire no a un governo che era fatto all’intrasatta) dire no all’eliminazione del tribunale di Melfi, territorio pericoloso, territorio di grossa criminalità.
Presidente, la questione della riapertura del Tribunale di Melfi, soppresso sin dal 2013 (parliamo di otto anni, otto lunghi anni) e il consiglieri Cifarelli ci parla di un loro piccolo intervento nel 2018, quando erano decorsi già cinque anni e la frittata era stata già fatta. Lo voglio ribadire: dal 2013 nessuno più si è interessato di questa criticità così importante, partendo da un dato: questo problema riguarda ed interessa tutta la regione Basilicata. È noto a tutti che la soppressione del Tribunale ha mostrato da subito non poche criticità, che sono andate aumentando nel corso degli anni.
Innanzitutto il suo accorpamento al Tribunale di Potenza ha ostacolato l’accesso alla giustizia per tutti i cittadini e gli operatori del settore, tanto più se si considera la carenza di infrastrutture e soprattutto la pericolosità relativamente alla mobilità e alla viabilità, cioè la Potenza-Melfi che penalizza ulteriormente quanti necessitano di tutelare i propri diritti in sede giudiziale. Di conseguenza, è stato inevitabile l'incremento del carico di lavoro degli uffici giudiziari del capoluogo di regione, con effetto negativo per tutti: effetto negativo per la magistratura, effetto negativo per i giudici civili e penali, effetto negativo per gli avvocati. Voglio ricordare a tutti che siamo iscritti 1200 avvocati che fanno riferimento a Potenza e a Lagonegro; effetto negativo per tutti coloro i quali lavorano nelle cancellerie. Tanti cittadini che la mattina percorrono quotidianamente Melfi, Potenza, Potenza Melfi. Inoltre, occorre considerare che la presenza del presidio giudiziario ha una fondamentale funzione di controllo sul territorio, che però è stata affievolita dalla riforma in quanto il personale delle sezioni di Polizia Giudiziaria delle procure della Repubblica presso gli uffici giudiziari soppressi, è stato assegnato alle sezioni di Polizia Giudiziaria delle procure della Repubblica presso i tribunali cui sono state trasferite le funzioni degli uffici soppressi. Ciò ha comportato inevitabilmente un minor controllo da parte delle forze dell'ordine, e il rischio dell'espandersi della criminalità. Si evince quindi, dalla soppressione del tribunale di Melfi, ispirata inizialmente dei criteri di efficienza e risparmio (falso), si sono prodotti notevoli aggravi di spesa e di inefficienza dell'amministrazione della giustizia. La riforma ha lasciato sguarnito uno dei territorio della regione più popolosi e dinamici, cioè il Vulture, privandolo anche del Giudice del Lavoro, con lo stabilimento automobilistico più grande d'Italia Stellantis, nonché l'indotto dello stesso a due passi da Stellantis, nonché lo ha privato della Procura della Repubblica in un'area - e lo ripeto e ci tengo a sottolinearlo - da sempre soggetta ad una vera criminalità organizzata. Ecco perché in tale contesto assume un ruolo essenziale il ripristino del palazzo di giustizia di Melfi che, ospitando il contenzioso territorialmente di sua competenza, alleggerirebbe di non poco il Tribunale di Potenza, rendendo sicuramente più attuabile contemperare i contrapposti interessi, entrambi primari, di ripresa delle attività giudiziarie.
Il Tribunale di Melfi rappresenta da 150 anni un volano culturale ed economico importantissimo, che è necessario mantenere e da questo punto di vista, così come bene hanno detto i colleghi che mi hanno preceduto, le ministere della giustizia e per il sud e la coesione territoriale, hanno aperto uno spiraglio con la riforma del decreto per la costituzione della commissione interministeriale per la giustizia nel Mezzogiorno, in cui si inserisce anche la politica lucana per provare a cancellare una soppressione che è davvero inconcepibile.
Alla luce della costituzione della commissione interministeriale per la giustizia nel Mezzogiorno, il senatore Giuseppe Moles ha annunciato l'incontro con la ministra Mara Carfagna, affinché venga data la considerazione che merita alla problematica del Tribunale di Melfi, favorendo l'audizione degli esponenti del foro di Melfi. Il nuovo esecutivo deve dare nuovo impulso al sistema economico, sociale e della giustizia nel nostro paese che, con l'impegno di tutti si dovranno trovare soluzioni alle deficienze del passato. Sono sempre più convinto che gli uffici giudiziari siano un baluardo di democrazia e legalità, e pertanto spero che tale commissione consenta di rivedere le scelte (e ripeto: scellerate) del passato, e decidere in favore di una revisione di quanto emerso negli scorsi anni.
Quello che conta è solo e esclusivamente il bene dei cittadini e del nostro territorio, che è stato e continua a essere penalizzato ingiustamente. Per questo occorre fare il possibile, coinvolgendo i nostri parlamentari lucani, la classe forense, affinché la voce della regione Basilicata venga ascoltata e si instauri, mi auguro, finalmente, un processo collaborativo per la riapertura del Tribunale di Melfi. Grazie.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 64 del 08/06/2021
Argomento : QUESTIONE DEL SOPPRESSO TRIBUNALE DI MELFI ALLA LUCE DELLA COSTITUZIONE DELLA COMMISSINE INTERMINISTERIALE PER LA GIUSTIZIA NEL MEZZOGIORNO.
BELLETTIERI
Grazie Presidente, solo per aiutarla a rimettere un po’ la discussione sui binari giusti. Forza Italia è sempre inquadrata come il partito dei moderati e quindi cerca un attimo di calmare gli animi bollenti. Io vorrei ricordare a me stesso ma lo dico anche per mera economia procedimentale, che nel luglio del 2020 avevamo già concordato la risoluzione in merito alla fattispecie oggetto di discussione in data odierna. Pertanto, se va bene quella risoluzione potremmo già continuare leggendola a tutti e se non va bene potremmo sospendere e riprendere, solo per economia procedimentale Presidente. Grazie.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 65 del 15/06/2021
Argomento : MOZIONE DEL CONSIGLIERE BRAIA RELATIVA AL COMPLETAMENTO DELLA TRATTA FERROVIARIA FERRANDINA-MATERA, PER LA PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DELLA PROSECUZIONE DELLA TRATTA PER L'ASSE FERROVIARIO ADRIATICO BARI-TARANTO
BELLETTIERI
Grazie Presidente, buonasera a tutti, era solo per rispondere al collega Braia che non si deve dispiacere delle scelte dei terzi; ognuno è libero di valutare e decidere, ma io mi riporto semplicemente a un Consiglio Regionale del 3 novembre 2015 dove già l’allora presidente Pittella ha dichiarato in modo lapalissiano, in modo chiaro che è un problema che non si può risolvere e che non penso che il collega Braia, scaricando anche quest'ulteriore patata bollente - come tutte le altre – ci debba portare ad approvare una mozione che, come così dichiarato dalla vecchia amministrazione, è impossibile da realizzare. Pertanto io non partecipo a un voto non produttivo d’effetti e se lo sarà lo sarà per merito dell’assessore al ramo che questa amministrazione ha. Grazie.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 65 del 15/06/2021
Argomento : MOZIONE DEL CONSIGLIERE BRAIA RELATIVA AL COMPLETAMENTO DELLA TRATTA FERROVIARIA FERRANDINA-MATERA, PER LA PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DELLA PROSECUZIONE DELLA TRATTA PER L'ASSE FERROVIARIO ADRIATICO BARI-TARANTO
BELLETTIERI
Solo due passaggi: il primo è quello che non mi va di sentire: mi dispiace o non mi dispiace. Ognuno pensa e agisce secondo il suo modus pensandi; prendere in giro il popolo non è nella mia indole, parlare di questa opera alle porte - come ha detto benissimo il collega Aliandro– della campagna elettorale di Ferrandina, mi sembra un raggiro di una situazione che non appartiene al mio modo di lavorare. È stata votata da 19 consiglieri, il Presidente saprà come gestire la situazione e non c'era bisogno da parte mia (attenzione, io sono 1/21) di preoccuparsi e di dispiacersi del mio mancato voto.
Vi ringrazio se la mia partecipazione per voi è fondamentale, ma in merito a questo – ripeto - non mi va di prendere in giro le popolazioni interessate a questa situazione che si trascina da anni e che nessuno si è impegnato mai realmente per risolverla. Semplicemente questo. Grazie.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 65 del 15/06/2021
Argomento : MOZIONE DEL CONSIGLIERE VIZZIELLO SULL’ISTITUZIONE DELL’OSTETRICA DI FAMIGLIA E DI COMUNITÀ
BELLETTIERI
Finalmente si è attivato il microfono, Presidente. Io solamente due passaggi vorrei consumare in merito a ciò che l'opposizione continua a dire inopinatamente oggi via web. I punti sono i seguenti, Presidente: lei è il nostro Presidente del Consiglio, noi siamo orgogliosi e fieri di avere lei come Presidente del Consiglio.
