BELLETTIERI
Grazie, Presidente. Presidente Bardi, lei anche oggi, in questi giorni, in queste ore ci ha dimostrato di applicare lealmente le norme più elementari del Codice Civile, quelle che riguardano la diligenza del buon padre di famiglia. Lei ha applicato delle ordinanze non da un punto di vista politico, ma con il cuore e con la testa per il bene della nostra collettività. E bene ha fatto rispetto a ciò che diceva il Consigliere Perrino, a non mettersi in contatto in quelle ore così difficili con il Governo, in quanto se lei avesse fatto ciò, sicuramente avrebbe messo la nostra comunità in difficoltà, così come il Governo ha messo in difficoltà l’intera nazione. E come diceva il Consigliere Vizziello, noi oggi siamo sul podio, siamo a medaglia grazie al Ministro della Salute, siamo a medaglia, dal bronzo siamo arrivati all’argento e speriamo di rimanere secondi in classifica perché il danno cagionato a livello nazionale è immane.
Qualcuno, Presidente, prima di entrare un po’ più nel cuore della situazione, parlava della grande ordinanza fatta dal Presidente della Regione Puglia ma il virus non ha risparmiato la Puglia. C’è un caso a Taranto infettato a Codogno. Quindi parliamo del focolaio.
Questa situazione dello studente definirla sciocca è fare un complimento. È veramente sciocca, caro Consigliere Cifarelli, perché far capire agli studenti di rimanere nel loro territorio è un aiuto sicuramente per loro, ma non per noi, anche perché e mi collego a quello che ha detto, lo sciocco è colui il quale non prepara il campo di battaglia. Il campo di battaglia il Presidente con l’ausilio dell’ass. Leone l’ha preparato nelle prime ore del dramma nazionale, perché quello che è stato cagionato in Italia dal Governo è un vero e proprio dramma nazionale, perché questa possibilità di poter far atterrare i voli dalla Cina, questa inclusione tanto voluta dal Centro- Sinistra, mentre a noi ci accusano di fascismo, è proprio per evitare ciò che è successo grazie a questa testardaggine. Invece Salvini è fascista, la Meloni è fascista, Tajani è fascista.
Smettiamola con queste sciocchezze, pensiamo al popolo, perché il popolo ha bisogno di segnali forti da parte della politica come quello che stiamo dando noi oggi, basta vedere l'Assessore, io l’ho definito uno e trino. Sabato si trovava contemporaneamente in 5 strutture ospedaliere, alle 21:30 era ancora a Potenza a parlare con i medici, io ero presente. L’Assessore Leone ha presentato ai cittadini lucani il percorso creato ad hoc per coloro i quali presentavano sintomatologie e purtroppo ogni Regione si è mossa per come ha potuto per le difficoltà che il Governo non è riuscita a risolvere sul territorio.
Qualcuno diceva, Presidente, che non avevamo tamponi, che non siamo stati bravi a comprare i kit. Stupidaggini, Presidente, stupidaggini. Noi avevamo i normali tamponi che vengono utilizzati, me lo ha insegnato il dottore, i tamponi utilizzati nei reparti infettivi. Il kit non ce l'aveva nessuno in Italia, il kit serviva semplicemente, tra virgolette, per fare in modo che il tampone venisse analizzato direttamente presso le nostre strutture e non andare negli ospedali di Bari e di Napoli. Ma noi eravamo pronti e oggi, ringraziando Iddio, siamo una delle poche regioni che ancora riusciamo a dire “Zero”. Questo grazie a lei, Presidente. Ordinanza falsa, ordinanza fittizia, ordinanza prima, seconda, sembrava di giocare a tresette sulle sciocchezze, Presidente, sulle sciocchezze. Il 21 gennaio, quindi parliamo di un mese fa, il Ministro alla Salute Speranza rassicurava sul fatto che non ci dovevamo preoccupare di nulla, che era tutto sotto controllo. “L'Italia”, lo ha dichiarato lui, “mantiene il livello alto di controllo” e meno male. Pensiamo un po' se era il contrario, che succedeva, una strage sarebbe successa in Italia. Grazie a questo controllo del Ministro alla Salute oggi ci troviamo teatri chiusi, scuole chiuse, università chiuse, siamo tornati ai tempi della guerra grazie ad un modus operandi approssimativo, senza organizzazione, senza programmazione.
Il Governo, rappresentato oggi anche dai 5 Stelle che nel loro intervento parlano di De Filippo che fa parte del loro governo, dicono che noi abbiamo sbagliato, il Presidente deve chiedere scusa ai Lucani. Ma scusa di che cosa, Presidente? Solamente perché lei si è preso cura di tutelare i Lucani? E allora il Presidente Fontana che deve fare? Si deve impiccare in piazza davanti al Duomo? Ma di che parliamo? Di che parliamo? Pensiamo ad utilizzare le norme più sciocche di noi politici per tutelare e far stare tranquilli i nostri cittadini, rispondendo tutti al telefono come abbiamo fatto per 48 ore, continueremo sempre a farlo, c'è la disponibilità del politico non solo ad ascoltare, ma a suggerire e consigliare, spiegare l'importanza che riveste un medico di base fino ad arrivare al ruolo che riveste un Presidente della Regione oppure un primario del reparto infettivo, spiegando i percorsi che sono stati organizzati e dicendo soprattutto la verità, perché la verità non fa mai male, è la falsità che cagiona danni e che porta danni.