In qualità di maggioranza dico, caro Presidente, che lei ci ha sempre trattati tutti nello stesso modo. Vorrei chiedere agli amici dell'opposizione quante volte hanno votato loro telefonicamente, con linee perse per ritorni a casa? E' una domanda che faccio a me stesso ad alta voce nella mia stanza.
I colleghi materani che sono seduti nelle loro case di appartenenza, mentre i colleghi materani di maggioranza sono nelle proprie stanze qui nel palazzo del Consiglio? Parliamo di questo, perché non sono presenti nel palazzo del Consiglio? Invece di guardare nell'orto altrui, guardassero nel proprio orto, senza alzare ogni volta un polverone che non serve a nulla.
Vorrei ricordare l'ultima mozione sul Tribunale, gente ha votato telefonicamente. A meno che ho bisogno di una cura di fosforo, credo che sicuramente il suo atteggiamento di oggi, Presidente, è lo stesso che ha avuto negli ultimi 16 mesi, con quelli dell'opposizione e con quelli della maggioranza, nello stesso modo, e forse sta sbagliando, Presidente, a trattare tutti nello stesso modo. Grazie.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 66 del 24/06/2021
Argomento : INFRASTRUTTURE FERROVIARIE ESSENZIALI, COMPLETAMENTO DEL RACCORDO FERRANDINA-MATERA E SUO PROSIEGUO VERSO LA DORSALE ADRIATICA
BELLETTIERI
Grazie Presidente, un saluto a tutti, al nostro governatore, al Presidente del Consiglio, assessore Gianni Rosa e ai colleghi. Partiamo con una battuta Presidente: io non esco fuori dai binari, rimango sull'argomento, rimango sul tema.
Vorrei partire nel mio ragionamento dall'intervento che ha fatto il collega Cifarelli, perché Roberto fa sempre dei ragionamenti molto piccanti, tocca sempre i tasti giusti, quindi parto da lì, perché in queste due settimane si sono accavallate tante discussioni sterili e stupide, da parte anche di soggetti che non mettono mai la faccia in società ma parlano semplicemente per creare un danno a Potenza e Matera, senza capire che Potenza e Matera sono un'unica regione e che dobbiamo iniziare a essere un po' più innamorati del nostro territorio a tutela della nostra collettività. Invece la mamma dello stupido è sempre incinta, si scrive senza capire cosa si scrive, e quindi è importante che noi chiariamo anche alcuni passaggi, Presidente.
Perché, Presidente? Perché noi partiamo con un handicap, noi di centrodestra. Le testate giornalistiche scrivono, noi rispondiamo, non pubblicano niente. Cioè è diventata una partita a tennis dove il gioco è unilaterale, non è più bilaterale.
Quindi io parto proprio da un articolo che ho letto, ma non per colpa mia, perché io a giornali non li leggo più, Presidente, per colpa della mia Segreteria, scritto da Nino Grasso, giornalista di un noto giornale, La Nuova del Sud. Mi fa pubblicità, più che altro pubblicità per il mio lavoro, per la mia professione, quindi ci serve, dato che non possiamo fare pubblicità noi liberi professionisti.
Dalle pagine di un giornale... a cui io ho risposto, Presidente, non le l'hanno proprio pubblicato, non l'hanno preso proprio in considerazione, per spiegare il motivo della mia astensione in merito alla mozione di 15 giorni fa e l'astensione anche oggi, ma è un ragionamento che io condivido brillantemente. Io mi astengo per i motivi che ho ben detto.
Il signor Nino Grasso dalle pagine di un giornale, dopo aver definito questo Consiglio Regionale "un parlamentino che perde tempo in chiacchiere inutili", quindi a questo punto Nino Grasso in merito alla fattispecie oggetto di discussione reputa il fatto inutile, "lontano anni luce dai bisogni della gente comune", ex capo di Gabinetto del Presidente Pittella, conclude che "questa è la classe dirigente dei falsi primati".
E' strumentale l'attacco del signor Nino Grasso, che va contro la mia persona sulla vicenda Ferrandina-Matera.
Voglio ricordare, come ho detto prima, Presidente Bardi, che Grasso ha ricoperto il ruolo di portavoce dell'ex Presidente di questa Regione, e dunque è chiaramente e discutibilmente di parte, essendo solito fare attacchi di questo genere a questa maggioranza. Un modo di fare informazione, Presidente, che io reputo non corretto e non onesto, al servizio di una sola classe politica, ma che francamente non meriterebbe neanche replica da parte mia se non toccasse il mio ruolo di garante della cosa pubblica e di amministratore regionale.
Tanto è vero... diventa cacofonico il suo ragionamento, se è vero che era capo di Gabinetto o portavoce del Presidente Pittella, ma dimentica - quello dicevo io, collega Braia - che inopinatamente il Presidente Pittella in un Consiglio Regionale datato 3 novembre del 2015 - e ci sono dei video che circolano, un marea - dice apertamente, Presidente, che io non ho intenzione di fare questa tratta ferroviaria, io non la voglio fare ed è inutile.
Ma vi è di più, Presidente. Mai detto che non c'è utenza, mai detto. Cioè l'utenza si ha nel momento in cui un mezzo pubblico inizia a partire; nel momento in cui inizia a fare i suoi primi viaggi ci si rende conto se quella tratta ferroviaria, quel percorso di un pullman, ha utenza o meno; quindi io non ho né dati né le condizioni né il ruolo di un eventuale assessore che possa capire se realmente vi sono delle utenze in merito a quel trasporto. Giammai ho detto una cosa del genere, che non vi è utenza, giammai, non mi permetterei mai.
Oggi il collegamento Potenza-Matera già c'è, ma come dicevi tu oggi bisogna creare la fattibilità reale; non possiamo aspettare che il Frecciarossa delle 22.37 arriva a Potenza e poi organizzare il trasbordo per il giorno dopo per portare i turisti a Matera, ed è giusto che si faccia questa tratta ferroviaria.
Ma come è giusto, Presidente, che io apprezzo il suo lavoro e il lavoro dell'Assessore al ramo, che fin dal primo giorno ha parlato della realizzazione di questa tratta ferroviaria, fondamentale per l'intera regione Basilicata. Quindi io chiudo dicendo: ben venga... senza parlare della storia che hanno brillantemente raccontato i colleghi che mi hanno preceduto, ben venga l'avverbio del consigliere Braia, "finalmente". Finalmente la regione Basilicata ha un governatore che ha nella sua volontà quella di realizzare la tratta ferroviaria Ferrandina-Matera, che è oggetto della discussione della mozione in data odierna.
Mi astengo per il semplice fatto che io vedo questa... lo dico, hai ragione, mi astengo per il semplice fatto... per quello che ho detto la volta scorsa, mi astengo perché non vedo questa mozione utile in questo momento perché la mia maggioranza ha già iniziato tutte quelle attività che, se Dio vuole, ci porteranno nel 2026 a realizzarla. Mi astengo perché non mi va di prendere in giro i cittadini fin quando non è realizzato alla luce - come dicevo prima, due settimane fa - di un momento in cui Ferrandina è... avrà le sue votazioni per quanto riguarda il Consiglio Comunale.
Quando sarà realizzata sarò il primo a festeggiare insieme ai cittadini di Ferrandina, insieme ai cittadini di Matera, insieme a tutti i cittadini lucani. Grazie.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 67 del 13/07/2021
Argomento : DDL NUMERO 67 DEL 2021 - RICONOSCIMENTO DELLA LEGITTIMITÀ DEI DEBITI FUORI BILANCIO AI SENSI DELL'ARTICOLO 73, COMMA 1, LETTERA A) ED E) DEL DECRETO LEGISLATIVO NUMERO 118/2011 E S.M.I., CON DGR NUMERO 440 DELL'11 GIUGNO 2021".
BELLETTIERI
Grazie, Presidente.
Essendo stato chiamato in causa dal Presidente della Seconda, Braia, voglio precisare al presidente Bardi e all'Assessore Merra il motivo del mio intervento ieri a seguito di approvazione, dopo l'ampia discussione, relativamente ai provvedimenti dell'ARDSU.
Il mio intervento, assessore Merra, è strettamente collegato alla Casa dello Studente a Potenza. Mi spiego meglio: nel 2016 fu fatto un protocollo d'intesa tra l'Università di Basilicata, il Comune di Potenza e la Regione Basilicata affinché si effettuassero i lavori in Via Cavour per la realizzazione della Casa dello Studente, come perfettamente ricorderà l'allora consigliere Fanelli, oggi Assessore.
Ad oggi, Assessore, perché il mio intervento con l'avvocato Zottarelli? Ho chiesto semplicemente all'avvocato Zottarelli di farsi parte diligente con l'Università per quanto riguarda l'affidamento dei lavori, Presidente, perché si corre il rischio di perdere le somme per la costruzione della Casa dello Studente a distanza di ben 5 anni della sottoscrizione.
Voglio precisare, presidente Bardi, che tutti gli atti prodromici in capo all'ARDSU sono stati tutti espletati. Ora spetta - correggimi presidente Braia - solo all'Università, nella persona del Magnifico Rettore, di procedere al conferimento dell'incarico, perché tutti i problemi che vi erano a monte sono stati ampiamente superati.
Il problema oggi reale, assessore Merra, è quello che non si procede, quindi si corre il rischio, ripeto, sottolineo, di perdere le somme che devono essere utilizzate per la realizzazione del complesso in Via Cavour.
Non ci dimentichiamo che nel 2016 sono stati fatti ulteriori impegni di spesa con la realizzazione di opere importanti, tipo la Via Emilio Colombo, per un impegno di spesa di oltre un milione di euro, che servisse proprio per collegare la Casa dello Studente con l'Università.
Pertanto la mia preghiera all'avvocato Zottarelli è stata proprio quella di farsi parte diligente, e procederemo anche nelle Commissioni opportune per proseguire questi lavori, con l'Università affinché si vada avanti e si veda almeno una prima pietra in Via Cavour. Grazie.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 68 del 04/08/2021
Argomento : “RICHIESTA DI REFERENDUM ABROGATIVO, AI SENSI DELL’ARTICOLO 75 DELLA COSTITUZIONE E DELL’ARTICOLO 29 DELLA LEGGE 352/ DEL ’70 , DI DISPOSIZIONI DELL’ARTICOLO 25, COMMA 3, DELLA LEGGE 24 MARZO 1958 NUMERO 195 (NORME SULLA COSTITUZIONE E SUL FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA), NEL TESTO RISULTANTE DALLE SUCCESSIVE MODIFICAZIONI ED INTEGRAZIONI (ISCRITTA AI SENSI DELL’ARTICOLO 98 DEL REGOLAMENTO INTERNO DEL CONSIGLIO)”.
BELLETTIERI
Sono dello stesso avviso del Presidente della Quarta Commissione, dottor Zullino, Presidente.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 69 del 06/08/2021
Argomento : P.D.L. NUMERO 120/2021: "MISURE URGENTI IN MATERIA DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE".
BELLETTIERI
Grazie, presidente Cicala. Un saluto al presidente Bardi, ai componenti della Giunta e a tutti i colleghi.
Fondamentalmente, come diceva il collega Acito, parlerò dell'aspetto giuridico. La pdl è stata già ampiamente illustrata da lui, pertanto io non vorrei tediarvi nel ripetere tutti i passaggi successivi all'approvazione di questa P.d.L., ma vorrei rimanere su un punto sul quale sono anni che la Regione Basilicata, e non solo essa ma tutti i Comuni che hanno un proprio trasporto locale, combattono su questa materia. È diventata ormai una situazione assillante e non più procrastinabile.
Io credo che questa maggioranza dal primo giorno con l’Assessore, il Presidente Bardi e l’intera Giunta ha fatto un grande lavoro, ora deve dare quel segnale importante che tutta la regione, tutti i dipendenti e tutti gli autoferrotranvieri aspettano da anni.
Io credo che la regione Basilicata non merita più un trattamento come quello che ci viene riservato dall'attuale gestore, cioè COTRAB, un gestore che continua a fare l'imprenditore con i soldi pubblici.
Oggi noi in interveniamo con questa P.d.L. per dare un segnale di vicinanza a tutti i lavoratori che per l'inerzia di COTRAB continuano ad aspettare da mesi la corresponsione delle mensilità, non ultima anche la quattordicesima, ma diamo la possibilità soprattutto alla Giunta di poter addivenire a a questo famoso accordo con COTRAB - noi ci auguriamo che venga sottoscritto immediatamente - per poter continuare un servizio, ma soprattutto erogare, come dicevo poc'anzi, queste mensilità.
L'augurio che mi faccio, e che credo tutta la maggioranza da oggi in poi si fa, è che realmente gli uffici delle infrastrutture e della mobilità inizino a porre in essere quelle attività che realmente tutti ci aspettiamo e che soprattutto si dia quel segnale reale per il quale tutti noi combattiamo.
Il ringraziamento lo faccio anche al presidente Quarto, che si è fatto parte diligente per quanto riguarda questa situazione, ma soprattutto per il prosieguo. Lavoreremo di fianco al nostro Assessore, lavoreremo di fianco alla nostra Giunta, affinché si risolva il prima possibile questa situazione che ormai da anni è diventata insostenibile. Grazie.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 69 del 06/08/2021
Argomento : P.D.L. NUMERO 120/2021: "MISURE URGENTI IN MATERIA DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE".
BELLETTIERI
Grazie Presidente. Cercavo di riattivare l’audio. Ringrazio la collega Sileo che mi ha anticipato, pertanto non mi soffermo più in merito al regolamento, in merito alle due sentenze del T.A.R. e in merito ai capitoli di spesa che sono stati ampiamente illustrati dalla collega Sileo e chiamati in causa dal collega Braia. Vorrei solamente fare due o tre passaggi, sempre relativamente all’intervento del collega Braia. Prima di tutto la PDL non nasce perché costretti dalla sentenza del T.A.R., ma nasce in via preliminare perché questa maggioranza si vede costretta a fare tutti atti conseguenziali all’inerzia del vecchio governo regionale, perché vorrei ricordare a me stesso che purtroppo questi bandi di gara in merito ai trasporti andavano consumati entro il primo gennaio del 2018.
Ora, non ci dite sempre la stessa cosa, sono 26, 27 mesi che governate. Sicuramente sono 26-27 mesi, ma di questi 26-27 mesi sono 18 mesi che noi lavoriamo tutti insieme, compresa, ve lo dico, anche l’opposizione in questo momento di pandemia così difficile non solo per la sanità, per le attività produttive e l’ambiente, ma è difficile anche nel mondo dei trasporti.
Altro dato importante. Vorrei precisare al collega Braia che se legge anche in modo superficiale questo primo articolo della PDL noi non parliamo di proroghe, ma parliamo di contratti ponte; contratti ponte che sono sicuramente necessari per la fattispecie di cui ha come oggetto questo Consiglio straordinario, ma sono necessari anche affinché la Regione Basilicata dia delle direttive ai 45-46 Comuni che all’interno del tessuto regionale hanno il proprio trasporto pubblico locale, che, come voi sapete, sono diretta conseguenza del trasporto pubblico regionale nel momento in cui andiamo a fare questo bando di gara. Grazie.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 69 del 06/08/2021
Argomento : P.D.L. NUMERO 120/2021: "MISURE URGENTI IN MATERIA DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE".
BELLETTIERI
Grazie Presidente, considerando che sono abituato a lavorare non rispondo ai colleghi Braia e Cifarelli. Vorrei dare delle risposte al collega Perrino che le merita circa i piani per quanto riguarda i parchi autobus rinnovati. Vorrei far presente (ed è giusto che io risponda al collega Perrino) che i parchi autobus rinnovati sono stati fatti con tre piani di investimenti, e per fare una sintesi vorrei dire che il massiccio sforzo che è stato posto in essere (e anche questo lo dico) da questa maggioranza, perché la vecchia maggioranza nelle riunioni dei piani di bacino con l’allora assessore non sapeva neanche dov'era (rimanga tra noi, ma lo dico a tutti) Rifreddo. Ed è la verità e poi se volete possiamo prendere i verbali! Il massiccio sforzo posto in essere dall’ufficio dei trasporti e dal Dipartimento potrà consentire un massiccio svecchiamento del parco rotabile, andando così a creare le condizioni per un trasporto pubblico efficiente, anche in vista della gara di affidamento dei servizi TPL su gomma organizzati su cinque lotti di gara nell’ambito del bacino unico regionale. Diciamo che ci sono circa 20 milioni degli ultimi due anni e oltre 40 milioni arrivati con i primi decreti PNRR. Solo per chiarezza con il collega Perrino, grazie.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 70 del 07/09/2021
Argomento : DISEGNO DI LEGGE NUMERO 76/2021: BILANCIO DI PREVISIONE FINANZIARIO DELL’EGRIB
BELLETTIERI
Grazie presidente Cicala, un saluto al nostro governatore Bardi, agli assessori e a tutti i colleghi consiglieri. Presidente Bardi, questo mio intervento oggi in merito al bilancio dell’Egrib nasce in via preliminare per mettere in evidenza come i grandi risultati di questa Giunta, il grande lavoro di questa Giunta e di questa maggioranza, e nella fattispecie concreta dell'assessore al ramo Gianni Rosa, iniziano a mettere in evidenza che con tanti sacrifici prima o poi alla meta e ai risultati si arriva.