La notizia sbagliata, la famosa notizia de relato, quando arriva a destinazione arriva falsa. Quindi, Presidente, il compito dei rappresentanti delle istituzioni è quello di essere ancora più autorevoli e responsabili, evitare divisioni che risultano essere soltanto improduttive e negative per i nostri cittadini. Oggi i cittadini chiedono una guida in un momento così delicato, non chiedono sciocchezze e non cercano notizie false, chiedono un aiuto, una collaborazione, dei suggerimenti, dei consigli e la politica questo deve fare, Presidente, altrimenti ognuno di noi rimane a casa sua.
E non posso ancora non dire, Presidente, lo continuerò a dire fino alla morte, che l'Assessore, non perché è esponente del mio partito, di Forza Italia, sta ogni giorno facendo un lavoro egregio. Io credo che tutte le polemiche vadano messe da parte e che la gestione vada lasciata in capo a chi ne ha la facoltà, nonché le competenze. Comprendo perfettamente la sua scelta, Presidente, e la difenderò fino alla fine: a seguito delle prime notizie arrivate dei mass media sulla situazione grave e ancora in quei giorni sconosciuta nelle sue potenzialità negative, lei ha ritenuto di dover tutelare con ogni mezzo consentito la salute pubblica dei cittadini lucani. Lei questo ha fatto, Presidente, dalle prime ore e grazie per aver ricostruito tutto l'iter che c'è stato a partire dal 20 febbraio e non cristallizzare la critica a lunedì, quando lei giustamente ha preso la situazione in mano e ha cercato di affrontarla con tenacia, come la sua forma mentis impone.
Entrare nel merito delle ordinanze, della correzione della stessa e dell'adeguamento oggi all'indirizzo nazionale che viene fuori dal lungo dialogo istituzionale tra Presidenti di Regione e Governo Centrale non credo abbia molto senso. Ma mi permetto tuttavia di sottolineare quanto l'autonomia regionale in materia sanitaria vada difesa, perché noi siamo tutti prestati alla politica e ognuno di noi, a partire dalla Giunta che mi trovo di fronte, ha tutte le potenzialità per dimostrare la propria forza non solo politica, ma soprattutto sociale. Il passare delle ore ci ha indubbiamente tranquillizzati, lasciando che il panico si trasformasse in paura consapevole con dati che sembrano darci più coraggio.
Io parlo della nostra terra, Presidente, ma è evidente che tutti noi speriamo che si riesca a contenere numericamente il conto degli ammalati, anche per garantire un’adeguata assistenza sanitaria che un minor impatto numerico potrebbe assicurare. Non entro nel merito delle misure utili che lei, Presidente, e anche l’Assessore l’altro ieri, ci avete ampiamente illustrato.
Mi devo però unire coralmente alle richieste avanzate dal coordinamento nazionale di Forza Italia, nella persona di Damiani, che ha sottolineato la necessità che l’Italia attinga al fondo di solidarietà europeo, che l’Europa dia risposte univoche facendosi portavoce in particolare delle istanze del mondo produttivo, a cominciare dalla richiesta di un fondo da 100 milioni di euro per le emergenze nazionali al fine di riconoscere indennizzi alle attività economiche produttive industriali, commerciali, alberghiere, turistiche, congressuali, del terziario, dei trasporti colpiti dalle misure di precauzione per il coronavirus nei Comuni direttamente e indirettamente interessati.
Notizia di stamattina è la difficoltà espressa dal settore del mobile del Materano per il mancato arrivo di materiali provenienti dalla Cina, ma a questo si aggiungeranno interi comparti produttivi di tutto il territorio regionale ed è per questa ragione che alla dichiarazione dello stato di emergenza deve seguire la sospensione delle rate di mutui da parte di tutte le banche e quella dei versamenti di imposte, contributi, ritenute sui redditi da lavoro dipendente, adempimenti fiscali e amministrativi fino alle aliquote IRAP e IMU.
Concludendo, la mia richiesta al nostro Presidente è che si faccia parte diligente nel rappresentare le istanze del nostro territorio che arriveranno sicuramente nei prossimi giorni, e che caldeggi con la sua autorevolezza misure che il Governo e i Ministeri dovranno adottare per fronteggiare questa crisi, che oltre che sanitaria è economica.
Poi sono pienamente d’accordo con lei per quanto riguarda la richiesta di rinvio del referendum in quanto il Paese deve rimanere concentrato in questo momento così delicato e sicuramente anche il referendum deve avere la discussione che merita, pertanto io credo, e lo dico anche a nome del partito che rappresento di Forza Italia, che sia il caso di rinviare il referendum a data da destinarsi.
Grazie e chiedo scusa per la mia ira.
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