Sicuramente nel corso di questi mesi ne vedremo delle belle in positivo, Presidente, sia in merito ai trasporti per il grande lavoro che sta facendo l’assessore Merra, così alla sanità per quanto riguarda l’assessore Leone, alle attività produttive per quanto riguarda l’assessore Cupparo e l'assessore Fanelli per il grande lavoro che sta facendo nel suo dipartimento.
Bene, Presidente, il mio intervento nasce perché in seconda commissione abbiamo audito l'amministratore Santarsiero ed oggi il mio intervento nasce per mettere in evidenza i grandi risultati che si iniziano ad ottenere in merito grazie a questa maggioranza, e a questa brillante Giunta Regionale.
Presidente, con questo provvedimento si può dire che è avvenuto qualcosa di storico, qualcosa che permetterà di avere in futuro bilanci sani e società ed enti che lavorano costantemente fianco a fianco con l’ente principale che è la Regione Basilicata. Si tratta di un passo coraggioso e importante da cui dipende il futuro delle nostre attività sul territorio, il futuro della nostra regione, e soprattutto il futuro delle nuove generazioni.
Il bilancio di previsione, infatti, prevede entrate ed uscite per euro 1.756.000 per il 2021, euro 1.700.000 rispettivamente per il 2022 e 2023. Con riferimento all’anno 2021 il costo della gestione corrente dell’Egrib è finanziato per euro 1 milione dalla Regione Basilicata, per euro 700.000 dall'Acquedotto Lucano e infine 56.000 euro sono i fondi europei per partecipazione dell'ente in qualità di partner al nuovo progetto Decost sulla valorizzazione decentrata dei rifiuti urbani organici nell'area del Mediterraneo.
Si tratta di un provvedimento che permetterà all'ente di governo di allineare la propria posizione amministrativa alle scadenze previste dalle norme vigenti. Ricordiamo che nel mese di dicembre 2019, periodo di insediamento dell'amministratore Santarsiero, l’ente si trovava in una situazione amministrativa disastrosa, direi drammatica. In primis si trovava in questa situazione in quanto mancava l’approvazione di tutti i rendiconto, eccetto per l’anno 2016, che aveva avuto l’approvazione del Consiglio Regionale, nonché del bilancio di previsione dell'anno 2018.
Inoltre era completamente assente la figura dirigenziale. In particolare, mancavano due dirigenti tecnici (mi corregga assessore se sbaglio), un dirigente amministrativo e anche il revisore dei conti, che si è insediato solo nel dicembre del 2019. Oggi invece l’Egrib (e ripeto, grazie al grande lavoro dell'assessore Gianni Rosa e dell'amministratore Santarsiero) ha cambiato totalmente il modo di porsi all'esterno collaborando con gli enti territoriali, grazie alle figure - ripeto – del presidente Bardi, dell'assessore Gianni Rosa e dell’amministratore Santarsiero. E lo sottolineo fino alla fine questo, Presidente.
È stato approvato dall’ente regionale il rendiconto del 2017, mentre il rendiconto degli anni 2018, 2019 e 2020 sono in via d'approvazione, così come è stato concluso anche il Bilancio di previsione pluriennale 2021-2023. Inoltre, al fine di consentire la stabilizzazione del personale precario, è stato approvato e sottoposto al vaglio regionale il piano del fabbisogno del 2020 ed in via di approvazione il piano 2021-2023.
Ancora, l’Egrib ha contribuito in maniera sostanziale all'attuazione delle politiche regionali sia in materia di rifiuti che in materia idrica, con l’avvio altresì di un programma di sostenibilità ambientale degli istituti della regione che prevede un progetto sul tema dell'ambiente, acqua e rifiuti. Per quanto riguarda la materia dei rifiuti, si è proceduto all'approvazione dei Pef nei comuni relativi sia agli anni 2020 che all’anno 2021, nonché di importi di accordi di programma da tempo sospesi sull’impianto di rifiuti per 32 milioni di euro circa.
È stata adottata una strategia di gestione dei rifiuti, rifiuti zero, che si propone di riprogettare la vita clinica dei rifiuti considerati non come scarti, ma come risorse da riutilizzare come materie prime e annullare o diminuire la quantità di rifiuti da smaltire in contrapposizione alle pratiche che prevedono processi di incenerimento o discarica. Il processo dunque si basa sul modello del riutilizzo delle risorse presenti in natura.
Con riferimento alla materia idrica, invece, come è noto, è stato approvato il nuovo regime tariffario 2020-2023 nel senso di una rideterminazione della tariffa in modo da coprire i costi del gestore. Invero (qui è importante sottolineare questi passaggi perché purtroppo molte testate giornalistiche hanno dato la notizia in modo completamente errato e contraddittorio) l'Acquedotto Lucano mostra sicuramente criticità sia dalla sua istituzione avvenuta dal 2002. Nella sua fase iniziale i comuni soci dell’ente, non contribuivano adeguatamente e quindi mancava la liquidità. Inoltre vi era una situazione di forte esposizione degli enti pubblici nei confronti del gestore, ma soprattutto con la rideterminazione della tariffa del periodo 2016-2019, non erano stati considerati tutti i costi di gestione effettivamente sostenuti dall’ente, e che costituiscono elementi determinanti la tariffa stessa.
Tale discrepanza comportò un mancato introito per Acquedotto Lucano per un importo di circa 6 milioni di euro. Per sanare la difficile condizione economica del gestore sono state avviate azioni correttive tra l’ente regionale e l’Egrib di risanamento e tagli della spesa. Infatti con delibera 929 del 2019 questa Giunta Regionale, prima di chiedere i sacrifici ai cittadini, ha posto all’ente una serie di obiettivi di efficientamento tra i quali la riduzione dei costi del personale e dei costi dell'energia, attività di implementazione tecnologica dei contatori elettronici e relativo efficientamento di fatturazione di contrasto alla dispersione della materia idrica e relativo efficientamento di recupero dei crediti esigibili come tali qualificati nel Bilancio del 2019.
Questo governo regionale, inoltre, ha riconfermato il contributo di 20 milioni di euro ad Acquedotto Lucano, comprensivo di quello per l'erogazione del bonus acqua alle famiglie in disagio economico. Tutto questo ha permesso al gestore di produrre per il 2020 un recupero di risorse importanti per circa 20 milioni di euro. L’aumento delle tariffe (e qui è importante sottolineare il passaggio), che si traduce difatti in aumento di circa quattro euro l'anno per ogni componente del nucleo familiare, non è stato una scelta volontaria ma obbligata, condizionata dalla situazione drammatica ereditata dal passato. Per questo dispiace assistere a teatrini di parte di quelle stesse persone che hanno con le loro azioni, o peggio ancora omissioni, determinato questa situazione.
Infatti, durante il periodo 2016-2019 l’aumento della tariffa dell’acqua è stato del 12%, nonostante venisse dimenticata una voce obbligatoria, quella dei costi sostenuti per la gestione degli adduttori e valutabili – ripeto - in circa 6 milioni di euro. Non parliamo di noccioline, Presidente, non parliamo assolutamente di noccioline. Questo governo regionale invece cosa ha fatto? Prima di tutto la chiarezza con i lucani: non ha nascosto la verità o rinviato il problema, anzi ha affrontato la questione in modo coraggioso, cosa che in passato nessuno ha mai avuto il senso di responsabilità di fare, preferendo ricorrere come sempre all'intervento regionale. Questa maggioranza combatte per eliminare l'intervento continuo e continuativo dell'ente regione. Il fatto di chiedere l’aiuto della Regione è un metodo sbagliato, ed è lo stesso metodo che ci ha portato oggi a mettere in campo politiche restrittive che coinvolgono tutti e che partono dalla razionalizzazione degli enti, dai tagli della spesa, e che solo in quest'ultima istanza ricadono sui cittadini.
Non si può pensare che il ricorso alla Regione possa essere ancora invocato senza ripercussioni; non si può pensare di risolvere i problemi strutturali di questo sistema facendo debiti perché ciò che resta poi è uno sfacelo per recuperare tutte le somme che poi vengono anticipate, perché ricordiamoci che quando la Regione anticipa delle somme che distribuisce all’ente X, all’ente Y e all’ente Z, alla fine queste somme in un modo o nell’altro devono essere recuperate. E questo è l’errore che si è commesso negli anni e questo è un errore che noi, Presidente, giustamente stiamo cercando di non fare e che non dobbiamo mai fare.
Inoltre – e chiudo (scusate se sono stato prolisso ma era importante comunicare ai cittadini che i segnali iniziano ad arrivare e che il percorso sicuramente è tortuoso, Presidente, ma che arriveremo con tanti sacrifici a raggiungere gli obiettivi per i quali siamo stati votati) - voglio ricordare che il sacrificio per l’aumento delle tariffe dell'acqua chiesto ai cittadini lucani e transitorio, già sono iniziate quelle azioni correttive di cui parlavo prima, volte all'abbattimento delle tariffe.
Ricordiamo come nella scorsa settimana la Giunta regionale ha destinato ulteriori risorse a tale fine, che comportano per un nucleo familiare di quattro persone, la riduzione dell’aumento previsto di euro 21,36 ad euro 12,95, ovvero 3,23 a persona all'anno, quindi nel giro di pochissimi mesi, Presidente si è passati da 4 euro a 3,23 euro. Si sta comportando come un buon padre di famiglia Presidente, con tutta la sua Giunta, cercando di razionalizzare per il bene della collettività, per il bene della comunità, a tutela sempre dell'ente.
Pertanto, entro fine anno si dovrebbe registrare un'economia complessiva di circa 7.193.000 euro, che dovrebbe coprire l'incremento tariffario per due annualità, 2020 e 2021, con un conseguente rimborso agli utenti lucani.
Concludo, dunque, evidenziando che tutti questi interventi riformatori mostrano come la regione Basilicata sia in grado di uscire dalla sovvenzione e autosostenersi. Tutte le azioni messe in campo costituiscono non la prima scelta di questo governo regionale, ma l'ultima spiaggia per risanare un ente che eredita una situazione deficitaria organizzativa e amministrativa, e ripartire e consegnare così ai lucani una Basilicata sana. Grazie.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 71 del 22/09/2021
Argomento : MOZIONE DEL CONSIGLIERE VIZZIELLO RELATIVA ALL'INTITOLAZIONE DELLA SALETTA MEDIAFOR ALLA MEMORIA DEL COMPIANTO BONAVENTURA POSTIGLIONE
BELLETTIERI
Grazie Presidente, sarò brevissimo, però è importante intervenire su questa mozione presentata dal collega Vizziello e discutere anche con due parole per mettere in evidenza l'importanza che Nino Postiglione ha rivestito in merito alla situazione radiofonica. Come lucani e amanti della radio riconosciamo e condividiamo con grande entusiasmo i ricordi che in questi giorni stanno animando la politica e la società civile, con richieste di iniziative che omaggiano, così come merita Nino Postiglione, il primo pioniere dell'etere in Italia. Nino Postiglione ha rappresentato da sempre un importante punto di riferimento per la Basilicata per la sua attività di divulgazione attraverso il canale di Radio Potenza Centrale. Dopo che la REA Radiotelevisioni Europee Associate lo ha riconosciuto quale primo pioniere delle radio libere in Italia, e dopo la notizia dell'impegno del Comune di Cittiglio nel Varesotto di intitolargli un largo della città è importante, così come stiamo facendo quest’oggi, che anche nella sua regione d'origine ci sia qualcosa che ricordi l'impegno di Nino nell’aver dato voce alla libertà di pensiero e alle rivolte studentesche di quegli anni. Non si tratterebbe di un riconoscimento formale perché Postiglione, come è noto a tutti, ha fatto la storia dell'emittenza radiofonica, diventando il pioniere della libertà di espressione musicale e di informazione. Un fermento che portò alla lotta alle mafie e alla divulgazione di un autentico, libero e democratico pensiero. Una persona che, oltre a essere stato un pioniere nell'ambiente radiofonico, ha dato vita alla prima comunicazione di prossimità, creando un nuovo modo di fare comunicazione che arrivasse a tutti. Un potentino verace che, in un particolare momento in cui la comunicazione radiofonica era gestita solamente dal monopolio RAI, pur di trasmettere i suoi pensieri agli abitanti di Potenza, andava sulle colline intorno alla città e trasmetteva dalla sua automobile con lo pseudonimo di Istrione, spostandosi da un posto all'altro per non essere catturato, perché convinto che la libertà di informazione fosse un diritto dei cittadini. La volontà è quella di ricordarlo con qualcosa che rimanga nel tempo e che dimostri la grande presenza storica e sociale e l'impegno messo in campo per rendere la comunicazione una forma di libertà assoluta vicino alla quotidianità e al popolo della nostra regione. Condivisibile in questo senso è la proposta di dedicare la saletta Mediafor a Postiglione, una saletta molto importante situata al piano terra del palazzo della Giunta Regionale che gestisce l'aspetto comunicativo dell'assemblea regionale e che negli anni ha rappresentato una vera e propria sala regia, perché non ospitava soltanto conferenze stampa, oppure incontri politici, ma era anche il luogo dove si trasmetteva la radio della Regione Basilicata che passava tutte le comunicazioni istituzionali e politiche dei giornalisti della Regione stessa. Il nostro compito – e concludo – è quello di dover valorizzare persone e vicende come quelle di Nino Postiglione, uno dei pochi uomini che, nonostante la sua prematura scomparsa otto anni fa, oggi è ancora capace di far parlare di sé. La nostra regione ha il dovere di dare il giusto riconoscimento con un valore altrettanto simbolico a chi in Basilicata ha fatto la storia della radio e non solo, riuscendo dove in molti hanno fallito, interfacciatosi con le persone ed affermando le sue idee senza usare filtri, andando contro tutto e contro tutti. Con grande forza e lungimiranza ha svolto un ruolo decisivo ed indelebile nella storia della nostra regione e del nostro paese, e per questo (e faccio la chiosa finale) mi piace ricordarlo con la sua storica frase, lui chiudeva le sue trasmissioni e i suoi interventi con questa frase che è rimasta indelebile e che è la seguente: “Io mi chiamo Bonaventura Postiglione e che Dio raddoppi a voi quello che voi augurate a me. Buona vita a tutti”. Grazie



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 71 del 22/09/2021
Argomento : MOZIONE DELLA CONSIGLIERA SILEO PER GARANTIRE IL DIRITTO ALLO STUDIO DI STUDENTESSE E DI STUDENTI AFGHANI
BELLETTIERI
Grazie, Presidente. Credo che, considerato che l'argomento è di fondamentale importanza, e questo governo non debba perdere tempo all'approvazione di questa mozione, chiedo che venga messa come primo punto all'ordine del giorno del prossimo Consiglio regionale, Presidente. Grazie.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 75 del 09/11/2021
Argomento : “NORME PER IL RICONOSCIMENTO E IL SOSTEGNO DEL CAREGIVER FAMILIARE”
BELLETTIERI
Grazie, Presidente.
Come già illustrato e descritto dai colleghi consiglieri firmatari di questa Legge Regionale, siamo qui oggi a presentare una legge alla quale questo parlamentino ha contribuito a più voci e con un iter che ha visto una crescita e un miglioramento del testo stesso.
Vorrei a tal proposito ringraziare gli altri due proponenti della Legge, Coviello e Cariello, un ringraziamento al Presidente della Quarta Commissione, il consigliere Zullino, che si è fatto parte diligente nella sistemazione e nella collazione di tutto il lavoro preparare, ma un ringraziamento di cuore va all'assessore Leone, che ha dato la possibilità a che questa iniziativa partisse dal Consiglio Regionale dandoci spazio nell'indicazione di quelli che saranno gli obiettivi di sostegno che il Fondo Nazionale caregiver consentirà di raggiungere anche in Basilicata.
Nell'ambito dei profondi cambiamenti che il mondo della sanità e dell'assistenza hanno presentato negli ultimi anni sicuramente spicca la figura del caregiver. Questa figura, insieme a quella della badante, caratterizza il nuovo mondo del walfare domestico, che costituendo una vera e propria rete di assistenza silenziosa sopperisce alle carenze della legislazione statale in materia.
Il dispositivo di legge è utile a colmare, almeno a livello regionale, l'attuale lacuna normativa, favorendo il riconoscimento e la dignità economico-sociale del particolarmente importante svolto da moltissimi cittadini, ed anche in Basilicata i numeri sono tali da richiedere obbligatoriamente l'intervento del legislatore.
L'assistenza alle persone non autosufficienti è da anni una questione cruciale per le politiche socio-sanitarie. Ha infatti un forte impatto sulle famiglie sia sotto l'aspetto economico che sotto l'aspetto emotivo.
La ricerca di soluzioni per farvi fronte è continua e coinvolge i servizi residenziali e quelli domiciliari. La non autosufficienza è un driver di spesa così potente del walfare che mette a dura prova la sua stessa tenuta economica tanto che alcuni paesi hanno fatto entrare in campo le assicurazioni, seppure con variegate modalità.
Nella nostra legge è previsto un percorso qualificante per il caregiver, teso a migliorare la sua attività, e a questo riconoscimento corrispondono adeguate politiche e servizi territoriali di informazione, formazione, orientamento, accompagnamento nella conoscenza, accesso, composizione di un mosaico tanto complesso sia di misure che di interventi.
Con questa legge vogliamo dare una prima e concreta risposta in termini di ausilio, di prevenzione, di supporto psicologico, alle tante persone impegnate nella cura di un proprio caro, riconoscendogli non solo un ruolo attivo nella programmazione sanitaria regionale ma diritti come l'informazione, la formazione, il sollievo e il sostegno, anche verso forme di associazionismo e di rappresentanza.
Certo le soluzioni alle problematiche e ai bisogni e le azioni da mettere in campo in favore dei caregivers non finiscono qui, in attesa che anche il Parlamento prenda importanti decisioni in termini previdenziali che, come noto, alle Regioni non competono. Grazie.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 76 del 29/11/2021
Argomento : DISEGNO DI LEGGE NUMERO 84/2021 “RENDICONTO GENERALE PER L’ESERCIZIO FINANZIARIO 2020 DELL’AZIENDA REGIONALE PER IL DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO, COSIDETTA A.R.D.S.U.” – D.G.R. NUMERO 847 DEL 29 OTTOBRE 2021.
BELLETTIERI
Grazie Presidente. Ne approfitto per dire che è notizia di qualche giorno fa che l’Università di Basilicata ha rinunciato alla realizzazione di questa importante struttura. In un punto strategico della città, non vorrei ripetere sempre le stesse cose, ma ricordo a me stesso, che Via Cavour ormai con la realizzazione di quella struttura diventava il centro degli studenti, con la realizzazione di un nuovo collegamento Via Cavour-Università, che sarebbe la Via Emilio Colombo, con la realizzazione di un impianto a risalita con Beato Bonaventura, il centro Via Cavour diventava reale collegamento tra il centro di Potenza e Università.
È notizia anche di qualche giorno fa che il Presidente Bardi ha preso a cura, ha preso un impegno importante affinché si troverà una soluzione reale e concreta per quanto riguarda la Casa dello Studente, perché la criticità su Potenza è diventata importante. Basta ricordare… il collega Fanelli, l’Assessore Fanelli si ricorderà benissimo del grande lavoro fatto dall’Amministrazione De Luca per quanto riguarda la città di Potenza a seguito di chiusura dell’altro centro di raccolta per quanto riguarda la Casa dello Studente di Rione Francioso, della collocazione degli stessi in Via Mazzini. Momentanea doveva essere, Presidente Bardi, e invece l’Università di Basilicata ha fatto trascorrere inopinatamente e ingiustamente tanti anni, prima si è parlato, e ricordo anche durante il nostro mandato di due anni e mezzo con… prima con la rettrice Sole, poi con il nuovo rettore, che si sarebbe arrivati ad una soluzione del problema e invece c’è stata proprio questa dimenticanza, credo - mi consenta, Presidente Bardi -, forse volontaria di questo rettore e, così come lei ha promesso alla città di Potenza, sicuramente una soluzione si troverà nel più breve tempo possibile. Grazie!



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 76 del 29/11/2021
Argomento : DISEGNO DI LEGGE 71/2021 COLLEGATO ALLA LEGGE DI STABILITÀ REGIONALE - D.G.R. NUMERO 517 DEL 28 GIUGNO 2021.
BELLETTIERI
Grazie, Presidente. Allora, la discussione sul Parco del Vulture è centrale da oltre un anno, costellata da situazioni spesso non chiare, che hanno dato origine a dubbi circa la correttezza anche delle procedure. E' bene fare rapidamente, Presidente, un piccolo excursus. Nella riunione del 22 settembre 2020 è stata determinata la rosa dei candidati da sottoporre alla decisione del Consiglio regionale, per la nomina a Presidente del Parco del Vulture (vidi Legge regionale 28 del 2017 e successive modificazioni e integrazioni).
Il gruppo consiliare del Comune di San Fele ha fatto pervenire in Prima Commissione una nota in data 28 settembre 2020, nella quale ha fatto rilevare l'illegittimità della modalità di voto adottata per pervenire ai cinque nominativi da presentare alla votazione finale. Pare, infatti, che i vice sindaci abbiano votato con delega per i sindaci candidati, osservando, peraltro, che la figura del Sindaco non sia quella più idonea a ricoprire la carica di Presidente del Parco.
Si sono, inoltre, auto-votati i Sindaci stessi, perpetrando un evidente comportamento scorretto e illegittimo, e impedendo a candidati che pure avevano i requisiti la possibilità di essere selezionati.
L'articolo 2 dell'avviso pubblico, infatti, individua nella figura del Presidente dei requisiti di esperienza comprovata e competenze in materia amministrativa pubblica e privata, su valorizzazione, gestione del patrimonio naturalistico e ambientale, che nessuno dei profili scelti appare rispettare.
Dall'esame dei curricula pervenuti in Consiglio regionale abbiamo rilevato delle gravi anomalie. Il primo chiarissimo rilievo è che nessuno dei cinque nomi ha i requisiti previsti dall'avviso pubblico. Inoltre, non risultano verbali o atti dai quali emerga chi ha esaminato le proposte di candidature e auto-candidature, per arrivare alla designazione dei cinque nominativi finali.
Con lettera del Presidente del Consiglio Regionale dell’8 settembre 2020, si demanda alla Comunità del Parco la preliminare istruttoria delle domande al fine di valutare i requisiti, però non si riesce a stabilire con certezza, dalle dichiarazioni dei Sindaci, come sia stata svolta l’istruttoria e chi dell’Ente Parco l’abbia svolta.
Il Sindaco di Rapolla ha incluso, tra le candidature meritevoli, anche la propria; i Sindaci di Rionero e Ripacandida ribadiscono il compito attribuito alla comunità del parco di valutare senza tuttavia indicare quale sia la propria valutazione. E ancora, i Sindaci di Barile e di San Fele hanno dichiarato di avere i requisiti loro stessi per ricoprire la carica in questione. Quindi, si sono autodichiarati ed autonomamente hanno detto di avere i requisiti.
Appare evidente la grande confusione e la poca chiarezza nella gestione della fase istruttoria da parte degli stessi Sindaci che si sono candidati, in alcuni casi autocandidati, pur non avendo evidentemente i requisiti previsti dall’avviso pubblico.
Come anche non si riesce a risalire dai verbali forniti come e con quali modalità si sia arrivato alla designazione dei 5 nomi.
In conclusione, Presidente, pur nel rispetto della possibilità da parte dei Sindaci di candidarsi in quanto amministratori di Comune al di sotto dei 15 mila abitanti, è necessario che vi sia una differente gestione della fase istruttoria per pervenire ai 5 nominativi come previsto dallo Statuto del Parco del Vulture. Ad oggi ci troviamo nella condizione di avere 5 candidati di cui 3 Sindaci e 2 tecnici, non avendo quindi nella sostanza la possibilità di scegliere tra 5, data l’inconferibilità per i Sindaci e dovendo limitarci ad esaminare solo due curricula; curricula che, ad un esame attento, non rispecchiano esattamente il requisito richiesto di Amministrazioni in tema ambientale, come specifico nel bando stesso.
La mia posizione, Presidente, è quindi quella di rifiutare questi 5 nomi ed arrivare ad una scelta che metta tutti gli attori in campo davanti ad una responsabilità e soprattutto ad una serietà dei comportamenti.
A questo punto la mia proposta, che allargo alle forze di minoranza anche, è quella di fare una nuova proposta di riforma generale della legge che disciplina il Parco del Vulture non emanandola come così abbiamo fatto già in fase delle Commissioni in questo collegato, ma uniformandola più compiutamente alla normativa che disciplina gli altri parchi regionali. La modifica infatti non sarà solo della legge regionale, la numero 28 del 2017, rispetto ai titoli di studio occorrenti per la carica di Presidente del Parco, ma serve fare un raccordo con la legge regionale 32 del 2000 concernente l’effettuazione delle nomine di competenza regionale, una materia che non può non richiedere un lavoro sinergico compiuto e che abbia un iter in Commissione dove tutti possono comprendere e migliorare le modifiche che proporremmo. Grazie.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 76 del 29/11/2021
Argomento : DISEGNO DI LEGGE 71/2021 COLLEGATO ALLA LEGGE DI STABILITÀ REGIONALE - D.G.R. NUMERO 517 DEL 28 GIUGNO 2021.
BELLETTIERI
Grazie Presidente. In merito a questo articolo da me proposto a mezzo emendamento, c’è la volontà di questo consigliere di ritirare l’emendamento stesso, pertanto di ritirare l’articolo. Grazie! 23 quinquies.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 76 del 29/11/2021
Argomento : DISEGNO DI LEGGE 71/2021 COLLEGATO ALLA LEGGE DI STABILITÀ REGIONALE - D.G.R. NUMERO 517 DEL 28 GIUGNO 2021.
BELLETTIERI
Grazie, Presidente. Siamo in Consiglio regionale da stamattina, ed ogni volta che si parla di Matera, il collega Braia fa di questo consiglio uno stadio da calcio. Ha invitato perfino i consiglieri regionali di Matera a votare, a rafforzare una tesi che sicuramente io condivido, ma con le modalità del collega Braia ha completamente non solo deluso me, ma penso che ha rafforzato in me la volontà di votare contro questo ordine del giorno.
Il suo atteggiamento, Presidente del Consiglio, l'atteggiamento del collega Braia, è un atteggiamento di divisione totale dalla collettività, perché non può parlare da materano; lui deve parlare da consigliere regionale, nell'interesse dell'intera regione, e non che ogni cosa di cui si parla qui dentro è un riferimento palese, costante e specifico alla città di Matera.
E' una cosa che io non accetto più, ed oggi vi dico che in merito a questi atteggiamenti, a questi comportamenti, non posso che votare contro questo ordine del giorno.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 91 del 26/07/2022
Argomento : PROPOSTA DI LEGGE N. 111/2021: ISTITUZIONE DELL’ALBO REGIONALE DEI COMUNI ADERENTI AL BARATTO AMMNINISTRATIVO”.
BELLETTIERI
Grazie Presidente, solo per ringraziare i colleghi che insieme a me hanno lavorato attivamente anche nelle sedi di commissione per portare in porto un risultato così importante che può essere d'aiuto non solo per i cittadini, viste le gravi difficoltà che vi sono anche a causa della pandemia, ma anche le amministrazioni, in quanto vorrei ricordare a me stesso che le amministrazioni non solo nono riescono a recuperare somme dovute ai tributi, ma molte volte si vedono costrette anche ad anticipare ulteriori somme per poter fare azioni esecutive e cercare di recuperare soldi che alla fine non si riescono mai a recuperare. Pertanto io, noi ci auguriamo che con questa legge, definita proprio baratto amministrativo, si possa andare incontro non solo ai cittadini ma anche a tutte le amministrazioni. Grazie.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 99 del 29/11/2022
Argomento : SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO N. 9970 DEL 14 NOVEMBRE 2022. COMUNICAZIONE DEL VERBALE DEL 24 NOVEMBRE 2022 DELL'UFFICIO CENTRALE REGIONALE PRESSO LA CORTE D'APPELLO DI POTENZA RELATIVO ALLA PROCLAMAZIONE A CONSIGLIERE REGIONALE DEL CANDIDATO GINO GIORGETTI.
BELLETTIERI
Grazie, Presidente, io vi rubo veramente 2 minuti perché credo che siamo usciti un po' fuori dal seminato in questa oretta. L’opposizione giustamente, vista l’assenza di alcuni consiglieri, ci ha chiesto di rinviare la discussione sulla mozione e pertanto io faccio un breve intervento dicendo, caro presidente Bardi, abbraccio in modo fraterno l’amico Francesco Piro per essere ritornato sulla mia destra vicino a me, il collega Leone per essere tornato in aula, Gino Giorgetti finalmente ci riempie il cuore di gioia per la sua presenza, e dico di rinviare al 13-14 di dicembre la discussione in merito alla mozione perché dico solo che le varie lectio magistralis del collega Zullino le discutiamo punto per punto in occasione della mozione. Voglio ricordare il bellissimo intervento che fece in merito alla differenza tra poteri giudiziari e poteri legislativi e poi firma una mozione dove nei punti della mozione si parla anche dei soggetti sospesi. L’altra lectio magistralis, Presidente, ce l’ha fatta il giorno che è uscita la maggioranza, dove grazie a lui l’assessore Merra ha fatto 7-8 provvedimenti importantissimi per la Regione Basilicata. Se voi citate il collega Zullino difficilmente la collega Merra arrivava a questi risultati ma io poco ci credo perché la Merra ha dimostrato di essere sul pezzo e di essere molto brava. Grazie a te abbiamo fatto la Basentana, grazie a te abbiamo fatto la Potenza-Melfi, grazie a te abbiamo fatto la Ferrandina-Matera, cioè grazie a te si è fatto tutto. Lectio magistralis oggi in merito al fatto dell’assessore Cupparo, il quale assessore Cupparo, come ben saprà, ha chiamato tutti i consiglieri per spiegare il motivo per il quale andava via. A te non ti ha chiamato perché forse non si fida di te probabilmente.
Io parlo quando tocca a me, non ho mai disturbato il professor Zullino e pertanto io dico di stringere i tempi, approvare quello che il popolo aspetta e di discutere – come ha detto il collega Cifarelli – la mozione in punto di diritto e nel merito al momento opportuno. Grazie.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 99 del 29/11/2022
Argomento : D.D.L. N. 119/2022 “ASSESTAMENTO DEL BILANCIO DI PREVISIONE E FINANZIARIO PER IL TRIENNIO 2022/2024” – D.G.R. N. 732 DEL 31 OTTOBRE 2022.
BELLETTIERI
Grazie Presidente, solo per sottoscrivere il presente emendamento. Grazie.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 99 del 29/11/2022
Argomento : P.D.L. N. 153/2022 “MODIFICAZIONI ALLA LEGGE REGIONALE N. 1/2004 DICEMBRE 2007 NUMERO 24”, CONSIGLIERE PROPONENTE BELLETTIERI
BELLETTIERI
Grazie Presidente. Leggo soltanto la relazione illustrativa, anche perché parliamo di una legge del 2004. Questa è un’ulteriore proroga che necessita ai Comuni per cercare di portare a termine tutti questi interventi.
“La proposta di legge de quo si rende necessaria al fine di differire i termini entro i quali i Comuni possono provvedere ai provvedimenti di rilascio del titolo edilizio in sanatoria. Ciò anche in considerazione delle difficoltà derivanti dalla congiuntura economica che ha comportato ritardi in tutti i settori della Pubblica Amministrazione, ma soprattutto nel settore edilizio, tra cui approvvigionamento dei materiali e degli incrementi dei prezzi, permessi a costruire, SCIA, autorizzazioni paesaggistiche e autorizzazioni ambientali. La modifica non comporta oneri aggiuntivi sul bilancio regionale. È una proroga che differisce i termini dal 31 dicembre del 2022 al 31 dicembre del 2023”. Grazie!



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 104 del 16/02/2023
Argomento : DISEGNO DI LEGGE QUADRO IN MATERIA DI “AUTONOMIA DIFFERENZIATA” AI SENSI DELL’ARTICOLO 116, COMMA 3, DELLA COSTITUZIONE – DIBATTITO
BELLETTIERI
Grazie, presidente Cicala. Come dicevo poc'anzi, avevo preparato un intervento sostanzialmente che andava ad analizzare i 10 articoli della D.d.L. Calderoli, ma l'intervento del presidente Bardi è stato un intervento brillante sia dal punto di vista tecnico sia nel merito sia per quanto riguarda... in punto di diritto, ma soprattutto nella cronologia temporale, nel senso che ha messo in evidenza ciò che è successo sin dal 2001 per arrivare ai nostri tempi passando per la seduta del Consiglio Regionale del 20 marzo del 2018, quando all'epoca vi era un Governo di centrosinistra in Regione Basilicata, che approvò la risoluzione sul regionalismo differenziato.
Questo è un momento fondamentale: discutiamo la riforma dell'autonomia ma con essa parliamo di Livelli Essenziali di Prestazioni, che sostanzialmente riguardano i servizi ai cittadini, la tenuta degli stessi e la coesione istituzionale e sociale del Paese.
In questi anni di legislativa si è sempre messo al centro l'interesse della comunità, e mai come in questo momento, prescindendo dalla propria appartenenza politica, il buon senso deve prevalere in ognuno di noi al fine di prendere una decisione che porti a superare i limiti della dimensione regionale.
Così come hanno detto tutti i colleghi che mi hanno preceduto, per affrontare il tema dell'autonomia differenziata va premesso che a seguito della revisione del Titolo Quinto della Parte Seconda della Costituzione, effettuata con Legge Costituzione 18 ottobre 2021, numero 3, il rapporto del sistema dei poteri locali con lo Stato è stato esplicitamente ispirato al principio di sussidiarietà.
Tra i corollari di tale principio è previsto quello di efficienza ed adeguatezza per differenziazione, secondo l'articolo 118 comma 1 della Costituzione, che recita testualmente: "Le funzioni amministrative sono attribuite ai Comuni, salvo che, per assicurarne l'esercizio unitario, siano conferite a Province, Città Metropolitane, Regioni e Stato sulla base dei principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza". L'attuazione di tale principio apre una nuova prospettiva secondo la quale potrebbe essere riconosciuta l'attribuzione di ulteriori funzioni e competenze alle Regioni che si dimostrino in grado di esercitarle comprovando un livello di efficienza operativa superiore rispetto alla gestione accentrata, percorso volto al riconoscimento di un livello differenziato di autonomia alle Regioni che intendono assumere più ampi spazi di governo in ambiti da definire attraverso delle intese.
In questa prospettiva va considerata la proposta di ampliare gli ambiti funzionali delle Regioni più efficienti secondo quanto disposto dal famoso, ormai diventato famoso, articolo 116 comma 3 della Costituzione. Tale proposta, che trova presidio a livello costituzionale, è rivolta a realizzare l'interesse dei cittadini a vedere meglio soddisfatte le proprie esigenze, purché si assicuri un processo attuativo compatibile con il complesso dei principi costituzionalmente rilevanti.
In pratica utilizzando il dettato della citata riforma costituzionale del 2001, che prevede materie di competenza esclusiva dello Stato, ma anche 23 materie di legislazione concorrente secondo l'articolo 117 della Costituzione, ciascuna Regione, se vuole, potrebbe disciplinare alcune o tutte le materie ivi previste.
Il gettito fiscale, provento di cui beneficia una Pubblica Amministrazione tramite le cosiddette imposte, si traduce automaticamente in una maggiore efficienza della fornitura dei servizi per i cittadini. E' una questione di conoscenza del territorio, con meno sprechi ponendo in essere una spesa più efficiente e più efficace a tutela proprio dei cittadini. Così facendo, infatti... e questo è un altro passaggio importante che serve proprie per dare un maggiore interesse e partecipazione dei cittadini stessi. Così facendo i cittadini potranno esercitare sulla politica una sorta di controllo sull'efficienza dei servizi, che porta a meno sprechi di denaro pubblico in quanto viene gestito in base alla reale disponibilità economica che vi è in capo all'Ente. Questo porterà ad avere una maggiore efficienza e, ripeto, meno sprechi, che derivano dalla disponibilità economica e non più solo e soltanto dalle scelte politiche.
Fino ad oggi è lo Stato che paga i servizi agli Enti Locali in base a quanto spendevano negli anni precedenti, quindi chi spendeva di più aveva più entrate, aveva più dallo Stato. Ora si potrà avere uniformità garantendo uno standard nei conti dei servizi. Il metodo del costo storico non è più un metodo che rispetta il principio di sussidiarietà né quello di uguaglianza richiamati nella Costituzione.
Passaggio decisivo per arrivare all'approvazione della legge, così come abbiamo visto analizzando proprio l'articolo 10 della D.d.L., è quello di stabilire i LEP, che come diceva giustamente... dicevano i colleghi che mi hanno preceduto, è il momento più delicato e più difficile, è molto complesso, oppure come si dice in gergo la classica spesa dei livelli essenziali di prestazione, che vanno garantiti su tutto il tessuto, su tutto il territorio nazionale.
Al momento non esiste un criterio oggettivo o tecnico che permette di stabilire se una Regione sia o meno in grado di fare meglio dello Stato nell'ambito delle proprie competenze e delle stesse competenze che saranno trasferite. Pertanto, prima di qualunque avanzamento legislativo, andranno introdotti strumenti di misurazione oggettiva dei risultati storici nelle varie Regioni nelle diverse materie.
La bozza presentata dal ministro Calderoli prevede che i LEP vadano decisi entro un anno dall'entrata in vigore della Legge, attraverso appositi decreti del Presidente del Consiglio. Ci sarebbero, secondo il mio modestissimo parere, notevoli vantaggi in tanti settori, nella sanità, nei trasporti, dove il maggior controllo sulle spese - ed è un aspetto importante questo - porterebbe alla realizzazione di migliori infrastrutture, individuando le necessità della cittadinanza, garantendo così dei maggiori servizi.
Sulle tasse, è giusto trattenere sul territorio le tasse dei residenti al fine di usare le stesse per migliorare i servizi proprio per i cittadini. Il lavoro: molte competenze sono già lasciate alle Regioni, ma andrebbe rivisto con le dovute eccezioni questo ambito, dove l'autonomia regionale da sola non potrebbe garantire ai cittadini una giusta risposta.
Poi dobbiamo liberarci di un pregiudizio che ho sentito dire più volte oggi pomeriggio: noi del sud, noi più poveri - che non riesco a capire dov'è questa nostra povertà, soprattutto parlo della regione Basilicata -, abbiamo maggiori benefici a restare attaccati a questa condizione, cioè rimanere attaccati a questo status quo. Io sono completamente contrario a questo modo di dire. I conti pubblici territoriali... tanto è vero che i conti pubblici territoriali mostrano che le Regioni che hanno un maggior PIL procapite hanno una spesa pubblica procapite superiore alla media nazionale, quindi dove sono i redditi più alti lo Stato spende più soldi, proprio per questo motivo, proprio perché con i beni che hai sul tuo territorio hai la possibilità di entrare nel possesso dei beni e spendere per il bene della comunità.
Potrei ancora continuare, ma sottolineo un altro passaggio importante, che fino ad oggi le risorse derivanti da royalties e compensazioni ambientali venivano sciupate. Grazie al nostro lavoro i cittadini hanno un beneficio diretto in bolletta, e con il bando per i non metanizzati abbiamo avviato la transizione e l'autosufficienza energetica delle famiglie. Se la riforma dell'autonomia fosse già stata approvata in campo energetico avremmo potuto ampliare la nostra strategia energetica, e in prospettiva potremmo dare acqua, luce e gas gratis alle famiglie ed anche alle imprese.
Il nostro lavoro, e quello soprattutto del presidente Bardi, è il punto di partenza di una riforma che garantirà la coesione territoriale e l'unità nazionale. Sicuramente è un tema molto complesso, sicuramente è un tema molto delicato, ma secondo il mio modestissimo parere non possiamo accettare lo status quo.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 106 del 23/03/2023
Argomento : PROPOSTA DI LEGGE N. 87/2020 “MODIFICHE ED INTEGRAZIONI ALLA L.R. 26 GIUGNO 2014, N. 11 RECANTE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI ALLA L.R. 28 OTTOBRE 2011, N. 21 – NORME IN MATERIA DI AUTORIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ SPECIALISTICHE E ODONTOIATRICHE”
BELLETTIERI
Grazie Presidente. Non sono intervenuto per illustrare la P.d.L. a firma del sottoscritto, ma mi preme ringraziare l’intera IV Commissione, soprattutto il Presidente della IV, la collega, l’avvocato Sileo, in quanto velocemente siamo riusciti ad approvare una norma importante che fa una differenza sostanziale e abissale tra gli studi privati e gli studi pubblici. Ricordo a me stesso che questa è una P.d.L. del 2020. Il Presidente dell’allora IV Commissione, diciamo, ha un po’ tergiversato su questa P.d.L. Finalmente abbiamo portato in votazione in Consiglio una legge che consente di procedere alle barriere architettoniche e giustamente facendo una differenza notevole e sostanziale tra gli studi privati e gli studi pubblici. Grazie e ringrazio tutti i componenti, nonché la Presidente della IV Commissione.



Intervento BELLETTIERI resoconto nr. 107 del 04/04/2023
Argomento : COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
BELLETTIERI
Grazie Presidente. Ho deciso di fare un intervento, Presidente, per onestà intellettuale, che contraddistingue anche il mio modus lavorandi che parte da un principio, il non prendere in giro il popolo ed è il mandato per il quale io da 10 anni faccio vita amministrativa, vita politica e mi rivolgo soprattutto agli amici che sono alle nostre spalle dove io capisco l’agitazione e la tensione che poi, alla luce dell’intervento del collega Braia, porta a fare un applauso perché è quello che il popolo ci vuole sentire dire. Ecco perché io parlo e mi rivolgo a loro, per l’onestà che contraddistingue il mio modo di lavorare.
Bene. Io credo che prima di arrivare a pensare di fare una mozione, colui il quale si sente portatore di un interesse come è Luca, come sono io, come sono tutti gli altri, devono pensare ad approvare i veri atti, gli atti reali, gli atti concreti, gli atti costruttivi che sono il bilancio. Solo approvando un bilancio si può arrivare alla soluzione di problemi come questi, si può arrivare a capire se si devono mettere 6 milioni di euro per arrivare a 181 ore oppure fare meno ore e mettere comunque altri 3… comunque 3 milioni di euro.
Il fatto di approvare una mozione oggi è sterile, non è fine a sé stessa, non produce sicuramente effetti reali per la popolazione che è alla nostra spalle, per gli uomini che sono alle nostre spalle, ma è solamente come… è come dare un contentino per dire “oggi abbiamo approvato la mozione”. Non è così, il Presidente si è impegnato ad affrontare l’argomento. Impegni istituzionali oggi l’hanno portato fuori da Potenza, perché il ruolo del Presidente è anche fuori dalla Regione Basilicata; oggi è impegnato ad un incontro con il Ministro per quanto riguarda le approvazioni di determinate norme, le approvazioni di determinate somme per il bilancio che sicuramente servono per la comunità intera.
Pertanto io dico che non è che non c’è la volontà del Presidente Bardi a non affrontare l’argomento, c’è la volontà ad affrontare l’argomento e dire a coloro i quali sono interessati anche per quanto riguarda l’autonomia differenziata la verità dei fatti, come siamo messi, che cosa si vuole fare, che cosa è in grado di fare e che cosa si può fare.